PROVATE PER VOI

Ford Fiesta: corre forte, ma frena “lungo”

Prova pubblicata su alVolante di
gennaio 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 21.750
  • Consumo medio rilevato

    13,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    138 grammi/km
  • Euro

    5
Ford Fiesta
Ford Fiesta 1.6 ST 3 porte
L'AUTO IN SINTESI

Con il sofisticato 1.6 turbo tutto in alluminio da 182 CV, la Ford Fiesta ST assicura prestazioni esaltanti senza esagerare nei consumi di benzina. Sterzo diretto e sospensioni rigide rendono la guida appagante e redditizia, ma la frenata è sottotono. Il prezzo è equilibrato e, nonostante il cruise control sia fra gli accessori a pagamento, la dotazione di serie è piuttosto ricca anche in tema di sicurezza.

Posizione di guida
3
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Cruscotto
3
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Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
5
Average: 5 (1 vote)
Ripresa
5
Average: 5 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
2
Average: 2 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
È ricca, ma non solo di grinta 
Versione “estrema” dell’utilitaria tedesca, è mossa da un generoso 1.6 turbo a benzina capace di erogare fino a 200 CV, e ha qualità dinamiche da vera sportiva: assetto rigido e sterzo diretto la rendono velocissima e gratificante fra le curve; migliorabile, però, la potenza dei freni. Offerta con la sola carrozzeria a tre porte, la Fiesta ST è ben dotata in rapporto al prezzo: di serie anche il “clima” automatico, le poltrone sportive riscaldabili e la chiave MyKey per limitare la velocità massima e il volume dell’impianto audio.
 
 
Disponibile esclusivamente con carrozzeria a tre porte, dalle sorelle “normali” la Ford Fiesta 1.6 ST si riconosce innanzitutto per il frontale specifico: nella mascherina con griglia nera spiccano le due lettere rosse che identificano il modello e che, tradizionalmente, sono riservate alle Ford più sportive. Caratteristici anche il doppio terminale di scarico che sbuca dal finto estrattore di coda, e il pronunciato spoiler sopra il lunotto.
 
Asso nella manica di questa “piccola bomba” è il 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina e con doppia fasatura variabile: un sofisticato quattro cilindri in alluminio che (in condizioni normali) è in grado di erogare 182 CV e 240 Nm di coppia; ma quando si preme a fondo l’acceleratore la pressione del turbo viene innalzata da 1 a 1,4 bar (funzione overboost) e, per 15 secondi, la potenza tocca i 200 CV e la coppia i 290 Nm.
 
All’altezza della meccanica della Ford Fiesta 1.6 ST il cambio manuale a sei marce (dalla corsa brevissima, si irruvidisce un po’ soltanto nell’uso al limite), lo sterzo diretto e le rigide sospensioni che, complici i cerchi in lega di 17 pollici gommati 205/40 (di serie), esaltano maneggevolezza e tenuta di strada; inoltre, l’Esp non è invadente e può anche essere disattivato. I freni, però, pur correttamente modulabili, non sono potenti quanto sarebbe lecito attendersi. 
 
Non tanto ospitale per i passeggeri posteriori, l’abitacolo è arricchito con poltrone sportive riscaldabili e pedaliera in metallo a vista. Della dotazione di serie fanno parte pure il “clima” automatico, il sistema Sync con comandi vocali e chiamata automatica di emergenza, nonché la chiave MyKey che permette di limitare la velocità massima della vettura. Il prezzo non è proibitivo, anche se il cruise control si paga a parte.
VITA A BORDO
3
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Funzionalità al potere
Pedaliera con metallo a vista e sagomate poltrone parzialmente rivestite in pelle danno un tocco di sportività a un abitacolo che, a parte pochi dettagli, riprende l’impostazione di quello delle altre Fiesta; le plastiche non sono ricche, ma l’insieme è ravvivato da alcune superfici con rivestimento nero lucido oppure satinato. L’abitabilità è ok davanti, mentre sul divano stanno comodi soltanto due passeggeri, meglio se di statura inferiore ai 180 cm. Il bagagliaio non cambia rispetto a quello delle altre Fiesta: ha la soglia di carico lontana da terra, ma con tutti i posti in uso è uno dei più capaci della classe.
 
