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Jaguar I-Pace: prove di crossover elettrico

15 novembre 2016

La Jaguar inizia il suo percorso verso “l'elettrificazione” mostrando la concept I-Pace, crossover a zero emissioni lunga 468 cm.

Jaguar I-Pace: prove di crossover elettrico

SPORTIVA MA NON SACRIFICATA - La Jaguar introdurrà nel 2018 una crossover di lunghezza medio/grande, che sancirà l’esordio del costruttore inglese con un modello a emissioni zero. Quell’automobile viene anticipata oggi dal prototipo Jaguar I-Pace, atteso al Salone dell’automobile di Los Angeles (16-27 novembre), molto vicino all’auto definitiva se non per alcuni dettagli volutamente esagerati: difficilmente il modello di serie vrà le enormi ruote da 23 pollici e la grossa presa d’aria sul cofano anteriore. La Jaguar I-Pace Concept misura 468 cm in lunghezza, 189 cm in larghezza e 156 cm in altezza. Il suo passo è lungo ben 299 cm e rende l’auto molto slanciata e accattivante: la vista laterale si caratterizza per la soluzione del lunotto inclinato, che migliora l’aerodinamica, mentre le ruote sono collocate agli estremi della carrozzeria. L’impressione di sportività non pregiudica lo spazio interno, a partire dal vano bagagli, che misura 530 litri e si abbina ad un pozzetto nel vano anteriore (da 28 litri).

Jaguar I-Pace concept

TANTA CURA ALL’INTERNO - L’abitacolo della Jaguar I-Pace Concept è in grado di ospitare quattro passeggeri, ma sulla versione definitiva si troverà al posteriore il classico divanetto. La Jaguar ha dedicato grandi attenzioni alla scelta dei materiali e ricavato un grande tetto in cristallo, che migliora la visibilità nell’abitacolo, dove si trovano altre soluzioni ad effetto: il pomello del cambio si ritrae nel tunnel, la strumentazione è sostituita da un grande schermo (ampio 12 pollici) e alcune lavorazioni sono effettuate tramite laser. Due pannelli touch nella plancia, ampi 5.5 e 12 pollici, consentono di gestire le funzioni del climatizzatore e del sistema multimediale. Il conducente può leggere le informazioni essenziali anche attraverso l’head up display a colori, che proietta alcuni dati sul parabrezza. La grande novità della Jaguar I-Pace si trova però a livello meccanico. Sotto il pavimento è stivato un pacco batterie da 90 kWh, agli ioni di litio, che alimenta un motore elettrico montato sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore: la Jaguar dichiara una potenza di 400 CV e una coppia pari a 700 Nm, ma soprattutto un’autonomia superiore a 500 chilometri.

Jaguar I-Pace concept

SOSPENSIONI RAFFINATE - La trasmissione della Jaguar I-Pace Concept è integrata a ciascun motore, così da ridurre gli ingombri, che infatti sono più contenuti rispetto ad unità analoghe: misurano 50 cm in lunghezza e meno di 25 cm nel diametro. La trazione è integrale. Per effettuare un ciclo completo di carica bastano 2 ore, purché si utilizzi una potente colonnina pubblica da 50 kW. La base meccanica è ottimizzata per l’impiego delle batterie, sia a livello meccanico che di sfruttamento degli spazi: il pavimento all’interno è piatto, la mancanza del tunnel della trasmissione ha permesso di ricavare un vano portaoggetti ampio 8 litri sotto il pomello del cambio e le sospensioni hanno un’architettura molto sofisticata, del tipo a quadrilatero alto davanti e multilink al posteriore (schema analogo alla XE), facendo presagire un comportamento su strada non comune su un’automobile elettrica. Lo sterzo è di tipo elettromeccanico.

