PROVATE PER VOI

Fiat Panda: Spendi poco, guidi allegro

Prova pubblicata su alVolante di
marzo 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 14.700
  • Consumo medio rilevato

    15,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    107 grammi/km
  • Euro

    5
Fiat Panda
Fiat Panda 0.9 TwinAir Turbo 80 CV Natural Power Easy
L'AUTO IN SINTESI

È più cara della Fiat Panda 0.9 TwinAir turbo a benzina, ma grazie alla possibilità di viaggiare a metano al distributore fa spendere meno della metà, e senza troppe rinunce in fatto di prestazioni. L’assetto rialzato per fare spazio alle bombole aumenta un po’ il rollio in curva, comunque la guida è facile e sicura sebbene l’Esp sia fra gli optional a pagamento (come d’altronde il “clima”). Buono il comfort, pur con qualche vibrazione ai regimi inferiori e un’insonorizzazione perfettibile agli alti.

 

Posizione di guida
3
Average: 3 (1 vote)
Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
2
Average: 2 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
È economa ma ti fa pagare il “clima”
In termini di spesa per il carburante, il vantaggio della Fiat Panda Natural Power rispetto alla versione che va solo a benzina è evidente: per ammortizzare il maggior prezzo della Natural Power bastano 35.000 km. Inoltre, non si fanno grandi rinunce in termini di piacevolezza di guida e di comfort, nonostante l’assetto rialzato per far posto alle bombole abbia accentuato la tendenza al rollio in curva. Il prezzo, non basso, è giustificato più dai contenuti tecnici e dalla discreta cura costruttiva che dalla dotazione: Esp, airbag laterali anteriori e “clima”, infatti, sono extra.
 
 
Quando si viaggia a metano, il bicilindrico 0.9 Twin Turbo da 85 CV non delude in fatto di prestazioni: certo, la grinta è inferiore rispetto a quando lo si alimenta con la “verde”, ma la spinta ai medi regimi è abbastanza corposa. Tuttavia, l’ambito in cui la Fiat Panda Natural Power spicca è quello dei costi d’esercizio, perché l’esborso alla pompa si riduce di oltre la metà: così per ammortizzare il maggior prezzo rispetto all’omologa versione “solo a benzina” sono sufficienti 35.000 chilometri.
 
In quanto a piacevolezza di guida, il miglioramento rispetto alla precedente 1.4 Natural Power (con motore aspirato a quattro cilindri) è considerevole e, anche se bisogna sopportare qualche vibrazione ai regimi inferiori e il rombo del due cilindri che si fa troppo sensibile tirando le marce, il comfort non delude. Notevole pure l’autonomia: un pieno di metano è sufficiente per 270 km, cui vanno aggiunti gli oltre 500 assicurati dal serbatoio della benzina (35 litri).
 
L’assetto è rialzato di 4 cm per fare spazio alle bombole sotto il pianale (è stato anche spostato il silenziatore di scarico, ora a vista e poco elegante), e i 108 kg di peso in più dovuti all’impianto a gas, hanno aumentato la tendenza della vettura a coricarsi di lato quando si affrontano le curve a velocità sostenuta, comunque la guida è facile su qualsiasi percorso (e in città si apprezza pure la leggerezza dei comandi).
 
Per essere un’utilitaria la Fiat Panda Natural Power è rifinita con buona cura, ma la dotazione non è generosa: l’allestimento Easy ha di serie la radio e l’apertura con telecomando – assenti nel più economico Pop – ma fa comunque pagare a parte il climatizzatore (anche automatico, ma accontentandosi di quello manuale si spende meno); sono optional anche l’Esp e gli airbag laterali anteriori, dispositivi importanti per la sicurezza che conviene mettere a preventivo.
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Piacevole, e comoda per quattro
All’originalità estetica – valorizzata dal rivestimento bicolore di plancia e sedili – si accompagna un’apprezzabile qualità costruttiva: anche se economiche, le plastiche sono piacevoli. Un elemento specifico della Fiat Panda Natural Power è il cruscotto con l’indicatore della quantità di metano presente nelle bombole. La disposizione dei comandi è corretta e anche lo spazio per riporre piccoli oggetti è discreto; quanto all’abitabilità, è buona per quattro persone e, comunque, fra gli optional a pagamento c’è il divano a tre posti. Dato che una delle due bombole del metano è sistemata sotto il piano di carico, il baule è un po’ meno capiente di quello delle Panda a benzina o diesel.
 
