PROVATE PER VOI

Honda CR-V: Il safari? Non s’ha da fare

Prova pubblicata su alVolante di
gennaio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 37.200
  • Consumo medio rilevato

    15,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    154 grammi/km
  • Euro

    5
Honda CR-V
Honda CR-V 2.2 i-Dtec Executive 4WD
L'AUTO IN SINTESI

Totalmente rinnovata, la Honda CR-V è una suv spaziosa, comoda e generosamente equipaggiata; tuttavia, la qualità di alcune plastiche degli interni resta da migliorare. È adatta ai lunghi viaggi più che ai terreni accidentati: la luce a terra è modesta e la trazione integrale priva di blocco del differenziale. Promosso il 2.2 turbodiesel, silenzioso, vivace e poco assetato; la tenuta di strada è sicura, mentre lo sterzo è poco pronto.

 

Posizione di guida
4
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Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
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Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
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Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
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Dotazione
3
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Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Spaziosa e ben dotata

A una carrozzeria dalla linea moderna e personale si accompagna un abitacolo generoso di spazio, sia per i passeggeri, sia per i bagagli. Spinta da un silenzioso e parco 2.2 a gasolio, la Honda CR-V dà il meglio su strada: non è sportiva, ma sempre davvero sicura e confortevole. Nonostante le suv adatte al fuori strada di un certo impegno siano altre, la trazione integrale a controllo elettronico garantisce mobilità sui fondi viscidi. Ricca la dotazione di serie, ma chi vuole anche il navigatore deve orientarsi sulla Executive Navi, più costosa perché ha anche il cambio automatico.

Honda CR-V
 
L’ultima generazione della Honda CR-V (457 cm di lunghezza) sfoggia una linea avveniristica e originale, con la mascherina cromata che domina il frontale e una coda un po’ “pesante” ma non priva di personalità, soprattutto per il taglio dei montanti e del lunotto: al suo interno, cela un baule di dimensioni record. Abbondante anche lo spazio per i passeggeri, sebbene rispetto al modello di precedente generazione sia stata abbandonata la soluzione del divano scorrevole.
 
Su strada la Honda CR-V si fa apprezzare per il comportamento sicuro e per il comfort, favorito pure dall’ottimale insonorizzazione. Ma non è una sportiva, perché se si affrontano velocemente le curve, le morbide sospensioni non riescono a contrastare la tendenza della vettura a coricarsi di lato, e lo sterzo è poco diretto. Valido il 2.2 turbodiesel, pronto nella risposta, poco assetato e abbinato a un efficiente cambio manuale a sei marce.
 
Il sistema di trazione integrale a controllo elettronico della Honda CR-V – che invia la coppia alle ruote posteriori soltanto quando serve – è stato reso più efficiente: semplificato e alleggerito di 16,3 kg rispetto a quello del vecchio modello, secondo la casa genera il 59% di resistenze meccaniche in meno. Tuttavia, resta piuttosto lento nella risposta, quindi poco adatto ad affrontare percorsi impegnativi (anche perché non è previsto il blocco del differenziale centrale, né ci sono le marce ridotte).
 
L’allestimento Executive della Honda CR-Vè più caro del Lifestyle (a sua volta già bene equipaggiato), e offre di serie anche molti accessori che solitamente si pagano a parte: fra questi, citiamo il tetto in vetro, il “clima” bizona, i sedili riscaldabili rivestiti in pelle, il portellone posteriore elettrico e i fari bixeno con luci diurne a led. Peccato, però, che il navigatore e altri dispositivi elettronici (fra i quali il cruise control con radar) siano a esclusivo appannaggio della Executive Navi con cambio automatico.
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Stanno larghi anche i bagagli

Si sta comodi non soltanto davanti ma anche dietro: l’ampio divano ha il profilo piatto, e un eventuale passeggero centrale non si trova il tunnel fra i piedi. Ben collocati i comandi, ma le plastiche utilizzate per la plancia sono perlopiù rigide. Grande e flessibile, il baule è adeguato alle esigenze della famiglia, oltre che provvisto di un ampio portellone ad apertura elettrica.

