PROVATE PER VOI

Hyundai Santa Fe: lei scatta, ma il prezzo scotta

Prova pubblicata su alVolante di
aprile 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 41.100
  • Consumo medio rilevato

    11,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    178 grammi/km
  • Euro

    5
Hyundai Santa Fe
Hyundai Santa Fe 2.2 CRDi Style 4WD Automatica
L'AUTO IN SINTESI

Suv dalla linea filante, la Hyundai Santa Fe è ben rifinita e offre parecchio spazio per passeggeri e bagagli. Su strada è agile in rapporto alle dimensioni, oltre che confortevole, e i 197 CV del 2.2 a gasolio assicurano una certa vivacità; il cambio automatico, però, offre più dolcezza che rapidità. Anche gli sterrati si affrontano senza troppo impegno: l’auto non è pensata per il fuori strada duro, ma la trazione integrale è efficiente. Nel prezzo, non basso, sono inclusi 5 anni di garanzia e una dotazione che, nel caso dell’allestimento Style, è ricca sotto ogni aspetto.

 

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
2
Average: 2 (1 vote)
Comfort
4
Average: 4 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
2
Average: 2 (1 vote)
Frenata
3
Average: 3 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
3
Average: 3 (1 vote)
Dotazione
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Fuori sportiva, dentro spaziosa
Alla linea filante della carrozzeria, che ha una personalità sconosciuta alla precedente Hyundai Santa Fe, corrispondono interni spaziosi e rifiniti in modo più che soddisfacente; di serie, nel ricco allestimento Style, anche interni in pelle e navigatore. Il comportamento stradale è equilibrato e piacevole, grazie pure al generoso 2.2 a gasolio, e il comfort di ottimo livello; dolce, ma non rapido, il cambio automatico. A suo agio anche su sterrato grazie alla trazione integrale a intervento automatico, la Santa Fe non è particolarmente a buon mercato, ma in compenso offre un equipaggiamento completo anche per quanto riguarda la sicurezza, oltre alla garanzia di ben cinque anni. 
 
 
Rispetto al modello che sostituisce la Hyundai Santa Fe è più lunga di 3 cm e più bassa di 4, e già questo basterebbe a renderla più filante. Ma la suv coreana ha, soprattutto, cambiato stile: archiviato il precedente design un po’ anonimo, punta a sedurre con linee slanciate e grintose, sottolineate dalla vistosa fascia paracolpi in plastica nera che corre lungo il sottoscocca e incornicia i passaruota, e dall’appariscente mascherina cromata che dà carattere al frontale.
 
Il comportamento stradale è simile a quello di una normale berlina: i quasi 2000 kg di massa e le dimensioni importanti (469 cm di lunghezza) non si fanno sentire troppo, grazie pure alla generosa spinta fornita dal 2.2 a gasolio da 197 CV. Al notevole livello di comfort contribuisce il cambio automatico che, per contro, si rivela lento quando si alza il ritmo. Efficiente la trazione 4x4, provvista pure di blocco del differenziale centrale, che aumenta la versatilità su sterrato e neve.
 
L’abitacolo della Hyundai Santa Fe – ben rifinito tranne che per qualche dettaglio – è davvero spazioso anche nella zona posteriore, e il bagagliaio è adeguato alle esigenze di una famiglia in vacanza. Il ricco allestimento Style non costa poco ma offre una dotazione di serie ricca, che comprende pure i sedili in pelle e il navigatore. Se non si è interessati a questi ultimi si può risparmiare ripiegando sulla Comfort Automatica o, ancor più, su quella con il cambio manuale.
 
