Bollo auto 2022: calcolo, scadenza ed esenzione. La guida

Legge e burocrazia
Pubblicato 20 giugno 2022

Il bollo auto è una delle tasse più complicate per chi ha una vettura: ecco tutti i segreti su calcolo, scadenza ed esenzione.

INDICE
Che cos’è il bollo auto
Chi paga la tassa automobilistica
Bollo auto nuove, km 0 e usate
Come calcolare il pagamento del bollo auto 2022
Il costo indicativo del bollo auto
Scadenza del bollo
Esempi di calcolo del bollo
Che cos’è il superbollo
Schema di costo del superbollo
Superbollo: esempio di costo
Come si paga la tassa automobilistica
Proroga bollo auto 2022
Esenzione della tassa automobilistica
Rimborso bollo auto 2022: come richiederlo e a chi spetta
Pagamento tardivo del bollo: sanzioni
Richiesta di pagamento del vecchio bollo auto e fermo amministrativo
Bollo dopo il furto
Esenzione Bollo auto, Legge 104 e disabili
Tutte le risposte alle FAQ sul Bollo 2022

 

CHE COS’È IL BOLLO AUTO

Uno dei balzelli più complicati per chi possiede una vettura è il bollo auto, perché viene regolato da una legge nazionale e dalle varie norme regionali. È la tassa di proprietà della vettura, che viene incassata dalla regione di residenza dell’intestatario dell'auto.

La tassa automobilistica è gestita dalle Regioni e dalle Province Autonome di Bolzano e Trento. Fanno eccezione le Regioni Friuli-Venezia Giulia e Sardegna, per le quali è gestita dall’Agenzia delle Entrate.

CHI PAGA LA TASSA AUTOMOBILISTICA

Sono tenuti al pagamento del bollo coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere proprietari del veicolo al Pubblico registro automobilistico (Pra).

In caso di veicolo con contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, sono tenuti al pagamento della tassa automobilistica coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano al Pra essere rispettivamente utilizzatori, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio del veicolo.

In caso di veicolo con contratto di noleggio a lungo termine senza conducente, sono tenuti al pagamento della tassa automobilistica coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere utilizzatori del veicolo stesso. Anche se, nei fatti, è la società di noleggio che paga, per poi spalmare il bollo nei canoni mensili.

La tassa automobilistica deve essere pagata anche nel caso in cui il veicolo non circoli su strada. Si tratta di una tassa legata al possesso, non alla circolazione.

Il pagamento può essere effettuato presso uno qualsiasi dei punti di riscossione autorizzati presenti in Italia.

Solo la regione può effettuare controlli sulla regolarità del pagamento del bollo, non le forze dell’ordine: pertanto, non si è tenuti a portare la ricevuta del pagamento in macchina, né a esibirla alle forze dell’ordine. Non è vero che autovelox o Tutor controllano se il bollo è regolarmente pagato.

Il bollo auto deve essere pagato da chi risulta proprietario del veicolo l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento. Facciamo un esempio: se il bollo auto della tua vettura scade il 31/12, il bollo successivo dovrà essere pagato da chi risulta proprietario il successivo 31 gennaio. Fa eccezione la Lombardia, Regione in cui fa fede il primo, anziché l’ultimo giorno utile. Riprendendo l’esempio precedente, qui deve pagare chi è proprietario il primo gennaio. 

BOLLO AUTO NUOVE, KM 0 E USATE

Se ho comprato un’auto nuova, devo pagare il bollo? Sì, la normativa prevede che tu debba pagare il bollo auto entro la fine del mese di immatricolazione. Qualora il veicolo sia stato immatricolato negli ultimi 10 giorni del mese, si ha tempo per effettuare il pagamento fino a tutto il mese successivo.

Per auto km 0 (che dal punto di vista giuridico sono usate), il primo bollo deve essere pagato da chi risulta proprietario l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento. Se l’acquisto avviene successivamente a questo termine, il primo bollo è sempre a carico della concessionaria che ha effettuato l’immatricolazione.

Ho comprato un’auto usata da un privato. Devo pagare il bollo anche per l’anno in corso?
Dipende da due fattori: data di acquisto e data di scadenza del bollo. Se hai concluso l’acquisto nel mese di scadenza, dovrai effettuare tu il pagamento. Se hai concluso l’acquisto prima, dovrai iniziare a pagarlo dalla scadenza successiva. 

COME CALCOLARE IL PAGAMENTO DEL BOLLO AUTO 2022

I criteri di calcolo sono tre.

1) La tassa automobilistica va versata in base alla potenza effettiva del veicolo espressa in kiloWatt (kW), che è riportata sulla carta di circolazione (il libretto, alla voce P.2). Se il dato dei kW contiene una virgola, non si considerano le cifre decimali. Un esempio: se i kW sono 60,9, l'importo va corrisposto per 60 kW.

