PROVATE PER VOI

Citroën C3: vivace, comoda, non sempre silenziosa

Prova pubblicata su alVolante di
gennaio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 17.000
  • Consumo medio rilevato

    16,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    103 grammi/km
  • Euro

    6
Citroën C3
Citroën C3 1.2 PureTech 110 CV Shine
L'AUTO IN SINTESI

Sotto una nuova carrozzeria, sbarazzina e per qualche aspetto un po’ da suv, la Citroën C3 cela un abitacolo e un baule fra i più spaziosi della categoria. Il look è piacevole anche dentro. Non altrettanto appaganti le finiture: la presenza di plastiche rigide (anche se ben lavorate) è visibile. Confortevole e precisa nella guida, la vettura ha un tre cilindri turbo a benzina vivace e poco assetato, ma rumoroso in accelerazione e non esente da vibrazioni. La Shine è la più ricca: ha un valido hi-fi (con il navigatore optional) e il sistema contro l’uscita involontaria di corsia. Lo schermo di 7’’, i fari e il tergicristallo automatici, i fendinebbia, i sensori di distanza posteriori e le protezioni in gomma sulle portiere (gli Airbump) mancano invece nella Feel (un migliaio di in meno), che inoltre ha soltanto quattro altoparlanti anziché sei e il “clima” manuale al posto di quello automatico. 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
PUNTA SULLA TECNOLOGIA

La Citroën C3 una spaziosa utilitaria dalle forme arrotondate e personali, caratterizzata dalle protezioni anti-“toccatine” da parcheggio sulle porte (Airbump). Il frontale ha le luci su tre livelli: quelle superiori (diurne, a led) sono inserite nella sottile mascherina che, al centro, disegna il logo della casa. L’impianto è ricco (ha Apple CarPlay e Android Auto) e ha un bel suono; non sempre fluido, però, lo schermo di 7’’. La piattaforma (la stessa usata anche per la C4 Cactus e la Peugeot 208) deriva da quella già impiegata nel vecchio modello: differisce, rispetto a quest’ultima, nella nuova taratura per le molle, gli ammortizzatori e la barra stabilizzatrice interna alla traversa del ponte torcente posteriore (ora privo della sagomatura centrale a “U”). Per un’utilitaria, l’insonorizzazione (fruscii e rumore di rotolamento ridotti) è curata e le sospensioni incassano bene le asperità, senza arrivare a essere cedevoli. Lo sterzo ha una demoltiplicazione corretta per questo tipo di auto: leggero in manovra, non delude neppure in precisione. Sotto il cofano c’è un vivace 1.2 turbo a iniezione diretta di benzina: derivato dalla versione aspirata da 82 CV, e già montato in altre auto del gruppo PSA, è un tre cilindri dotato di contralbero di equilibratura nel basamento (assente nei 1.2 non sovralimentati). Spinge con vigore, richiede poca benzina e non “strappa” nella marcia ai bassi regimi (condizioni d’uso in cui, però, vibra un po’, come anche al riavvio e allo spegnimento). Solo in piena accelerazione diventa piuttosto rumoroso. Abbinato, c’è un cambio a cinque marce, con quelle più alte piuttosto spaziate fra loro (per ridurre i consumi, che effettivamente sono risultati bassi), dagli innesti morbidi ma con una frizione pesante da azionare.

A dispetto della rapportatura, grazie al turbo che “soffia” forte (specialmente dai 2000 giri), anche dopo un rallentamento si riguadagna rapidamente velocità anche senza scalare. Spazi d’arresto e resistenza sono quelli che ci si aspetta da una moderna utilitaria, ma non da record; ben modulabile il comando. Grazie anche alle gomme più larghe (optional con i cerchi di 17’’), la Citroën C3 segue precisa le traiettorie: senza essere sportiva, ha reazioni sincere e permette di togliersi qualche soddisfazione fra le curve. Le plastiche (tutte rigide) appagano più l’occhio che il tatto, ma se ne apprezzano lavorazioni e montaggi. Ok la dotazione; la vettura ha un prezzo centrato. Nel pacchetto Navigation (optional, come la radio digitale Dab) ci sono anche il navigatore e l’assistenza Citroën Connect Box: un dispositivo che, in caso d’impatto violento, fa partire una chiamata automatica d’emergenza sfruttando una scheda sim integrata (come quelle contenute nei cellulari). Il sistema comunica anche la posizione rilevata dal navigatore e può essere attivato manualmente: col pulsante rosso per le richieste di assistenza urgente (come in caso di malore, o se si assiste a un incidente), oppure con quello nero per informazioni stradali. Il servizio è gratuito e attivo sette giorni su sette (anche all’estero), 24 ore su 24, senza limiti di durata. La vettura può montare anche la ConnectedCam: una telecamera dietro il parabrezza che scatta foto e riprende video (tutti condivisibili, con l’app gratuita, sui social) a comando o in automatico, utile anche per chiarire le responsabilità in caso d’incidente.