 
Plancia e comandi
Elementi dalla conformazione originale, plastiche piacevoli (anche se economiche) e finiture bicolore rendono l’ambiente gradevole: le differenze fra la Fiat Panda 0.9 Natural Power rispetto alle altre Panda si limitano alla presenza dell’indicatore aggiuntivo della riserva di metano – che è nel cruscotto, al posto del termometro del liquido refrigerante – e del tasto per selezionare il tipo di alimentazione. Correttamente disposti i comandi, ma per avere quelli della radio (con sei altoparlanti, lettore cd e mp3) ripetuti nelle razze del volante si deve acquistare il sistema Blue&Me che integra pure le prese Aux e Usb e il vivavoce Bluetooth. Questi ultimi accessori sono, altrimenti, inclusi nel pacchetto Techno assieme al navigatore removibile TomTom.
 
Abitabilità
Piacevoli, ben fatte e valorizzate dal rivestimento a due tinte, le poltrone anteriori sono comode; peccato, però, che per avere la regolazione in altezza (riservata al lato guida) si debba sborsare un extra. Si paga a parte anche il quinto posto (con relativa cintura e poggiatesta), che può far comodo ma è stretto, perché in ogni caso il divano accoglie adeguatamente soltanto due adulti. Anche se non illuminato, il cassetto di fronte al passeggero è sufficientemente capiente; sopra di esso c’è un originale tascone, utile pur con i limiti dovuti all’assenza dello sportello. Non mancano due portabibita davanti e tre dietro, anche se sono collocati un po’ troppo in basso.
 
Bagagliaio
Le rivali della Fiat Panda Natural Power, incluse quelle più lunghe, non fanno molto meglio, ma resta il fatto che 200 litri di capacità non sono molti: colpa anche di una delle bombole del metano (l’altra sta sotto il tunnel centrale), che sottrae 25 litri rispetto alle altre Panda: il piano di carico è di 6 cm più alto e, sotto, cela un utile portaoggetti removibile. Di conseguenza si riducono un po’ sia il dislivello della soglia, sia quello che si forma reclinando lo schienale (con sovrapprezzo lo si può avere suddiviso in due sezioni) ottenendo, in tal modo, un vano di 845 litri. L’accessibilità mutuata dal portellone ampio e squadrato è buona, un po’ meno le finiture dato che lo schienale è esposto ai graffi perché non rivestito.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Compatta, facile e piacevole
Agile e provvista di comandi davvero leggeri da azionare, la Panda è una perfetta cittadina. Ma il bicilindrico turbo non fa mancare un certo brio, anche se la spinta è sensibilmente più vivace quando si viaggia a benzina invece che a metano. Il comportamento, comunque, non è – evidentemente – da sportiva: la tenuta di strada è davvero sicura, ma rollio e sottosterzo, se si esagera con la velocità in curva, si fanno sentire. Per essere una citycar, questa Fiat si comporta bene anche in autostrada, anche se ad andatura elevata si devono fare i conti col peggioramento del comfort acustico e dei consumi, altrimenti buoni.
 
 
In città
Sotto i 1500 giri il motore della Fiat Panda 0.9 Natural Power non gira ancora rotondo e tende a strappare un po’, ma oltre detta soglia risponde con vivacità e imprime la spinta giusta per scattare agevolmente al semaforo, confortati pure dalla leggerezza del cambio e della frizione, Neppure lo sterzo richiede fatica, anzi, premendo il tasto City (che incrementa l’azione della servoassistenza) diventa una piuma: complici le ridotte dimensioni della carrozzeria e la buona visuale di cui si gode in ogni direzione, le manovre sono facili. Bassi i consumi: si percorrono più di 13 km con un metro cubo di metano e si superano i 14 con un litro di benzina.
 