Honda CR-V
 
Plancia e comandi
La modernità del design della plancia della Honda CR-V (che, però, è realizzata con plastiche rigide) si sposa con l’eleganza e con la funzionalità dei comandi, tutti facili da individuare (inclusi il tasto di avviamento del motore e quello “Econ” che ottimizza la gestione del climatizzatore automatico per ridurre i consumi di carburante); a portata di mano la leva del cambio che “sbuca”, in posizione rialzata rispetto al normale, dalla consolle. Semplice e funzionale anche il cruscotto, ben leggibile a eccezione dello schermo del computer di bordo (al centro del tachimetro), che presenta caratteri troppo minuti. Al posto del navigatore presente nell’esemplare in prova (che in Italia è riservato alla versione Navi), la Executive ha il pannello di controllo dell’hi-fi da 360 watt.
 
Abitabilità
Cinque adulti viaggiano comodi sulla Honda CR-V, anche più di quanto accada nel caso di rivali di dimensioni (esterne) maggiori. Merito, anche, del largo divano con la seduta piatta e dell’assenza del tunnel nel pavimento: dietro si sta bene anche in tre. Seppure provvisto di serratura, illuminazione interna e sportello con discesa frenata, il cassetto di fronte al passeggero è angusto e privo di rivestimento antirumore. Non sono grandi nemmeno gli altri ripostigli, fra i quali il pozzetto nel tunnel che, comunque, ospita un portabibite e la presa Usb dell’impianto audio (provvisto pure di lettore cd e ingresso Aux). 
 
Bagagliaio
Con 589 litri di capacità quando i cinque posti sono in uso, il vano è fra i più ampi della categoria e risulta facilmente sfruttabile grazie alla notevole altezza utile (58 cm fra pavimento e tendalino); pratico il sistema – basta tirare una levetta – che permette di alzare la seduta del divano, reclinare lo schienale e ripiegare gli appoggiatesta con una sola mossa (raggiungendo il volume di 1669 litri). Non alta, per una suv, la soglia di carico: è a 68 cm dal suolo. Ma l’ampio portellone a sollevamento elettrico quand’è aperto raggiunge una quota di 198 cm (troppi rispetto al soffitto di alcuni box) e non prevede posizioni intermedie.
COME VA
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Prima di tutto comoda

Comandi leggeri e dimensioni importanti ma non eccessive aiutano nella guida nel traffico, e le sospensioni morbide salvaguardano il comfort anche sul pavé. Semmai, è fra le curve che si rivelano un po’ cedevoli: così, anche se veloce grazie al generoso e pronto turbodiesel, e sempre molto sicura, la Honda CR-V non si presta alla guida aggressiva. Stabile nell’incedere e silenziosa, in autostrada assicura viaggi comodi e – come nelle altre condizioni di guida – si conferma poco assetata. Essendo una “integrale”, se necessario vi accompagna anche fuori dall’asfalto, ma a patto di evitare percorsi impegnativi.

Honda CR-V
 
In città
Non è piccola, ma nemmeno si tratta di una delle suv più ingombranti in circolazione: in città la Honda CR-V è tutt’altro che impacciata, e grazie allo sterzo e ai comandi leggeri si lascia condurre senza troppo impegno; buona la capacità d’assorbimento delle sospensioni. Inoltre, il 2.2 è pronto allo spunto e non accusa consumi eccessivi: anche grazie allo Stop&Start, si superano abbondantemente i 13 km/l: non pochi considerati gli oltre 1700 kg di massa della vettura. La visuale offerta dal lunotto – che ha forma schiacciata – è limitata, ma in “retro” vengono in aiuto sensori di distanza e telecamera posteriore.
 
Fuori città
Oltre che poco assetato, il quattro cilindri è disponibile sin dai regimi inferiori: già a 1500 giri sparisce qualsiasi vibrazione e l’erogazione si rivela vivace e fluida, oltre che sostenuta da una piacevole progressione che permette di spingersi sino a 4500 giri. A rendere la guida gradevole c’è pure il preciso e veloce cambio, ma alzando il ritmo si fanno i conti con lo sterzo poco diretto e con le sospensioni morbide, che lasciano emergere il rollio. In ogni caso, la tenuta di strada è sicura e l’auto preavverte dell’approssimarsi del limite con un progressivo sottosterzo, peraltro efficacemente corretto dall’Esp.
 