 
Plancia e comandi
Come nelle Fiesta “normali”, finiture e materiali non sono particolarmente ricercati nella Ford Fiesta 1.6 ST. Eppure alcuni elementi – come gli inserti in nero laccato nella consolle o le superfici con effetto satinato – risollevano le sorti dell’insieme; in aggiunta la ST si distingue per il volante in pelle traforata e per la pedaliera metallica. Il cruscotto a binocolo – con illuminazione blu che contrasta con quella rossa soffusa degli altri elementi interni – è completo anche del termometro dell’acqua, ma è integrato da uno schermo multifunzione piuttosto povero; piccoli pure il display dell’impianto hi-fi a 8 diffusori e i relativi tasti. Il pulsante per avviare il motore è nel pacchetto Keyless (a pagamento) assieme ai retrovisori che si ripiegano elettricamente.
 
Abitabilità
Parzialmente rivestite in pelle e provviste di fianchetti sagomati e contenitivi, le poltrone anteriori sono comode anche dopo parecchie ore di guida; inoltre, possono essere riscaldate elettricamente. Per contro, la zona posteriore non è granché accogliente: chi supera i 180 cm di statura sfiora il soffitto con la testa e, nonostante la seduta del divano non sia troppo rialzata al centro, la sistemazione di un eventuale quinto passeggero è di fortuna. Più che discreta la disponibilità di portaoggetti, fra i quali ci sono funzionali vani ricavati nel bracciolo centrale, nel tunnel e nella consolle a sinistra del volante. 
 
Bagagliaio
Con il divano in posizione d’uso, il bagagliaio della Ford Fiesta 1.6 ST tiene 290 litri: un valore che lo pone ai vertici della categoria. Non altrettanto vale per la capacità massima, quella che si ottiene reclinando entrambe le sezioni asimmetriche dello schienale, pari a 974 litri (di meno capiente c’è soltanto quello della più corta Mini Cooper S); in quest’ultimo caso la profondità utile può arrivare a 150 cm (dipende dalla posizione delle poltrone), ma il pavimento non rimane perfettamente piatto. Pregiudicano la praticità anche la soglia distante da terra (73 cm) e la forma dell’imboccatura, sufficientemente ampia nella zona mediana ma stretta nella parte bassa.
COME VA
4
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Piacere… rombante
In città il potente 1.6 turbo sa essere dolce e fluido, e le dimensioni compatte della carrozzeria aiutano a dribblare il traffico. Inutile, però, aspettarsi granché in fatto di comfort: le sospensioni sportive e le gomme ribassate sono pensate per esaltare le qualità di guida: la riprova arriva quando si scatena la Fiesta ST fra le curve, dove torna utile pure il sistema TVC che simula la presenza dl differenziale autobloccante. L’azione è condita dall’avvincente rombo del motore che, tuttavia, in autostrada può rivelarsi fastidioso. Nota positiva anche per i consumi, bassi in rapporto al potenziale della vettura.
 
 
In città
Transitando nei centri storici, fra pavé e rotaie del tram, non aspettatevi di viaggiare sul velluto: con le sospensioni rigide e le gomme ribassate gli scossoni non mancano. In compenso lo sterzo della Ford Fiesta 1.6 ST non è troppo pesante da azionare, e il pur potente 1.6 turbo non manca della fluidità necessaria quando si va piano (permette di scendere senza strappi anche sotto i 2000 giri) e si difende in fatto di consumi (12,1 km/l). L’auto non è lunga (398 cm), ma nelle manovre in retromarcia il piccolo lunotto e la forma dei montanti creano qualche difficoltà e “spingono” all’acquisto della retrocamera, che non costa poco e impone la presenza del navigatore (anch’esso optional).
 
