PROVATE PER VOI

Volvo V90: promossa in sicurezza e comodità

Prova pubblicata su alVolante di
dicembre 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 58.440
  • Consumo medio rilevato

    15,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    119 grammi/km
  • Euro

    6
Volvo V90
Volvo V90 D4 Inscription
L'AUTO IN SINTESI

L’imponente famigliare Volvo V90 è la sola alternativa alle tedesche di lusso, con le quali rivaleggia per la cura nelle finiture. Punta su comfort e sicurezza: di serie, già dalla “base” ha la frenata automatica e la guida semi-autonoma Pilot Assist. La linea filante ha ridotto la capacità di carico, da sempre punto di forza delle Volvo wagon. Il due litri biturbodiesel da 190 CV ha brio già ai bassi regimi, ma non è un campione in fatto di consumi. Aggiungendo il dolce cambio automatico a otto marce, la svedese costa più delle rivali: che, però, hanno una dotazione meno generosa.

Posizione di guida
4
Average: 4 (1 vote)
Cruscotto
5
Average: 5 (1 vote)
Visibilità
3
Average: 3 (1 vote)
Comfort
5
Average: 5 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
4
Average: 4 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
5
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Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Qualità/prezzo
3
Average: 3 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
TANTA SICUREZZA (QUASI TUTTA) DI SERIE

La Volvo V90 è l’ultima di una lunga serie di famigliari della casa svedese: per finiture e tecnologia non teme rivali, ma il baule non è grande come ci si potrebbe aspettare da un’auto lunga quasi cinque metri. Nonostante i cerchi di 20’’, grazie alle molle pneumatiche (entrambi sono optional) l’assorbimento è eccellente. Curata l’insonorizzazione, per merito anche dei vetri laterali laminati antisfondamento (che si pagano a parte). Il quattro cilindri biturbodiesel è fluido e regolare e assicura prestazioni adeguate. Ben accordato il cambio automatico a otto marce (optional): ha innesti impercettibili e sa scegliere sempre il rapporto migliore. Solo al minimo fa sentire la “voce” da diesel. Preciso quanto serve lo sterzo, che non è mai affaticante. Tutte le Volvo V90 hanno di serie il pacchetto IntelliSafe Assist. Ne fanno parte il cruise control adattativo (mantiene, fino a 200 km/h, la distanza dai veicoli che precedono) e la funzione di guida semi-autonoma Pilot Assist: attivabile con un tasto, quest’ultima permette all’auto di seguire il flusso del traffico all’interno della corsia, facendo gestire dall’elettronica freni, acceleratore e sterzo (fino a 130 km/h), in base alle indicazioni di una telecamera e di un radar dietro il parabrezza. Sebbene la vettura faccia tutto da sola, il guidatore deve tenere le mani sul volante e ne è responsabile.

Di serie anche il City Safety: analizzando le immagini riprese da una telecamera, rileva (anche di notte) la presenza davanti all’auto di veicoli, pedoni, ciclisti e persino grandi animali, avvisando (sopra i 4 km/h, con luci, suoni e “colpetti” di freno) se c’è pericolo di collisione. In assenza di reazioni da parte di chi guida, il dispositivo tende le cinture di sicurezza (per proteggere al meglio in caso d’urto) e attiva i freni. Nella dotazione di serie della Volvo V90 c’è pure il Run-off Road Mitigation, studiato per prevenire l’uscita involontaria di strada: attivo fra 65 e 130 km/h, si affianca al sistema di mantenimento di corsia attivo (che, invece, vigila fino a 200 km/h ed è pensato prevalentemente per superstrade e autostrade). Si differenzia da quest’ultimo principalmente per la possibilità di azionare automaticamente i freni (che sono resistenti alla fatica e hanno fatto registrare spazi d’arresto contenuti, sebbene non da record), oltre allo sterzo. Anche in questa ricca Inscription, tuttavia, il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco è optional (nel pacchetto IntelliSafe Sorround). Si pagano poi i sensori di distanza davanti e la visione a 360° (Visual Park Assist). Il Volvo OnCall è invece un pacchetto di servizi che sfruttano la connessione al web dell’auto e la posizione rilevata dal Gps. Con un’app si può “entrare” a distanza nella propria V90 per conoscerne la posizione, aprire e bloccare le serrature, visualizzare il cruscotto, controllare le segnalazioni di malfunzionamento, leggere il “diario d’uso” degli ultimi 40 giorni; e, ancora, si può inviare al navigatore una destinazione e avviare e programmare il riscaldatore.

Un’altra funzione del Volvo OnCall della Volvo V90 riguarda la chiamata di soccorso: parte automaticamente in seguito a un urto con attivazione degli airbag o dei pretensionatori, comunicando ai soccorritori la posizione della vettura e azionando il vivavoce per cercare di entrare in comunicazione con chi è bordo. Questa funzione si può anche gestire manualmente, con due pulsanti. Se i servizi via app sono gratis solo per i primi tre anni (poi si paga un abbonamento annuale), le chiamate d’emergenza sono gratuite per tutta la vita dell’auto. Nel pacchetto Volvo OnCall è compreso anche un modem per creare in macchina una rete Wi-Fi, che richiede, però, una scheda sim separata. 