In autostrada
A 130 km/h il turbodiesel lavora a 2600 giri, bruciando poco gasolio (13 km/l) e mantenendo bassa la voce, al punto che si sente di più il rumore (comunque non fastidioso) dell’aria che lambisce le superfici della carrozzeria. Pronta anche la risposta all’acceleratore dopo i rallentamenti: di rado si sente la necessità di scalare marcia. Molto piacevole anche la sicurezza dell’incedere, dal momento che la vettura è stabile anche in velocità e che in caso di pericolo si può contare su un impianto frenante potente, seppur migliorabile in termini di resistenza allo sforzo prolungato.
 
In fuori strada
Anche se la carrozzeria prevede protezioni in plastica non verniciata che riparano le parti esposte dal pietrisco proiettato dalle ruote, e se la prima marcia piuttosto corta aiuta nelle partenze in salita, la Honda CR-V non è una suv particolarmente versata al fuori strada: va bene su fango e neve, ma nelle situazioni difficili risente del ritardo con cui la trazione integrale invia la coppia alle ruote posteriori (cosa che avviene quando quelle davanti slittano); inoltre, il blocco del differenziale non è previsto, manca il limitatore di velocità in discesa e la luce a terra (16,5 cm) è insufficiente per muoversi su terreni piuttosto accidentati senza rischiare “spanciate”.
QUANTO È SICURA
5
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Completa, ma l’automatica offre di più
L’Euro NCAP non ha ancora esaminato quest’ultima generazione della Honda CR-V che, comunque offre una dotazione che va ben oltre l’indispensabile: oltre all’Esp, ai sette airbag, ai fendinebbia e al regolatore di velocità, sono di serie anche i fari bixeno. Ma per avere accessori “tecnologici” come il cruise control attivo si deve optare per il più costoso allestimento Executive Navi, che ha pure il cambio automatico.
 
Honda CR-V
 
Oltre all’Esp (escludibile con un tasto) e al consueto set di airbag (che comprende anche quelli a tendina estesi ai posti dietro), la Honda CR-V offre di serie i poggiatesta anteriori anti-colpo di frusta, nonché i fendinebbia, i fari bixeno con luci diurne a led e il regolatore elettronico di velocità. Per ottenere quest’ultimo integrato dal radar (che permette di mantenere automaticamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede), tuttavia, si deve passare all’allestimento Executive Navi, molto più costoso perché ha anche il cambio automatico (oltre al navigatore) incluso nel prezzo. Attualmente non sono disponibili i risultati dei crash test, dal momento che l’ultima generazione della CR-V non è stata ancora esaminata dall’Euro NCAP (mentre quella precedente, risalente al 2007, era stata valutata con quattro stelle su cinque).
NE VALE LA PENA?
4
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È offerta al giusto prezzo

Le plastiche rigide non saranno il massimo per una vettura di questa categoria, ma in fatto di spazio, comfort e sicurezza la Honda CR-V si fa valere, e rispetto alle rivali vanta anche consumi inferiori senza per questo far rinunciare alle prestazioni: il 2.2 a gasolio è davvero un bel pezzo di meccanica. Inoltre, ha la trazione integrale a gestione elettronica che permette di cavarsela sui fondi viscidi, nonostante che si tratti di una suv votata più all’asfalto che al fuori strada. Quanto al prezzo, è commisurato alla dotazione, oggettivamente ricca.

