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Mazda-Toyota: collaborazione ancora più stretta

4 agosto 2017

Uno scambio azionario sancirà nuovi progetti in comune: una fabbrica negli Usa e nuove tecnologie per l’auto elettrica e connessa.

Mazda-Toyota: collaborazione ancora più stretta

SCAMBIO DI AZIONI - La Mazda e la Toyota collaborano dal 2015 per lo sviluppo di nuove tecnologie e per ottenere risparmi a livello industriale. L’accordo fra le due società viene reso ancora più solido dall’intesa annunciata oggi, raggiunta ai fini della costruzione di uno stabilimento produttivo e della maggiore integrazione su progetti di sviluppo, che riguarderanno in particolare le auto elettriche e impianti di bordo. In questo caso le firme sono accompagnate da uno scambio azionario: la Toyota acquisisce il 5% delle azioni Mazda, che ottiene in cambio lo 0,25% della società partner, a testimoniare la profondità dei legami che uniscono i due costruttori giapponesi.

FABBRICA STRATEGICA - Il principale obiettivo dell’intesa fra le due società consiste nella realizzazione di un impianto produttivo negli Stati Uniti, che dovrà essere operativo dal 2021, nonostante la Mazda e la Toyota debbano ancora trovare il luogo adatto e chiedere i dovuti permessi. Stando alle informazioni ufficiali, la fabbrica costerà 1,6 miliardi di dollari, porterà alla creazione di 4.000 posti di lavoro e avrà una capacità produttiva annua di 300.000 unità, che le due aziende impiegheranno in maniera diversa: la Toyota costruirà la berlina media Corolla (prevista inizialmente in Messico), la Mazda invece due o più crossover destinati al mercato statunitense. I nuovi crossover rientrano fra i modelli a cui la Mazda sta lavorando per aumentare le vendite sul mercato degli Stati Uniti.

MODELLI IN COMUNE - L’accordo fra Toyota e Mazda (nella foto i rispettivi presidenti Akio Toyoda e Masamichi Kogai) è basato su 5 capisaldi: oltre al nuovo stabilimento, ci sono anche lo sviluppo di nuove tecnologie per auto elettriche e negli ambiti della sicurezza, della multimedia di bordo dei e protocolli V2V e V2I, ovvero i linguaggi che dovranno “parlare” le auto del futuro per comunicare tra loro o con le infrastrutture nei paraggi, ad esempio per segnalare un incidente appena successo o per ricevere indicazioni sul parcheggio più vicino. La Mazda inoltre rimarchierà in Giappone un veicolo commerciale della Toyota, e la Toyota farà lo stesso negli Stati Uniti con una berlina compatta della Mazda.

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Ritratto di Ercole1994
4 agosto 2017 - 17:23
Ho sempre visto Mazda come il partner ideale di FCA, visto che quest'ultima non ha grande forza di vendite in Asia. Peccato che l'accordo, non sia andato oltre la collaborazione per la 124 Spider su base Miata.
Ritratto di Fr4ncesco
4 agosto 2017 - 19:12
Fossi in FCA punterei a Suzuki che già è un po' nella sua orbita con la fornitura di motori. Anche in funziona di una penetrazione dalla porta principale nel mercato indiano mentre Suzuki potrebbe ritornare negli USA.
Ritratto di The Krieg
4 agosto 2017 - 19:56
Esatto, quello che penso anche io
Ritratto di Ercole1994
4 agosto 2017 - 22:04
In effetti Suzuki è uno dei pochi marchi "spurii" rimasti. Una collaborazione con FCA, gioverebbe entrambe le parti, visto che c'è già un atto di intesa per i motori Multijet.
Ritratto di IloveDR
5 agosto 2017 - 10:14
4
ma FCA è come la peste, non c'è nessuno che vuole averci a che fare, non ha niente da dare in cambio, ha tutta tecnologia ormai obsoleta...
Ritratto di Utente_1976
5 agosto 2017 - 21:31
1,15 miliardi di Euro (cioè oltre 2000 miliardi del vekkio konio) di utile netto nel secondo trimestre 2017. Senza avere né Ferrari né CNH in pancia (che nei decenni romitiani tenevano su la baracca, anzi non ce la faceva nemmeno con quelli). Questa è la FCA di Sergio Marchionne. LoveDR: forse è meglio se stai muto, anzi molto muto, che così la smetti di fare la figura dell’incompetente. E soprattutto, forse è anche meglio se stai rassegnato, che così la smetti di rosicare
Ritratto di Blade Runner
6 agosto 2017 - 10:28
E che c'azzecca! Il fatto che ci sia gente che acquisti FCA non ne fa la regina delle tecnologie, al più la regina del mercato, e neanche tanto visto che il marchio gravita in acque basse e che sia, in termini di affidabilità, tra i peggiori (ricerche di statistiche indipendenti con JDPower). Fatevene una ragione.
Ritratto di Chapman
7 agosto 2017 - 00:04
@Blade Runner concordo con te! Poi non c'entra nemmeno FCA in questo articolo.
Ritratto di mariofiore
7 agosto 2017 - 16:57
Non smetterò mai di dirlo. Non capisce niente di auto e butta sempre e solo veleno su Fca. Se è stato rifiutato come impiegato dalla Fca non è un buon motivo per essere così astioso. Il gruppo Fca è fra quelli più avanti nel mondo come tecnologie ed è al comando nel mondiale di formula 1 che è il massimo della tecnologia automobilistica mondiale. La prima auto elettrica fca l ha avuta 30 anni fa, la prima macchina a idrogeno 25 anni fa, con l'accordo con Google è la più avanti al mondo nella guida autonoma. I bilanci sono in arrivo, l'azienda è la.terza in Europa per le auto come capacità finanziaria. Quindi è meglio che prima di dire sciocchezze si documenti.
Ritratto di UnAltroFiattaro
6 agosto 2017 - 23:24
Ercole quanto è vero quello che dici! Da Fiattaro ma amante anche di Mazda (non a caso ora ho una Mazda 6 Wagon scelta perché purtroppo non esiste in FCA una Giulia SW...) avrei anche io apprezzato moltissimo un'intesa che andasse oltre la 124/MX-5... Toyota fa ottime macchine ma la sportività non è nel suo DNA cosa in cui invece Mazda crede molto.
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