Fuori città
Questa citycar non è certo una piccola sportiva e di questo ci si accorge se si affrontano le curve troppo velocemente, quando il rollio e il sottosterzo si fanno sentire in misura maggiore che nelle altre Panda (colpa dell’assetto rialzato per fare posto alle bombole, e della massa aggiuntiva dovuta all’impianto a metano). La tenuta di strada è comunque sicura e anche la stabilità soddisfa (soprattutto se c’è l’Esp, optional, che vigila), nei cambi di direzione come nelle intense frenate. Promosso il 0.9, che comunque fa percepire l’incremento di brio quando si passa dall’alimentazione a metano a quella a benzina. Bassi, con entrambi i tipi di alimentazione, i consumi.
 
In autostrada
La quinta marcia è sufficientemente distesa e, a 130 orari, fa lavorare il 0.9 a 3500 giri lasciando a disposizione quel minimo di riserva di potenza che aumenta il margine di sicurezza (ma tirando le marce, rumore e vibrazioni aumentano). I consumi, tuttavia, non sono eccezionali: si percorrono 11,7 km con un metro cubo di metano e 13,2 con un litro di benzina. Anche per questo motivo, nei lunghi viaggi con la Fiat Panda 0.9 Natural Power conviene stare un po’ al di sotto dei limiti imposti dal Codice: ne guadagnano il comfort acustico e soprattutto l’autonomia. Bene lo sterzo, solido anche ad andatura sostenuta.
QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Dotazione da completare
Il fatto che gli airbag di serie siano soltanto quattro e che vadano aggiunti a pagamento sia i “cuscini” laterali anteriori, sia l’Esp, ha condizionato il giudizio dell’Euro NCAP: nonostante le caratteristiche di resistenza della scocca siano adeguate a quanto ci si aspetta da una moderna utilitaria, la Panda manca per una stella il punteggio pieno. La Easy, per giunta, fa pagare a parte anche i fendinebbia.
 
 
I controlli elettronici di stabilità e trazione vanno aggiunti a pagamento come d’altronde accade per i fendinebbia. Da completare anche il set di airbag: inclusi nel prezzo ci sono i due frontali e quelli che riparano la testa di chi viaggia davanti, mentre i due laterali anteriori sono relegati nella lista degli optional. A differenza di altre citycar, inoltre, la Fiat Panda 0.9 Natural Power non può essere arricchita del cruise control. Sono state probabilmente le manchevolezze elencate a far sì che l’Euro NCAP abbia assegnato alla Panda soltanto quattro stelle su cinque: d’altronde, nei crash test l’abitacolo non è stato soggetto a deformazioni significative nella prova dell’urto frontale, mentre quella laterale ha evidenziato qualche rischio di lesioni al torace. Quanto alle valutazioni specifiche nei vari ambiti, la più bassa (43%) riguarda proprio i sistemi di assistenza alla guida, mentre è nella norma la capacità di salvaguardare i pedoni in caso di investimento (49%); va meglio in fatto di protezione degli occupanti adulti (82%) e dei bambini assicurati a seggiolini Isofix (63%).

 

NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Per chi vuol fare economia
La Panda Natural Power va incontro alle esigenze di chi vuole abbattere drasticamente i costi d’esercizio: è vero che costa più di quella a benzina, ma il punto di pareggio non è difficile da raggiungere. Piacevole la guida – nonostante il metano faccia perdere un pizzico di smalto al piccolo due cilindri turbo – e sostanzialmente soddisfacente il comfort. Pratica, spaziosa in rapporto alle dimensioni esterne, e anche ben costruita, richiede, però, qualche integrazione in fatto di equipaggiamento.
 
