PROVATE PER VOI

Hyundai Ioniq: consumi bassi, “retro” critiche

Prova pubblicata su alVolante di
gennaio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 29.000
  • Consumo medio rilevato

    20,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    92 grammi/km
  • Euro

    6
Hyundai Ioniq
Hyundai Ioniq 1.6 Hybrid DCT Style
L'AUTO IN SINTESI

La Hyundai Ioniq è una vettura progettata pensando all’ambiente. Infatti, oltre ad avere un’aerodinamica curata (per ridurre la resistenza all’avanzamento), nasce solo in versione elettrica o ibrida: “normale”, come la protagonista di questo test, o plug-in. Grazie ai consumi contenuti la Hyundai Ioniq Hybrid è una valida alternativa alle cinque porte a gasolio. L’abbinamento tra il motore elettrico da 65 CV e il 1.6 a benzina da 105 (la potenza combinata è 141 CV) porta a percorrenze di tutto rispetto, e non solo in città. L’auto è appagante, grazie pure al cambio automatico a doppia frizione, che è rapido, ma si presta bene anche alla guida rilassata. Peccato per finiture non molto curate (fatta eccezione per la plancia) e soprattutto per la scarsa visuale dal lunotto, quasi orizzontale, tagliato in due dallo spoiler e, per giunta, privo di tergicristallo.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
5
Average: 5 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
COMODA E SUPERGARANTITA 

Oltre che poco assetata, la Hyundai Ioniq Hybrid è piacevole da guidare: nel misto l’auto è agile, anche se lo sterzo non è dei più omogenei nella risposta, e il comfort è di buon livello (la rumorosità è bassa e le sospensioni assorbono efficacemente la maggior parte delle sconnessioni). A ridurre lo stress al volante contribuisce anche il cambio a doppia frizione a sei marce, che assicura passaggi di marcia fluidi e rapidi. È collegato al motore elettrico trifase (a sua volta abbinato al 1.6) che attinge potenza dalla batteria ai polimeri di litio collocata sotto il divano. Quest’ultima è garantita otto anni (o 200.000 km), mentre la copertura sul resto dell’auto è di 5 anni, senza limite di chilometraggio. Per lo stesso periodo si ha anche diritto ai controlli di routine gratuiti, oltre che al soccorso stradale. Inoltre, per un prezzo non esagerato la Style offre una dotazione ricca, anche per la sicurezza: ha di serie pure il navigatoer e i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori. Già nella versione base, comunque, sono presenti i sistemi per il mantenimento in corsia e la frenata automatica. Anche grazie a queste voci, nei test Euro NCAP (realizzati nel 2016) la Ioniq ha ottenuto cinque stelle, con un punteggio di ben 82% sui sistemi di assistenza alla guida. Di rilievo anche i 91 punti su 100 assegnati per la protezione degli occupanti adulti.

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
DIETRO SI SALE CON L’INCHINO

Plancia e comandi
L’accostamento tra i rivestimenti scuri e i profili blu nel volante e attorno alle bocchette dell’aria della Hyundai Ioniq Hybrid risulta piacevole. Come le plastiche morbide e gradevoli al tatto impiegate per la plancia. Non si può dire altrettanto di quelle usate per i braccioli o per la parte bassa dell’abitacolo. La posizione di guida è confortevole, i comandi ben studiati. Fa eccezione il pedale del freno di stazionamento, né pratico né moderno (sarebbe meglio un sistema elettronico). Chiari l’indicatore della potenza e il tachimetro digitale (che, in Sport, diventa un contagiri). Lo schermo mostra pure i flussi di energia fornita dal motore termico, da quello elettrico e dalla batteria.

Abitabilità
Sulla Hyundai Ioniq si sta comodi in quattro, e anche l’eventuale passeggero in più può distendere le gambe: il pavimento è quasi piatto e le bocchette del “clima” bizona riservate a chi siede sul divano non sono troppo ingombranti. Ma il soffitto che scende verso la coda non aiuta i più alti. E pure nel salire dietro bisogna piegare la testa, per via del profilo delle porte. Comode le poltrone in tessuto: quella del guidatore ha pure le regolazioni elettriche con due memorie.

Bagagliaio
Con i suoi 443 litri di capacità minima, il baule della Hyundai Ioniq Hybrid è tutt’altro che piccolo (anche se non molto ben rifinito). Però, lo scalino di 22 centimetri tra il fondo del baule e la soglia di carico non aiuta quando si maneggiano bagagli pesanti. Inoltre, a divano giù (la capacità massima diventa 1505 litri) si crea un gradino di 10 cm. In compenso, lo spazio sotto il tendalino scorrevole consente di sovrapporre due valigioni.

COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
UN BELLO SPRINT

In città    
L’abbinamento tra il 1.6 a benzina e il motore elettrico dà alla Hyundai Ioniq Hybrid un bello sprint e, soprattutto, riduce i consumi: 20,8 km/litro la media rilevata. Peccato che manchi un tasto per viaggiare a corrente per qualche chilometro. Il comfort su pavé e tombini è buono, ma in frenata bisogna abituarsi alla risposta del pedale: all’inizio (quando lavora solo la frenata elettrica) sembra di “andare lunghi”, poi il rallentamento diventa più deciso. In “retro” massima attenzione, nonostante la telecamera (di serie). 