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
SPAZIO OK, DETTAGLI COSÌ COSÌ

Plancia e comandi
L’ambiente è arioso e moderno, con dettagli tecnologici come il pulsante di avviamento (che si paga a parte). La plancia di serie è nera. L’inserto in finta pelle morbida a tutta larghezza (grigia, marrone chiaro o antracite con bordo rosso, come nell’auto provata) è un optional. Il cruscotto della Citroën C3 è un po’ spoglio nella grafica, ma non povero: ci sono il termometro dell’acqua e il computer di bordo, gestibile con una rotella nella razza del volante. Il valido schermo centrale (posizionato piuttosto in basso) sembra più grande grazie all’ampia cornice che integra i tasti a sfioramento per le funzioni principali (compreso il “clima”): normali comandi a pulsante o a manopola sarebbero più intuitivi. Poco pratica anche la rotella che regola gli specchietti, nascosta dal volante. Ben collocati, invece, i tasti per lo sbrinamento rapido e per le “quattro frecce”: sono sotto lo schermo. Comodo il portaoggetti fra i sedili, ma la protezione antipolvere della leva del freno a mano, in semplice gomma a vista, è di fattura piuttosto economica. Il cassetto destro è profondo e ha un’ampia apertura, ma è rifinito con scarsa cura.

Abitabilità
La francese è fra le utilitarie più spaziose: davanti i centimetri abbondano, dietro c’è agio per ginocchia e testa. Non scomodo al centro il divano. Tanto larghe quanto soffici, le poltrone accolgono bene anche le “taglie forti”. Quella di destra ha (di serie, e in aggiunta all’airbag disattivabile) gli attacchi isofix per i più moderni sedili per bambini: una rarità nelle utilitarie. Il divano è accogliente anche al centro: neppure gli spilungoni sfiorano il soffitto con la testa. Imbottiti pure i poggiagomito, con gli alzacristallo elettrici (di serie). Ma i vetri dietro (scuri a pagamento) non scendono completamente.

Bagagliaio
Col divano in uso, la Citroën C3 è fra le utilitarie che offrono più spazio (300 litri). Anche a causa del lunotto poco “in piedi”, però, quando gli schienali posteriori sono reclinati la sua capienza non è granché: 922 litri. La bocca è regolare, ma a intralciare nel carico è il fermo, poco protetto e pure sporgente. Dalla soglia al fondo ci sono 20 cm. Il vano è ben sfruttabile e rivestito, anche se non sempre in modo curato; a divano giù si forma uno scalino di 10 centimetri. Dal fondo al tendalino ci sono 52 cm: non male. La ruota di scorta di dimensioni normali è un optional.

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
SPINGE BENE, CONSUMA POCO E NON È AFFATTO SCOMODA

In città
Il motore della Citroën C3 ha un bel temperamento e riprende bene, ma come molti tre cilindri ai bassi giri vibra un po’, come pure quando viene riavviato dallo Stop&Start. I comandi non affaticano; tuttavia, la frizione non è leggera. Le sospensioni “lisciano” pavé e tombini e in manovra ci sono i sensori di distanza posteriori (di serie). Buona la percorrenza media rilevata: 14,7 km/l.

Fuori città
Spinta gagliarda (ma con un rombo evidente e poco gradevole in accelerazione), guida precisa (anche per merito delle gomme ribassate su cerchi di 17’’, optional) e sospensioni equilibrate: l’auto è agile e non delude nei percorsi tortuosi. Promossi pure la frenata, dal comando ben modulabile, e i consumi (19,6 km/l rilevati con i nostri strumenti).

In autostrada
Il cambio ha cinque marce, con le ultime due piuttosto “distese”: a 130 km/h in quinta (condizione nella quale abbiamo registrato 14,1 km/l) il 1.2 lavora a soli 3000 giri, pronto a riprendere rapidamente velocità senza obbligare a scalare. Buona la stabilità e curata (parlando di un’utilitaria) l’insonorizzazione. Utile il sistema di controllo dell’angolo cieco (a pagamento).

PERCHÉ SÌ

Abitabilità
In quattro metri, altrettanti adulti viaggiano senza problemi di spazio.

Comfort
Le sospensioni non sono “molli”, ma efficaci; curata l’insonorizzazione e ampi i sedili.

Motore
Il tre cilindri è moderno, vivace e molto poco assetato: l’auto è leggera, e in ripresa “vola”.

Tecnologia
Il valido impianto multimediale offre (a richiesta) la telecamera “social” ConnectedCam e la chiamata automatica d’emergenza.

