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La FCA ritocca il piano industriale 2018

27 gennaio 2016

Per l’Alfa Romeo, ciò che era programmato per il 2018 slitta al 2020, mentre per la Jeep c’è un aumento degli obiettivi a 2 milioni di auto.

La FCA ritocca il piano industriale 2018
NUOVI SCENARI MONDIALI - Messo in vetrina un sontuoso bilancio per il 2015 (qui la news), nella stessa  conferenza dei risultati economici Sergio Marchionne, capo del gruppo FCA, ha affrontato il tema del futuro. Come l’amministratore delegato della FCA aveva anticipato già un paio di settimane fa, i vertici del gruppo hanno infatti messo mano al piano 2014-2018 per adattarlo ai movimenti registrati sui mercati mondiali. 
 
ALFA: DUE ANNI IN PIÙ - La diminuzione della produzione è resa evidente soprattutto dai nuovi programmi per l’Alfa Romeo e per la Maserati. Per l’Alfa Romeo era previsto un obiettivo di 400.000 unità vendute nel 2018, mentre la revisione presentata oggi non fa cenno a un traguardo di questo tipo, ma afferma che gli obiettivi sono spostati al 2020. Molto ruota attorno alla Giulia di cui al salone di Ginevra sarà svelata la gamma completa con cui dalla primavera inizierà ad affrontare i mercati. Ma non sarà fatto solo di Giulia (nella foto) il futuro dell’Alfa Romeo: altri appuntamenti importanti saranno  dal lancio del primo Suv della marca, i cui programmi però sono stati posticipati e qualcosa di concreto lo si vedrà non prima del salone di Ginevra del 2017. Per le altre proposte il piano predisposto dalla FCA per gli investitori fa un generico riferimento al periodo 2017-2020. Con il che si può ritenere che se le 400 mila auto preventivate sono l’obiettivo per il 2020, per il 2018 si potrà arrivare a circa metà, poco più. Va però detto che nei piani FCA la cosa non dovrebbe incidere sul fronte finanziario, dato che la previsione per il fatturato del 2018 è stata indicata in 136 miliardi, dunque in crescita. 
 
Il nuovo piano prodotto dell'Alfa Romeo: dopo la prima suv di taglia media (tipo Audi Q5 per intendersi), prevista nel 2017, ci saranno una berlina più grande della Giulia, atre due suv (forse una di "grossa taglia" e l'altra più compatta), l'erede della Giulietta e due sportive. 
 
LA SPERANZA VIAGGIA IN SUV - Per quanto riguarda la Maserati, molta fiducia è riposta nel nuovo modello suv Levante, dato il successo che stanno avendo le suv di lusso nel mondo. Delle altre novità in ballo, la Alfieri e la nuova coupé, ci sarà un rinvio rispetto ai programmi precedenti. Da sottolineare però che le previsioni relativi ai risultati economici restano invariati.
 
MENTRE LA JEEP VA A GONFIE VELE - Ma non tutto è in chiave negativa. Per il marchio Jeep la revisione dei piani è in senso positivo, nel senso che da una previsione di crescita a 1,9 milioni di unità prodottesi passa a 2 milioni. Questo quando nel 2015 le vendite della Jeep sono state di 1,238 milioni di veicoli, il che significa che è prevista una crescita del 60% da oggi al 2018! 
 