2) Di solito, la tassa è differenziata in base alle normative comunitarie sulle emissioni inquinanti (la classe ambientale): da Euro 0, passando a Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5, Euro 6. Questa regola non vale per auto con alimentazione (esclusiva o doppia) elettrica, a metano, a Gpl, a idrogeno.

Attenzione: per le auto con potenza superiore a 100 kW (ossia 136 CV), si paga una maggiorazione. C’è l’importo base moltiplicato per 100 kW (o 136 CV), più singoli i kW eccedenti i 100 kW (o i CV eccedenti i 136) moltiplicati per la tassa maggiorata. 

3) Ogni regione applica una propria tariffa. Quindi, se due automobilisti hanno l’identica macchina e abitano in regioni diverse, possono pagare tasse differenti.

IL COSTO INDICATIVO DEL BOLLO AUTO

Solo indicativamente, e senza considerare le differenze regionali, ecco uno schema.

  • Euro 0: € 3 a kW fino a 100 kW e € 4,5 per ogni kW oltre i 100 kW.
  • Euro 1: € 2,9 a kW fino a 100 kW e € 4,35 per ogni kW oltre i 100 kW.
  • Euro 2: € 2,8 a kW fino a 100 kW e € 4,2 per ogni kW oltre i 100 kW.
  • Euro 3: € 2,7 a kW fino a 100 kW e € 4,05 per ogni kW oltre i 100 kW.
  • Euro 4, Euro 5 ed Euro 6: € 2,58 a kW fino a 100 kW e € 3,87 per ogni kW oltre i 100 kW.
     

SCADENZA DEL BOLLO

Come si calcola la data di pagamento del bollo auto? Il bollo auto deve essere pagato entro la fine del mese successivo alla sua scadenza. La scadenza viene calcolata in base alla data di immatricolazione della vettura.

Facciamo un esempio: se il veicolo che hai appena acquistato è stato immatricolato a settembre, la scadenza per il pagamento del bollo sarà ottobre. A partire dall’anno successivo all’acquisto, ottobre sarà la data di scadenza di ogni rinnovo. 

Nelle altre regioni, c’è la scadenza fissa: può essere aprile/agosto/dicembre in base al mese di immatricolazione. I sistemi di riscossione calcolano comunque sempre la corretta scadenza in automatico.

Il bollo auto deve essere pagato entro il mese successivo alla scadenza, per non incorrere in sanzioni. Il calcolo della scadenza è basato sulla data di prima immatricolazione, alla quale vanno sommati 12 mesi. Concorrono altri fattori alla definizione della scadenza.

ESEMPI DI CALCOLO DEL BOLLO

  • Hai una citycar con 51 kW ed è Euro 6. L’auto rientra nella fascia Euro 4, Euro 5 ed Euro 6. Paghi € 2,58 a kW per una potenza fino a 100 kW. Spendi quindi € 2,58 x 51 kW = € 131,58.
     
  • Hai una suv con 195 kW, ed è Euro 6. Paghi € 2,58 a kW per una potenza fino a 100 kW. Spendi quindi € 2,58 x 100 kW = € 258. A questi sommiamo: € 3,87 x 95 kW = € 367,65. Ora applichiamo il superbollo: dovremo aggiungere € 20 per ciascun kW oltre la soglia di 185 kW, vale a dire 10 kW. € 20 x 10 kW = € 200. Ora sommiamo i tre valori: € 258 + € 367,65 + € 200 = € 825.65.
     

CHE COS’È IL SUPERBOLLO

Il superbollo è un'addizionale erariale sulla tassa automobilistica, pari a € 20 per ogni kW di potenza del veicolo oltre i 185 kW.

Dalla data di costruzione dell’auto, l'addizionale è ridotta dopo 5 anni, 10 anni e 15 anni rispettivamente al 60%, al 30% e al 15%. Il superbollo non è più dovuto decorsi 20 anni dalla data di costruzione. 

Se manca la data di costruzione, si considera la prima tra l'eventuale data di immatricolazione all'estero e la data di immatricolazione in Italia. Questi periodi partono il 1º gennaio dell'anno successivo a quello di costruzione. Il superbollo è dovuto per anni solari e non è frazionabile.

In caso di usufrutto, acquisto con patto di riservato dominio, leasing o noleggio a lungo termine senza conducente, sono tenuti al pagamento del superbollo coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento della tassa automobilistica (e quindi del superbollo), risultano essere al Pra (Pubblico registro automobilistico) usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, utilizzatori a titolo di leasing o utilizzatori a titolo di noleggio a lungo termine senza conducente.

Il pagamento va effettuato entro gli stessi termini previsti per il pagamento della tassa automobilistica.