Honda CR-V
 
La Honda CR-V è una suv votata alla famiglia: offre un’abitabilità ottima in rapporto alle dimensioni esterne (generose, ma non eccessive) e un bagagliaio ampio, flessibile e comodo nell’accesso. Peccato soltanto che le plastiche utilizzate nell’abitacolo siano rigide, e che nessuno dei vari portaoggetti sia davvero capiente. Su strada offre innanzitutto comodità, dato che l’assetto è pensato più in funzione del comfort che dell’agilità, ma questo non incide negativamente sulla sicurezza di marcia, elevata in ogni condizione. In ogni caso il 2.2 da 150 CV è ben dimensionato, e convince non solo per il brio e per la silenziosità, ma pure per i consumi, davvero bassi trattandosi di una suv. Rispetto ad alcune rivali, però, questa Honda offre attitudini fuoristradistiche solo modeste: la trazione integrale che si inserisce da sola quando serve aiuta su fango e neve, ma nelle situazioni impegnative si sente la mancanza di dispositivi come il blocco del differenziale, come pure di una luce a terra un po’ più generosa. Questo nulla toglie ai contenuti tecnologici e alla ricca dotazione (che include anche i sedili in pelle, i cerchi in lega di 18” e i fari bixeno), certamente congrui rispetto al prezzo della CR-V Executive. Peccato solo che non si possa aggiungere il navigatore, se non passando alla versione superiore Executive Navi, molto più cara perché provvista pure del cambio automatico.
PERCHÉ SÌ

Cambio
La corta leva che sbuca dalla consolle è a portata di mano e offre in’ottima manovrabilità: gli innesti sono dolci e precisi. Ben calibrata sulle caratteristiche d’erogazione del turbodiesel la relazione dei sei rapporti.

Comfort
L’insonorizzazione è curata a dovere anche a velocità autostradale (quando il motore si sente meno dell’aria che scorre sulla carrozzeria), e le sospensioni – dalla taratura piuttosto morbida – “cancellano” le imperfezioni dell’asfalto.
 
Consumi
I nostri strumenti hanno fornito risultati confortanti: con una media di oltre 15 km con un litro di gasolio (peraltro vicina al dato dichiarato, che è di 17,2), fra le suv che abbiamo avuto modo di provare è una delle meno assetate.
 
Motore
Generoso sin dai bassi regimi e silenzioso, è un moderno quattro cilindri con iniezione common-rail; utilizza iniettori a comando piezoelettrico, più efficienti dei più comuni elettromagnetici, ed è sovralimentato tramite turbina a geometria variabile. La struttura è totalmente in alluminio.
 
Spazio
Complice il divano largo e con la seduta dal profilo piatto (come quello del pavimento, non “disturbato” dal tunnel centrale), l’abitabilità è adeguata a cinque adulti; ai vertici della categoria pure il bagagliaio.
PERCHÉ NO

Fuori strada
Su fondi fangosi, sterrati o innevati sfrutta la trazione 4x4, ma la limitata altezza da terra la rende inadatta ai percorsi difficili; inoltre, diversamente da alcune rivali non offre né il blocco del differenziale centrale né il limitatore di velocità in discesa.

Optional
Il navigatore oppure alcuni moderni dispositivi di supporto alla guida (come il cruise control adattivo) sono disponibili soltanto assieme al cambio automatico-sequenziale a cinque marce, ma così il prezzo lievita sensibilmente.
 
Plastiche
Considerata la categoria di questa suv e il suo prezzo, sorprende che molte delle plastiche dell’abitacolo siano rigide; poco soddisfacenti – e facili a rigarsi – anche quelle che rivestono alcune superfici del vano bagagli (per esempio quelle dei passaruota).
 
Portellone
È comodo perché provvisto di sollevamento elettrico, ma il relativo meccanismo non è dotato di stop intermedi: in un box dal soffitto basso può essere un problema, dato che da aperto il portellone viene a trovarsi a 196 cm da terra.
 
Sterzo
Di buono c’è che è progressivo e leggero da azionare, oltre che sufficientemente preciso anche a velocità elevata. Tuttavia, si rivela troppo demoltiplicato quando si cerca un po’ di sportività: gli inserimenti in curva non sono certo fulminei.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2199
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 150 (110)/4000
Coppia max Nm/giri 350/2000
Emissione di CO2 grammi/km 154
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 457/182/169
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1748
Capacità bagagliaio litri 589/1699
Pneumatici (di serie) 225/60 R18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 4500 giri   190,5 km/h 190 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 9,5   9,7 secondi
0-400 metri 16,7 131,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 31,0 167,3 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 35,0 161,5 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 32,8 157,0 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 9,4   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 6a 11,9    
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,5 km/litro 14,9 km/litro
Fuori città   16,1 km/litro 18,9 km/litro
In autostrada   13,0 km/litro non dichiarato
Medio   15,4 km/litro 17,2 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,0 metri non dichiarata
da 130 km/h   63,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,6 metri 11

