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La FCA negli USA rischia una causa per le emissioni

18 maggio 2017

Secondo indiscrezioni il Dipartimento di Giustizia sarebbe pronto all'azione legale contro la FCA.

La FCA negli USA rischia una causa per le emissioni

QUESTIONE DI SOFTWARE - Il Dipartimento statunitense di Giustizia potrebbe avviare a breve un’azione legale contro la FCA in seguito a una notifica di violazione emessa dall’EPA, l’ente nazionale per la salvaguardia dell’ambiente. Nel gennaio 2017 l'EPA chiese spiegazioni riguardo alla presenza su 104.000 auto della Fiat Chrysler con motore diesel (fra cui la Jeep Grand Cherokee, nella foto) di un software non dichiarato in fase di omologazione capace di agire sulle emissioni inquinanti. La notizia è stata anticipata al sito Automotive News da persone a conoscenza dei fatti, secondo cui i negoziati fra le parti sono arrivati a un punto cruciale, ma potrebbero ancora risolversi con un accordo extra-giudiziale, raggiunto cioè senza andare processo. La procura generale statunitense, che rappresenta il Paese nelle cause giudiziarie, starebbe pensando di muoversi nei confronti dell’azienda a seguito delle indagini compiute dall’EPA, che avevano riscontrato la presenza di un software utilizzato in maniera diversa rispetto a quella stabilita per legge.

ACCUSE DA PROVARE - La FCA ha sempre ribadito la propria estraneità alle accuse, confermando di volersi difendere nelle sedi opportune, ma più di recente l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha affermato che “alcuni errori potrebbero essere stati commessi”, seppur non in maniera fraudolenta o con l’intento di sottrarsi al Clean Air Act, ovvero il documento che contiene tutte le regole federali a livello di salvaguardia dell’ambiente. L’EPA contesta alla FCA di non aver comunicato alle autorità tutti i software di gestione presenti nel motore, che possono variarne il funzionamento in determinate condizioni (ad esempio quando le temperature sono molto rigide) al fine di preservarne l’integrità. Le accuse dell’EPA sono molto gravi, ma i suoi legali dovranno provare che la FCA si è comportata in maniera dolosa e non “soltanto” negligente. La multa prevista dalla legge potrebbe ammontare a 44.539 dollari per auto venduta, fino a un totale di 4,63 miliardi di dollari.

Aggiornamento del 19 maggio 2017 - La FCA ha specificato che ha sottoposto ad EPA e California Air Resources Board (CARB), per i modelli 2017 di Jeep Grand Cherokee e Ram 1500 diesel, un diverso software di calibrazione dei sistemi di contenimento delle emissioni, frutto di mesi di collaborazione con le suddette agenzie. Con il permesso delle autorità questo verrà montato anche sui modelli 2014-16, oggetto dell'indagine, attraverso un richiamo. La FCA crede che questo porterà a una rapida soluzione della vertenza senza strascichi legali.

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Ritratto di VEIIDS
18 maggio 2017 - 15:37
È evidente la volontà di chiudere la questione subito per evitare gli strascichi lunghi che stanno avvenendo su VW. Si arriverà a un patteggiamento tra le parti e la multa resterà contenuta in alcune centinaia di milioni. Come dice giustamente l'articolo la dolosità è diversa dalla negligenza. Un po' come la questione dei blocchetti di accensione GM che causò parecchie morti.
Ritratto di morino
18 maggio 2017 - 16:17
La legge non ammette l'ignoranza e se metto un software lo metto per uno scopo... troppo facile dopo dire che è un errore.
Ritratto di Luzo
18 maggio 2017 - 16:49
appunto, non ammette ignoranza. Saprai quindi benissimo che le thermal window sono ammesse e c'è spazio ( sia in usa che in europa) a interpretazioni sulla loro funzionalità non essendo normato il dettaglio.viceversa il cheat device 'nudo e crudo' non è ammesso da nessun legislatore, senza spazio ad interpretazioni. VW ha usato un cheat device, giusto a scopo informativo, fca una regolazione della thermal window che, secondo l'epa, sfocia in un defeat device . Poi se vogliamo fare i tifosi facciamo liberamente, ma le due vicende, pur simili, hanno aspetti MOLTO diversi
Ritratto di morino
18 maggio 2017 - 16:58
Bhe allora facciamo il tifo. FORZA Dipartimento statunitense di Giustizia!!!
Ritratto di Dirk
18 maggio 2017 - 17:26
Se è un thermal window che sfocia (come sostiene qualcuno) in un defeat device non mi sembra ci sia molta differenza tra il caso VW ed FCA. Certo è che spetta a loro la decisione finale senza se e senza ma. Poi se volete fare i difensori e se volete minimizzare la cosa fatelo pure ma la realtà la vedremo a caso chiuso che spetta agli enti competenti e cioè l'EPA e non ai soliti tifosi di questo o di quel gruppo automobilistico, nessuno escluso.
Ritratto di Claus90
18 maggio 2017 - 18:00
L'era del diesel sta finendo gli enti come EPA sanzionano e invogliano le case a non produrre o a non importare motori diesel, tra l'altro anche in europa sulle utilitarie magari in futuro anche sui segmenti maggiori saranno ritirati e si venderanno solo benzina o ibridi
Ritratto di Dirk
18 maggio 2017 - 18:16
L'era del diesel è finito. Chi fa molti chilometri all'anno però ha ancora convenienza a puntare a quell'alimentazione visto che il benzina costa di più come carburante mentre l'ibrido non è ancora ben sviluppato ed è limitato nei tempi di ricarica.
Ritratto di Claus90
18 maggio 2017 - 18:20
Hai ragione però a causa di costi di ricerca anti-inquinamento e le leggi sempre più stringenti in Europa pian piano verranno proposti i diesel solo dove il margine è migliore quindi a partire dal segmento C il discorso per l'america i naftoni 3.0 chissà che fine faranno
Ritratto di morino
18 maggio 2017 - 18:26
Il diesel è come l'amianto. Del secondo ne abbiamo abusato per 50 anni quando già negli anni '40 si sapeva il pericolo. Quanti anni dobbiamo abusare del diesel? Nel mio piccolo mai avuto un diesel e spero di rivedere finalmente i rightsizing per i benzina. Quanto mi mancano i 1.8...
Ritratto di Zot27
18 maggio 2017 - 19:25
L'ibrido è limitato nei tempi di ricarica ? Ma neanche il plug-in
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