PERCHÉ NO

Comandi
Quelli del “clima” sono solo nello schermo centrale; altri, come quelli che regolano i retrovisori, non sono ben disposti.

Frizione
Lo sforzo richiesto per azionarla è superiore alla media: nel traffico, affatica un po’.

Plastiche
Benché quasi tutte ben lavorate, quelle dell’abitacolo sono rigide.

Rumore agli alti regimi
Il tre cilindri a benzina alza parecchio la voce in piena accelerazione.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1199
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 81 (110)/5500
Coppia max Nm/giri 205/1500
Emissione di CO2 grammi/km 103
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 400/175/147
Passo cm 254
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 1050
Capacità bagagliaio litri 300/922
Pneumatici (di serie) 205/55 R16
Serbatoio litri 45

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 5200 giri   186,8 km/h 188 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10   9,3 secondi
0-400 metri 17 130,7 km/h non dichiarata
0-1000 metri 31,8 160,3 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 34,1 155,3 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 33 149,1 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 7,6   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 12,9   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   14,7 km/litro 18,2 km/litro
Fuori città   19,6 km/litro 25 km/litro
In autostrada   14,1 km/litro non dichiarato
Medio   16,4 km/litro 21,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,1 metri non dichiarata
da 130 km/h   62,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11 metri non dichiarata

 

Citroën C3
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I VOTI DEGLI UTENTI
40
54
30
32
40
VOTO MEDIO
3,1
3.112245
196
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Ritratto di Alfiere
28 agosto 2017 - 19:45
Questa fissa delle plastiche sta raggiungendo livelli inconcepibili, anche per colpa di questo tipo di giornalismo. Eccheppalle, davvero.
Ritratto di ForzaPisa
29 agosto 2017 - 12:00
Mica tanto: ad esempio la vecchia Clio era fatta bene, mentre l'attuale ha delle plasticacce che dopo pochi km scricchiolano come non mai... Sono d'accordo che non sempre morbido=meglio, ma visto che alcune case offrono plastiche migliori allo stesso prezzo, perché devo accontentarmi?
Ritratto di Luzo
29 agosto 2017 - 14:36
Diciamo anche che dipende da come le cose sono fatte :in pasticcione ma posso unico spesso e volentieri civiltà meno di una plancia morbidosa ma fatta da diverse parti incastrate fra loro (aldilà della piacevolezza da nuova)
Ritratto di Luzo
29 agosto 2017 - 14:39
Plastico pezzo unico, tacci sua
Ritratto di supermax63
30 agosto 2017 - 04:12
Dipende dalle Plastiche oppure dalla Qualità e dalla cura degli assemblaggi.Nel mio caso una normalissima Toyota Corolla del 2001 Plastiche perfette, non si sono scolrite, graffiate e non scricchiolano dopo ben 16 Anni
Ritratto di Alfiere
29 agosto 2017 - 15:51
Ma qui non c'è alcuna considerazione sulla durata, ammesso e non concesso (parlo da esperto) che si possa fare una considerazione del genere nel tempo di una prova. C'è solo scritto "so morbide, ke bello"
Ritratto di Mattia Bertero
28 agosto 2017 - 19:50
2
C3. Devo dire che questo corso stilistico che la Citroen sta affrontando mi piace e non trovo così scandaloso che la qualità percepita sia calata rispetto al passato. Le Citroen con questo stile forse rappresentano la vera anima della casa francese: Auto con design originale e semplicità costruttiva cone lo fu per la 2Cv. Questa C3 mi piace e la comprerei, questo motore promette bene.
Ritratto di Ercole1994
28 agosto 2017 - 21:04
Ne vedo molte in giro, segno che nonostante abbia delle tinte vivaci (come in questo caso), fa tendenza. Io preferisco di più la sua cugina 208, ma devo dire che facendoci un po' l'occhio, non mi dispiace nemmeno questa nuova serie della C3.
Ritratto di The Krieg
28 agosto 2017 - 21:04
Penso sia il modello meglio riuscito delle "cactus". Questo perchè in una segmento B un design "giocattoloso" e vivace è perfetto dato che deve strizzare l'occhio ad una clientela giovane. Invece questo design adottato su modelli più grandi non funziona per niente, e le vendite (ahimè) lo confermano. Comunque anche gli interni sono molto carini, e complessivamente questa C3 risulta una delle seg. B più riuscite.
Ritratto di Moreno1999
28 agosto 2017 - 21:12
3
Non mi piace proprio. Linee tutte pasticciate ma qui va a gusti (certo meglio della Cactus o di quell'altro robo li che sostituirà la Picasso), dentro di peggio come finiture forse solo la Clio negli allestimenti base...
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