Di alto profilo l’equipaggiamento di sicurezza che, fra l’altro, comprende sette airbag, i poggiatesta anteriori anti-colpo di frusta e il cofano attivo (è studiato per mitigare le conseguenze sui pedoni in caso di investimento). Fra gli elementi di cui tenere conto nella valutazione c’è anche la garanzia Tripla 5, con cinque anni di copertura (senza limiti di chilometraggio) nei quali sono inclusi alcuni controlli in officina e il soccorso stradale. 
VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
Molto spazio ben sfruttato
Il ponte di comando della Hyundai Santa Fe ha un aspetto moderno ed elegante, ed è correttamente organizzato; l’ampio schermo del navigatore è d’effetto, e i sedili rivestiti in pelle sono comodi; peccato che le plastiche utilizzate nella parte bassa dell’abitacolo stonino con la qualità, invero piuttosto buona, delle altre. Parecchio anche lo spazio a disposizione di chi viaggia dietro, peraltro modulabile grazie al divano che scorre longitudinalmente. Quest’ultima soluzione permette pure di sfruttare al meglio il baule, che è grande e di agevole accesso.
 
 
Plancia e comandi
Lo sportiveggiante cruscotto “a binocolo” della Hyundai Santa Fe è completo e ben leggibile, come pure è accattivante e correttamente organizzata la consolle dominata dal generoso schermo a colori di 7 pollici del navigatore (di serie, come l’hi-fi con 9 altoparlanti e prese Aux/Usb). Di buon livello i materiali – eccezion fatta per alcune plastiche nelle zone meno in vista – e correttamente eseguiti gli assemblaggi. Un bottone nella razza destra del volante controlla il Flex Steer, il sistema che permette di rendere lo sterzo più o meno pesante (scegliendo fra Comfort, Normal e Sport) senza, comunque, variarne il rapporto di demoltiplicazione. 
 
Abitabilità
Riscaldabili, rivestite in pelle e con registrazioni elettriche (supporto lombare incluso) per il lato guida, le poltrone sono comode oltre che opportunamente profilate per trattenere il corpo nelle curve. Non meno accogliente il divano, suddiviso in due parti scorrevoli separatamente (di ben 30 cm), regolabile nell’inclinazione dello schienale e con seduta dal profilo piatto: complice il tunnel che sporge poco dal pavimento, non sta scomodo nemmeno un eventuale quinto passeggero. Infine, per riporre piccoli oggetti si può contare su un portalattine dietro la leva del cambio e su un profondo pozzetto fra i sedili, che compensano la scarsa profondità del cassetto di fronte al passeggero (comunque protetto da serratura a chiave e refrigerato).
 
Bagagliaio
Con la soglia a 78 cm dal suolo (non troppi, per una suv), e un’imboccatura ampia e squadrata, il bagagliaio della Hyundai Santa Fe è di agevole accesso. La sua capacità è fra le più elevate della categoria, e varia da un massimo di 534 litri con il divano in uso ai 1680 ottenibili a schienale reclinato (nel qual caso la profondità utile supera i due metri, e senza che si formino gradini sul pavimento). Anche se si devono fare i conti con l’ingombro dei passaruota, il vano è regolare e ben sfruttabile anche in altezza: il tendalino dista 48 cm dal pavimento, che a sua volta cela un doppiofondo di 51 litri.
COME VA
3
Average: 3 (1 vote)
Comoda e versatile
La posizione di guida rialzata aiuta, ma le dimensioni non sono da citycar e la scarsa visibilità posteriore impone di fidarsi di telecamera e sensori nelle manovre in retromarcia. La taratura turistica delle sospensioni rappresenta un valido compromesso fra comfort e tenuta di strada, ma fra le curve il rollio è evidente. A raffreddare eventuali “pulsioni sportive” c’è pure un cambio automatico perfetto quando si guida in relax, ma lento se si cercano le prestazioni. In ogni caso il turbodiesel è generoso a tutti i regimi, silenzioso nel funzionamento e non troppo assetato.
 