 

 

Honda CR-V
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I VOTI DEGLI UTENTI
61
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51
40
38
VOTO MEDIO
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3.2459
244
Aggiungi un commento
Ritratto di MAXTONE
7 maggio 2013 - 23:14
Peccato solo per l'impossibilita' di bloccare il differenziale centrale, per il resto gran bella macchina, soprattutto di colore nero met. o bordeaux met. ottimo rapporto qualita'/prezzo,affidabilita' e meccanica (eccellente il diesel) al top come al solito per Honda.
Ritratto di Nico.
8 maggio 2013 - 14:10
concordo
Ritratto di MatteFonta92
7 maggio 2013 - 23:35
3
Che orrore! Mi spiace per la Honda, ma quest'auto è quanto di più brutto e sgraziato abbia mai visto; sembra proprio un furgone, con quel posteriore così grosso e alto! E anche il frontale stilisticamente potevano migliorarlo parecchio. Per me è assolutamente bocciata.
Ritratto di blve
8 maggio 2013 - 11:35
1
Ti assicuro che dal vivo la linea è molto più convincente...quasi aggressiva...lo sò è soggettivo ma per esempio a me fa pena ( non so l gente come la compri ) la Peugeot 3008, giusto per citere un esempio a te caro. Saluti
Ritratto di MatteFonta92
8 maggio 2013 - 11:48
3
Questione di gusti, a me la 3008 non fa impazzire ma la trovo comunque gradevole, questa CR-V invece sembra un mattone con le ruote... poi, forse dal vero fa una diversa impressione, però finora la vedo così.
Ritratto di follypharma
8 maggio 2013 - 11:52
2
vista dal vivo e' molto meglio... inoltre avendo avuto per 7 anni la civic 2.2 cdt conosco il motore in questione, e capisco come mai alvolante si spertica in elogi, e' un motore MAGNIFICO, elastico, potente, silensioso, strapieno di coppia e personalita' ... persino con un bel rumore (pur essendo diesel) Mancano in effetti plastiche e accoppiamenti fatti un po meglio e poi le honda sarebbero davvero all'altezza delle tedesche
Ritratto di Nico.
8 maggio 2013 - 14:13
infatti 9.5 sec nello 0-100 con 150cv su 17 quintali e 1/2 non mi sembrano niente male :)
Ritratto di MAXTONE
9 maggio 2013 - 18:17
Ma come motore questo diesel ci mangia in testa centomila volte al TDI VAG. A cominciare dall'affidabilita',i TDI sono terribili e mio fratello che ha avuto la golf 4 ne sa qualcosa, dopo un anno l'a rivenduta per disperazione perdendoci un botto di soldi, rimasto a piedi un sacco di volte anche a roma in piena notte e ogni volta che accadeva nessuno aveva la piu'pallida idea di cosa avesse sta macchina: ora la pompa del gasolio,ora il debimetro...quando l'ha data dentro da un conce d'importazione parallela la patata bollente passo'a loro, ogni volta che andavano a farla provare ad un cliente interessato l'auto si spegneva e non voleva saperne di ripartire, un cesso immane, mai piu' TDI vag e se parli a mio fratello ancora della golf ti prende pure a sganassoni.
Ritratto di marian123
13 maggio 2013 - 16:02
bramante quanto sei patetico, non sai neanche inventarti le balle. Questo motore si mangia il tdi come quello della toyota, cioè che con 2.2 di cilindrata e oltre 150cv ne dimostrava 100.
Ritratto di NicoV12
25 maggio 2013 - 10:37
2
Qui l'unico patetico disinformato sei tu. Il fatto che sia un 2.2 non può che comportare vantaggi, dato che pompando i 2.0 e portandoli a 180cv come fa VAG, non otterrai mai la regolarità di funzionamento di una cilindrata superiore. Prova ad affondare il pedale da 1000giri con un motore VAG e poi fallo con un 2.2 Honda (cosa che molto probabilmente non hai mai fatto) poi mi dici. E comunque forse è il contrario: Honda dichiara 150Cv e spinge come fossero 150, VAG ne dichiara 150 poi arriva alvolante e dice che ha poca ripresa. Hahaha
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