PRIMO CONTATTO

Opel Corsa: piccola belva, ma non fa paura

Questa versione OPC della Opel Corsa permette di prendersi qualche bella soddisfazione nella guida, senza però essere troppo impegnativa da controllare. Di serie o optional, non pochi gli aiuti elettronici.

4 maggio 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 21.900
  • Consumo medio

    13,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    174 grammi/km
  • Euro

    6
Opel Corsa
Opel Corsa 1.6 Turbo OPC 3 porte
Sa farsi notare
Opel Corsa OPC
 
In arrivo a giugno, ma ordinabile già nei prossimi giorni (per ora, gli allestimenti e i prezzi di alcuni optional non sono ancore definitivi), la Opel Corsa OPC è la più “cattiva” della famiglia: la linea (la carrozzeria a tre porte è l'unica disponibile per questa versione) è moderna e piacevole, caratterizzata dai finestrini posteriori di forma triangolare, che limitano, tuttavia, una visibilità già penalizzata dal lunotto piccolo e dai larghi montanti (la telecamera posteriore, optional, dovrebbe costare 350 euro). Se già nelle versioni “normali” gli elementi che richiamano la sportività (i fanali posteriori che si allungano anche sul portellone e la fiancata “mossa” da due  nervature) non mancano, la  OPC è ancora più grintosa: il frontale si caratterizza per le prese d’aria aggiuntive, una sottile, nella parte anteriore del cofano, e due nel paraurti (dove, nelle altre Corsa, si trovano i fendinebbia). Alla sommità del portellone c’è uno spoiler che si può avere in due versioni diverse: una, di serie, più “discreta”, e una più “cattiva”, come quella dell'auto che abbiamo guidato. Il doppio scarico cromato aggiunge un ulteriore elemento di aggressività. 
 
Sportiva, ma senza esagerare
Opel Corsa OPC
 
Sebbene la carrozzeria sia aggressiva, gli interni non sono caratterizzati in modo vistoso. La Opel Corsa OPC si differenzia dalle “sorelle” più tranquille per parecchi elementi, ma quello che salta subito all’occhio sono i sedili sportivi Recaro (quelli rivestiti in pelle costano 1.500 euro in più), efficaci nel contenere il corpo in curva, ma non troppo ingombranti: lo spazio per le persone è buono anche dietro (i piccoli finestrini posteriori, però, rendono l'abitacolo piuttosto opprimente). Gli altri dettagli più “racing” sono il volante in pelle con la sezione inferiore piatta e la pedaliera e il battitacco in alluminio. La plancia è semplice, con la parte superiore in plastica morbida e un inserto orizzontale in plastica lucida color antracite. Nel cruscotto, due strumenti tondi, separati dall'ampio display del computer di bordo; sono ben leggibili, a differenza dello schermo a sfioramento di 7” (troppo in basso) che gestisce l’Intellilink, il sistema (optional, a 300 euro) che consente di visualizzare il navigatore satellitare, immagini e video, e di ascoltare dall’impianto audio dell’automobile le tracce musicali memorizzate nel proprio telefonino. Piuttosto difficili da raggiungere anche i comandi del “clima” automatico, a loro volta collocati troppo in basso. I portaoggetti e le tasche sono ampi, ma il cassetto di fronte al passeggero è privo di illuminazione. La capacità del vano di carico, di 285 litri, è nella media della categoria delle utilitarie.  
 
