LA GUIDA

Le tipologie

Si chiamano ibride le vetture spinte da un motore a combustione interna e da uno o due di altro genere (in pratica, si tratta sempre di propulsori elettrici). Le principali tipologie sono le ibride parallele (con diverse sottocategorie: mild, full e plug-in) e le ibride in serie. Si era poi aggiunta la tecnologia Hybrid Air (sviluppata congiuntamente dalla Bosch e dal gruppo PSA) che associa al motore a benzina uno idraulico, azionato da un sistema ad aria compressa. Ma il passaggio alla produzione in serie è stato bloccato. 


Chiudiamo questa presentazione facendo un cenno anche alle cosiddette auto micro ibride. A dispetto del nome (spesso utilizzato dalle case) non sono delle vere ibride, perché non c'è un motore elettrico (o, comunque, non a combustione interna) che contribuisce a muovere la vettura. Sono auto convenzionali, modificate nell'impianto elettrico al fine di ridurre (al massimo del 10-15%) il consumo di carburante. Di solito, sono presenti il sistema Stop&Start (che ferma e riavvia automaticamente il motore ai semafori) e un alternatore gestito elettronicamente in modo da produrre più corrente durante i rallentamenti. Così, la batteria (maggiorata) immagazzina più energia "gratuita" e in seguito può alimentare gli accessori (come le luci e i tergicristallo) senza "rubare" cavalli al motore.