PROVATE PER VOI

Suzuki Baleno: bada al sodo e beve poco

Prova pubblicata su alVolante di
ottobre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 17.600
  • Consumo medio rilevato

    18,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    93 grammi/km
  • Euro

    6
Suzuki Baleno
Suzuki Baleno 1.2 DualJet Hybrid B-Top
L'AUTO IN SINTESI

La Suzuki Baleno è un’auto bilanciata nelle proporzioni, con un frontale arrotondato, il paraurti avvolgente e una vistosa mascherina a trapezio. La fiancata è alleggerita da una profonda nervatura e la base dei finestrini risale verso la coda, dando un certo slancio alla carrozzeria. Nella parte posteriore un pizzico di sportività viene dal lunotto molto inclinato, sormontato da uno spoiler. L’abitacolo è davvero spazioso anche per i passeggeri posteriori (pare di essere a bordo di una media); solo, è un po’ austero nell’aspetto. Il baule ha una forma irregolare, ma carica parecchio; peccato che la soglia sia alta da terra ben 78 cm. Le sospensioni sono efficienti: assorbono bene le buche e riescono a contrastare in modo efficace il rollio in curva. Il cambio a cinque marce è abbastanza preciso; lo sterzo, invece, è più adatto alla guida turistica, perché al crescere della velocità perde precisione. Il nuovo sistema SHVS (Smart Hybrid Vehicle by Suzuki), che utilizza una tecnologia ibrida semplificata con batterie agli ioni di litio, garantisce consumi ed emissioni molto bassi.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
4
Average: 4 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
3
Average: 3 (1 vote)
Frenata
2
Average: 2 (1 vote)
Sterzo
3
Average: 3 (1 vote)
Tenuta di strada
4
Average: 4 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
SE SERVE, SA TENERE LE DISTANZE

La Suzuki Baleno è un’utilitaria lunga quattro metri con un ampio abitacolo e un gran baule. Ma il pezzo forte è il quattro cilindri 1.2 da 90 CV, con un innovativo sistema ibrido semplificato (che assicura comunque i vantaggi fiscali e le esenzioni previsti per le ibride). La casa lo chiama SHVS: consiste in un generatore che in accelerazione aiuta il quattro cilindri. L’auto offre buone prestazioni e, quelle a benzina, è tra le meno assetate (specie in città e nei tratti extraurbani, dove l’SHVS interviene di più). In sostanza, il motore termico è collegato a un generatore integrato (ISG, Integrated Starter Generator) mediante una cinghia, in modo da rendere più silenzioso l’avvio del sistema Stop&Start nelle ripartenze (oltre a dare una mano in fase di accelerazione, infatti, il generatore svolge anche la funzione di motorino d’avviamento). Utilizzato al posto dell’alternatore tradizionale, è alimentato da una batteria agli ioni di litio tanto efficiente quanto compatta (si trova sotto il sedile di guida, per non sottrarre spazio al bagagliaio) e leggera (pesa appena 6,2 kg). Alla sua ricarica, come a quella della batteria tradizionale al piombo, provvede il generatore stesso, durante i rallentamenti. Sul piano delle qualità dinamiche, la vettura convince per la maneggevolezza e la facilità di guida: ha sospensioni consistenti che limitano il coricamento laterale in curva e una tenuta di strada sicura. Il motore garantise un buon tiro fin dai bassi regimi, con un’erogazione dolce e regolare, senza far sentire troppo la sua voce. È migliorabile, invece, l’impianto frenante, che ha fatto registrare spazi di arresto lunghi e si è dimostrato poco resistente alla fatica. L’equipaggiamento della Suzuki Baleno B-Top (l’unica col sistema SHVS) è degno di modelli di categoria superiore: di serie, oltre ai cerchi in lega di 16”, ai fari allo xeno e ai fanali con luci a led, ci sono i fendinebbia, l’apertura senza chiave, il pulsante per l’avviamento e la retrocamera. Degna di nota anche la dotazione di sicurezza, che prevede, di serie, il cruise control adattativo ACC e la frenata automatica d’emergenza.

