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24 Ore di Le Mans 2017: i risultati della gara

18 giugno 2017

Vince la Porsche 919 Hybrid per il terzo anno di fila, mentre ancora una volta la velocissima Toyota TS 050 è penalizzata dalla scarsa affidabilità.

24 Ore di Le Mans 2017: i risultati della gara

LE MANS ANCORA ALLA PORSCHE - La 24 Ore di le Mans (guarda il video degli highlights in fondo alla news) non è mai una gara banale e i vincitori non sono mai scontati. Così è successo anche nell'edizione 2017 con la Porsche 919 Hybrid numero 2, guidata da Timo Bernhard, Brendon Hartley ed Earl Bamber, che vince quando sembrava ormai tagliata fuori dai giochi. Nella prima metà della corsa, la 919 vincitrice è stata ferma ai box per un’ora nel tentativo di risolvere un problema tecnico. Missione compiuta da meccanici e da ingegneri della Casa di Stoccarda, abili nel risolvere un incoveniente al sistema ibrido e nel rimettere in pista una macchina capace di arrivare fino alla fine.

TOYOTA IN TESTA FINO ALLA NOTTE - Va detto che nel recupero prima, nel successo della Porsche numero 2 poi, hanno influito in modo determinante i problemi e le sfortune in pista dei concorrenti. A cominciare dai rivali di Toyota. La TS 050 numero 7, con al volante Kamui Kobayashi insieme a Mike Conway e Stephan Sarrazin, è stata davanti dalla partenza fino al cuore della notte, intorno all’una e un quarto. In quel momento, un problema tecnico ha messo KO il prototipo: Kobayashi, autore del giro veloce in qualifica con cui ha frantumato il record della pista, non ha potuto fare altro che scendere dalla vettura e salutare il pubblico di Le Mans che gli rende tutti gli onori del caso. Fino a questo momento, però, la Toyota come squadra è ancora in lizza per la vittoria con la TS 050 numero 9 di Nicolas Lapierre, Yuji Kunimoto e Jose Maria Lopez che sale in seconda posizione dopo il ritiro della gemella. Un quarto d’ora più tardi dal forfait della numero 7, però, Lapierre accusa una foratura. Si trova a una decina di chilometri dalla pit lane. Nel tentativo di arrivare ai box, la gomma bucata si apre, iniziando a danneggiare carrozzeria e cambio della TS050 con i fili d’acciaio che compongono l’anima dello pneumatico Michelin. Con il risultato che anche questa vettura è costretta al ritiro senza neanche riuscire a guadagnare la corsia dei box.


La Toyota TS 050 n°8, l'unica rimasta in gara dopo i ritiri delle altre due, è giunta solo nona assoluta a causa di problemi tecnici. Nella foto più in alto la Porsche 919 Hybrid n°2 vincitrice della gara.

L’ALTRA FACCIA DELLA PORSCHE - Veniamo quindi alla Porsche numero 1 del terzetto composto da Andrè Lotterer, Neel Jani e Nick Tandy. Quando la TS050 di Kobayashi si spegne, questa 919 Hybrid recupera i 40 secondi di distacco e sale in prima posizione. La vittoria sembra cosa fatta pochi minuti dopo, quando la Toyota numero 9 deve fare i conti con la gomma “assassina”.  Considerando, inoltre, la decina di giri di distacco della terza TS050 schierata dalla Toyota, la numero 8 di Sebastian Buemi, Anthony Davidson e Kazuki Nakajima, costretta nella primissima parte di gara a una lunga sosta ai box per risolvere un problema al sistema ibrido, la strada verso la vittoria sembra spianata. È solo una sensazione:  la 24 Ore di Le Mans 2017 non sceglie questo trio come vincitore. Intorno alle 10.30 della domenica mattina, in piena fase conservativa della gara, il motore termico della Porsche di testa ha un problema di pressione dell’olio. Dal muretto, gli ingegneri ordinano a Lotterer di spegnere subito il 2.000 turbo a benzina e di procedere verso i box solo con la spinta dell’unità ibrida. Ci sono però 13 chilometri da percorrere. La 919 numero 1 non ce la fa. Lotterer prova ad azzerare il sistema più volte ma è tutto inutile. La vettura si spegne e non riparte più.

