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Mission E, debutto nel 2019 in diverse varianti

17 marzo 2017

Confermato l’arrivo della berlina elettrica che sarà disponibile in varie configurazioni di allestimento e potenza.

Mission E, debutto nel 2019 in diverse varianti

IN ESTATE VIA AI TEST SU STRADA - Esposta con veste di concept al Salone di Francoforte del 2015, la versione di serie della Porsche Mission E elettrica (nelle foto) sarà presentata ufficialmente a fine 2019. Lo ha confermato Oliver Blume, amministratore delegato del marchio tedesco, dichiarando che i primi prototipi destinati alle prove su strada sono in produzione presso il Centro di ricerca e sviluppo di Porsche a Weissach, alla periferia di Stoccarda. L’inizio dei test è previsto in estate e, secondo i piani di sviluppo del costruttore di Zuffenhausen, dureranno due anni, quindi fino all’estate del 2019 quando sarà avviata l’ultima fase di messa a punto prima dell’industrializzazione. 

“MECCANICA” SU MISURA - Il modello che segna l’avvio dell’era elettrica del costruttore di Zuffenhausen promette altre sorprese. Secondo Blume la berlina sportiva elettrica si posizionerà in un segmento inferiore a quello della Panamera e sarà disponibile in differenti configurazioni, non soltanto in tema di allestimenti, ma pure per offerta “meccanica”. L’idea dei vertici tedeschi sarebbe di proporre diversi livelli di potenza e di autonomia seguendo quanto già intrapreso da Tesla con la Model S, magari replicando anche l’opportunità di scegliere tra trazione posteriore o quella integrale. 

UN “PIENO” IN 15 MINUTI - Sulle caratteristiche definitive della Porsche Mission E non si hanno conferme, ma  Oliver Blume ha affermato che l’obiettivo è di ottenere una vettura con batterie agli ioni di litio capaci di contenere energia per un’autonomia di 500 km e di ricaricarsi in modalità rapida per l’80% in soli 15 minuti. La sportiva sarà sviluppata su una delle tre piattaforme “elettriche” previste dal Gruppo Volkswagen, la J1, e dovrebbe ospitare la tecnologia over-the-air per consentire di aggiornare il software del modello tramite wireless. E un’opzione che consentirà di “settare” alcuni parametri della vettura, compresi quelli del motore, tramite smartphone o tablet. Il desiderio della casa sarebbe di consentire pure l’aggiornamento della potenza passando, ad esempio, da 400 a 450 CV con un semplice upgrade informatico. Per il momento, però, l’unica configurazione che sembra confermata è quella con due motori da 600 CV complessivi, con velocità autolimitata a 250 km/h e accelerazione 0-100 km/h di 3,5”. Possibile pure la presenza del sistema di guida autonoma, ma attivabile soltanto in occasione specifiche: “si potrà leggere il giornale nelle situazioni di traffico, ma non toglieremo il piacere di guida ai nostri clienti nei tratti scorrevoli o sulle strade tortuose” a detto il responsabile della Porsche.

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Ritratto di FiestaLory
18 marzo 2017 - 17:12
La trovo davvero bellissima, e molto più riuscita della Panamera. In teoria dovrebbe essere nello stesso segmento della Ghibli... E questo mi fa pensare a come FCA potrebbe rigenerare Lancia quale marchio elettrico all'interno del gruppo...