NEWS

Opel: in Francia nessuna accusa per le diesel

20 marzo 2017

L’autorità antifrode francese ha archiviato la pratica relativa a possibili irregolarità dei motori diesel della Opel.

Opel: in Francia nessuna accusa per le diesel

PRIMA CASA AD ESSERE DICHIARATA “PULITA” - Importante primato per la Opel: la casa tedesca passata la cui proprietà è passata dalla General Motors al gruppo PSA Peugeot Citroën, è stato scagionato da ogni sospetto di frode per quanto concerne i suoi motori diesel. L’atto ufficiale del proscioglimento è contenuto in un comunicato del ministero dell’Economia del governo di Parigi. Nel documento si legge infatti che indagini e prove sui veicoli “non hanno evidenziato elementi che testimonino l’esistenza di frodi”. In conseguenza di ciò la pratica relativa alla Opel è stata archiviata. 

L’EVOLVERSI DELLA VICENDA - La Opel è una delle marche fatto oggetto di dubbi da parte della Direzione per la repressione delle frodi (DGCCRF) sulla base della sua attività investigativa. Come si ricorderà, tale attività è stata innescata dai risultati complessi della commissione indipendente insediata per volontà del governo in seguito allo scoppio dello scandalo Dieselgate Volkswagen e con l’obiettivo di appurare l’esistenza o meno di sistemi irregolari sulle auto esaminate. La commissione indipendente aveva testato 80 veicoli di diverse marche, ottenendo risultati discordanti con quelli che sono gli standard regolari di emissioni. Da questi risultati erano partite le indagini della DGCCRF.

TEST PER 12 MARCHE - Le altre case nel mirino della DGCCRF sono il gruppo Fiat Chrysler, il gruppo PSA Peugeot Citroën, Volkswagen e Renault. Per queste quattro case la DGCCRF ha deciso di inviare i relativi dossier alla magistratura inquirente. Quest’ultima sta evidentemente lavorando alla vicenda, come testimonia il fatto che proprio nelle settimane scorse si è saputo che a Volkswagen e Renault sono state inviate comunicazioni di garanzia che le informa di essere indagate per frode. Le indagini della DGCCRF avevano riguardato una dozzina di case, di cui erano stati esaminati veicoli diesel per verificare le reali emissioni di ossidi di azoto NOx. Lo stesso ministero dell’Economia ha precisato che “sono tuttora in corso investigazioni relative ad altre marche”.

Aggiungi un commento
Ritratto di Luzo
20 marzo 2017 - 17:50
Bene, alla Opel era andata così pure per le stesse accuse fatte dal Kba----> non è un defeat device in stile VAG ( NON ammesso) ma lavorano sulla thermal window e sulla gestione del motore (ammesso)
Ritratto di AMG
20 marzo 2017 - 19:20
Che strano, la FRANCIA che dichiara pulita la casa Opel, adesso che verrà assorbita da PSA... In ogni modo aldilà dell'avversione all'attendibilità del parere Francese come unica fonte di verità, sarebbe plausibile. Nel senso che se l'EPA ha colpito VW, mi sembra strano non si sia accorta che le stesse case americane avevano sistemi simili. In tal senso, grazie anche al favore che gode il diesel in europa, l'intera faccenda ha sensazione di essere più prettamente europea che americana. Sta di fatto però che l'Opel ha dalla sua anche una considerevole gamma di motori diesel, quindi io non mi esprimo. Queste affermazioni lasciano un pò il tempo che trovano. Oggigiorno bisogna diffidare dai media.
Ritratto di Luzo
20 marzo 2017 - 20:50
La gestione del motore è ammessa i defeat no, è inutile girarci ancora intorno: Opel è la seconda indagine in cui dimostra di utilizzare solo modalità ammesse dalle norme, quindi nessuna sopresa. Fin quando non diranno che thermal window & affini sono proibiti i costruttori fanno bene ad usufruirne, piuttosto che mettere il chippino: inutile (?) sottolineare che negli Stati Uniti il problema è stato avere installato il dispositivo proibito, non l'inquinamento in se.
Ritratto di Luzo
20 marzo 2017 - 21:20
casomai non è richiesta nessuna difesa di vw, cosa che oltretutto ti riesce malissimo perché non sai nemmeno da dove cominciare. Io fca non l'ho nominata , vedi un po' te.....
Ritratto di Luzo
21 marzo 2017 - 10:40
Era riferita a chi ha messo un dispositivo vietato a per il quale ha fatto accordi e ricevuto sanzioni, ovviamente.
Ritratto di Boys
22 marzo 2017 - 22:11
1
Sig. Luzo a prescindere dai se e dai ma che il sig. Mario propone come spesso accade nei vari forum di Alvolante contro FCA, la Volkswagen è e resta indifendibile per ciò che volutamente ha fatto con il chip che scorrettamente e in malafede ha applicato alle sue automobili o meglio alle automobili dei loro "fedelissimi" clienti che le hanno acquistate e FCA NON ha fatto ciò che ha fatto Vw. !!!! saluti.
Ritratto di Isogrifo70
21 marzo 2017 - 03:45
Concordo al 100%
Ritratto di IloveDR
21 marzo 2017 - 10:41
3
la mancata stretta di mano fra la cancelliera Merkel e il presidente Trump dimostra l'avversità degli americani contro le aziende tedesche, che Opel (molto poco tedesca), Renault, FCA non vengano colpite ne è l'amara constatazione...
Ritratto di car_expert
21 marzo 2017 - 13:15
che cia sia avversita, ok, ma a te piace proprio essere preso per il capo degli scemi con questi commenti, ma poi c'è anche un ragionamento dietro tutte le ca..ate che dici ?
Ritratto di fevi2
21 marzo 2017 - 18:25
I soliti tedeschi che fanno truffe a gogo....
Pagine