Fuori città
Logicamente, è fra le curve che questa piccola sportiva dà il meglio di sé, grazie allo sterzo diretto (solo 2,3 giri da un estremo all’altro), alle sospensioni rigide e all’ottima tenuta di strada. L’Esp, pronto e non invasivo nell’intervenire, in modalità “limitata” concede al retrotreno quel minimo grado di libertà che aiuta a “chiudere la traiettoria” nelle curve; può anche essere escluso del tutto, ma in tal caso le reazioni del posteriore diventano brusche, e per correggerle servono abilità ed esperienza. A “mettere a terra” i cavalli in uscita di curva aiuta il TVC, dispositivo che (frenando la ruota che tende a pattinare e trasferendo la potenza a quella dal lato opposto) simula un differenziale autobloccante. Niente male i consumi: 15,6 km/l.
 
In autostrada
Ad andatura elevata la stabilità della Ford Fiesta 1.6 ST non delude di certo, e altrettanto dicasi dello sterzo, che si rivela assai diretto senza difettare di solidità. Ci saremmo, invece, aspettati di meglio dai freni, sì modulabili ma poco potenti (lo rivelano gli spazi d’arresto, non brevi) e sensibili alla fatica. Pronto a guadagnare in fretta velocità se solo si sfiora l’acceleratore, il 1.6 turbo vanta pure una notevole souplesse: in sesta, a 130 km/h, lavora a soli 3100 giri (e riesce a percorrere quasi 13 km con un litro di benzina). Il suo profondo rombo, però, alla lunga può risultare fastidioso: l’Audio Symposer, ossia il sistema che tramite un condotto “trasporta” il rumore d’aspirazione nell’abitacolo, non può essere escluso.
QUANTO È SICURA
5
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È una sportiva “protettiva”
Anche per questa versione sportiva è stata prevista la chiave MyKey, che consente di limitare la velocità della vettura e il volume dell’impianto audio: è utile quando si affida la vettura a guidatori poco esperti. Di serie, ovviamente, pure l’Esp e sette airbag, ma il cruise control è a pagamento, come pure la frenata automatica d’emergenza. Testata dall’Euro NCAP secondo le procedure in vigore nel 2012, la Ford Fiesta è stata approvata con le cinque stelle corrispondenti al punteggio massimo. 
 
 
L’Euro NCAP ha “promosso” la Ford Fiesta con le cinque stelle del punteggio massimo e con valutazioni parziali più che soddisfacenti: 91% per la protezione dei passeggeri, 86% per i bambini trasportati su seggiolini omologati, 65% per la tutela dei pedoni e 71% per i sistemi elettronici d’ausilio alla sicurezza. A proposito di questi ultimi va detto che, all’epoca in cui è stata sottoposta a crash test (e a differenza di oggi) l’utilitaria tedesca, sulla formazione del punteggio non influiva la presenza di dispositivi come il sistema di frenata automatica in città (in questo caso disponibile come optional). La dotazione di serie, in ogni caso, è completa, e oltre all’Esp (disattivabile parzialmente o del tutto) contempla sette airbag, uno dei quali dedicato alle ginocchia del guidatore; l’elemento frontale destro è escludibile (opzione necessaria per montare un seggiolino per bimbi sulla poltrona), mentre quelli a tendina sono estesi a proteggere anche la testa dei passeggeri posteriori. Inclusi nel prezzo pure i fendinebbia, il sistema Sync (con vivavoce Bluetooth, comandi vocali e chiamata automatica d’emergenza) e la chiave elettronica MyKey programmabile per limitare la velocità massima e il volume di picco dell’hi-fi. Rimangono da pagare a parte (ma non costano molto) il cruise control e i sensori di pressione delle gomme.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Emozioni accessibili
Ha prestazioni elevate che si sfruttano con piacere grazie a un assetto davvero equilibrato, e – in tema di praticità – non ha nulla da invidiare alle altre Fiesta a tre porte. Il comfort, però, è da sportiva: le sospensioni sono rigide e il modulato rombo del motore, nei lunghi viaggi, si rivela invadente. Il prezzo non è affatto esagerato, come d’altra parte non lo sono i consumi di benzina, e la dotazione di serie include ben più dell’indispensabile.
 