TERZO SUCCESSO DI FILA DELLA PORSCHE - Arriva così la nuova vittoria della 919 Hybrid numero 2 ed è la terza di fila per la Porsche alla 24 Ore di Le Mans. Grazie al tris, il Costruttore può portarsi fisicamente a casa il prestigioso trofeo come vuole il cerimoniale per chi vince consecutivamente tre volte la gara della Sarthe. I nipponici della Toyota la prendono come sempre sportivamente ed affidano a Twitter un commento significativo: “Le Mans non ci ha scelto quest’anno. Speriamo lo faccia in futuro. Torneremo”. Il richiamo vola anche alla gara del 2016 quando la Toyota perse la vittoria all’ultimo in giro, dopo aver dominato per gran parte dell’endurance. Gli aspetti romantici della gara sono accentuati dalle lacrime di un veterano, Timo Berhnard, pilota di grande esperienza che è stato il primo in assoluto a salire sulla 919 Hybrid quando era ancora in fase di sperimentazione. Se questo prototipo è diventato così vincente, cannibalizzando il mondiale di durata negli ultimi anni (FIA WEC, di cui Le Mans rappresenta la terza gara in calendario), una buona fetta di ringraziamenti spetta anche a Bernhard.


Qui sopra la Aston Marting Vantage n°97 vincitrice della combattuta categoria delle GTE Pro, le derivate dalla serie guidate da piloti professionisti. È riuscita a battere la coriacea Chevrolet Corvette che ha dato forfait per una foratura proprio nell'ultimo giro.

LE LMP2 SUL PODIO ASSOLUTO - Con tutti questi LMP1 fuori dai giochi,  a beneficiarne sono le LMP2, la categoria dei prototipi non ibridi e meno performanti di quelli di categoria 1. Così, troviamo al secondo posto assoluto l’Oreca07-Gibson numero 38 del Jackie Chan DC Racing, team che porta il nome dell’attore di Honk Kong protagonista di tante pellicole hollywodiane; la vettura, guidata da Olivier Jarvis, Thomas Laurent e Ho-Ping Tung è anche la prima di categoria davanti all’Oreca07-Gibson della Vaillante Rebellion numero 13 con Nelson Piquet Junior, David Hansson e Mathias Beche giunta quindi terza assoluta. Da sottolineare la buona prestazione, al debutto, della Dallara P217-Gibson Cetilar Villorba Corse con Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi: il trio tricolore è ottavo tra gli LMP2, decimo assoluto, grazie a una prestazione solida che fa pensare bene per il futuro.

CORVETTE BEFFATA ALL’ULTIMO GIRO - Grande spettacolo nelle categorie GT, in particolare nella LMGTE Pro, riservata solo a piloti professionisti e a vetture con i più recenti aggiornamenti tecnologici. Lo testimoniano i tempi finali: dopo 24 ore di gara, le prime cinque GT sono racchiuse tutte nello stesso giro. La vittoria finale è strappata, all’ultimo giro, dall’Aston Martin numero 97 di Darren Turner, Jonathan Adam e Daniel Serra. La vettura ufficiale della Casa inglese esce dall’ultimo pit stop, a quaranta minuti dalla fine, in seconda posizione. Davanti a lei, solo pochi metri, la Chevrolet Corvette numero 63 di Jan Magnussen, Antonio Garcia e Jordan Taylor. La sfida decisiva è tra Adam e Taylor. Nel penultimo giro, l’Aston tenta l’assalto ma arriva lunga in un curva e la Corvette riprende la posizione dopo una sportellata che i due si danno carinamente. Poche curve più avanti, però, è la Corvette a commettere un errore in una curva ad esse, finendo su ghiaia e dossi. Un errore che compromette le gomme anteriori della Corvette, rendendola inguidabile. Così Taylor perde la prima posizione in favore dell’Aston e, a due curve dalla bandiera a scacchi, deve lasciare anche la seconda piazza di LMGTE Pro alla Ford GT Chip Ganassi numero 67. Quinta la prima delle Ferrari, la 488 numero 71 della AF Corse guidata da Davide Rigon, Sam Bird e Miguel Molina.


Delusione per le Ferrari della AF Corse, che qui stringono nella morsa una Ford GT. Al traguardo sono giunte solo quinta e undicesima nella loro categoria, la GTE Pro.