 
La Fiat Panda 0.9 Natural Power conserva i molti pregi e i pochi difetti delle altre versioni: maneggevole, pratica e ben costruita, è molto facile da guidare, sia in città, sia nei percorsi extraurbani. Se la cava anche in autostrada: sebbene il miglior pregio del due cilindri turbo a metano non sia la grinta, la riserva di potenza è più che sufficiente, come d’altronde il comfort (a patto di non esagerare con la velocità di crociera). Il suo asso nella manica, comunque, sta nel risparmio alla pompa: viaggiando a gas naturale anziché a benzina, si spende meno della metà, il che significa che per compensare il maggiore esborso richiesto rispetto alla TwinAir “normale” non occorre essere grandi macinatori di chilometri. Nemmeno c’è da temere brutti scherzi a livello di affidabilità: a differenza di quanto accade con molte vetture “trasformate”, in questo caso l’alimentazione a gas è prevista in origine e, perciò, il motore adotta soluzioni specifiche per irrobustire la testa, le valvole e le relative sedi, ossia gli elementi sottoposti al maggiore stress dovuto alle ridotte capacità lubrificanti del metano rispetto alla benzina. Resta il fatto che gli optional da aggiungere sono parecchi, sia per quanto riguarda la dotazione di sicurezza (Esp, airbag laterali e fendinebbia), sia in tema di funzionalità e comfort: si deve sborsare un extra per il climatizzatore, per gli specchi retrovisori elettrici, per il divano a tre posti anziché a due e, addirittura, per la regolazione in altezza del sedile di guida.
PERCHÉ SÌ
Agilità
Sterzo leggero come pure lo sono cambio e frizione, dimensioni compatte e assetto rialzato di qualche centimetro che favorisce la visibilità (già più che buona nelle altre versioni): nel traffico la Panda è difficile da battere. E resta facile da guidare anche fra le curve.
 
Economia d’uso
Rispetto alle rivali a benzina non c’è storia: per fare gli stessi chilometri a metano, al distributore si spende meno della metà. Ma la Natural Power regge il confronto anche con le versioni diesel, e senza far rinunciare a una sufficiente dose di brio.
 
Praticità
Pur essendo lunga soltanto 365 cm, offre un abitacolo agevolmente accessibile (le porte posteriori non sono piccole) e accogliente per quattro adulti; inoltre, è fra le poche citycar a gas disponibile anche a cinque posti. Funzionale, seppure piccolo, anche il bagagliaio.
 
Prestazioni
Sfata il luogo comune secondo il quale le auto a metano sono pigre, in particolare quelle di piccola cilindrata: grazie al turbo, riprende vivacemente anche quando si viaggia a metano e raggiunge i 164,3 km/h di punta (171,7 viaggiando a benzina).
PERCHÉ NO
Dotazione
Il prezzo è giustificato più dai contenuti tecnici che dall’equipaggiamento: non solo vanno aggiunti a pagamento l’Esp e gli airbag laterali, ma pure i fendinebbia, il “clima” e addirittura i retrovisori con regolazione elettrica.
 
Fluidità motore
Rispetto alle unità a tre oppure a quattro cilindri impiegate dalle rivali, il TwinAir è piuttosto ruvido e ai bassi regimi impone di scegliere la marcia giusta: “tenendone” una troppo lunga, invece, strappa in modo fastidioso.
 
Rollio
Pur senza compromettere tenuta di strada e stabilità, quando ci si “dà dentro” fra le curve la tendenza della vettura a coricarsi di lato è evidente: d’altra parte, le sospensioni sono (comprensibilmente) tarate soprattutto in funzione del comfort.
 
