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Dieselgate: la Renault conferma che non ci sono irregolarità

14 gennaio 2016

La Renault precisa che dalle indagini della commissione indipendente del ministero dell’ambiente non è emerso nulla di irregolare.

Dieselgate: la Renault conferma che non ci sono irregolarità
NEL CUORE - Un pezzo alla volta si sta delineando il quadro della nuova vicenda-scandalo in materia di emissioni che in questo caso coinvolge motori diesel della Renault. Anzitutto è da dire che quanto anticipato da fonti sindacali a proposito di perquisizioni in sedi Renault (qui la news) è stato confermato dalla stessa casa francese. A essere perquisiti sono stati diversi siti tra cui il Centre Technique Renault di Lardy e il Technocentre di Guyancourt (nella foto), che sono due delle strutture più rilevanti della casa francese in materia appunto di progettazione ricerca e sviluppo. 
 
INDAGINI ANIFRODE - Sempre la Renault ha precisato che le operazioni sono state condotte dalla DGCCRF (Direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes) cioè il servizio statale francese che si occupa della lotta alle frodi e che dipende dal ministero dell’Economia e dello Sviluppo durevole. Contemporaneamente la Renault ha precisato che la direzione generale dell’energia e del clima del ministero dell’Ecologia, dello sviluppo durevole e dell’Energia ha confermato che non è emersa nessuna anomalia dalle verifiche fatte dalla apposita commissione tecnica indipendente insediata dopo l’inizio dello scandalo Volkswagen per verificare l’esistenza o meno nei motori Renault di software analoghi a quelli irregolari riscontrati nei propulsori turbodiesel EA189 del costruttore tedesco. Da notare che sinora la commissione ha verificato 11 veicoli, di cui 4 della Renault.
 
ANCHE NISSAN E MERCEDES? - Non ci sono invece dichiarazioni ufficiali che indichino quali siano i motori al centro dell’attenzione degli investigatori della DGCCRF, ma la stampa francese (sulla base delle fondi sindacali all’origine delle notizie) ha citato il 4 cilindri 1.6 turbodiesel, propulsore che viene allestito con due livelli di potenza, 130 e 160 CV. Se così fosse, nella vicenda potrebbero essere coinvolte nella vicenda anche la Nissan e la Mercedes, a cui il propulsore è fornito dalla Renault per per la Nissan Qashqai e la Mercedes Classe C. Sempre secondo i sindacati, le perquisizioi hanno interessato in particolare i settori che si occupano dell’omologazione dei motori.
 
CROLLO IN BORSA - Le indiscrezioni prima e la conferma poi hanno innescato una forte ondata di vendite di azioni Renault alla Borsa di Parigi. Nella mattinata di giovedì 14 gennaio il titolo Renault alla Borsa di Parigi aveva perso oltre il 20%, poi c’è stato un buon recupero ma a inizio pomeriggio la perdita era comunque del 9,2%. Il calo borsistico comunque non dipenderebbe solo dalle notizie relative alle indagini dell’Antifrode, ma anche dall’andamento negativo del mercato russo (in calo del 46%) dove il gruppo Renault è fortemente implicato.
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Ritratto di xtom
14 gennaio 2016 - 15:58
Molte auto Nissan e Mercedes montano i TD di Renault, vediamo come reagiranno i mercati.
Ritratto di MAXTONE
14 gennaio 2016 - 16:13
Però la C 160 cdi non sapevo che esistesse, credevo solo la A.
Ritratto di impala
17 gennaio 2016 - 07:19
lo stato Francese e proprietario di una parte di renault ... e loro, royal e macron compresi non vogliono uno scandalo dell tipo vw. ormai anche nella tormenta, dopo il renault espace cè anche il renault captur cje presenta norme di inquinamento anormale ... vediamo comè finisce questa storia, ma i Francesi sono dei campioni per fare nascondere le prove
Ritratto di Gianlupo
14 gennaio 2016 - 19:01
Come il Ministero della Difesa francese è di fatto sotto il controllo diretto del Pentagono, così immagino che gli alleati preferiti dello Zio Tom siano controllati anche su vari altri versanti di ordine governativo, giudiziario ed esecutivo. Quali sono gli elementi indiziari dei mandati di perquisizione? Di cosa stiamo parlando? Non sorprende del resto che si abbia questo fuoco amico da parte del servizio antifrodi, cui fa capo il Ministero dell'Economia. Sono proprio danni economici quelli che si vogliono causare al comparto manifatturiero dell'Europa occidentale, l'unico che stia segnando a livello globale risultati di segno positivo, seppur assai flebili. Evidentemente qualcuno vuol'essere il primo della classe, indiscusso, pertanto non potendo accettare "affronti" del genere. Perché non prendiamo un bel pick-up diesel GM o Ford e lo mettiamo sul banco a rulli in prova di omologazione e vediamo cosa succede? Non posso credere che quei dinosauri su quattro ruote siano tecnologicamente più evoluti delle auto diesel europee o giapponesi e quindi più facilmente in grado di rispettare tanto gli stringenti limiti USA quanto quelli del vecchio continente. Facciamo un po' di sano reverse appraisal e finiamola di farci mettere sempre a pigreca mezzi: dall'economia all'industria. Il nuovo fronte d'attacco a quanto pare.
Ritratto di danilocancro87
14 gennaio 2016 - 20:42
Ohhhhh finalmente qualcuno che vede le cose come stanno.... Prima vw ora renault...non é che qualcuno cerca di piazzare la GMC che fa acqua da tutte le parti indebolendo i marchi europei? Piantiamola con queste faide fra fiattari vaggari e renaultisti.... Qui qualcuno per l'ennesima volta sta cercando di sfruttare il vecchio continente per risanare le proprie industrie e l'unico a cascarci per ora siamo proprio noi italiani di fiat che ci siamo fatti appioppare la chrysler
Ritratto di Porsche
15 gennaio 2016 - 11:47
Quando nel discorso di Obama ho sentito che il comparto auto (USA) non è mai andato così bene un attimo ho pensato..... L'europa è sempre il TOP !!!
Ritratto di Fabry81
14 gennaio 2016 - 21:54
2
A prescindere che ci credo poco, stanno creando un allarmismo al momento basato solo su sospetti, intanto il titolo perde in borsa e sta avendo una cattiva pubblicità da cui poi a fatica potrà recuperare se le accuse sono prive di fondamento, vedremo come andrà a finire.
Ritratto di Gianni.ark
15 gennaio 2016 - 00:49
Per ora non è emerso niente... e io un pensierino sulla nuova Megane ce lo farei...
Ritratto di italico
15 gennaio 2016 - 08:04
3
aspettiamo ....su ancora qualche giorno...per il momento solo notizie vaghe
Ritratto di nino.car
15 gennaio 2016 - 09:22
fare dei controlli non implica il fatto che ci siano delle irregolarità. trovo assurdo il crollo del mercato in un giorno solo perché c'è stata una verifica. finora non sono emerse irregolarità e credo non ne verranno fuori. sarebbe assurdo visto che renault vende propulsori a mercedes e bmw. (am)
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