ATTENZIONI ALLE EMISSIONI - Gli interventi di aggiornamento del business plan 2014-2018 del gruppo hanno riguardato parecchio anche le problematiche ambientaliste e le necessità conseguenti di disporre di veicoli che puntano appunto sulla compatibilità ambientale. I vertici della FCA hanno affrontato il tema delle emissioni e delle loro misurazioni, precisando che il gruppo ha effettuato un controllo su tutti i software di produzione e di emissione, oltre che sulle calibrazioni correnti. “Tali controlli hanno rivelato che tutte le calibrazioni di tutti i veicoli in produzione sono compatibili con la normativa vigente - afferma una delle slide della conferenza - e operano allo stesso modo sulla strada come fanno nel laboratorio, seguendo le stesse condizioni operative”.
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Ritratto di lorenzo.forte
27 gennaio 2016 - 19:01
La notizia dello spostamento degli obiettivi era già nell'aria, penso che il rallentamento di certi mercati abbia avuto un peso determinante nella scelta del 2020 come data a cui mirare. Anche perchè con Jeep che tira così tanto puoi permetterti di rivedere i tuoi calcoli con tranquillità. Per FCA basta mantenere il livello di quest'anno e a livello di bilancio non ci saranno problemi!
Ritratto di lucio 85
27 gennaio 2016 - 20:01
6
Lorenzo scusa, prima si da colpa alla crisi, poi alla fusione poi ai mercati di riferimento in calo poi alla poca luce nei bunker poi???. Per me è indifendibile anche altri gruppi vivono la stessa situazione e non sono conciati come Alfa ( e aggiungerei Lancia )
Ritratto di NinoFarina1950
28 gennaio 2016 - 10:32
Ma lucio perché parli di crisi e di colpa? Hanno soltanto detto che ci sono ritardi e che devono aggiornare il business plan. Era forse una strategia troppo agressiva. Ci dispiace a tutti che il rilancio non avviene cosi in fretta, però rimaniamo con i piedi per terra per favore.
Ritratto di francyluc4
28 gennaio 2016 - 11:14
Vero @Nino, tra l'altro sono notizie che non ufficialmente circolano da almeno 3 mesi, da quando c'è stato il grosso della crisi in Cina. Non vero tutto questo clamore nel spostare la produzione da un modello ogni 6 mesi ad un modello ogni 8. Una vorrebbe vederla passare sotto casa domani la Giulia, ma bisogna aspettare.
Ritratto di francyluc4
28 gennaio 2016 - 11:14
*uno ops...
Ritratto di troy bayliss
29 gennaio 2016 - 10:29
1
ok strategia di marketing ecc, però questa giulia uscirà vecchia perchè a forza di vederla nei giornali...la gente si sarà già stancata, questo è il mio parere
Ritratto di lucio 85
28 gennaio 2016 - 18:21
6
Nino non ne parlo io, quelle da me elencate ( apparte la luce nei bunker che era una battuta ) sono tutte le scuse che ha utilizzato l'A.D. dal se non erro 2009 ad oggi con tutti i piani di rilancio mai fatti di Alfa
Ritratto di lorenzo.forte
28 gennaio 2016 - 11:04
Il fatto è che, nel bene e nel male, Alfa è solo un Brand di un Gruppo più grosso. Se altri Brand vendono bene e ti permettono di chiudere l'anno in positivo (Jeep, Fiat) puoi permetterti di ritardare il lancio per ottenere il massimo dai mercati a cui rivolgi i tuoi modelli.
Ritratto di giovi11
28 gennaio 2016 - 15:19
3
Brand no è un marchio facente parte del gruppo. Non che la definizione sia sbagliata (Alfa è un marchio più lussuoso di Fiat, i cui modelli vengono proposti alla classe media) solo che sentirlo è proprio brutto da dire ad un Alfista.
Ritratto di AMG
28 gennaio 2016 - 16:47
In realtà non è che se le cose vanno bene, non rilanci un marchio (che sfonderebbe in riguardo a un'altra tipologia di vetture) e se invece vanno male, lo rilanci.. Anzi, bisogna muoversi quando non si hanno grandi difficoltà a farlo. La realtà qua, è un altra di ben diversa origine: non sono mai stati capaci di rispettare i loro piani aziendali, cercano magari, e poi li riformulano in base a quello che avviene. Il piano aziendale non ha quasi alcun valore per FCA rispetto ad altri marchi. Alzato l'obbiettivo Jeep solo perché vende più del previsto, rimandato Alfa perché non sono mai riusciti a stare nei tempi. Parliamo di Maserati? A quanto rimandati siano stati i progetti? È vero uscirà il Levante (da anni doveva farlo) ma il resto della gamma farà polvere oltre l'ammissibile
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