Scarico
Le due bombole del metano (quella di 22 litri sotto il tunnel centrale, quella di 50 sotto il baule) hanno imposto modifiche alla linea di scarico, col risultato che il voluminoso silenziatore rimane visibile sotto il paraurti posteriore: in un insieme ben curato, stona.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 875
No cilindri e disposizione 2 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 59 (80)/5500 a metano
  62,5 (85)/5500 a benzina
Coppia max Nm/giri 140/2500 a mentano
  145/1900 a benzina
Emissione di CO2 grammi/km 86 a metano (107 a benzina)
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 365/164/161
Passo cm 203
Peso in ordine di marcia kg 1083
Capacità bagagliaio litri 200/845
Pneumatici (di serie) 175/65 R14

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA     Rilevata Dichiarata
in 5a a 4500 giri metano   164,3 km/h 170 km/h
  benzina   171,7 km/h 168 km/h
         
ACCELERAZIONE   Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h metano 15,1   12,8 sec
  benzina 13,6   12 sec
0-400 metri metano 19,9 114,3 km/h  
  benzina 19,3 116,5  
0-1000 metri metano 36,7 141,1 km/h  
  benzina 35,5 145,6  
         
RIPRESA   Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a metano 37,7 138,5 km/h  
  benzina 36 146,2 km/h  
1 km da 60 km/h in 5a metano 36,6 131,7 km/h  
  benzina 35,1 136,8 km/h  
da 40 a 70 km/h in 4a metano 9,8    
  benzina 8,4    
da 80 a 120 km/h in 5a metano 19,1    
  benzina 17,5   15 sec
         
CONSUMO     Rilevato Dichiarato
In città metano   13,1 km/m3 16,4 km/m3
  benzina   14,3 km/m3 17,2 km/l
Fuori città metano   18,6 km/m3 25 km/m3
  benzina   17,0 km/m3 25,6 km/l
In autostrada metano   11,7 km/m3  
  benzina   13,2 km/m3  
Medio metano   14,6 km/m3 20 km/m3
  benzina   15,2 km/m3 21,7 km/l
         
FRENATA     Rilevata Dichiarata
da 100 km/h     39,4 metri non dichiarata
da 130 km/h     67,2 metri non dichiarata
         
ALTRI VALORI     Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica     137 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede     9,5 metri 9,7

 

 

Fiat Panda
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Ritratto di Jinzo
11 luglio 2013 - 13:13
fosse per l'omino del divieto :)
Ritratto di Gianluu
11 luglio 2013 - 15:24
1
HAHAAHAHAHA Idemm! E' stata la prima cosa che ho notato!
Ritratto di IloveDR
11 luglio 2013 - 19:32
4
ahahahahah...bell'idea però!
Ritratto di MaCiao5
16 luglio 2013 - 13:42
3
Ahahaha ma dai!
Ritratto di MaCiao5
16 luglio 2013 - 13:48
3
Ahahaha ma dai!
Ritratto di fabri99
19 luglio 2013 - 09:44
4
Jinzo, non siamo mica su Autoblog qui! xD
Ritratto di ZioFuso
13 gennaio 2014 - 12:02
https://www.facebook.com/pages/CLET/108974755823172
Ritratto di API752
11 luglio 2013 - 16:40
Quanti km si riusciranno a percorrere nella sua vita media? Sara affidabile nel tempo?
Ritratto di StanleyFrehley
11 luglio 2013 - 18:06
2
cercando di farti capire per l'alimentazione a metano, e non per il motore 0.9 che non ho avuto modo di provarlo. A casa mia, nel 2004, abbiamo comprato una Punto 1.2 60 cv a benzina e appena comprata abbiamo deciso di fargli l'impianto a metano dal nostro "impiantista" di fiducia. Ebbene ad oggi ha circa 125000 km e non ha mai avuto nessun problema. Abbiamo solo cambiato le bombole ogni 4 anni (per legge) e arrivati ai 100000 km abbiamo deciso di fargli fare un bel tagliando e abbiamo sostituito la cinghia di distribuzione. Davvero nessun problema, se l'impianto è stato fatto in maniera corretta non ci sono problemi. Lo stesso mio fratello appena comprata una 147 ha deciso di fargli l'impianto ed ora ha quasi 50000 km e nessun problema!
Ritratto di API752
11 luglio 2013 - 16:40
Quanti km si riusciranno a percorrere nella sua vita media? Sara affidabile nel tempo?
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