VITA A BORDO
4
Average: 4 (1 vote)
MOLTO RAFFINATA, POCO CAPIENTE

Plancia e comandi
L’abitacolo della Volvo V90 ha un look rigoroso ma non “freddo”, grazie anche agli eleganti inserti in noce. A dominare la plancia è uno schermo verticale di 9’’, che gestisce pure il “clima” (quadrizona optional): il display è anti-riflesso e funziona anche se si calzano i guanti. Con i pulsanti “fisici” nella consolle si comandano solo le funzioni-base dell’impianto audio e lo sbrinamento rapido; quelle del “clima” sono solo a video (quasi sempre in primo piano). Di serie c’è un cruscotto digitale di 12,3’’ ad alta risoluzione: può mostrare il navigatore e fa scegliere, fra quattro “temi”, luci soffuse (in sette colori a scelta) nelle modanature, sul pavimento e nelle tasche delle porte. Le soglie d’accesso sono illuminate.

Abitabilità
In quattro si viaggia “in prima classe”. Chi sta al centro del divano, invece, deve fare i conti con seduta, schienale e tunnel sul pavimento sporgenti. Morbide le poltrone, con registrazioni motorizzate memorizzabili e rivestimento in pelle di serie. Le regolazioni elettriche della larghezza dello schienale e dell’estensione del cuscino sono optional. La sagomatura del divano lo rende realmente comodo solo ai lati. Dietro lo schienale centrale non mancano due portaoggetti (uno è munito di coperchio), un portabibita e la botola per trasportare gli oggetti più lunghi

Bagagliaio
Pur essendo più lunga delle rivali, la Volvo V90 è la grande wagon che carica meno. Specie a divano giù: colpa del lunotto assai inclinato. Il fondo è a filo e si alza con due pistoni; ma sotto ci sta quasi solo il ruotino (di serie, se si scelgono i cerchi di 20 pollici). Il bagagliaio è largo e pure profondo, ma poco alto (appena 41 cm): due grandi valigie impilate rischiano di non entrare sotto il tendalino. Utile il pacchetto Versatility Pro per il bagagliaio, che comprende la rete divisoria avvolgibile, la presa a 12 V e gli schienali del divano ripiegabili a comando elettrico.

COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
COMODA. E GUIDA QUASI DA SOLA

In città
L’auto è grande, ma i sensori di distanza e il sistema di parcheggio semiautomatico (di serie) aiutano. Utile nelle “retro” il dispositivo che segnala veicoli in arrivo perpendicolarmente (nel pacchetto IntelliSafe Sorround). La Volvo V90 segue il traffico da sola, ma richiede di tenere le mani sul volante. Non male i 13,9 km/l rilevati.

Fuori città
La modalità Sport non è così diversa dalle altre e il cambio (privo di palette al volante) è un po’ lento nell’uso manuale. Ok le sospensioni, non rigide né troppo cedevoli: l’auto è agile e non allarga la traiettoria con l’avantreno nelle curve prese allegramente. Ben modulabili i freni e preciso lo sterzo. Ok i consumi: si sfiorano i 19 km/l.

In autostrada
Il molleggio è corretto, le poltrone non affaticano e, a 130 km/h, il 2.0 lavora a 2050 giri (14,1 i km/l rilevati) senza farsi sentire (si viaggia nel silenzio). Preciso il regolatore adattativo della velocità di crociera che, fino a 130 km/h, gestisce pure il volante per aiutare chi guida a mantenere l’auto nella propria corsia.

PERCHÉ SÌ

Comfort
Nessun rumore a bordo, e irregolarità dell’asfalto “lisciate” dalle sospensioni.

Finiture
Materiali e montaggi appagano senza riserve: una bella miscela di lusso e modernità.

Sicurezza
Di serie ci sono sofisticati sistemi come quelli per la guida semi-autonoma, il mantenimento della corsia e la frenata automatica.

PERCHÉ NO

Baule
Non è piccolo, ma le rivali offrono di più. E i cerchi di 20’’ obbligano all’acquisto del ruotino (occupa quasi tutto il doppiofondo).

Consumi
Non sono preoccupanti, ma da un motore così moderno ci saremmo aspettati ben altro.

