La Citroën punta su personalità e comfort

10 marzo 2016

Punti di forza dei prossimi modelli della casa francese: forme originali, comodità e tecnologia. Parola di Linda Jackson, numero uno del marchio.

La Citroën punta su personalità e comfort
Come saranno le prossime Citroën? Al Salone di Ginevra ne abbiamo parlato con Linda Jackson (nella foto sopra), la manager inglese che, dopo una lunga carriera nell’ambito della casa francese, da quasi due anni è responsabile del marchio. 
 
Qui in Svizzera presentate la Space Tourer e la e-Mehari, due modelli all’opposto…
Sì, la Space Tourer è la nostra nuova multispazio di dimensioni medio-grandi, che come gruppo PSA produrremo anche per conto della Toyota (si tratta della Pro Ace, anch’essa al debutto al Salone, ndr). Per quanto riguarda la Citroën e-Mehari, invece, tutto nasce dall’interesse suscitato dal prototipo Cactus M, presentato allo scorso Salone di Francoforte. Ci siamo chiesti come potevamo tradurlo in realtà, e l’occasione è arrivata dall’accordo con il gruppo Bollorè, specialisti nelle auto elettriche. A loro abbiamo chiesto di dare vita alla e-Mehari, che è un’auto da vacanza, fatta per i brevi spostamenti estivi, al mare. Non è certo un modello da grandi numeri, contiamo di venderne forse un migliaio. Ma non è questo il punto. Si tratta di un’auto fresca, divertente e d’immagine, che mostra il nuovo volto di Citroën, pur richiamando la Mehari degli anni 60 e 70, che le somigliava e aveva lo stesso spirito. 
 
Oggi la vostra gamma include auto molto diverse: dalla “giocosa” C4 Cactus a prodotti molto classici, come la C4, la C5 e anche la C3. Non sembra esserci una grande coerenza…  
Il fatto è che stiamo vivendo un periodo di transizione, in cui i modelli del nuovo corso, delineato da poco, si affiancano ad altri già in gamma da tempo. C’è un cambio di rotta, ma serve tempo per realizzarlo. Con la creazione del marchio DS nel 2014, abbiamo potuto ideare una strategia nuova e più precisa per i marchi del gruppo PSA (che include anche Peugeot, ndr), definendo un piano di lancio di prodotti che arriva fino al 2023. L’idea è di razionalizzare la gamma, riducendo a otto i diversi tipi di carrozzeria, con la possibilità di venderli tutti in più continenti, ovvero Cina, Sud America ed Europa, a patto che ci siano opportunità di mercato e di realizzare profitti. Ci tengo a precisare che negli otto modelli non sono inclusi i veicoli commerciali, quelli realizzati in collaborazione con altri costruttori, come è ad esempio l’attuale citycar C1, prodotta insieme alla Toyota, o a opportunità particolari, come nel caso della e-Mehari.
 
 
Come saranno queste nuove Citroën? 
La gamma spazierà dalle auto più piccole a quelle di grandi dimensioni, includendo anche delle suv, e sarà coerente con la nostra nuova idea di automobile. Oggi, è la C4 Cactus l’auto che indica più da vicino come saranno le prossime Citroën. Tre gli elementi fondamentali sui quali stiamo puntando. Il primo è lo stile. Dovranno essere auto immediatamente riconoscibili, personali, senza per questo scadere nell’eccesso. Poi, il comfort. Da sempre si tratta di un punto di forza delle nostre auto, ma vogliamo compiere un ulteriore passo in avanti. E non si tratta solo di sospensioni o di sedili, ma anche di spazio, di luminosità, di portaoggetti. Il terzo elemento è la tecnologia, ma solo quella che serve a rendere più facile la vita, non il contrario. Per esempio, la C4 Cactus non ha i termometri dell’acqua e dell’olio del motore, per il semplice fatto che non si usano mai, ma ha piuttosto uno schermo che raggruppa tutte le funzioni che servono al guidatore. Con il rinnovamento della gamma contiamo anche a conquistare i giovani, finora poco attratti dalle Citroën. In Francia, l’età media degli automobilisti è di 58 anni, e quella dei nostri clienti di 60. Ma con la C4 Cactus scendiamo a 56. 
 