 
In città
Nella Hyundai Santa Fe si guida rialzati, godendo di una buona visuale almeno davanti e di lato, mentre in “retro” conviene affidarsi ai sensori di distanza e alla telecamera (dal lunotto si vede poco). In ogni caso, le notevoli dimensioni della carrozzeria richiedono attenzione e occhio allenato quando si transita in spazi ristretti. Note positive sul fronte del comfort: il cambio automatico, dalla risposta dolce e progressiva, aiuta a guidare in tutto relax, e le sospensioni si dimostrano efficaci su buche e pavé. Normali, considerata la massa e la potenza della Santa Fe, i 10,2 km/l che abbiamo registrato nel traffico.
 
Fuori città
Il motore è pronto sin dai regimi più bassi, sfodera una progressione robusta a quelli intermedi e non difetta neppure d’allungo. Tuttavia, il cambio automatico risponde al meglio finché si guida con piglio turistico; se, invece, si alza il ritmo, si rivela lento sia quando si sale di marcia, sia quando si scala (anche se lo si impiega in manuale). Non è sportivo nemmeno l’assetto: la tenuta di strada è sempre buona e, al limite, la vettura “avverte” con un progressivo sottosterzo subito recuperato dall’Esp; tuttavia, se si affrontano le curve troppo velocemente il rollio si fa sentire e inficia l’agilità.
 
In autostrada
Nella Hyundai Santa Fe si viaggia in un ambiente arioso, correttamente isolati dal rumore e dalle giunzioni dell’asfalto, che vengono digerite senza difficoltà dalle sospensioni: perciò, i lunghi viaggi si stemperano senza fatica, sia per chi guida, sia per i passeggeri. Dopo i rallentamenti il cambio automatico fa lavorare il turbodiesel nella fascia d’erogazione migliore favorendo la rapidità delle riprese, e d’altra parte neppure sembra penalizzare più di tanto i consumi, visto che gli 11 km/l si colgono senza difficoltà. Rassicuranti anche la precisione dello sterzo e la frenata, potente e modulabile (anche se l’impianto tende a perdere efficacia a seguito di un impiego particolarmente intenso).
 
In fuori strada
A differenza delle vere fuoristrada la Hyundai Santa Fe non ha le marce ridotte, ma può contare su un’altezza minima da terra sufficiente per affrontare fondi innevati e sterrati poco impegnativi, e sulla trazione integrale con sistema TOD (Torque on Demand, coppia a richiesta): se in condizioni normali la trazione è principalmente sulle ruote davanti, quando queste slittano una frizione provvede a trasferire la coppia a quelle posteriori; inoltre, in condizioni difficili si può bloccare il differenziale centrale (fino a 40 km/h) ottenendo la ripartizione fissa al 50%. ­Non manca il limitatore di velocità in discesa: si inserisce con un tasto a sinistra del piantone di sterzo e – basandosi sui sensori di Esp e Abs – frena automaticamente la vettura lasciando a chi guida soltanto il compito di mantenere la traiettoria con lo sterzo. 
QUANTO È SICURA
5
Average: 5 (1 vote)
C’è anche il cofano “salva-pedoni”
L’Euro NCAP ha promosso la Hyundai Santa Fe con le cinque stelle del punteggio massimo, supportate da valutazioni parziali superiori alla media nei diversi ambiti di indagine. Notevoli, in particolare, i 71 punti percentuali riferiti alla capacità di salvaguardia dei pedoni in caso di investimento: aspetto nel quale la suv coreana è favorita pure dal cofano “attivo”, uno degli elementi che compongono la ricca dotazione di serie. 
 