 
Per essere una piccola bomba da 200 CV (in overboost, altrimenti sono “soltanto” 182), la Ford Fiesta 1.6 ST non è certo venduta a un prezzo proibitivo, tanto più se si considera che sono di serie dispositivi “specifici” quali il differenziale autobloccante simulato elettronicamente tramite i freni, l’Audio Symposer che esalta il rombo del motore (che, però, sarebbe utile poter escludere in autostrada…), e l’Esp limitabile e disattivabile dedicato agli esperti che vogliono cimentarsi in pista. La dotazione è generosa anche per quanto riguarda la funzionalità (c’è pure il “clima” automatico) e la sicurezza (MyKey, sistema Sync con chiamata automatica dei soccorsi…), sebbene vada integrata almeno con il cruise control e, magari, con la retrocamera (subordinata all’acquisto del navigatore). Tanto per dire che, pur con qualche compromesso in termini di comfort (le sospensioni sono dure), questa sportiva si presta egregiamente anche all’impiego di tutti i giorni. E sebbene non sia prodiga di spazio per i passeggeri posteriori, dispone di un discreto bagagliaio. Gli amanti della guida sportiva ne apprezzeranno la precisione, la tenuta di strada e il carattere del generoso motore (che nemmeno “beve” troppo), ma non le qualità dell’impianto frenante, migliorabile nel mordente e nella resistenza.
PERCHÉ SÌ
Consumi
Le rivali non sono meno assetate e, in relazione alla “cavalleria” del 1.6 turbo e alle prestazioni della vettura, la richiesta di benzina non può essere giudicata eccessiva né in città, né in autostrada. 
 
Dotazione 
Sono standard pure il “clima” automatico, la radio con vivavoce e, addirittura, le poltrone davanti riscaldabili elettricamente: a parità di equipaggiamento, il listino della concorrenza è più caro.
 
Guida
Oltre a essere veloce e redditizia in termini assoluti, la Fiesta 1.6 ST soddisfa il principale desiderio degli acquirenti di un’auto del genere: possedere una “piccola bomba” che, fra le curve, trasmetta sensazioni “da piloti”.
 
Sicurezza
I comandi vocali fanno parte della dotazione di serie, come pure la chiamata automatica dei soccorsi. Inoltre, c’è la chiave programmabile MyKey che permette la limitazione elettronica della velocità e del volume dell’impianto audio.
PERCHÉ NO
Frenata
Una sportivetta di questo livello merita freni migliori: la modulabilità del comando è buona, ma gli spazi di arresto non sono contenuti e la resistenza dell’impianto lascia a desiderare.
 
Optional
Anche se non costano molto, sorprende che accessori ordinari come il cruise control o i sensori di pressione delle gomme siano extra a pagamento. Inoltre, se si desidera la retrocamera si deve acquistare anche il navigatore.
 
Spazio dietro
Per quanto non sia troppo rialzato al centro, il divano è stretto e si rivela scomodo per un eventuale terzo passeggero. Inoltre, chi supera i 180 cm di statura sfiora il soffitto con la testa.
 
Visibilità posteriore
I finestrini dietro che vanno a restringersi verso la coda, e il lunotto contornato da un’ampia fascia di colore nero, ostacolano la visuale in retromarcia. Fra gli optional non figurano i sensori di distanza, ma soltanto la telecamera. 
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1596
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 134 (182)/5700
Coppia max Nm/giri 240/1600-5000
Emissione di CO2 grammi/km 138
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 398/171/146
Passo cm 249
Peso in ordine di marcia kg 1088
Capacità bagagliaio litri 290/974
Pneumatici (di serie) 205/40 R17

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 5300 giri   223,3 km/h 220 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 7,3   6,9 secondi
0-400 metri 15,2 151,5 km/h non dichiarata
0-1000 metri 27,5 191,9 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 30,9 180,6 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 29,6 170,3 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 6,7    
da 80 a 120 km/h in 6a 8,4   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   12,1 km/litro 12,7 km/litro
Fuori città   15,6 km/litro 20,8 km/litro
In autostrada   12,8 km/litro non dichiarato
Medio   13,7 km/litro 16,9 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   39,9 metri non dichiarata
da 130 km/h   70,1 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,1 metri 11,2

 

 

