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PSA Peugeot Citroën: in cerca di alleanze?

25 febbraio 2016

Il gruppo di Peugeot e Citroën è tornato sullo scenario di possibili alleati per operazioni di collaborazione e magari qualcosa di più.

PSA Peugeot Citroën: in cerca di alleanze?
QUADRO DI SUCCESSO - A due giorni dalla diffusione dei più che lusinghieri risultati realizzati nel corso del 2015 (1,2 miliardi di utile netto, con aumento del fatturato e delle vendite) il gruppo PSA è al centro dell’attenzione per i tempi davvero rapidi con cui è riuscito a raddrizzare una situazione che pareva disperata. Le prime considerazioni rendono onore al merito al suo timoniere Carlos Tavares e al governo di Parigi per la sua determinazione dimostrata nell’assumere un notevole pacchetto azionario della società come sorta di garanzia sulla volontà di salvaguardare il gruppo (l’ingresso dello Stato è avvenuto assieme a quello di uguale misura della cinese Dongfeng). Ma oltre a questo aspetto però si guarda al futuro.
 
PROSPETTIVE DI ULTERIORE SVILUPPO - Il 4 aprile il consiglio di amministrazione del gruppo PSA presenterà il suo nuovo programma pluriennale, già battezzato “Push to pass” (spingi per sorpassare: omaggio alle corse automobilistiche, di cui Tavares è grande appassionato, anche schierandosi in gare di varie specialità) che già nel nome lascia intendere obiettivi di ulteriore crescita. Intanto sono cominciate le illazioni sulle possibili prossime mosse sul piano strategico.
 
AL CENTRO DELL’ATTENZIONE - Da un lato in Francia c’è chi ritiene che lo Stato non dovrebbe restare a lungo nell’azionariato del gruppo PSA, per lasciare la massima libertà di azione all’azienda, dall’altra vengono considerate le possibilità che la PSA cerchi partner per consolidare la ritrovata salute economica finanziaria. 
 
DISPONIBILITÀ - In contemporanea con la diffusione dei risultati del 2015, non è mancata una dichiarazione in proposito di Tavares che ha affermato che “se ci saranno l’occasione e i vantaggi, siamo pronti a discutere con altre case costruttrici” aggiungendo però che “attualmente comunque non ci sono contatti in atto”. 
 
FCA COME PARTNER? - Inutile dire che tra i protagonisti di questi ipotetici contatti viene citata la Fiat Chrysler Automobiles, il cui leader Sergio Marchionne da tempo sostiene la necessità di alleanze e consolidamenti societari al fine di condividere gli onerosi investimenti necessari per crescere sui mercati mondiali. A dare forza all’ipotesi c’è il fatto che il gruppo francese è totalmente sguarnito sul mercato americano e eccessivamente concentrato su quello europeo, dall’altro la FCA avrebbe nella PSA un partner che le offrirebbe prospettive sullo scenario cinese. Va ricordato che tra le due realtà esiste già una consolidata collaborazione nel settore dei veicoli commerciali. 
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Ritratto di VEIIDS
25 febbraio 2016 - 22:55
In Europa sarebbero il secondo gruppo con 2.4 milioni di auto (1.5 PSA + 0.9 FCA), in Nord America resterebbero il quarto, in Cina sarebbero ben posizionati e in Sud America sarebbero tra i leader grazie alla forza di FCA in Brasile (anche se il paese è in crisi). Trovo molta più complementarietà con Suzuki, tuttavia la condivisione dei costi con quest'ultima sarebbe minima: zero in America, zero in Asia e marginale in Europa.
Ritratto di tomkranick
25 febbraio 2016 - 23:25
L'articolo completa quello precedente. In PSA si stanno guardando bene intorno per rafforzarsi onde evitare il ripetersi di una situazione di deficit (purtroppo il mercato è soggetto a cali, come l'economia ciclica). Sicuramente guardano al modello di Marchionne. Un modello che ha suscitato tanti mugugni, ma che dal mio punto di vista non fa una piega: in un Europa germanocentrica anche nel settore auto, un gruppo Fiat per quanto ripreso (ricordiamoci il 2003-2004) non può contare solo sul mercato italiano; ecco dunque che l'acquisizione di Chrysler garantisce un nuovo mercato, un mercato immenso. Da salvatori si diventa salvati. Quello che mi "preoccupa", come specificato nell'ultima parte dell'articolo, è che lo stesso Marchionne ricerchi altri partner, facendo intendere che nonostante la fusione FCA non è ancora "pronta" come uno dei gruppi leader. Sinceramente, essendo comunque due gruppi eurocentrici, credo che la collaborazione possa intendersi per i mercati extracontinentali per evitare una cannibalizzazione
Ritratto di domenicofevi
26 febbraio 2016 - 08:45
mi farebbe molto piacere allearsi con il gruppo Fca... L'unione fa la forza ;)
Ritratto di autolog
26 febbraio 2016 - 13:45
Li vedo un po cannibali in Europa però..... DS contro 500, citroen contro lancia, Peugeot contro Alfa....mah
Ritratto di domenicofevi
26 febbraio 2016 - 18:51
nooo... non dovrebbe essere così come dici te... l'alfa produrrà per sè le piattaforme, come la Ferrari, staccata dall' impero fca... dovrebbero condividere le piattaforme fra citroen/peugeot e fiat/lancia ma con stili diversi fra loro..... E pensare che Agnelli voleva alleare con il gruppo psa....
Ritratto di P206xs
26 febbraio 2016 - 11:44
Io vedrei bene il ritorno all'alleanza con BMW e TOYOTA.....anche loro ben radicate negli USA ....perchè se PSA vuole veramente diventare un gruppo importante bisogna sbarcare negli USA!!
Ritratto di SINISTRO
26 febbraio 2016 - 12:31
3
FCA&PSA? Magari....
Ritratto di impala
29 febbraio 2016 - 02:40
.... io non lo credo, gia nell passato peugeot ha respinto le proposte di Fca,
Ritratto di Fantomas72
26 febbraio 2016 - 17:43
PSA+Honda non sarebbe male ..!!?? :)
Ritratto di luperk
26 febbraio 2016 - 17:44
Con le pessime auto che fanno, sfiderei chiunque ad allearsi con loro
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