Aggredisce le curve ma non è “scorbutica”
Opel Corsa OPC
 
Il 1.6 turbo a benzina a iniezione indiretta deriva da quello utilizzato dalla precedente generazione, ma è stato “vitaminizzato” passando a 207 CV. Inoltre, la curva di coppia è più favorevole, con 245 Nm erogati tra 1.900 e 5.800 giri, e si può contare su un overboost che innalza, temporaneamente, il valore di ulteriori 35 Nm. La potenza viene scaricata a terra in modo progressivo, senza “buchi”: già dai 2.000 giri la spinta è davvero notevole, e cresce senza sosta sino a quasi 6.000. La velocità massima dichiarata dalla casa è di 230 km/h (il percorso, misto, non ci ha permesso neppure di avvicinarla), e lo “0-100” richiede 6,8 secondi. Nonostante questi numeri da sportiva pura, i consumi omologati non sono eccessivi: 13,3 km/l in media. Noi, nel nostro test, ci siamo fermati a 9,5, ma in alcuni tratti abbiamo “spremuto” parecchio la meccanica. Rapido negli innesti delle marce, ma non molto preciso, il cambio manuale a sei rapporti, l’unico disponibile (niente automatico, per ora). La vettura non mette mai in difficoltà, anche quando si forza l'andatura: ci si trova senza accorgersene a velocità “proibite”. La tenuta di strada è sempre elevata, il rollio molto limitato: merito dell’assetto della Opel Corsa OPC, che, con il pacchetto Performance (2.500 euro) presente sulla vettura guidata, ha una taratura delle sospensioni ancora più rigida (ma non troppo punitiva per la schiena), dischi dei freni maggiorati, cerchi in lega di 18” (di serie, sono di 17”) e differenziale autobloccante meccanico.
 
Pensa anche alla sicurezza
Opel Corsa OPC
 
Oltre all'Esp, ai sei airbag e ai fari bixeno a orientamento automatico di serie, nella Opel Corsa OPC si possono avere equipaggiamenti spesso riservati ad auto di categoria superiore: dai sensori che rilevano la presenza di altri veicoli nell’angolo cieco dei retrovisori esterni al sistema Opel Eye (circa 500 euro), che “legge” i cartelli stradali e li visualizza nel cruscotto, avvisa se la vettura sta lasciando la propria corsia senza che la “freccia” sia stata azionata e controlla che se la distanza di sicurezza dal veicolo che precede sia sufficiente.
 
Secondo noi
 
Pregi
> Abitabilità. Considerando le dimensioni esterne e il tipo di vettura, è buona.
> Guida. L'auto pare davvero “incollata” alla strada.
> Motore. Molto potente ma non brusco nell'erogazione.
 
Difetti
> Cambio. Un comando valido, ma manca un po’ di precisione.
> Comandi. Quelli del “clima” e lo schermo dell'Intellilink sono collocati troppo in basso.
> Visibilità. In “retro”, i montanti posteriori e le estese aree nere ai lati del lunotto rendono consigliabili i sensori di distanza o la retrocamera (optional). 

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 152 (207)/5.800 giri
Coppia max Nm/giri 245 (280 con overboost)/1900-5800
Emissione di CO2 grammi/km 174
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 230
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,8
Consumo medio (km/l) 13,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 402/194/148
Passo cm 251
Peso in ordine di marcia kg 1293
Capacità bagagliaio litri 285/1090
Pneumatici (di serie) 215/45 R17

 