TRIPLETTA DELLA FERRARI - Nella LMGTE Am, il podio è tutto della Ferrari e della 488. In prima posizione, c’è la GTE di JMW Motorsport con Dries Vanthoor, Williams Stevens e Robert Smith. La seconda piazza è occupata dal team svizzero Spirit Of Race e della sua 488 guidata in alternanza da Duncan Cameron, Aaron Scott e dall’italiano Marco Cioci. Chiude il podio della categoria LMGTE (dove ci sono piloti professionisti e gentleman che non corrono per mestiere, a bordo di vetture che abbiano tecnologie costruttive di almeno un anno) la 488 americana di Scuderia Corsa con William Sweedler, Townsend Bell e Cooper Mac Neil.

> 24 ORE DI LE MANS 2017: QUI LA CLASSIFICA COMPLETA

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Ritratto di Lorenzo Ceracchi
18 giugno 2017 - 19:04
Ennesima debacle Toyota.....sono capaci a fare solo lentissimi motori endotermici aiutati dall'ibrido per uso quotidiano,nell'era dell'ibrido da competizione il settore racing non fa per loro, Honda docet in formula 1....questi sono settori per Daimler, gruppo vag ed FCA....i giapponesi di buon quale altra delusione hanno bisogno per capire che in questa era sono adatto solo a far auto per pensionati?
Ritratto di Gordo88
18 giugno 2017 - 19:25
Non la farei così tragica, hanno si perso la gara più importante del wec ma hanno ottime possibilità di aggiudicarsi il campionato!!
Ritratto di Tatra70
18 giugno 2017 - 19:28
Eh si, è proprio vero. Le varie F1 motorizzate Honda di 4 lustri fa erano proprio auto da pensionati.
Ritratto di Lorenzo Ceracchi
18 giugno 2017 - 21:06
Se sai leggere...se....ho scritto benissimo che mi riferisco all'era ibrida
Ritratto di Stiletto
18 giugno 2017 - 20:37
Tutto quello che vuoi, ma la Toyota ha vinto il campionato Endurance appena un anno e mezzo fa. E se é vero che le due Toyota TS050 hanno avuto problemi in gara (motore elettrico anteriore e frizione), anche le due Porsche 919 Hybrid non sono state da meno (motore elettrico anteriore e impianto dell'olio). E la terza Toyota é stata tamponata dalla Dallara di Villorba Corse. Quello che ha fatto la differenza é che lo stesso problema é stato risolto con 50 minuti d'anticipo sulla #2 piuttosto che sulla #8. #2 che fino ad un'ora dalla conclusione stava consegnando la vittoria assoluta alla LMP2 di Jackie Chan. Oggi non ha perso Toyota. Oggi ha perso l'ibrido.
Ritratto di Mbutu
18 giugno 2017 - 23:52
Wow, ma da piccolo uno che assomigliava a Toyoda ti picchiava?
Ritratto di Prrrrr
19 giugno 2017 - 12:11
Lorenzo ti sei distratto, di la verità... hai letto l'articolo e hai fatto il tuo commento. Toyota sono i Campioni in carica e a le Mans hanno dominato, schiacciando Porsche sotto tutti i punti di vista... ma quali lentissime, hanno annientato il record pista. In gara idem... la loro è stata pura sfortuna, come in tutte queste ultime a le Mans, ma da qui a scrivere lentissime e debacle, ce ne passa.
Ritratto di cloid
19 giugno 2017 - 17:15
L'ibrido è il futuro e le
Ritratto di cloid
19 giugno 2017 - 17:18
L'ibrido è il futuro e la Toyota ne è maestro in questo. Quest'anno è andata male, pur dominando fino al momento del ritiro e l'anno scorso hanno perso all'ultimo giro. Gli manca poco x stravincere tutto.
Ritratto di nicktwo
18 giugno 2017 - 20:40
certamente non sarà noiosa come un gp di f1, ma i tempi sono cambiati e in tutti i contesti ci si è avvicinato al reality delli spettacolarizzare quello cge quotidianamente viviamo... erghon, ma quanto sarebbe bello un canpionato con auto strettamente di serie, alians megane rs vs civic rtype e golf gti / cayman vs 370z e 4c / giulia quadrifoglio vs hsv gtsr w1 e cadillac ats-v... himo... saluti
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