Fuori città
Alla guida questa cinque porte è piacevole, anche se lo sterzo non è dei più omogenei nella risposta e l’Esp risulta fin troppo pronto nell’intervento. Il 1.6 aspirato e il motore elettrico lavorano bene in accelerazione, e il cambio a doppia frizione è rapido e non dà lo sgradevole “effetto scooter” delle ibride con trasmissione CVT. Anche in questo caso, la percorrenza è ottima: 22,2 km/litro.

In autostrada
A velocità costante, sotto i 120 km/h, può capitare che il motore a benzina si spenga e si “veleggi in elettrico” per qualche centinaio di metri. Lo si nota guardando il display, perché quando è in moto il 1.6 si sente poco: anche a 130 km/h, quando in sesta lavora a 2600 giri (e “beve” 16,7 km ogni litro). Contenuti i fruscii, meno il rumore delle gomme. Non male la ripresa dopo i rallentamenti.

PERCHÉ SÌ

Cambio 
L’automatico a doppia frizione a sei rapporti è fluido, e accelerando non fa salire troppo i giri, come in altre auto ibride.

Consumi 
Nella Hyundai Ioniq Hybrid l’accoppiata tra il motore elettrico e quello termico si è rivelata efficiente, e non soltanto in città.

Dotazione
Sono di serie tutti i sistemi di sicurezza e di ausilio alla guida, il navigatore e molto altro.

Garanzia
Cinque anni di copertura sulla vettura (senza limite di chilometraggio) e otto sulle batterie sono una bella rassicurazione.

PERCHÉ NO

Accessibilità posteriore
Il profilo del tetto obbliga ad abbassare la testa quando si accede al divano. Ma una volta a bordo non si sta male.

Finiture 
Fatta eccezione per quelle della plancia, le plastiche non sono delle più gradevoli al tatto.

Freno di stazionamento 
Scomoda (e poco moderna) la soluzione a pedale: meglio un sistema elettronico.

Visibilità posteriore 
Il lunotto in due parti (una quasi orizzontale) e senza “tergi” fa vedere poco.

SCHEDA TECNICA
Motore a benzina  
Combustibile benzina
Cilindrata cm3 1580
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 77 (105)/5700
Coppia max Nm/giri 147/4000
Distribuzione 4 valvole per cilindro
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 32 (44)/1798
Coppia max Nm/giri 170/0-1798
   
Emissioni di CO2 g/km 92
No rapporti del cambio 6 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 447/182/145
Passo cm 270
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 1370
Capacità bagagliaio litri 443/1505
Pneumatici (di serie) 225/45 R17
Serbatoio litri 45

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 5a a 4750 giri   192,8 km/h 185 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 10,2   10,8 secondi
0-400 metri 17,3 130,4 km/h non dichiarata
0-1000 metri 31,6 168,6 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 29,3 169,6 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 28,2 168,8 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 3,1   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 7,6   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   20,8 km/litro 25,6 km/litro
Fuori città   22,2 km/litro 25,6 km/litro
In autostrada   16,7 km/litro non dichiarato
Medio   20,4 km/litro 25,6 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,8 metri non dichiarata
da 130 km/h   62,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   134 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,1 metri 10,6

 

Hyundai Ioniq
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I VOTI DEGLI UTENTI
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10
22
VOTO MEDIO
3,2
3.235295
119
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Ritratto di marco.stroppare
19 giugno 2017 - 21:54
Volevo sapere se il motore elettrico è un ciclo Otto o Atkinson, come le ibride Toyota
Ritratto di fola217
19 giugno 2017 - 22:12
Atkinson
Ritratto di Dirk
19 giugno 2017 - 22:35
A me non dispiace. Peccato per la scarsa visibilità posteriore e per quel grossolano errore di non mettere il tergi posteriore: due errori clamorosi che da Toyota non mi aspettavo.
Ritratto di Babbalaa
20 giugno 2017 - 08:44
È Hyundai, infatti
Ritratto di Dirk
20 giugno 2017 - 09:23
Chiedo venia. A parte l'errore il resto resta valido. Sorry, comunque.
Ritratto di Blade Runner
21 giugno 2017 - 11:39
I cicli Otto oppure Aktinson riguardano i motori a combustione interna a pistoni e a benzina, il motore elettrico non ha cicli perché è rotativo.
Ritratto di marco.stroppare
23 giugno 2017 - 16:03
Hai perfettamente ragione. Mi scuso per l'errore
Ritratto di Alfiere
19 giugno 2017 - 22:47
Io davvero non capisco questa smania per "le plastiche". Sembrate tutti impazziti, giornalisti e utenti. Che diavolo significa gradevoli al tatto? Che fate durante la guida?! "Uhm...tastiamo sto tunnel centrale del golf...che goduria...quasi quasi me ne sparo una". Ricoveratevi.
Ritratto di emergency
20 giugno 2017 - 11:07
Condivido pienamente il suo concetto e le stringo virtualmente la mano.
Ritratto di cuoreverde
20 giugno 2017 - 17:54
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