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Ritratto di IloveDR
4 maggio 2015 - 12:13
3
è fin dal lontano 1982 che la Corsa mi lascia del tutto indifferente. Probabilmente questa OPC non ha niente da invidiare alla migliore concorrenza, ma l'estetica è veramente lassativa.
Ritratto di miky67
29 gennaio 2016 - 20:06
Tu di auto non capisci niente.
Ritratto di Ivan92
4 maggio 2015 - 12:37
5
Sopratutto visto il rapporto prezzo/prestazioni. Da valutare esclusivamente con il Performance pack. Ora invece tocca ad Astra e Insignia avere una nuova erede OPC, e magari far anche resuscitare qualche auto del passato come la Calibra 4x4 Turbo, Omega Lotus e Ascona 400 in veste moderna e OPC.
Ritratto di paolone86
4 maggio 2015 - 19:46
a dir la verita astra j e insignia esistono già in versione OPC da un pò peccato che in un caso sia solo la gtc e nell'altro sia una mosca bianca ne avrò vista una ma è bell macchinone l'insignia opc 2800v6 biturbo 4x4
Ritratto di Ivan92
4 maggio 2015 - 21:16
5
Vero, ma l'Astra OPC è del 2012 mentre l'Insignia OPC di fatto dal 2009 è meccanicamente sempre la stessa, spero che entro un tempo non troppo lungo ci sia una nuova erede per entrambe. In Italia oramai questo genere di auto e potenze sono destinate a poche persone, e chi può permettersele punta ad automobili ancora più prestigiose (comunque l'Insignia OPC e turbo non biturbo) mentre in CH dove vivo è abbastanza frequente incontrare per strada sia l'Insignia che l'Astra, sia perchè la benzina costa il giusto sia perchè rispetto ad una CDTi il prezzo di mantenimento è di poco superiore. Saluti
Ritratto di paolone86
6 maggio 2015 - 19:24
non sono uscite versioni nuove non credo che quando uscira l'astra nuova tarderà ad arrivare una versione opc stessa cosa vale per l'insignia...quello che deve fare Opel per il mio punto di vista è aumentare e anche in modo importante almeno per l'italia sia il livello professionale dell'assistenza che la qualità che il customer care basta farsi un giretto sulla pagina facebook si Opel italia per vedere che vende dei bei catorci il mio e quello di mio padre inclusi...sul benzina rispetto diesel non sono concorde con te alla fine è anche una scelta personale supponendo che uno non vada sempre a manetta un benzina turbo attuale circa i 15 li fa un diesel attuale mediamente fa sui 17-18km/l e che cmq il benzina paga qualcosa meno di assicurazione non è cosi semplice decidere sempre che uno parli di vetture performanti ovvero oltre i 150cv...
Ritratto di Vespa Primavera
4 maggio 2015 - 19:48
Ma prima deve essere centrato l'obiettivo di divenire marchio premium entro il 2022. Solo cosi i margini elevati di guadagno possono garantire lo sviluppo per queste versioni cosi di nicchia. Impensabile per un generalista oggigiorno. Alla lista aggiungerei anche l'erede della GT e della speedster.
Ritratto di Ivan92
4 maggio 2015 - 21:30
5
Ciao Paride, sono d'accordo, però c'era un periodo in qui il reparto Opel Performance Center lavorava su quasi tutta la gamma, era il periodo in qui hanno vitaminizzato pure la Meriva e Zafira, Zafira OPC la quale ancora adesso se non sbaglio e la monovolume più veloce del Ring. Insomma auto per nulla sportive che però dopo lo sviluppo sono cambiate radicalmente ottenendo risultati notevoli. Ora come ora invece (sognando ad occhi aperti) la Opel essendo della GM senza neanche spendere un grosso investimento e fatica potrebbe far uscire delle versioni europee della Cadillac CTS-V da 650 cv o una coupè su base Camaro, (e magari Corvette, anche se sarà soltanto un sogno) o cose simili "ai miei sogni" :) che mischiati ad uno sviluppo sul Nürburgring e almeno 10'000 km di collaudo prima del lancio sul mercato farebbero sicuramente far uscire delle auto decisamente interessanti. Insomma, sicuramente è più facile dirlo che a farlo, ma di idee interessanti sul futuro delle OPC c'è ne sono parecchie basta che ci sia una volontà di proseguire in questa direzione
Ritratto di Vespa Primavera
4 maggio 2015 - 21:42
Sicuramente gli anni 90 inizio 2000 erano molto più favorevoli i tempi per le sportive generaliste cosi come per le versioni pepate di auto "normali", magari anche i costi di sviluppo si potevano "ammortizzare" meglio con le vendite. Mi piacerebbe vedere anche la Cascada OPC, amo le cabrio :) mentre ora al massimo c'è la 1.6 da 200cv (in Italia la top di gamma è la diesel da 190cv). Quanto a GM al momento c'è la Vauxhall VXR8 ma solo in UK, basterebbe cambiare il marchio per avere ciò che desideri ;)
Ritratto di cris25
4 maggio 2015 - 12:45
1
anche se in questa variante OPC preferivo la precedente generazione!!
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