DS E-Sense: coupé manifesto

2 marzo 2016

Più che prefigurare un prodotto di serie la E-Sense vuole tracciare la strada per le DS che verranno.

DS E-Sense: coupé manifesto
DICHIARAZIONE D'INTENTI - Da poche settimane si è consumata la separazione fra la Citroën e la DS. Quest’ultima è ora un marchio indipendente, autonomo, che deve conquistare uno status ed una posizione specifica nella fascia di mercato riservata alle automobili di prestigio. Per guadagnare visibilità la DS presenta al Salone di Ginevra un prototipo dall’impostazione molto esclusiva, elettrico, disegnato per anticipare soluzioni tecniche e stilistiche riservate ai modelli che vedremo a listino nel prossimo futuro. L’automobile si chiama DS E-Sense e riprende alcuni elementi delle DS attuali, come i listelli cromati a raccordo fra mascherina e fari anteriori (chiamati “ali DS”) e la calandra dalla forma a diamante. Le proporzioni del corpo vettura sono molto appaganti, da sportiva, grazie ad una larghezza ben superiore alla media: la carrozzeria misura 472 cm in lunghezza, 208 cm in larghezza e 129 cm in altezza. 
 
I SEDILI COME UN OROLOGIO - Le DS vogliono essere automobili eleganti e di qualità, ricercate, dove la cura per il dettaglio si esprime fin dall’abitacolo. La DS E-Sense non sfugge a questa impostazione e vanta un abitacolo rifinito con dovizia di particolari, dal sapore artigianale: lo studio, l’analisi e la produzione dell’interno hanno richiesto 800 ore di manodopera, a testimonianza della cura dedicata ai suoi vari componenti. I sedili e la plancia, ad esempio, hanno la stessa finitura dei cinturini degli orologi. Gli stilisti della casa hanno coinvolto tre famose aziende francesi, tutte impegnate nel settore del lusso: la BRM ha realizzato un orologio specifico, l’impianto audio (da 640 watt) è fornito dalla Focal e agganciato al sedile lato guida si trova un’imbracatura in pelle, fornita dalla Moynat, utile per agganciare il casco e per trasportarlo anche fuori dall’abitacolo. La DS E-Sense accoglie a bordo solo due occupanti. Significativa è anche la novità in materia di illuminazione esterna: i fari anteriori (chiamati Active Led Vision) rappresentano un’evoluzione della tecnologia odierna e consentono di indirizzare il fascio luminoso, in maniera da azzerare i coni d’ombra. I fanali posteriori sono anch’essi a led e vengono integrati nel tetto, soluzione comune alla DS del 1955.
 
 
IL RETROVISORE È UNO SCHERMO - Un “involucro” così esclusivo e ricercato si accosta ad un motore elettrico dalle prestazioni elevatissime, in linea con le più veloci coupé tradizionali: la casa dichiara per la DS E-Sense un’accelerazione 0-100 km/h di 4,5 secondi ed una velocità massima di 250 km/h, nonostante la massa (1.800 chili) superiore rispetto le sportive di pari dimensioni. L’autonomia oscilla fra 310 chilometri e 360 chilometri, a seconda che vengano affrontati percorsi extraurbani o cittadini. Il motore elettrico sviluppa 402 CV, 516 Nm e si alimenta grazie a batterie posizionate sotto il pavimento, fra i due assi, in maniera da avvicinare il baricentro a terra e da garantire un’ottima distribuzione delle masse. La trazione è posteriore, il telaio prevede una costruzione del tipo monoscocca (in fibra di carbonio) ed i cerchi misurano 20 pollici. Nell’abitacolo si trovano anche lo specchietto retrovisore di formato digitale ed un raffinato impianto d’areazione, che monitora con regolarità la qualità dell’aria presente all’interno.
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Ritratto di Davide Pellini
2 marzo 2016 - 15:33
Per la redazione: il nome è E-Tense, non E-Sense (guardare la targa dietro)
Ritratto di domenicofevi
2 marzo 2016 - 16:42
quelli sbagliano sempre tranne sulle crucche :)
Ritratto di mario22
2 marzo 2016 - 17:25
Dapertutto si chiama e t-sense, solo su questo giornale non sono capaci di leggere. Costano poco hanno dei giornalisti da poco, non è una gasauto
Ritratto di mario22
2 marzo 2016 - 17:32
Dimenticavo questo è il secondo articolo per questa vettura con il nome sbagliato.
Ritratto di Gianni.ark
2 marzo 2016 - 15:51
Quant'è bella...!!
Ritratto di domenicofevi
2 marzo 2016 - 16:42
che dire??? dire bellissima è veramente poco.....
Ritratto di P206xs
2 marzo 2016 - 18:05
Stupenda!! certo che se mai produrranno un auto del genere non potranno mai entrare nel segmento premium basta vedere alfa che per rilanciarsi a proposto la 4C e la giuliaQV ...ed idem AUDI che addirittura fa in TV lo spot della R8 questo per innalzare l'immagine del gruppo!! ma quei furbacchioni del marketing PSA non ci arriveranno mai....come lo sfruttare meglio la vittoria della DKR, dei RALLY o della 24 ore !!
Ritratto di caronte
13 agosto 2016 - 15:46
Anche se farà da apripista sono convinto che se venduta riscuoterebbe un discreto successo.