 
Oltre all’Esp e al sistema Dbc (Downhill brake control, frena automaticamente la vettura facilitando la guida quando si affrontano discese ripide e scivolose), l’equipaggiamento di serie della Hyundai Santa Fe contempla gli airbag frontali, quelli laterali anteriori, quelli per la testa estesi ai posti dietro e quello posto a riparo delle ginocchia del guidatore; inoltre, sono previsti i fendinebbia, il cruise control, i poggiatesta anteriori anti-colpo di frusta e il cofano “attivo”: grazie a un sensore nel frontale e a due attuatori nel vano motore, si solleva parzialmente (di 6 cm, in meno di 20 millisecondi) quando viene rilevato l’urto con un pedone mitigando le conseguenze dell’impatto. La presenza di questo dispositivo ha contribuito a far sì che nei crash test Euro NCAP questa Hyundai sia stata valutata con 71 punti percentuali (un punteggio superiore alla media) proprio nell’ambito relativo alla salvaguardia dei pedoni in caso di malaugurato investimento; vanno ad aggiungersi ai 96 e agli 89 punti percentuali assegnati, rispettivamente, alla capacità di protezione dei passeggeri adulti e dei bambini trasportati su seggiolini Isofix. A formare il massimo giudizio globale (cinque stelle) ha, infine, contribuito il notevole punteggio (86%) riferito ai sistemi di assistenza. Come per la maggior parte delle rivali, l’aggiunta dei fari allo xeno comporta un sovrapprezzo.
NE VALE LA PENA?
3
Average: 3 (1 vote)
Costa, ma la sostanza c‘è
È una grande suv sportiveggiante nel look, ma spaziosa e pratica all’interno. In generale vanta una buona qualità costruttiva e contenuti di rilievo, a cominciare dal generoso motore. Della ricca dotazione di serie della versione in prova fa parte pure il cambio automatico, non veloce ma dolce nel funzionamento e, perciò, adeguato a una vettura che punta parecchio sul comfort. Buona pure la versatilità: con la trazione integrale, il blocco del differenziale centrale e il controllo automatico della velocità in discesa, la Santa Fe se la cava bene anche nel fuori strada leggero.
 
 
Gli attuali modelli della casa coreana non puntano più – come accadeva un tempo – sul prezzo aggressivo, ma va detto che la qualità dei contenuti è sensibilmente migliorata. E questa Hyundai Santa Fe lo dimostra, perché non solo è esteticamente ben più originale e accattivante di quella precedente, ma vanta una costruzione curata (salvo che per qualche elemento lontano dalla vista) e ha, comunque, mantenuto la rassicurante garanzia quinquennale, un plus che le rivali non offrono. A dispetto dell’immagine grintosa, piacerà a chi desidera una suv che sia, oltre che sicura, soprattutto comoda, accogliente e versatile: qui ci sono cinque posti veri, un baule “a prova di famiglia” e un grado di praticità che, grazie pure al divano scorrevole, rasenta quello di una monovolume. Il 2.2 ha la forza giusta per muovere la massa in gioco e, in fondo, della lentezza del cambio automatico non si soffre troppo: anche l’assetto e le caratteristiche di guida sono orientate più al comfort che alla sportività. A suo agio pure su neve e sterrati non troppo impegnativi, e molto ben dotata in tema di sicurezza, nel ricco allestimento Style offre di serie anche ciò che solitamente si paga a parte, e questo la aiuta a tenere testa a rivali dal prezzo più aggressivo ma non altrettanto generosamente dotate. Per chi ama i piccoli lussi, poi, gli optional non mancano: fra gli altri, citiamo il tetto in vetro, offerto in combinazione con i sedili posteriori riscaldabili e l’avviamento a pulsante (pacchetto Deluxe), come pure i cerchi in lega di 19 pollici (anziché di 18”) e i fari allo xeno (pacchetto Exterior).
PERCHÉ SÌ
Comfort
Oltre che spazioso ed equipaggiato con sedili comodi, l’abitacolo è bene isolato acusticamente, anche ad andatura elevata. Nondimeno, le sospensioni “incassano” bene lo sconnesso (senza per questo essere troppo cedevoli).
 
Dotazione
Al notevole equipaggiamento di sicurezza (che comprende pure l’airbag per le ginocchia del guidatore) si aggiungono elementi di solito offerti a pagamento, come il navigatore o i sedili in pelle. Standard pure il “clima” automatico bizona e il divano scorrevole.
 