Controllo dell’angolo cieco
L’auto punta sulla sicurezza, ma questo sistema è a pagamento.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1969
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 140 (190)/4250
Coppia max Nm/giri 400/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 119
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 marce (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 494/188/148
Passo cm 294
Posti 5
Peso in ordine di marcia kg 1658
Capacità bagagliaio litri 560/1526
Pneumatici (di serie) 255/35 R20
Serbatoio 55

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 7a a 4150 giri   221,7 km/h 230 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 8,5   8,5 secondi
0-400 metri 16,2 139,6 km/h non dichiarata
0-1000 metri 29,4 179,4 km/h non dichiarata
       
RIPRESA IN D Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h 27,8 179,1 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h 26,5 180,8 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h 2,7   non dichiarata
da 80 a 120 km/h 6,1   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   13,9 km/litro 19,2 km/litro
Fuori città   18,9 km/litro 24,4 km/litro
In autostrada   14,1 km/litro non dichiarato
Medio   15,6 km/litro 22,7 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   36,6 metri 35
da 130 km/h   60,4 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   132 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11 metri non dichiarato

 

Volvo V90
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I VOTI DEGLI UTENTI
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37
19
7
10
VOTO MEDIO
4,1
4.093335
150
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Ritratto di Dirk
11 agosto 2017 - 14:47
A me il nuovo corso stilistico Volvo piace e che è "la sola alternativa alle tedesche di lusso". Darà sicuramente del filo da torcere alla triade tedesca. Brava Geely.
Ritratto di MAXTONE
14 agosto 2017 - 12:56
Non è vero niente che è la sola alternativa alle tedesche dal momento che esiste la LEXUS, oramai marchio globale, dal prestigio riconosciuto unanimamente e che nelle vendite su scala mondiale si pone subito dietro le tedesche (aiutate dalle vendite in Cina e, soprattutto, dal fatto che quando LEXUS è nata nel 1989 esse erano già centenarie dunque già troppo radicate nell'immaginario collettivo) ma davanti alla stessa Volvo e Jaguar-Land Rover messe insieme.
Ritratto di MAXTONE
14 agosto 2017 - 13:11
Giustamente LEXUS non fa SW perché esse si vendono solo ed esclusivamente sul mercato europeo, secondario per Lexus dov'è comunque in forte crescita: lo scorso anno è cresciuta del 17% in Europa senza avere alcun diesel, il quale è comunque in calo costante nel vecchio continente, e senza alcuna SW in gamma. E con l'arrivo a breve del piccolo suv UX il quale confermera' senz'altro il successo di NX direi che il quarto posto del mercato premium mondiale è ben al sicuro. Senza contare il successo che già sta riscuotendo negli USA la LC500 e quello che verrà per la nuova, straordinaria ammiraglia LS500, attesa da anni e sul mercato a dicembre.
Ritratto di Dirk
15 agosto 2017 - 09:29
Infatti ma se uno vuole una station non può rivolgersi a LEXUS. Che peccato. Preciso che ciò che ho scritto la ha riportato la redazione di questo giornale in questo articolo non io.
Ritratto di basti73
11 agosto 2017 - 15:45
Signori, è una Volvo. Non ha proprio nulla da invidiare alle tedesche, anzi è un ottima alternativa.
Ritratto di 500L Living
11 agosto 2017 - 16:20
6
Se invece avesse avuto il logo Alfa Romeo o Lancia sarebbe stata un passo indietro e doveva ancora fare strada per essere come le tedesche.
Ritratto di basti73
11 agosto 2017 - 16:30
Invece è una Volvo. Rassegnati.A titolo informativo io non sono un vaggaro come pensi tu. Non mi interessa niente delle vostre beghe su VW versus FCA mettitelo in testa. E per quanto mi riguarda le Volvo sono le migliori come qualità generale e affidabilità.
Ritratto di ISmart
11 agosto 2017 - 17:52
Molto belle ed estremamente valide le nuove Volvo, ma parrebbe che non siano affatto le più affidabili. Anzi, secondo J.D. Power USA il marchio è in terz'ultima posizione, Jaguar penultima e Fiat... ultima (mi pare pacifico). Quanto agli specifici modelli commercializzati, invece, nel mercato europeo, i più affidabili sono: 1° Kia Sportage, 2° Volkswagen Tiguan, 3° Opel Mokka, 4° Skoda Yeti, 5° Skoda Fabia, 6° Toyota Auris, 7° Opel Adam, 8° Hyundai ix35, 9° Audi Q3, 10° Mazda CX-5.
Ritratto di basti73
11 agosto 2017 - 21:50
Infatti io ho detto per quanto mi riguarda. In famiglia ne abbiamo avuto due. Una ha concluso la sua "esistenza dopo più di 20 anni di servizio e non ricordo quanti KM, e un altra, appartenuta a mio fratello, con più 400.000 KM e mai visitato un officina. Come puoi vedere quei dati lasciano il tempo che trovano.
Ritratto di ISmart
11 agosto 2017 - 22:30
Non si tratta del paradosso della media, come il "pollo statistico" di Trilussa. Ogni anno viene stilata una classifica in base al numero di guasti registrati ogni 100 automobili del modello in questione. A sua volta, ciascun difetto o malfunzionamento ha un suo valore specifico, per cui, a parità di numero di guasti, pesano maggiormente quelli riguardanti apparati sensibili dell'automobile ovvero vengono valutate quantità e qualità dell'inconveniente: ad esempio, il mancato funzionamento di un dispositivo di bordo vale meno del mancato avviamento del motore. Tali dati vengono poi elaborati originando un valore finale e... vince chi totalizza il valore più basso.
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