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Emissioni, test in condizioni reali: sì del Parlamento europeo

3 febbraio 2016

Il Parlamento europeo ha detto sì alla proposta di Regolamento sull’introduzione dei limiti emissivi basati sulle condizioni di guida reali.

Emissioni, test in condizioni reali: sì del Parlamento europeo
C’È L’OK - Emissioni inquinanti delle auto: il Parlamento europeo ha detto sì alla proposta di Regolamento sull’introduzione dei limiti emissivi basati sulle condizioni di guida reali (RDE, Real Driving Emissions). Che era stata adottata dal Comitato tecnico dei veicoli a motore (TCMV), l'organo tecnico della Commissione europea composto dai rappresentanti dei 28 Stati membri. Se tutto filerà lisciò, la nuova normativa entrerà in vigore nel 2017. È da anni che viene regolarmente denunciata la forte discordanza tra dati rilevati nei test ufficiali e consumi ed emissioni reali che si hanno durante la guida su strada. E la vicenda Volkswagen (il cosiddetto Dieselgate) ha reso più che evidente la necessità di test di omologazione delle vetture capaci di rispecchiare meglio le condizioni d’uso, rispetto ai soli test in laboratorio previsti dalla regolamentazione in vigore (vedi qui).
 
RISOLUZIONE BOCCIATA - Il Parlamento europeo ha invece bocciato (323 voti contrari, 317 favorevoli e 61 astensioni) la risoluzione della Commissione ambiente, che raccomandava limiti di emissioni più stringenti. E che verrà ascoltata presto in Parlamento. Come spiega l’Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), “l’Europa è la prima regione al mondo ad adottare, nel calcolo dei limiti alle emissioni dei veicoli, un approccio basato, anziché soltanto sul ciclo omologativo, anche sulle condizioni di guida reali”. L’obiettivo è il “miglioramento della qualità dell’aria, in special modo nelle aree urbane, dove è più sentito il problema della concentrazione delle polveri in atmosfera, tenendo in considerazione le tempistiche e la fattibilità degli adeguamenti industriali ai nuovi target”. A prevenire le probabili polemiche sulla questione, l’Anfia aggiunge: il compromesso richiesto sulle tolleranze “non è una discutibile concessione al settore automotive che, invece, si trova a dover fronteggiare un enorme impegno. Di fatto questi parametri impongono ai costruttori l’adozione forzosa della tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction) nei motori diesel per la riduzione delle emissioni degli ossidi di azoto (NOx), per la quale sono necessari tempi e investimenti ingenti”.
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Ritratto di Mattia Bertero
3 febbraio 2016 - 17:12
2
EMISSIONI. Era ora, meglio tardi che mai. Adesso bisognerà sapere con quali parametri si faranno questa misurazione a condizioni reali. Bisognerebbe fare un misto come succede nelle strade di tutti i giorni: città, strade, autostrade, salite, discese, con le relative accelerazioni e frenate. Insomma senza usare i soliti trucchi del mestiere (come le marce alte o velocità costante sempre). Solo così si sapranno le reali emissioni
Ritratto di Liverpool77
3 febbraio 2016 - 19:07
poi però.... http://www.repubblica.it/ambiente/2016/02/03/news/smog_l_europarlamento_raddoppia_i_limiti_respireremo_il_doppio_di_inquinanti-132649773/?ref=HRER1-1
Ritratto di Lo Stregone
6 febbraio 2016 - 21:05
errore: non è vagtruffa ma vagfrutta.
Ritratto di SR71s
5 febbraio 2016 - 18:21
Questo si che si chiama fare disinformazione! Bella questa: "Invece di respirare 80 milligrammi di NOX per ogni chilometro per ogni macchina in circolazione, l’anno prossimo ne respireremo 168". Da radiare dall'albo dei giornalisti. Il limite è stato alzato perchè cambierà il ciclo omologativo. Secondo voi adesso respiriamo 80 mg? Ora ne respiriamo 168 dichiarati 80, l'anno prossimo ne respireremo 168 dichiarati 168. E' così difficile da capire?
