L'Alfa Romeo Mito cambia ancora

1 marzo 2016

Piccoli interventi estetici al frontale e una razionalizzazione della gamma; sotto il cofano è disponibile anche il 1.3 Multijet da 95 CV.

L'Alfa Romeo Mito cambia ancora
ANCHE BIANCO PASTELLO - Ultimo aggiornamento prima del fine carriera (iniziata nel 2008) per l’Alfa Romeo Mito: la piccola, costruita sul pianale della Fiat Grande Punto e che pare non destinata ad avere eredi, viene ora declinata in tre allestimenti – Mito, Super e Veloce, con due pacchetti specifici (Veloce e Lusso). Da segnalare un colore di carrozzeria inedito (il bianco pastello) e otto diversi cerchi in lega di 16”, 17” e 18”.
 
TRE LIVELLI DI ALLESTIMENTO - L'Alfa Romeo Mito viene sottoposta ad un leggero restyling con uno scudetto Alfa ispirato a quello della "sorella" Giulia. Il frontale prevede i fari con cornici brunite; le maniglie delle porte sono satinate, i cerchi sono di 16” e le calotte degli specchi sono nella tinta della carrozzeria.  Gli interni comprendono sedili in tessuto nero con logo Alfa Romeo sul poggiatesta e il rinnovato (in stile-Giulia) logo Alfa sul volante. Di serie il “clima” manuale, 7 airbag, l’eventuale selettore Alfa DNA per le versioni di punta e l’aiuto per le partenze in salita. La Super ha in più cerchi in lega (di 16"), calotte degli specchi satinate, cruise control, sistema multimediale Uconnect con touchscreen da 5" e nuovi sedili in tessuto grigio antracite ed ecopelle nera con logo Alfa Romeo impresso sui poggiatesta anteriori. La Mito Veloce, infine, ha assetto sportivo, doppio terminale di scarico, cerchi in lega di 17”, impianto frenante Brembo, fendinebbia, fari con finitura simil-carbonio e calotte specchi, maniglie, cornici faro e mascherina in nero lucido. Il volante in pelle è schiacciato nella zona inferiore; pedaliera e battitacco sono in alluminio, mentre i sedili sono in tessuto e alcantara, con cuciture rosse e logo Alfa Romeo sui poggiatesta.
 
RITORNA IL DIESEL - Sotto il cofano dell'Alfa Romeo Mito ritorna anche un motore a gasolio dopo l’uscita di scena del 1.3 da 85 CV e del 1.6 da 120: è il Multijet 1.3 da 95 CV già appannaggio di varie auto del Gruppo FCA, capace di 180 km/h dichiarati con accelerazione da 0 a 100 km/h in 12,5 secondi. Si affianca ai benzina 1.4 da 78 CV, 1.4 MultiAir da 140 CV o 170 CV (entrambi con cambio automatico TCT), bicilindrico 0.9 Turbo TwinAir da 105 CV e al 1.4 bi-fuel a Gpl da 120 CV.

 

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Ritratto di Moreno1999
1 marzo 2016 - 14:12
3
Brutta era e brutta è rimasta. Mostra tutti gli otto anni che ha sia dentro che fuori
Ritratto di luca-motard
1 marzo 2016 - 14:42
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di Moreno1999
1 marzo 2016 - 14:45
3
Ma possibile che qui chi non è fiattaro debba essere subito attaccato? Questa auto mostra sia fuori che dentro i suoi 8 anni, che sono un numero sufficiente per rendere necessario un nuovo modello, difatti la concorrenza offre prodotti più moderni. L'originalità non c'entra niente con il portare bene l'età, allora anche la Pontiac Aztek era la più originale
Ritratto di NinoFarina1950
1 marzo 2016 - 14:59
L'auto è tutta nuova, il nome avra 8 anni ma la macchina è stata aggironata e rinovata. Poi c'è sempre maniera di attacare, se uno dice che non piace è un conto, ma fare l'arrogante non è l'approcio giusto. Se non vi piace, compratevi altro, io ritengo che la MiTo è una delle migliore nella sua categoria.
Ritratto di Sepp0
1 marzo 2016 - 15:14
Ma tutta nuova de che? Hanno ricambiato il paraurti per la 800esima volta e stop. Eddai su. :)
Ritratto di Moreno1999
1 marzo 2016 - 15:18
3
Mi hai preceduto e ti quoto
Ritratto di yugs
2 marzo 2016 - 12:54
1
Facciamo un discorso più mirato. Di base moreno1999 e Sepp0 non hanno torto, poichè si vede lontano un miglio che la Mito viene tirata avanti a suon di lustrini e aggiornamenti di poco conto. La cosa principale che dovevano cambiare esteriormente sono i fari anteriori, ovvio costa troppo rispetto alla durata che avrà ancora il modello e quindi niente. Resta lo stesso modello di 8 anni fa, con i soli propulsori aggiornati alle ultime normative, che non mostra alcunchè di innovativo. Al netto di piacere o meno come linea (ritengo sia bella dal fianco al posteriore, davanti rimane insondabile) attualmente comprarla sul nuovo coi listini inevitabilmente maggiorati e con la concorrenza rinnovata nei propri modelli di riferimento è un gettare i soldi. Non bastano due griglie nere a farla sentire come Giulia. Almeno avessero messo il volante di Giulia per dare all'interno un po' di family feeling, ma anche li costi elevati in rapporto alla resa. Lo stesso identico discorso vale per Giulietta, cui sono stati applicati i medesimi canoni, con listini ritoccati al solito (tra poco tempo facilmente fioccheranno le promozioni), ma almeno lì c'è il 1.6 mjet col TCT che risulta più abbordabile del solo 2.0 175cv. La nuova gamma Alfa inizia con Giulia, il resto è superato.
Ritratto di domenicofevi
2 marzo 2016 - 16:02
"Hanno ricambiato il paraurti per la 800esima volta" e quali sono le 800 precedenti modifiche alla MiTo?? sentiamo sù!
Ritratto di money
4 marzo 2016 - 22:50
difatti è sempre la solita schifezza
Ritratto di carlo1967
1 marzo 2016 - 16:45
Rispondo a NinoFarina1950 L'auto non è affatto tutta nuova; semmai è l'ennesimo finto restyling che quest'auto subisce. In otto anni non sono riusciti a cambiare l'interno dove veramente rispetto alla concorrenza mostra il fianco. A dimostrazione del vecchiume progettuale lo dimostrano le vendite totali europee italia compresa in ben 13.859 pezzi in tutto il 2015. Ci vuole ben altro per fare concorrenza ai tedeschi.Leggendo i post su questo sito le Audi/ Bmw faranno ribrezzo, osceno, vomito e quanto altro ma almeno offrono 10 modelli diversi e 20 versioni per ogni modello. E mi fermo.
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