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La Mercedes E parcheggia da sola

8 marzo 2016

Il sistema Remote Parking Pilot permette di gestire l’operazione di parcheggio tramite uno smartphone.

La Mercedes E parcheggia da sola
PER CHI BOX STRETTI - La nuova Mercedes Classe E sarà fra le prime automobili equipaggiate con il Remote Parking Pilot (guarda il video qui sotto), dispositivo utile per gestire da remoto l’operazione di parcheggio e per guidare l’auto all’interno di uno stallo libero. La tecnologia ha esordito sulla BMW Serie 7, ma in questo caso è differente il metodo scelto per governare l’auto: il sistema opera in abbinamento ad uno smartphone e richiede la presenza della connessione bluetooth. Il Remote Parking Pilot va per forza abbinato all’impianto Parktronic, che integra quei sensori ad ultrasuoni necessari per avvertire la presenza di ostacoli in traiettoria. La casa tedesca ritiene che una tecnologia di questo tipo possa rivelarsi utile per chi possiede un box molto stretto (la Mercedes E misura 186 cm in larghezza), dov’è impossibile aprire le portiere senza tocca le pareti.
 
PARCHEGGIO A SCELTA - Il conducente deve parcheggiare l’auto ed aprire l’applicazione dedicata. A questo punto gli verrà chiesto di selezionare la manovra da portare a termine: tramite l’app dovrà scegliere se guidare l’auto in avanti o all’indietro, a sinistra o a destra, all’interno di un parcheggio parallelo o perpendicolare. La manovra ha inizio quando il conducente impartisce un comando e lo ripete fino a quando la vettura non raggiunge la posizione desiderata. L’accorgimento è fondamentale, perché altrimenti l’auto da sola non potrebbe muoversi. Il conducente deve sbloccare la chiusura delle portiere, ma sarà poi il Remote Parking Pilot a muovere lo sterzo, ad agire sui freni ed a “premere” l’acceleratore. L’auto può avanzare o retrocedere per 15 metri. Lo smartphone non può trovarsi più di 3 metri lontano dall’auto, perché oltre questa distanza il segnale bluetooth perde intensità.
 
FA TUTTO L’ELETTRONICA - L’applicazione è disponibile per tutti i terminali con sistema operativo iOs (Apple) e Android. Il conducente deve muovere il dito sullo schermo del telefono e disegnare un cerchio, mentre il sistema introdotto dalla BMW può essere gestito da una chiave d’accensione intelligente. La Mercedes E offre anche l’assistenza al parcheggio in retromarcia (Parking Pilot with Rear Cross Traffic Alert) ed il Parking Pilot, che gestisce l’operazione di parcheggio quando ci si trova nell’abitacolo. Il prezzo della tecnologia è al momento sconosciuto. La Mercedes E arriverà in commercio nel mese di luglio 2016.
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Ritratto di Ragerin0
8 marzo 2016 - 17:07
Certo, è tutto bello ecc. Ma mi pare che all'atto pratico, per una persona con un'po di manualità, tutte queste cose sono solo una perdita di tempo. Al di là del fatto che in uno spazio cosi ci parcheggia pure una donna incapace. Mi sarei aspettato che il sistema riuscisse a parcheggiare l'auto in posto auto più risicato e scomodo, come accade il 90% delle volte in città.
Ritratto di Magnificus
8 marzo 2016 - 19:10
Quando non so piu parcheggiare mi autosospendo la patente
Ritratto di Gasswagen
8 marzo 2016 - 21:23
Basta per favore! Mi sto facendo una flebo! Basta! Basta! Basta! Che spendessero i soldi a fare motori degni.
Ritratto di jabadais
9 marzo 2016 - 19:59
Quanto ti quoto...basterebbe investire i soldi delle buffonate in motori davvero più efficienti!!!
Ritratto di Luc106
9 marzo 2016 - 12:06
E se le scuole guida insegnassero VERAMENTE a guidare? Non sarebbe un vero passo avanti per quanto riguarda la sicurezza? Altro che parcheggi automatici, se uno non sa guidare meglio che butti la patente nella spazzatura.... il miglior dispositivo di sicurezza nella guida è e rimarrà sempre il conducente/pilota, sempre ammesso che "funzioni" bene...
Ritratto di mbiz
9 marzo 2016 - 16:37
1
Il parcheggio è sempre una lotteria, potrai avere tutti i sistemi e i sensori del mondo, ma se quelli di fianco, davanti o dietro la tua auto parcheggiata se ne infischiano, te la "fanno" , scusa il termine ci siamo capiti. E comunque d'accordo ad insegnare alle persone a guidare le macchine, non viceversa. Saluti
Ritratto di conan55
9 marzo 2016 - 20:34
chi ha i soldi per comperarsi quell'auto di certo non ha un box stretto. lo useranno un paio di volte per mostrarlo agli amici e poi diecimila euro buttati.
Ritratto di Alfa85
10 marzo 2016 - 21:55
Una domanda e un osservazione, perché il giovane ha un buco di garage ed una germauto che costa quanto un appartamento in periferia? Nello spazio di 10 m tra due auto, su una strada perfetta io ci parcheggio pure tre camion FIAT della II guerra mondiale senza servosterzo e in metà tempo.
Ritratto di Rav
17 marzo 2016 - 23:23
2
Sicuramente scenico, ma da quando il tipo attiva la funzione a quando effettivamente se ne va guidando, il tutto dura circa mezzo minuto. Per carità non dico che si debba fare tutto di fretta, ma in un epoca in cui si fa fatica ad attendere per più di tre secondi il caricamento di un'immagine su Instagram, non riesco ad immaginarmi il lunedì mattina a ruotare l'indice sullo smartphone dicendo tra me e me "eddai, vieni fuori!".
Ritratto di terry64
16 giugno 2016 - 18:15
Veramente io ho un box molto stretto che dentro si allarga, ma la E Cabrio non ci starebbe per un pelo (la parte larga è lunga 275cm, non riuscirei ad aprire la portiera). Premesso che la Cabrio è ancora il modello precedente, se avesse questo optional, a un prezzo non proibitivo, non avrei problemi per il box... e sarebbe la prima scelta. I box in città sono mediamente piccoli. Più che per il parcheggio in strada lo vedo utile per quello.
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