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Citroën C4 Cactus, un'Avventura Gialla

1 giugno 2017

Da Kashgar, all’ingresso in Cina e dopo 10.687 km di viaggio, il diario di viaggio dalla Citroën C4 Cactus Pure Tech 110 impegnata nella Milano-Pechino.

Citroën C4 Cactus, un'Avventura Gialla

UNA SFIDA RINNOVATA - Con spostamenti quotidiani mediamente di 500 chilometri (con una punta di 800 km nella tappa in Kazakistan da Aktay a Mukur) la Citroën C4 Cactus partita dalla sede italiana della Citroën è arrivata a metà del viaggio-celebrazione della leggendaria impresa delle 14 Citroën cingolate che nel 1931 dettero vita alla Crociera Gialla, arrivando a Pechino dopo vicissitudini tremende.

L’ITINERARIO PERCORSO - La prima metà della lunga Avventura Gialla, patrocinata dalla Citroën Italia e affrontata da una Citroën C4 Cactus Pure Tech 110, si è svolta regolarmente e senza problemi. L’equipaggio ha inviato il resoconto di quanto finora vissuto nel 10.687 km percorsi per arrivare a entrare in Cina. L’itinerario seguito dall’atipica suv (a trazione anteriore ma con il sistema di potenziamento della trazione) si è basato su 10 tappe. La prima è vissuta da Milano al Monte Olimpo in Grecia (1.572 km), la seconda dal Monte Olimpo alla Cappadocia, in Turchia (1.488 km), quindi la terza tappa tutta in Turchia, dalla Cappadocia al monte Nemrut nel Kurdistan (529 km). La Cactus è poi entrata in Georgia, facendo tappa a Batumi (834 km), per proseguire per Baku, in Azerbajan (998 km). Dalla capitale azera il viaggio è proseguito con l’attraversamento del Mar Caspio per entrare in Kazakistan facendo poi tappa a Mukuri (400+832 km). Lo scenario desolato del Kazakistan è stato poi protagonista della successiva frazione da Mukur a Turkistan (1.731 km). Dal Kazakistan la Cactus è poi passata nel Kirghizistan, approdando a Biskek (723 km), da dove c’è stata un’altra tappa tutta kirghiza, fino a Sary Tash, a una settantina di chilometri dalla frontiera cinese (894 km). Infine la frazione che ha portato all’ingresso in Cina, da Sary Tash a Kashgar in Cina (626 km). 

EFFICIENZA E AFFIDABILITÀ - In un viaggio del genere parlare di emozioni è un eufemismo, tante sono le situazioni che offrono paesaggi forti, affascinante normalmente poco noti. Senza contare gli aspetti culturali che s’intrecciano con quelli paesaggistici, rendendo il viaggio una miniera di sensazioni e apprendimenti. Una citazione per tutte, il passaggio della Citroën C4 Cactus sulla incredibile “Pamir Highway” che collega il Kirghizistan al Tajikistan con un tracciato salendo sino ai 4.000 metri di altitudine.

UN OMAGGIO AGLI EROI DEL PASSATO - Tutto questo con la Citroën C4 Cactus Pure Tech 110 che ha funzionato senza alcuna esitazione. E va sottolineato che si tratta di un esemplare di serie. Un omaggio alle straordinarie “autochenille” (auto cingolate) che la Citroën approntò nel 1931 per compiere la Crociera Gialla, vissuta dall’aprile del 1931 sino al febbraio del 1932, attraversando avventurosamente le catene montuose asiatiche e il terribile deserto dei Gobi per arrivare infine a Pechino.

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Ritratto di Rox19
1 giugno 2017 - 11:20
1
Anche io voglio fare questi viaggi :( Sarebbe un sogno....
Ritratto di Dr.Torque
1 giugno 2017 - 15:04
Viaggio meraviglioso, apparentemente all'avventura... in realtà sarei curioso di conoscere l'entità dello sforzo organizzativo che c'è dietro. Chissà se Citroen Italia ci può svelare qualche dettaglio in più?
Ritratto di Claus90
2 giugno 2017 - 00:55
Quest'auto senza quei fascioni di plasticaccia sugli sportelli e portellone posteriore sarebbe carina così come è è davvero brutta però.
Ritratto di Dirk
4 giugno 2017 - 14:54
Quel giallo 'canarino' è alquanto di poco gusto mentre quei fascioni laterali vorrei vederli tra una decina d'anni per capire in che condizioni sono.