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Volkswagen: la fabbrica di Dresda cambia pelle

21 marzo 2016

La produzione della Phaeton è terminata, e lo stabilimento di Dresda riaprirà come centro dedicato alla elettromobilità e all’informatizzazione delle auto.

Volkswagen: la fabbrica di Dresda cambia pelle
FINE DI UNA STORIA - Tre giorni fa è stata scritta la parola fine alla storia della Volkswagen Phaeton, il modello di berlina di lusso della casa tedesca che da 14 anni, oltre a proporre il meglio dello stato dell’arte in materia automobilistica, aveva la caratteristica di uscire dalla cosiddetta “fabbrica trasparente” di Dresda (nella foto sopra). L’impianto era ed è così chiamato proprio perché era possibile seguire in ogni sua fase la lavorazione di assemblaggio della Phaeton. 
 
ASPETTANDO UNA PHAETON ELETTRICA - La decisione di porre fine alla produzione del prestigioso ma impegnativo modello era stata presa nei mesi scorsi nell’ambito delle misure prese dal gruppo Volkswagen per far fronte alle necessità di risparmiare derivanti dallo scandalo Dieselgate. Ciò anche (se non soprattutto) perché in realtà la Volkswagen Phaeton non ha mai incontrato grandi consensi sul mercato. Va poi anche detto che assieme all’annuncio dello stop della produzione del modello noto, è anche stato già detto che una nuova Phaeton sarà prodotta, questa volta non con motore termico ma con trazione elettrica.
 
RIAPERTURA COME ESPOSIZIONE - Ora la Volkswagen ha annunciato che dopo essere stata chiusa tre giorni fa, con la fine della fabbricazione della Phaeton, la “fabbrica trasparente” di Dresda riaprirà l’8 aprile, al termine di lavori di riadattamento. Ciò anche se non si tratterà più di una linea di assemblaggio di veicoli, bensì di una sorta di mostra permanente. Il tema al centro dell’esposizione è l’elettromobilità e la informatizzazione dei veicoli. Come dire una sorta di mostra fissa sull’automobile del futuro e in divenire. Ciò non soltanto attraverso l’osservazione di ciò che è esposto, ma anche con test e prove pratiche mediante strumenti interattivi.
 
TRASFERIMENTI - Dei circa 500 addetti che lavoravano nella “fabbrica trasparente” di Dresda, un centinaio verrà impiegato per la nuova attività espositiva sull’elettromobilità, mentre gli altri 400 verranno smistati in altri stabilimenti del gruppo Volkswagen, come la fabbrica di Zwikau o altri ancora. Nessuno perderà il lavoro.
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Ritratto di UnAltroFiattaro
21 marzo 2016 - 19:50
Sul fatto che la Phaeton "proponga il meglio dello stato dell’arte in materia automobilistica" avrei qualche cosa da ridire, perché le auto che appartengo a questa ristretta cerchia, hanno ben altri marchi sul cofano... La Phaeton non era altro che un'Audi A8 più economica nel prezzo d'acquisto, ma non certo in quello di produzione ed infatti dopo 14 anni d'insuccessi, in VW si sono finalmente decisi a terminarne la produzione. Tanto ne sentiranno la mancanza solo i filo crucchi del blog... :p :p :p
Ritratto di AMG
21 marzo 2016 - 21:43
Prestigioso modello la Phaeton? Propone il meglio dello stato dell'arte in materia automobilistica?? Ma scherziamo? Ahahah viene il dubbio che oltre ad essere simpatizzante Fiat AlVolante sia pure simpatizzante VW. Oppure solo Phaeton. Comunque, tralasciando i commenti su questa storia..... (anche se mi piacerebbe approfondire) preferisco la fabbrica di Dresda com'era fino a poco fa, dove veniva proposta la possibilità di osservare passo per passo l'assemblaggio di una vettura, anziché trasformarla in un comune museo (almeno questo sembra). Magari mi sbaglio, per ora sono di questo parere. Di Phaeton ne ho viste un discreto numero in Repubblica Ceca mi ricordo, mentre qui in Italia sono quasi introvabili. Non un gran modello dopotutto, un doppione di una migliore e più blasonata A8. Speriamo in qualche rivoluzione con il prossimo modello...già il propulsore fa ben sperare che l'auto sarà qualcosa di diverso
Ritratto di Strige
22 marzo 2016 - 12:09
Beh io direi che dal 2002 al 2004 la classe S era nettamente al di sotto della Phaeton, poi la classe S si aggiornò in continuazione ed è quello che è solo grazie a questa vettura. Nel 2002 aveva tecnologia che la classe S di allora si sognava ed era bella da vedere. Difatti ci fu un boom di vendite all'inizio, ma dal 2004 iniziò il declino per la crescita della MB e del mancato aggiornamento da parte di VW. Mi ricordo ancora che quando venne presentata ci fu molto entusiasmo, così come ci fu entusiasmo con la panda 100hp e via dicendo....auto particolari e affascinanti, ma che purtroppo non hanno avuto successo tra la gente comune (e ricca).
Ritratto di luigi sanna
21 marzo 2016 - 23:07
5
"IL MEGLIO DELLO STATO DELL'ARTE IN............" Si trova solo ed esclusivamente in una sola Fabbrica, quella fondata da Enzo! Di certo NON fabbricando una Phaeton. Detto questo, ci voleva il dieselgate x porre fine a questa "pagliacciata" costosissima. Quello che mi sono sempre chiesto, era: Ma xchè acquistare una Phaeton, quando esiste una A8 (da cui deriva) nettamente superiore! E i dati di vendita, confermano questo.... auto del tutto inutile. ALtro che stato dell'arte....
Ritratto di luigi sanna
21 marzo 2016 - 23:11
5
Dimenticavo... l'altro buco chiamato VEYRON? No? Attendiamo l'entità del multone USA, mi sà che la prossima è lei!
Ritratto di Pierluigi Zampa
22 marzo 2016 - 00:34
Be qualcosa di positivo il Dieselgate l'ha fatto. Non perdiamo niente.
Ritratto di napolmen4
22 marzo 2016 - 08:43
...ma e' un link preso dal libro paga vw?...va detto che la phaeton soffriva di scarsa inaffidabilita'...
Ritratto di mao2151
22 marzo 2016 - 08:44
elettromobilità nello stabilimento di Dresda?Muller ha forse deciso di costruirci dei tram?aaaahhh è il nuovo piano all'avanguardia della tecnologia ....capitoooooo
Ritratto di kerium
22 marzo 2016 - 21:50
Ma di Phanteon ne hanno prodotte 2 o 3 ??
Ritratto di kerium
22 marzo 2016 - 21:50
Ma di Phanteon ne hanno prodotte 2 o 3 ??
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