Lancia

In una Fiat ancora agli albori si mette in evidenza il giovane pilota-collaudatore Vincenzo Lancia, che cova il malcelato sogno di realizzare un'automobile in proprio. Vi riesce nel 1906, e leggenda vuole che ci sia un unico problema: l'officina in cui la prima Lancia della storia viene costruita è talmente angusta che l'auto non riesce a passare dall'ingresso. Ma arrivano presto dei lavori di ampliamento, e verso gli anni Venti la Lancia trova un'identità ben precisa: realizzare vetture esclusive e con soluzioni tecniche d'avanguardia. Vincenzo Lancia si ispira alle auto inglesi, e di qui nasce il luogo comune che vede le auto che portano il suo nome come le più British tra le italiane.
 
Nel 1937 assume il comando della società Gianni Lancia, figlio di Vincenzo, venuto a mancare per un infarto. Tra conflitto bellico e ingenti somme investite nelle competizioni (tra il 1954 e il 1955 viene approntata l'unica Formula 1 della storia Lancia: sono sette le vittorie, ma manca l'acuto mondiale, e a seguito della scomparsa del campione Alberto Ascari, Gianni Lancia decide di regalare il reparto corse alla Ferrari) la situazione economica inizia a traballare. A poco servono le vittorie nei rally e varie auto di serie di buon successo - dall'Astura alle più piccole Artena, Augusta, Aprilia e Ardea, per tacere dell'Aurelia, della Fulvia o della Flaminia, ancor oggi usata come vettura di rappresentanza del Presidente della Repubblica: nel 1969, la Lancia entra nell'universo Fiat.
 
Il primo progetto è la Beta, moderna berlina a due volumi con trazione anteriore (non una novità assoluta, visto che è stata già introdotta sulla Flavia negli anni Sessanta); segue la Gamma, ammiraglia incompresa disponibile anche in carrozzeria coupé, disegnata da Pininfarina. Nel 1979 la Delta risolleva le sorti della Lancia (non stona ricordare come da un pianale derivato dalla Ritmo sia nata una delle auto più vincenti della storia dei rally) e cinque anni dopo la Thema riporta in alto il nome della casa tra le berline di lusso. A vendere ci pensa la versione diesel, a far sognare la 8.32 con il motore della Ferrari Mondial, fascinosa come poche. La Delta del 1993 e le K e Thesis, sostitute della Thema, non riscuotono successo, e anche la Delta del 2008 non è accolta con grande entusiasmo. Per la casa italiana, i modelli ben venduti (quanto meno sul mercato interno) restano quelli di dimensioni contenute: la Y, seguita dalle due serie della Ypsilon (del 2003 e del 2011) che, a oggi, resta l'unica auto in gamma.     


Novità Lancia

Video Lancia

  • Lancia Ypsilon
    La nuova versione Mya è la più sfiziosa nella gamma della Lancia Ypsilon: cerchi in lega e sedili specifici in Alcantara e tessuto.
  • Intervista ad Antonella Bruno
    Antonella Bruno, responsabile del brand Lancia per i mercati di Europa, Medio Oriente e Africa, ci spiega quali sono le iniziative della casa nell'ambito della cultura e della moda.
  • Lancia Ypsilon 30th Anniversary
    Lo spot della versione anniversario della piccola Lancia che festeggia i 30 anni dalla sua prima apparizione come Autobianchi Y10.
  • Lancia Flavia
    La cabrio di origine americana debutta sul mercato, ma manca il motore diesel.
  • Lancia Nuova Ypsilon
    Resta piccola, ma finalmente ha cinque porte: ne guadagna in praticità.
  • Spot Lancia Nuova Ypsilon
    Per presentare la Nuova Ypsilon, si mette in discussione il concetto tradizionale di "lusso".

Primi contatti Lancia

  • € 14.800
    Aggiornata dentro e fuori, ha un moderno impianto multimediale e nuovi, ricercati rivestimenti per i sedili. Nella guida è intuitiva, ma i 69 CV del 1.2 a benzina non sono vispi.
  • € 37900
    Grande, grossa e pesante, la Lancia Flavia è fatta per i lunghi viaggi o le passeggiate sui lungomare, godendosi la brezza in tutto comfort. I 175 cavalli del suo 2.4 a benzina sono perfetti per un’andatura al trotto, mentre si affannano quando si prova a forzarli. La versione è unica e ha un prezzo competitivo in rapporto alla ricca dotazione di serie, che va dai sedili in pelle al navigatore.
  • € 39900
    La nuova monovolume Lancia prende il posto della Chrysler Grand Voyager e, pur perdendo l’aggettivo “Grand” nel nome, è perfino più lunga (di 8 cm) per via delle modifiche ai paraurti. Un po’ più curato, invece, l’abitacolo, che è il più ampio della categoria: si viaggia comodamente in sette. Arriva nelle concessionarie il 5 novembre.

Prove Lancia

dagli archivi

  • Lancia Voyager: sapore d'America

    Al Salone di Ginevra la Lancia presenta la nuova Voyager che nella gamma andrà a sostituire la Phedra. I punti di forza sono grande spazio e versatilità dell'abitacolo.
  • Chrysler 300, le novità per il 2015

    Al Salone di Los Angeles l'ammiraglia, che in Italia è la Lancia Thema, si appresta a festeggiare i 60 anni: nel frattempo si rifà il trucco.
  • Lancia Ypsilon: solo a cinque porte, ma ancora più elegante

    Più lunga di 25 cm e solo a cinque porte, la nuova Ypsilon è un deciso passo avanti rispetto alla versione attuale. In arrivo nel 2011, si ispira nello stile alla Delta.