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
PRATICA E TECNOLOGICA

Plancia e comandi
A mancare è solamente un po’ di vivacità: predominano il nero e il grigio, spezzati da inserti color alluminio. La plancia della Suzuki Baleno ha forme semplici e utilizza plastiche rigide e di aspetto economico (montate, però, con precisione). Nel complesso, i comandi risultano ben posizionati (tranne quello del menù del computer di bordo, nel cruscotto, dietro le razze del volante); i portaoggetti sono numerosi. Completano la dotazione il “clima” automatico monozona, il sistema multimediale (con un luminoso schermo di 7”) e i sedili riscaldabili. La strumentazione è completa. Gradevole, al centro, lo schermo di 4,2” del MyDrive: mostra anche i valori istantanei di coppia e di potenza e la carica della batteria. Per navigare nel menu c’è uno scomodo comando a destra del tachimetro: obbliga a inserire la mano tra le razze e la corona del volante.

Abitabilità
Salendo a bordo si ha la sensazione di essere in un’auto più grande di un’utilitaria, tanto è lo spazio a disposizione: i sedili sono ampi, il soffitto è alto e sul divano trovano posto anche tre adulti (senza fare contorsioni per raggiungerlo). Ben sagomate, le due poltrone non sono troppo morbide; i tessuti di rivestimento hanno un aspetto non proprio ricco (anche se sembrano robusti). Regolabile in altezza l’attacco delle cinture. Il divano è largo e lo spazio per le gambe è molto per un’utilitaria. Non mancano soluzioni furbe, come la tasca nello schienale del passeggero anteriore e la presa da 12 V nel mobiletto (per ricarica cellulari o lettori musicali).

Bagagliaio
Pratico il pavimento rimovibile, che si può anche alzare o abbassare (di 11 cm); sotto c’è il kit “gonfia e ripara”. L’apertura e il vano sono ampi, ma tra la soglia e il piano ci sono da 17 a 28 cm. Inoltre, la forma poco regolare penalizza un po’ la sfruttabilità del baule. 

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
COMODA ED ECONOMA, MA UN PO’ LENTA IN RIPRESA

In città
La Suzuki Baleno è agile nel traffico; ogni volta che ci si ferma, in coda o al semaforo, il 1.2 si spegne e si riavvia rapidamente, senza troppi sussulti. Lo sterzo è leggero e il cambio ben manovrabile; nelle manovre di parcheggio si vede poco attraverso il lunotto, ma la retrocamera (di serie) migliora un po’ la situazione. Davvero contenuto il consumo medio di 17,2 km/l.

Fuori città
La vettura va guidata senza fretta, per apprezzare la marcia fluida e confortevole che sa garantire anche sulle lunghe distanze. La tenuta di strada è sicura; l’impianto frenante, invece, non gradisce gli strapazzi, mostrandosi poco resistente alla fatica nell’uso intenso. Davvero contenuto il consumo di benzina: la percorrenza media rilevata è di 21,7 km/l.

In autostrada
A 130 km/h, pur con il motore a 3500 giri in quinta, si viaggia bene: il rumore aerodinamico, delle gomme e del quattro cilindri è sotto controllo e le sospensioni salvaguardano a dovere le schiene dei passeggeri. Sfavorita dalla quinta lunga, la ripresa dopo un rallentamento non è delle più rapide. Non male il consumo, pari a 16,4 km/l.

PERCHÉ SÌ

Abitacolo
È grande in rapporto alle dimensioni esterne: i passeggeri (anche dietro) non viaggiano sacrificati.

Consumi
Sono davvero contenuti: abbiamo rilevato oltre 17 km/l in città e più di 21 fuori.

Dotazione
L’allestimento B-Top ha tutto quel che serve e non delude neppure in tema di sicurezza.

Motore
Il quattro cilindri offre un’erogazione regolare e una spinta adeguata ai regimi intermedi.

PERCHÉ NO

Finiture
I rivestimenti dei sedili e le plastiche rigide della plancia hanno un aspetto economico (e ben poco vivace). 

Frenata
Per fermare l’auto servono spazi piuttosto lunghi; sotto stress, l’impianto perde mordente.

Soglia di carico
È alta da terra (78 cm) e distante anche dal pavimento del bagagliaio.