Garanzia
Le rivali non possono offrire altrettanto: con la formula denominata Tripla 5 si sta tranquilli per cinque anni e senza limiti di chilometraggio, con assistenza stradale e alcuni controlli in officina gratuiti inclusi. 
 
Motore
Offre un’erogazione pronta e generosa, che rende la guida disinvolta e brillante: con i suoi 197 CV, il 2.2 turbodiesel non si fa impensierire dai quasi 2000 kg di massa della Santa Fe. Soddisfacente pure la silenziosità a velocità di crociera.
PERCHÉ NO
Cambio automatico
Del tipo a convertitore di coppia, offre una notevole dolcezza di funzionamento e ben si presta alla guida rilassata. Ma quando si cerca un po’ di brio la sua risposta è troppo lenta, e ricorrere alla modalità manuale non migliora le cose.
 
Dettagli
Anche se la qualità degli interni ha conosciuto un netto miglioramento rispetto a quella delle Hyundai di qualche anno fa, le plastiche impiegate nelle zone meno in vista dell’abitacolo (come il tunnel o la parte inferiore dei pannelli delle porte) non sono al livello del resto.
 
Prezzo
Scelte estetiche e finiture più curate hanno reso la produzione della casa coreana più vicina al gusto europeo, ma la convenienza di un tempo non c’è più: per quanto giustificato da dotazione e contenuti, il prezzo non è “aggressivo”.
 
Visibilità dietro
La carrozzeria è lunga 469 cm, il profilo dei finestrini posteriori sale verso l’alto e il lunotto, piccolo e distante dal suolo, in manovra non aiuta a valutare l’ingombro della coda: per fortuna i sensori di parcheggio e la retrocamera sono di serie.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2199
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 145 (197)/3800
Coppia max Nm/giri 421/1800-2500
Emissione di CO2 grammi/km 178
Distribuzione XXX valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (aut.-seq.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 469/188/168
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1968
Capacità bagagliaio litri 534/1680
Pneumatici (di serie) 235/60 R 18

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in D a 3300 giri   186,1 km/h 190 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 9,2   10,1 secondi
0-400 metri 16,5 132,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 30,6 169,1 km/h  
       
RIPRESA IN DRIVE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 28,7 170,5 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 27,4 170,8 km/h non dichiarata
da 80 a 120 km/h 2,9    
da 80 a 120 km/h 6,7   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   10,2 km/litro 11,2 km/litro
Fuori città   12,8 km/litro 18,2 km/litro
In autostrada   11,2 km/litro non dichiarato
Medio   11,6 km/litro 14,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   37,2 metri non dichiarata
da 130 km/h   63,9 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11,4 metri 10,8

 

 