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Ritratto di Fr4ncesco
15 novembre 2016 - 11:17
A prima vista sembra un concept GM anni 90, guardandolo meglio trae ispirazione dalla Model X. Incredibile come i costruttori europei (e inglesi) da Jaguar a Porsche a Mercedes e Audi copino Tesla per i prodotti elettrici. Con dettagli meno esasperati però non deve essere male.
Ritratto di AMG
15 novembre 2016 - 15:00
Sì i volumi sono analoghi ed evidentemente li si sono "ispirati" ma per il design non sono d'accordo.
Ritratto di Fdkk
15 novembre 2016 - 11:28
2
Amo il nuovo corso della linea Jaguar e forse sono di parte, ma trovo che il design sia semplicemente fantastico. Restano le perplessità sull’affidabilità di questi motori elettrici, su autonomia (qui parlano di 500km che mi sembrerebbe accettabile, ma dopo 1 anno di utilizzo le batterie continueranno a garantire questi 500km o diventeranno 300?!?!?) e copertura nazionale per la ricarica (a Milano c’è una buona copertura per le ricariche, ma se vado in auto a Perugia c’è la stessa copertura? Sono poi in grado di tornare indietro?)
Ritratto di nicktwo
15 novembre 2016 - 11:53
devo dire la verita'... queste auto proclamate per un futuro prossimo non mi convincono per niente... mi sembra solo un modo per associare i termini sportivita' e emissioni zero... cosi' la fantasia del lettore medio piglaindo spunto da una mezza frase di qua e un altra mezza frase di la' corre veloce a immaginare che a breve potremo fare 500km di piena autonomia con guida sportiva grazie ai 400cv 700Nm, il tutto in un paio d'ore di ricarica e soprattutto ""a emissioni zero""... pero' ihmo non e' di questo che abbiamo bisogno per dare credenziali all'ibridho/elettrico, abbiamo invece bisogno di macchine che possiamo gia' trovare in concessionaria.... macchine che poi testate su strada fanno realmente 23-24km/l se utilitarie, 21-22 se segmento c,18-19 se suv e cos' via... macchine che ci si potra' fare un lungo viaggio come lo facciamo con le attuali endontermiche... macchine che costano se non meno, suppergiu' quanto una equivalente diesel (e non almeno il 20% in piu' come accade spesso)... in somma se proprio ci dobbiamo buttare sul nuovo, io sono per i nuovi ibridi leggeri e i reali dati di fatto che li accompagnano, di far cavalcare la fantasia in verdi e infinite distese di praterie a emissioni zero non ne sento il bisogno e l'utilita', anzi... saluti
Ritratto di Fr4ncesco
15 novembre 2016 - 12:13
Condivido. Effettivamente è solo pubblicità, niente di concreto e o ci credono seriamente come Tesla e si creano una propria nicchia o restano show car fine a se stesse. Che poi non mi fanno nemmeno chissà quale effetto, obiettivamente può progettare una cosa simile qualsiasi startup.
Ritratto di nicktwo
15 novembre 2016 - 12:39
controconcordo... ovviamente quando l' argomento si fa serio i seri iniziano a concordare... saluti
Ritratto di Fdkk
15 novembre 2016 - 12:46
2
Io invece concordo in parte: credo che questi modelli servano alla case automobilistiche per testare l’elettrico e prepararsi all’ingresso in un mercato che nei prossimo decenni è destinato a sostituire quello attuale. Poi mi sembra chiaro che ogni produttore lo faccia secondo la propria vocazione, è quindi che un marchio come BMW lo farà più in termini di sportività e Renault lo farà, immagino, più in termini di autonomia. Poi mi sembra che il discorso "abbiamo invece bisogno di macchine che possiamo già trovare in concessionaria" sia un po’ superficiale, non possiamo aspettarci che dall’oggi al domani FCA, Audi, Jaguar, Renault, etc. immettano sul mercato, così out of the blue, modelli belli e pronti all’uso senza alcun passaggio intermedio. Credo che chi compri oggi una macchina elettrica, lo faccia infatti con tutti i rischi del caso e cioè con la consapevolezza che siamo ben lontani dall’avere un prodotto completamente affidabile e che in termini pratici garantisca l’utilizzo garantito dai modelli tradizionali.
Ritratto di nicktwo
15 novembre 2016 - 13:01
vedi che forse non te ne sei accorto ma stai concordando con me sul fatto che non e' tanto logico pensare che una casa promette di partire in pòmpa magna con l'elettrico spinto invece di procedere step bay step per l'ibrido leggero e cosi' via... quindi il mio argomento come farai a trovarlo superficiale se lo ha rifatto con altre parole tu? bho... fra l'altro renault e' da tempo che ha una gamma elettrica disponibile a listino quindi non andava invece messo nella lista che hai fatto... ecco diciamo che su questo aspetto non siamo d'accordo ma sul precedente senza accorgercene invece si'... saluti
Ritratto di Fdkk
15 novembre 2016 - 14:30
2
Invece non concordo col tuo ragionamento: ogni casa segue la propria vocazione e non ha molto senso pensare che porsche, per esempio, parta con motori non troppo spinti per poi arrivare step by step al proprio target
Ritratto di nicktwo
15 novembre 2016 - 14:53
veramente porsche e' gia' partita e proprio sulla sua hipercar di punta, la 918, con un ibrido leggero rispetto alla parte endotermica (il contributo in potenza dell'elettrico non va oltre la meta' di quello termico... la max velocita' in solo elettrico e' 150Km/h... l'autonomia per il solo elettrico e' limitata a nemmeno 30 km)... senti, va be, lasciamo perdere ogniuno resta della sua... saluti
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