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Auto elettriche nella PA: rinvio per mancanza di fondi

7 agosto 2017

Mancano le colonnine di ricarica e slitta la sostituzione delle auto odierne per quelle elettriche.

Auto elettriche nella PA: rinvio per mancanza di fondi

NON PER TUTTI - È stata rinviata a settembre l’approvazione del Disegno di Legge sul rinnovo del parco auto della Pubblica Amministrazione, ovvero gli enti pubblici che contribuiscono all'esercizio e svolgono le funzioni per l’amministrazione di uno Stato. La proposta di legge stabilisce che la Pubblica Amministrazione dovrà far crescere la percentuale di auto elettriche a partire dal 1 gennaio 2020, quando i modelli a zero emissioni dovranno essere il 70% di quelli da rinnovare. L’obbligo non riguarda però le amministrazioni che usano le auto per motivi di urgenza e sicurezza, quelle che si avvalgono di veicoli operativi militari e quelli che erogano servizi di emergenza sanitaria e locale. 

FONDI NON SPESI - Il rinvio della proposta di legge è stato deciso in seguito alla mancanza di risorse la costruzione delle stazioni di ricarica, nonostante il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti abbia lavorato a un programma nazionale per aumentare la diffusione delle colonnine, che potrebbe contare su finanziamenti per 50 milioni di euro stanziati nel 2012. Secondo il quotidiano La Repubblica, però, fino a 6 mesi fa risultavano spesi appena 6.300 euro (per la pubblicazione di un bando). Il programma del Ministero contiene finanziamenti per installare le colonnine nelle grandi città ma non nei piccoli comuni, dove invece le coperture finanziarie devono ancora essere trovate. Ad oggi in Italia ci sono 2.000 colonnine pubbliche per la ricarica delle batterie e altre 2.000 in aree private con accesso aperto al pubblico, secondo il Ministero delle Infrastrutture, ma il programma è di realizzare fino a 20.000 stazioni entro il 2020.
 

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Ritratto di Dirk
7 agosto 2017 - 20:00
Forse avranno rinviato perché il solito Costruttore è in ritArdo.
Ritratto di mario22
7 agosto 2017 - 22:50
Io dell'auto elettrica in questo paese ho veramente paura, nel senso che poi da dove andranno a prendere i soldi delle accuse, che ci hanno acciso parecchio.
Ritratto di mario22
7 agosto 2017 - 22:50
Maledetto correttore automatico "accise " No accuse
Ritratto di Robespierre
8 agosto 2017 - 11:42
Non sono le colonnine che mancano ma ciò che le colonnine dovrebbero dare cioè la corrente elettrica. Noi la importiamo dall'estero e la paghiamo a caro prezzo. Quanto alle accise concordo in pieno ed è un po' che lo dico. Solo gli ingenui possono illudersi che questo stato piglia tutto possa rinunciare al tesoro che realizza con le accise sui carburanti, fra le quali c'è ancora la tassa per il terremoto del Belice....
Ritratto di federico p
8 agosto 2017 - 15:32
Tasseranno l'elettricità mica é difficile tanto paghiamo sempre noi
Ritratto di lordpba
9 agosto 2017 - 14:12
7
Mi chiedo perche' pago le tasse...
Ritratto di str
11 agosto 2017 - 16:51
Per fare colonnine alimentate per il 33% dal carbone, mentre abbiamo il metano o il GPL che nascondiamo.
Ritratto di str
11 agosto 2017 - 16:50
Io pago le tasse per finanziare le colonnine dell'elettrico che a sua volta utilizza una parte di energia del Carbone. Uso il metano, il motore a più basso inquinamento del sistema Terra e mi pago i distributori senza l'aiuto delle tasse di chi usa Hammer, Cayanne ecc. E' proprio vero: a essere onesti si passa sempre da deficienti.-