Hyundai Santa Fe
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I VOTI DEGLI UTENTI
67
55
29
14
14
VOTO MEDIO
3,8
3.82123
179
Aggiungi un commento
Ritratto di Franchigno
23 agosto 2013 - 02:01
Questa volta Al Volante non ha criticato lo sterzo!!!ah ah.Comunque a me piace il prezzo secondo me considerando la garanzia di 5 anni e accessori a go go rimane concorrenziale.
Ritratto di Andrea Ford
23 agosto 2013 - 15:30
La trovo una signora macchina, il prezzo è vero non è piu'concorrenziale rispetto a un tempo ma è diventata tutt'altra auto rispetto alla prima Santa Fe che alla fin della fiera valeva quello che costava, la seconda serie è stata la peggiore, non aveva neanche piu'la personalità della prima, trovo la linea della nuova decisamente una delle piu'belle in assoluto nel suo segmento e anche molto piu'bella di quel cassettone della Q7 (rispetto alla quale costa comunque la metà), se avessi bisogno di un suv la prenderei seriamente in considerazione.
Ritratto di plantini
23 agosto 2013 - 18:43
Immagino che dovendo scegliere una SUV, un ipotetico acquirente con tanti soldi da "buttare", presumo, si rivolge al lusso con la "R moscia" di Audi, BMW e Mercedes (in rigoroso ordine alfabetico)...l'acqurente un po' più "normale" che si rivolge a Hyundai si accontenta (presumo sempre) della versione un po' meno lussuosa e comunque molto molto ben equipaggiata 2.2 CRDi Comfort 4WD...stessa auto, stesse ruote, cambio manuale e niente sedili in pelle...36:600 euro...sempre tanti comunque, ma una SUV è pur sempre una Suv...se la vuoi apri il portafoglio. A proposito, qualcuno mi sa dire che significa "Distribuzione: XXX valvole per cilindro"...ha 120 valvole???...oppure non sono riuscite a contarle?
Ritratto di lambo96
23 agosto 2013 - 20:46
Anche gli interni sono migliorati molto rispetto al vecchio modello che era tutta di plastica ...
Ritratto di Raffaelorenz
24 agosto 2013 - 00:01
Ma perché andate pazzi per questi camion?
Ritratto di napolmen
24 agosto 2013 - 08:30
..perche' e' un bel "Camion"....
Ritratto di Franchigno
24 agosto 2013 - 00:57
Mi deve spiegare il perché nella vita un essere umano inizia alle elementari poi passa alle medie poi al liceo ed infine all'università.Quindi migliora e di parecchio la sua cultura.Nel caso della Hyundai dovrebbero rimanere eternamente alle elementari?.Cosa vuol dire non sono più concorrenziali nel prezzo?Hanno fatto passi da giganti quindi a tuti gli effetti sono come le auto europee(in alcuni casi anche migliori)quindi perché non devono far pagare la qualità?e comunque costano sempre la metà di tante blasonate e nemmeno migliori....
Ritratto di Andrea Ford
24 agosto 2013 - 13:14
E poi in Europa neanche esistono SUV generalisti così belli, quelli di PSA sono ridicoli al confronto, Renault ha la Koleos che proprio non si puo'paragonare e che non costa neanche così poco mentre in Italia si dorme come al solito continuando a cullarsi con prodotti autocelebrativi come la 500 declinata in tutte le salse. Secondo me Hyundai dovrebbe decidersi a fare il marchio di lusso Genesis come han fatto Toyota con Lexus e Honda con Acura ad esempio, e nobilitare questi gioielli così nessuno avrà più il coraggio di dire che "40,000 euro per una Hyundai non si possono spendere" anche in vista dei nuovi bellissimi modelli che stanno per uscire come la rinnovata Genesis berlina e la prossima Equus, certo che alla prima, nonché alla Coupé dovrebbero cambiar nome se vorranno chiamare Genesis il marchio di lusso perché un auto non la si può chiamare "Genesis Genesis".
Ritratto di fabri99
24 agosto 2013 - 16:05
4
Io capisco cosa voglia dire la Redazione. La Hyundai si è imposta come auto elementare, cioè con buoni contenuti e prezzi stracciati. Ultimamente però questa filosofia è andata persa: l'auto costa ora come le rivali, proponendo ottimi contenuti, magari anche migliori o comunque finalmente all'altezza delle rivali. Penso che la Redazione pretenda che mantengano prezzi bassi, magari a scapito di qualche contenuto, per ritornare ciò che erano: secondo me è un'esagerazione, non sono d'accordo con la Redazione, ma secondo me dovrebbe esserci un marchio low cost, oltre a Dacia... Prima c'era Hyundai, ora nemmeno lei... Dovrebbero coprire anche questa fascia di mercato... Ciao!
Ritratto di Franchigno
25 agosto 2013 - 09:38
Ma sai per ora sono impegnati a migliorarsi sempre di più.Una volta raggiunto l'obiettivo faranno sicuramente un modello low cost,sebbene dobbiamo considerare che a questo ci pensa già la Cina e la Romania con la Dacia,lo potrebbe fare anche la FIAT ma sai com'è....dormono all'umido.
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