Visibilità posteriore
È penalizzata dal lunotto piccolo e inclinato. Ma la retrocamera è di serie.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1242
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/6000
Coppia max Nm/giri 120/4400
Emissione di CO2 grammi/km 93
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 400/175/146
Passo cm 252
Peso in ordine di marcia kg 915
Capacità bagagliaio litri 355/1085
Pneumatici (di serie) 185/55 R16

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 4a a 6250 giri   180 km/h 180 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 11,1   12,3 secondi
0-400 metri 17,7 125,9 km/h non dichiarata
0-1000 metri 32,7 156 km/h non dichiarata
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 4a 37,1 144,4 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 5a 36,7 129,6 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 4a 9,2   non dichiarata
da 80 a 120 km/h in 5a 20,5   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   17,2 km/litro 21,3 km/litro
Fuori città   21,7 km/litro 27,8 km/litro
In autostrada   16,4 km/litro non dichiarato
Medio   18,9 km/litro 25 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   42,4 metri non dichiarata
da 130 km/h   72,3 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   135 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   10,6 metri 10

 

Suzuki Baleno
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
36
23
40
26
40
VOTO MEDIO
2,9
2.933335
165
Aggiungi un commento
Ritratto di Vespa Primavera
4 aprile 2017 - 16:20
L'avevo guidata qualche mese, il suo punto di forza è decisamente il cambio dagli innesti morbidi e precisi, assecondato da una frizione ben modulabile e altrettanto morbida. Sterzo così così e rollio evidente anche ad andature tranquille. Non la prenderei.
Ritratto di Moreno1999
4 aprile 2017 - 16:59
3
L'estetica mi lascia perplesso, considerando quanto personali e grintose sono alcune sue rivali. Dentro il grande punto di forza è sicuramente lo spazio, che non ho trovato inferiore a quello di una segmento C come la Focus, mentre le finiture sono 'ni', anzi le plastiche della plancia un no, visto che se si preme nella parte alta sopra il navigatore si flettono da quanto sono sottili. Molto molto interessante questo 1.2 shvs
Ritratto di MAXTONE
4 aprile 2017 - 19:05
Grande grande auto, efficientissima, affidabile, dall'ottima volumetria interna e una meccanica miracolosa, miracolosa perché i giap sono riusciti a rendere semplice ciò che è complesso. E la linea, almeno in questo colore, è gradevolissima dal vero, non sarà grintosa ma è piacevolmente tondeggiante e non è obbligatorio avere linee esasperatamente grintose, per me l'armonia conta di più. 5 volanti IMHO.
Ritratto di AMG
5 aprile 2017 - 08:23
Anch'io ho messo 5 volanti... Datemi del pazzo, ma ho le stesse ragioni di Bear, non è modernissima, è vero. Ma è gradevolissima e molto molto valida, pertanto a discapito di chi bada solo all'apparenza e al marchio senza considerare la validità del prodotto, per controbilanciare il suo giudizio nella media dei voti mi sono sentito in obbligo di elargire 5 volanti pieni. Suzuki davvero ha riassestato una gamma decente, rinnovando il brutto S-Cross, ora altrettanto gradevole e completando con la nuova Swift (che non mi fa impazzire comunque, beninteso).
Ritratto di Alfiere
4 aprile 2017 - 19:49
Estetica che lascia a desiderare, più il frontale che altro, ma gli interni sono veramente d'altri tempi anche se sicuramente solidi. Bada al sodo, consuma poco, ma sceglierei ancora un auto a GPL o ford Ecoboost.
Ritratto di RIKKER
5 aprile 2017 - 10:40
ma la suzuki ha assunto steve wonder come designer?
Ritratto di Gordo88
5 aprile 2017 - 13:44
Consuma davvero poco, complice anche il peso di poco sopra i 900kg, cavolo che risultato!!
Ritratto di dumbo54
5 aprile 2017 - 14:28
Aggiungo solo un paio di considerazioni, avendone una in famiglia ( mia figlia). Consumi medi assolutamente ridicoli, oltre 22 con un litro reali. Accessoriata come un'auto di segmento superiore, ha tutto, ma proprio tutto di serie. Abitacolo enorme, bagagliaio anche. Plastiche rigide, ma non scricchiolano e sono montate bene. Per quello che costa ( il prezzo "vero" è sui 15.000 per la full optional "ibrida") è veramente tanta roba....
Ritratto di Zot27
5 aprile 2017 - 20:12
Una decina d'anni fa criticavo aspramente la Suzuki, dicendo che era meglio se avesse realizzato solo moto, e ricordando le decine di morti che aveva provocato causa carreggiata stretta e altezza spropositata e la Ignis che peggio della Renegade perdeva il contato delle ruote posteriori in frenata. Ora dico che è la marca che ha progredito di più
Ritratto di Zot27
5 aprile 2017 - 20:14
contatto, scusate. Ne approfitto per aggiungere che questo ibrido mild light non è male in rapporto al prezzo
Pagine