Ritratto di SR71s
5 febbraio 2016 - 20:45
Fevi, per carità, anch'io sono contro VAG dopo sta storia, perchè è qualcosa che definire scandaloso è dir poco. Ma questa manovra non è vero che va a favorire i crucchi. Questa manovra è il via (si spera) ad un nuovo e più veritiero sistema per la misurazione dei consumi. Il limite attuale degli NOx è riferito all'attuale ciclo omologativo (obsoleto e non più corrispondente alla realtà). Se tu metti un ciclo più severo con i limiti per un ciclo ridicolo, nessuna e dico NESSUNA casa automobilistica riuscirà di punto in bianco a rientrare nei limiti. La soluzione sono due: o le case automobilistiche si chiudono in laboratorio per anni e si fumano tutti gli utili in ricerca per sviluppare tecnologie per rientrare nei ranghi (e nessuno se lo può permettere, non solo VAG), o alzi il limite per poi abbassarlo progressivamente come sempre fatto fin qua.
Ritratto di SR71s
6 febbraio 2016 - 22:15
Allora non mi sono spiegato. Il limite di 0,08 g/km è riferito al ciclo omologativo ATTUALE, quello contro cui puntualmente sbraitate perchè non corrisponde al vero. Adesso che cambiano ciclo omologativo (e aumenteranno quindi i consumi) gli NOx sfondano abbondantemente il limite. Ma questo mica vale anche solo per VAG eh, vale anche per la tanto amata FCA. Allora devi per forza alzarlo!
Ritratto di SR71s
6 febbraio 2016 - 22:17
Poi visto che secondo te FCA rientrerà così facilmente nel limite, stai tranquillo che se emetterà così pochi NOx in confronto a VAG, non perderà occasione per sbandierarlo al mondo e far vedere quanto sia più brava a fare motori. Ma scommettiamo che non sarà così?
Ritratto di domi2204
3 febbraio 2016 - 20:03
Condizioni reali? mi sa di bufala, bisogna dire come, per il momento solo aria fritta.
Ritratto di Gasswagen
3 febbraio 2016 - 23:30
Che burattini!!! Tutti
Ritratto di italico
4 febbraio 2016 - 08:18
3
...da quello che ho capito è si passa la proposta sui limiti emissivi basati sulle condizioni di guida normale...ma che comunque i limiti saranno alzati e di parecchio. Mi sorge un dubbio...anzi un paio...1 perchè innalzare i limiti?...forse si sono messi d'accordo con le case automobilistiche che cosi non devono piu di tanto modificare i motori?...2 allora questi nuovi test chi li effettua? ..le case costruttrici sui nuovi modelli ok..portando le auto all'ente preposto o magari comprare loro stessi la tecnologia per fare ciò..bene ma poi passati 4 anni quando vado a fare la revisione a chi la porto? ...all'ente preposto oppure ai svariati centri di motorizzazione ?..i quali saranno dotati dei macchinari adeguati oppure si farà come è adesso?..e se qualcuno impone l'adeguamento tecnologico dei centri di revisione con una spesa non indifferente, quanto ci costerà a noi utenti fare una revisione? ...3 qui si parla di nuovi filtri e addirittura catalizzatori quando che basta andare da un bravo elettrauto che ti by passa sia la valvola egr( chi ha il diesel sa di cosa parlo) che il filtro fap !...in pratica come con i ciclomotori omologati per andare a 45 km/h poi al momento di comprarlo lo stesso venditore ( che ha un'officina) ti leva al terminale le varie strozzature per avere lo stesso mezzo che viaggia a 80km/h....sempre il solito discorso mettono un tappo qui un tappo là ...e stiamo a posto poi privatamente leviamo il tutto e allora l'auto va alla grande!!.....ma non è il caso proprio di modificare il motore?..costa troppo ?.....a me pare che invece le case automobilistiche ci stanno guadagno parecchio, minimo della spesa massimo del guadagno....
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