Vedremo quindi delle citycar e delle grandi berline tutte con lo stile della C4 Cactus? 
No, non faremo dei modelli fotocopia, non faremo delle C4 Cactus più grandi o più piccole. Non sarebbe appropriato. Nei prossimi due anni lanceremo tre nuovi modelli, che riprendono lo spirito della Cactus, ma tutto declinato in rapporto alla categoria dei veicolo,e  tenendo presente i tre punti fermi che ho citato prima: comfort, tecnologia e personalità. In un mondo dove tutte le auto si assomigliano, noi vogliamo stare fuori dal coro, regalare sensazioni forti: fare auto che sanno entusiasmare, e pazienza se a qualcuno non piacciono, piuttosto che modelli che vanno bene più o meno a tutti, ma ricadono nella banalità. Certo, non sarà facile, per tutti noi e soprattutto per Alexandre Malval, il responsabile dello stile. 
 
Il gruppo PSA è molto forte sui motori diesel, che ultimamente sono nell’occhio del ciclone. Cosa ne pensa delle auto ibride ed elettriche? 
Continueremo a proporre auto a gasolio e a benzina, che riteniamo ancora molto valide, ma a basse emissioni e consumi. L’argomento ci sta molto a cuore, tanto che abbiamo già iniziato a fornire volontariamente al pubblico i dati di consumo misurati su strada. Un’operazione di grande trasparenza. In ogni caso, abbiamo in programma anche delle ibride plug-in a benzina, che inizieranno a essere vendute nel 2019, oltre a modelli elettrici nella categoria delle utilitarie e delle medie. Già oggi, comunque, abbiamo modelli a batteria. Si tratta della citycar C-Zero, del furgone Berlingo e adesso anche della e-Mehari.

 

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Ritratto di nautilus24
10 marzo 2016 - 18:10
Ma non perdete altro tempo datevi all'Ibrido prima che sia tardi,il motore a scoppio anche lui presto scomparirà.
Ritratto di domenicofevi
11 marzo 2016 - 09:49
chissà come sarà la nuova c3.... possibile che non ci sono altre fotospia sul erede della c3??? spero tanto che il frontale non sarà come la c1 con fari tondi bensì come la picasso o cactus....
Ritratto di mike53
11 marzo 2016 - 11:14
Mi auguro che Citroen sappia ritrovare al più presto il suo vero DNA, ossia il proverbiale ed inimitabile comfort di marcia in primis! Purtroppo sembra che le mitiche sospensioni pneumatiche saranno abbandonate perché troppo costose, ma allo stesso tempo ho letto di una collaborazione con Bose per un sistema sospensivo altrettanto rivoluzionario....se son rose.....
Ritratto di walter montorsi
11 marzo 2016 - 17:39
Spero tornino le sospensioni idrauliche anche per le piccole. Ho avuto una GS, una BX e una Xantia ... un altro pianeta e non erano molto più care della concorrenza. Chi non le ha provate non può capire
Ritratto di mike53
12 marzo 2016 - 11:01
Verissimo! Infatti anch'io ho avuto una GSA Break, 2 BX (berlina+break) ed una Xantia break. Quindi so' perfettamente cosa significhi viaggiare con questo tipo di sospensioni e le rimpiango! Quello che intendevo dire è che la Bose starebbe collaborando con Citroen per un nuovo rivoluzionario sistema di sospensioni elettromagnetico, che addirittura sembrerebbe ancora più straordinario ....Si tratta ora di testarne la fattibilità e soprattutto l'affidabilità. E, soprattutto, applicarle almeno alla gamma medio-alta e non solo al brand di lusso DS!
Ritratto di Lo Stregone
15 marzo 2016 - 16:18
Nell'arco di 5 anni a questa parte l'orientamento di Ctroen è cambiato più volte. spero che trovino una strada delineata una volta per tutte.
Ritratto di Lo Stregone
15 marzo 2016 - 16:19
Sospensioni idrattve odierne sono eccellenti.