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Si studia la città senza semafori

20 marzo 2016

Il nuovo sistema di gestione del traffico agli incroci si basa sulla logica con cui è regolato il traffico aereo negli aeroporti.

Si studia la città senza semafori
COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE - Il problema della marcia “stop&go” ai semafori è una piaga universale, nel senso che ne sono interessati tutti i paesi. Non stupisce perciò che per si sia creato un pool di cervelli proprio per mettere a punto un qualcosa capace di risolvere il problema. A decidere per una collaborazione di rilievo sono stati il  Massachusetts institute of technology (Mit), l’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (Iit-Cnr) di Pisa, il Swiss Institute of Technology (Eth) con la collaborazione della Fondazione Centro Studi Enel. E i risultati non sono mancati. 
 
BASTA “CODE” - Secondo quanto pubblicato dalla rivista scientifica PloS One, il pool internazionale di ricercatori ha messo a punto un sistema che potrebbe permettere di eliminare i semafori, e con essi le “code” che si formano normalmente nell’attesa del “verde”. Il sistema ideato non ferma alternativamente i flussi di veicoli che si incrociano e che i semafori normalmente fermano, ma ne regola l’afflusso. Per far intendere di che cosa si tratti, la ricerca fa riferimento agli aeroporti e al traffico degli aerei che atterrano e decollano. 
 
COME GLI AEROPLANI - È il cosiddetto sistema “a slot”, di cui probabilmente si sente parlare spesso appunto negli aeroporti. Lo slot è una “finestra” di tempo sufficiente ad atterrare o decollare e che viene attribuita a ogni aereo. Rispettando quella precisa tempistica ogni velivolo ha modo di compiere la sua manovra senza perdere tempo e senza farne perdere agli altri aerei. Questo almeno in teoria.
 
UN “GRANDE FRATELLO” - Il sistema elaborato dai ricercatori americani, italiani e svizzeri prevede così che ogni veicolo proceda a una determinata velocità e in un tempo ben preciso. Questo facendo in modo che il flusso di auto delle due correnti di traffico si intersechi e sia sempre scorrevole senza che si debba mai fermare. Tutto questo grazie a una gestione informatica basata su un algoritmo che utilizzato da appositi strumenti tecnologici, tra cui quelli che consentono alle auto di “dialogare” tra di loro grazie ai dispositivi installati a bordo.
 
PIÙ LENTI MA MAI FERMI - Secondo gli autori della ricerca, con l’adozione di un sistema del genere le “code” sparirebbero completamente, così come i semafori. Il flusso del traffico nell’area dell’incrocio magari sarebbe rallentato per poter permetterne la gestione, ma non sarebbe mai fermato. In sostanza, anche in questo caso si tratta di un contributo - decisamente importante - sul cammino della ormai prossima guida autonoma.
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Ritratto di peppev
20 marzo 2016 - 21:13
ma qua a Bracciano provincia di Roma, già esiste la viabilità senza semafori. tutto ben cadenzato e sincronizzato dalle miriadi di buche e crateri
Ritratto di domenicofevi
21 marzo 2016 - 08:33
basterebbe mettere il vigile urbano al centro dell'incrocio a dirigere e regolare il traffico come si faceva in passato.... semplice no?? si risparmia pure il consumo inutile del carburante durante la sosta semaforica.... e sicuramente ci sarà meno incidenti e più controllo: chi non rispetta la sosta una bella e meritata multa.... usiamo i vigili urbani anzichè l'elettronica.....
Ritratto di anarchico2
21 marzo 2016 - 09:40
Dai commenti credo che fra poco qualcuno suggerirà il ritorno alla carrozza a cavalli. Il progresso non si ferma, chi sta indietro soccombe, chi va avanti ha la supremazia tecnologica.
Ritratto di domenicofevi
22 marzo 2016 - 10:49
la troppa tecnologia fa male e può portare a noie e black-out elettronici.... ci sono i vigili urbani che possono benissimo fare quel lavoro.... e pagati dai contribuenti.... altrimenti che stanno a fare i vigili urbani che nn fanno manco le multe (vedono solo quello che vogliono vedere)??
Ritratto di grintoso
21 marzo 2016 - 11:58
DamyAno se devi scaricare i tuoi cavalli superi le RS3 e vai. Quando c'è una macchina ,Mito che non va la supero e così via. Buuuuuuu
Ritratto di DRUIDI PAOLO
21 marzo 2016 - 15:45
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Mettere in moto il/i cervelli non guasta mai, ma questa collaborazione italosvizzerUSA ha partorito un topolino, basterebbe copiare dagli Inglesi che sono rimasti fedeli alla guida a SX impostagli da Giulio Cesare per risolvere più del 50% degl'ingorghi al traffico. In Inghilterra si procede a SX e non si può MAI svoltare a DX intralciando il flusso della corsia opposta, si prosegue oltre l'incrocio poi si svolta a Sx, poi ancora a Sx ed infine a SX e si attraversa perpendicolarmente l'incrocio a regolazione semaforica. Questo unito all'impossibilità di fermarsi in mezzo all'incrocio, a meno che non si voglia pagare una sanzione di più di 250 £, (il divieto di occupare gl'incroci vige anche in Italia ma non lo sà nessuno e nessuno lo fa rispettare, avete presente gl'ingorghi a svastica?) eliminerebbe la quasi totalità degli ingorghi. Eliminando i passaggi pedonali a fianco degli incroci (spostandoli a 20 mt. dagli stessi, risolverebbe quasi definitivamente il problema. E' chiaro infine che, quando le auto sono così tante da riempire tutte le strade (per esempio in concomitanza di fiere o eventi particolari, non c'è algoritmo che tenga. Saluti Paul.