Ford Fiesta
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I VOTI DEGLI UTENTI
96
121
75
33
32
VOTO MEDIO
3,6
3.60504
357
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Ritratto di Mattia Bertero
26 maggio 2015 - 15:08
2
Ha tutto quello che serve (o quasi, i freni potevano essere migliori secondo la prova) per essere una vera sportiva: rigida d'assetto, reattiva nei comandi, veloce e stimolante nella guida, cambio manuale, 3 porte per una linea aggressiva. Cosa si vuole di più??? Consuma perfino poco di media... Il prezzo poi è molto competitivo rispetto a quello che offre la macchina. Un bel mezzo per divertirsi come si deve.
Ritratto di Ivan92
26 maggio 2015 - 15:33
5
Ha tutte le carte in regola, peccato per i freni che vanno in crisi troppo presto, cosa che potrebbe risultare pericolosa per chi sfrutterà a dovere i 182 cv, però personalmente preferirei la Corsa OPC che secondo me ha decisamente una marcia in più in tutto.
Ritratto di Vespa Primavera
26 maggio 2015 - 17:11
Con il pacchetto di tuning di Lorder1899, c'è un impianto frenante maggiorato e il motore portato a 235cv, cosi diventa perfetta.
Ritratto di Ivan92
27 maggio 2015 - 10:07
5
Pacchetto interessante, anche se credo che in qualsiasi centro rimappando solamente la centralina tiri fuori un 30-40 cv solamente con uno step 1, anche se senza differenziale autobloccante e con pneumatici 205 all'anteriore io la lascerei così com'è, anche perchè nonostante ci siano delle rivali leggermente più prestazionali le prestazioni non le mancano. Piuttosto un buon impianto frenante maggiorato sarebbe molto utile, chiaramente non ai clienti che la useranno come un utilitaria in grado di dare qualche soddisfazione ogni tanto ma a quelli che ci daranno dentro spesso sia con il gas che con i freni, però come ha già detto Delicious non mi stupirei se l'esemplare provato da AlVolante sia un esemplare che ha già alle spalle parecchie prove e di conseguenza dei freni usurati. Saluti!
Ritratto di Andrea Ford
26 maggio 2015 - 16:12
Peccato non ne abbia mai vista una in giro, cosi come di Corsa OPC e Clio RS, se fossimo stati negli anni 80 e 90 ne avremmo viste a tonnellate di queste piccole bombe ma oggi un sacco di segmenti di mercato, incluso quello delle coupé popolari a buon prezzo tipo GT86, sono letteralmente scomparsi in termini di quote di mercato, a favore del mercato dei SUV di tutte le taglie e questa cosa mi mette una tristezza infinita facendomi desiderare oltretutto una DeLorean per poter tornare indietro agli anni in cui l'auto si comprava per passione e non per moda.
Ritratto di Fr4ncesco
26 maggio 2015 - 17:03
In quel ventennio avere un auto sportiva era la priorità per i ragazzi e modelli del genere se ne vedevano davvero tanti. Poi sono subentrate le cosidette utilitarie e citycar "chic" e la priorità delle nuove generazioni è diventato il lusso e l'apparenza. Poi anzichè spendere determinate cifre per auto sportive nuove si preferisce spenderli per vetture premium usate. Se prima il desiderio era il coupe, adesso è avere l'A3 TDI usata.
Ritratto di Andrea Ford
26 maggio 2015 - 18:00
Se me ne regalassero una la venderei prima ancora di vederla.
Ritratto di persemprenecchix
26 maggio 2015 - 20:39
Un minuto fa ai scritto "auto molto bella e completa".... e ora scrivi questo? Boh..
Ritratto di StanleyFrehley
26 maggio 2015 - 21:25
2
Si suppone abbia fatto riferimento all'A3 TDI
Ritratto di Sepp0
26 maggio 2015 - 23:12
...80 e 90 ne avremmo viste a tonnellate perchè sia i giovani che le famiglie dei giovani avevano i soldi per comprarle e mantenerle. Oggi, con la disoccupazione giovanile al 50% e quella non giovanile comunque molto alta, chi va ad imbarcarsi in una spesa del genere per un'auto del genere? Sono modelli fuori tempo, ma non per colpa dei SUV.
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