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Patente: è reato dare un nome falso 

17 marzo 2017

La Cassazione conferma: chi riceve a casa una multa con taglio di punti-patente, e fornisce alle forze dell’ordine un nome falso, commette un reato.

Patente: è reato dare un nome falso 

DA CODICE PENALE - Chi mente commette un reato. È quanto ha appena ribadito la Cassazione, con sentenza 12779/2017: il proprietario dell’auto che riceve a casa una multa che prevede un taglio di punti-patente, deve comunicare alle forze dell’ordine il nome del guidatore a cui sottrarre i crediti (vedi qui). Se non fornisce i dati di chi era al volante, subisce una multa supplementare di 300 euro circa, con spese di spedizione. Ma attenzione: se dà un nome di una persona che non stava guidando al momento dell’infrazione, commette un reato di falso, punti dal codice penale. 

“SCAMBIO” DI PERSONA - È successo alla proprietaria di una vettura: una straniera, pizzicata mentre guidava tenendo un cellulare. Fermata da un agente, la guidatrice, adducendo come scusa “incomprensioni linguistiche”, chiedeva che la violazione non le venisse contestata sul posto. Una volta ricevuto il verbale a casa con taglio di punti, però, la donna ha incolpato un innocente. Il trucco è stato scoperto, la battaglia legale è finita davanti alla Cassazione. Che ha confermato: è reato.

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Ritratto di Fr4ncesco
17 marzo 2017 - 13:04
E ci mancherebbe pure direi...
Ritratto di mirko.10
17 marzo 2017 - 15:55
2
Ciao amico Fr4ncesco, devo dire che dalle varie combinazioni sopra e chiaramente descritte di come deve essere comunicata, verificata o per tutto il rendere chiara la posizione del proprietario del veicolo su di una posizione trasgressiva perpetrata di fronte ad un reato stradale, vorrei dire la mia sulla signora che guidava con cellulare in mano. Siamo dotati oggi di sistemi vari che permettono processi comunicativi di qualsiasi genere, vocali in primis! Si parte dall'auricolare bluetooth ai vari sistemi di infotainment. Grazie a questi evoluti sistemi oggi e fortunatamente estesi come possibilita' a qualsiasi categoria d'auto permettono di definire svariate procedure incluse le caratteristiche di gestire il veicolo......perche' caspita ed ancora non si deve sequestrare da subito il veicolo quando si trova il conducente che parla al cell.!!!! Non li sopporto, ciabatta in faccia con auto facoltose che includono della spa e piscina..(non quella che ho io nel duster...)..ma che mi bloccano il passaggio al casello per il telepass facendomi fare fila oltremodo perche' non ce l'hanno! ed intasano,e son distratti.....dai sequestriamogliele che non sarebbe piu' ammesso.
Ritratto di mirko.10
17 marzo 2017 - 15:56
2
A PIEDI la signora ed i signori! Capiranno tutto.
Ritratto di Fr4ncesco
17 marzo 2017 - 18:58
Carissimo Mirko, condivido in tutto, inoltre obbligherei i costruttori ad applicare sistemi che riducano le funzioni degli smartphone al posto di guida per le sole chiamate (ovviamente in vivavoce o auricolare) e per il gps e al massimo per la musica, e tutto riprodotto solo sullo schermo centrale. Onde evitare che chi guida smanetti nei social, si faccia selfie o chatti su whatsapp, o guardi sul piccolo schermo del telefono anzichè sfruttare quei televisori che ogni casa mette nella plancia.
Ritratto di Blueyes
17 marzo 2017 - 14:49
cioè questa ha pure fatto causa finendo in Cassazione? Non ho parole...la faccia di bronzo di alcuni è senza limiti. Che poi che significa che non capisci la lingua? Se in Svizzera mi fermano per eccesso di velocità mi dicono tutto in tedesco e cavoli miei se non capisco e ci mancherebbe altro.
Ritratto di stefbule
18 marzo 2017 - 10:23
11
E poi uno magari non capisce perchè, i tribunali, sono intasati e con gli arretrati di anni. E' grazie a tutti quelli che vorrebbero la forca per tutti, ma se vengono beccati loro si inorgogliscono al punto di voler aver ragione nel torto più marcio che c'è. Hai preso la multa inoppugnabile? stai zitto e paga....gentaglia