Briosa e versatile
Agile e poco ingombrante, in città si muove bene, anche se nei parcheggi in “retro” costringe a fare i conti con la scarsa visuale posteriore. In modalità Eco il motore diventa più fluido e permette di risparmiare un po’ sul pieno, ma la ripresa peggiora: su strade aperte e in autostrada conviene guidare in Normal. L’assetto della Punto, d’altronde, permette di sfruttare a dovere il brio del piccolo turbo, perché la tenuta di strada è sicura e lo sterzo diretto rende divertente la guida fra le curve. Positivo anche il giudizio in autostrada, dove la silenziosità è buona e l’auto non difetta di precisione.
In città
Lo sterzo non è affatto pesante, e l’agilità notevole: nel traffico la Fiat Punto non affatica. Al momento di parcheggiare, però, si devono fare i conti con un raggio di sterzata superiore alle attese e con la visuale posteriore piuttosto limitata (i sensori sono optional). Attivando la funzione Eco i consumi si riducono un po’ (dalle nostre verifiche, mediamente si risparmia circa il 5% di), ma non si può dire che i 13,5 km/l da noi rilevati nel traffico siano un risultato da record; inoltre l’erogazione del bicilindrico diventa più omogenea, il che a bassa andatura non guasta.
Fuori città
Fra le curve quest’utilitaria accetta di buon grado anche la guida brillante, evidenziando un modesto rollio e un’aderenza rassicurante in tutte le condizioni; valido lo sterzo, preciso e diretto, mentre dei freni si apprezza più la prontezza che la potenza in termini assoluti. Molto piacevole pure la risposta del motore, “pieno” ai medi regimi e capace di riprese vigorose anche nelle marce alte. Meriterebbe un cambio meno “gommoso” quando si agisce rapidamente sulla leva. Quanto ai consumi, 16,4 km con un litro di benzina sono un risultato discreto, ma distante dai 26,3 km che la casa promette nel ciclo extraurbano.
In autostrada
A 130 orari il TwinAir frulla a 3600 giri e non si fa sentire troppo, a differenza di quanto accade in accelerazione. Passando dalla modalità Eco alla Normal le capacità di ripresa migliorano in misura sensibile: in autostrada, dove la riserva di potenza fa comodo, è la soluzione preferibile, anche perché incide poco sui consumi (12,1 km/l contro 12,7). A velocità elevata vengono confermate le buone qualità dell’assetto: la vettura rimane stabile e precisa anche nei curvoni, e nemmeno tende a “perdere la linea” nelle frenate violente.
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