Pensata soprattutto per l’asfalto
Non è una suv a disagio in città, la Q3, e può pure contare sulla comodità del cambio robotizzato a doppia frizione, dolcissimo in modalità automatica. Fra le curve, invece, è pronta a tirare fuori gli artigli: il motore è brillante, la tenuta di strada da sportiva; migliorabile, però, il feeling dello sterzo. Correttamente insonorizzata, non fa mancare il comfort, sebbene in autostrada qualche fruscio aerodinamico si avverta. La trazione integrale aiuta anche quando si abbandona l’asfalto, ma la luce a terra è insufficiente per affrontare senza pensieri i fondi accidentati.
In città
Poco più lunga di una A3, l'Audi Q3 si districa bene anche nel traffico, complice la posizione di guida rialzata che favorisce la visuale, almeno davanti e di lato; dietro, invece, il piccolo lunotto “spinge” all’acquisto dei sensori di distanza. Ottima la risposta del cambio automatico, dolce e rapido nei passaggi di marcia; lo sterzo, invece, non è particolarmente leggero e se ne risente in manovra.
Accettabili gli 11,6 km/l che si percorrono mediamente con un litro di gasolio (lo Stop&Start aiuta parecchio, spegnendo il motore nelle brevi soste).
Fuori città
L’equilibrata taratura delle sospensioni, che fanno avvertire soltanto le sconnessioni più secche, favorisce la maneggevolezza: fra le curve il rollio è limitato e la Q3 si lascia condurre quasi fosse una berlina sportiva. La trazione integrale aiuta a sfruttare la “birra” del turbodiesel, e quando si esagera c’è l’Esp che interviene in modo puntuale e poco invasivo. Potenti e resistenti a sufficienza i freni (chiamati a rallentare una massa che sfiora i 1600 kg), mentre lo sterzo è abbastanza diretto ma migliorabile nel feeling (reso poco naturale dalla servoassistenza elettrica).
In autostrada
La settima marcia lunga fa viaggiare a 130 orari con il motore che lavora a meno di 2300 giri, favorendo la silenziosità di marcia (che, però, è inficiata da qualche fruscio) e l’economia di carburante; a quest’ultimo proposito, aiuta pure l’Audi drive select impostato in modalità “efficiency”: mette automaticamente il cambio in folle quando si rilascia l’acceleratore (consentendo, così, di sfruttare l’abbrivio), per poi reinnestare la marcia appena si frena o si dà di nuovo gas. Sempre inappuntabile la stabilità, ma nei veloci curvoni il servosterzo elettrico dà risposte un po’ “artificiali”.
Nel fuori strada
Con soli 17 cm di luce a terra è bene evitare i percorsi più accidentati, tanto più che le protezioni sotto i paraurti sono in plastica e non in metallo; inoltre, la carrozzeria priva di ripari rischia di essere “segnata” dal pietrisco proiettato dalle ruote. Che la Q3 sia una “integrale” destinata più alle strade innevate o fangose che agli sterrati impegnativi lo confermano non solo l’assenza delle marce ridotte, ma anche di dispositivi elettronici specifici quali il limitatore di velocità in discesa. In ogni caso, la prima corta e il freno a mano elettrico con funzione Auto hold (impedisce che l’auto arretri finché non si comincia a dare gas) danno una mano nelle ripartenze in salita.