Il versamento dell'addizionale erariale avviene con modello F24. Per il versamento spontaneo, servono:

  • i codici tributo 3364 (tassa),
  • 3365 (sanzione), 
  • 3366 (interessi)
     

Per il versamento a seguito di notifica di atto di accertamento, servono:

  • i codici tributo A500 (tassa), 
  • A501 (sanzione),
  • A502 (interessi).
     

SCHEMA DI COSTO DEL SUPERBOLLO

Il superbollo si determina in base al seguente schema: si paga solo sui kW eccedenti i 185 kW, moltiplicati per l'importo dovuto a seconda dell'anzianità del veicolo.

  • Per i primi 5 anni successivi all’anno di costruzione: € 20 per kW oltre la soglia di 185 kW.
     
  • Tra i 5 e i 9 anni successivi all’anno di costruzione: € 12 per kW oltre la soglia di 185 kW.
     
  • Tra i 10 e i 14 anni successivi all’anno di costruzione: € 6 per ogni kW oltre la soglia di 185 kW.
     
  • Tra i 15 e i 19 anni successivi all’anno di costruzione: € 3 per ogni kW oltre la soglia di 185 kW
     

SUPERBOLLO: ESEMPIO DI COSTO

Hai un’auto Euro 6 con 195 kW immatricolata nel 2020.

Calcoliamo l’importo del superbollo: € 20 per ciascun kW oltre la soglia di 185 kW, vale a dire 10 kW. € 20 x 10 kW = € 200 da pagare utilizzando il modello F24. Il superbollo va pagato in aggiunta al bollo base, da pagare normalmente come in tutte le auto.

COME SI PAGA LA TASSA AUTOMOBILISTICA

Ci sono otto modi per versare il bollo.

  • Presso le Agenzie Sermetra.
  • Col PagoBollo on line (servizio online di Aci denominato Bollonet).
  • Presso le delegazioni Aci.
  • Presso i punti vendita Mooney
  • Alle Poste Italiane, mediante pagamento on-line allo sportello e attraverso gli altri canali messi a disposizione.
  • Presso i punti vendita Lottomatica.
  • Presso le agenzie di pratiche auto autorizzate presenti sul territorio (Isaco, PTAvant, Stanet, Agenzia Italia Net Service e altro)
  • Prezzo banche e altri operatori aderenti all’iniziativa PSP tramite i canali da questi messi a disposizione: home banking, sportelli bancari, punti vendita Mooney, app per smartphone e tablet, esercizi commerciali, altro.


Quanto costa la commissione di pagamento?

Il costo dell’operazione varia in base alla modalità di pagamento e al punto di servizio. I singoli intermediari possono stabilire le tariffe del servizio liberamente.

Importante: un importo del bollo preciso al centesimo e come scadenza, lo si desume solo nelle agenzie di pratiche auto e all’Aci, perché queste sono collegate all’archivio tributario. Diversamente, chi altrove fornisce da sé data di immatricolazione e di acquisto dell’auto, e residenza, rischia di vedersi fare un calcolo errato. E di pagare un importo sbagliato. Per poi, di fronte alla contestazione della regione, doversi recare in un’agenzia per pagare il giusto.

Chi paga il bollo auto in un’agenzia di pratiche auto, ha la sicurezza di richiedere una verifica sullo stato dei pagamenti arretrati. Si evita di cadere in un errore, pagando due volte.

PROROGA BOLLO AUTO 2022

Nei provvedimenti legislativi emanati per fronteggiare i disagi economici e sociali connessi alla diffusione della pandemia da Covid, sono contenute diverse misure che hanno prodotto importanti riflessi sull’attività di riscossione. Incluso il bollo auto. Ogni regione si regola a proprio modo. Ma ormai è davvero improbabile che ci sia ancora qualche proroga.

ESENZIONE DELLA TASSA AUTOMOBILISTICA

Ogni regione si regola come crede. Alcune tipologie di veicoli prevedono esenzioni o tariffe agevolate per il bollo auto e per il superbollo

Di solito, le elettriche non pagano il bollo per cinque anni. Per poi pagarlo in misura inferiore.

E le ibride plug-in non pagano per tre anni. Per poi pagarlo in misura inferiore.

Vetture con più di 21 anni dalla data di costruzione sono esenti dal pagamento del superbollo. Tutte le auto d’epoca (con più di 30 anni) non sono soggette all’obbligo di pagamento del bollo auto: i proprietari sono tenuti a pagare una tassa di circolazione: tale tributo dovrà essere corrisposto soltanto nel caso in cui il veicolo sia utilizzato per spostamenti.

Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche i veicoli e i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall'anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione. Salvo prova contraria, i veicoli di cui al primo periodo si considerano costruiti nell'anno di prima immatricolazione in Italia o in altro Stato. A tal fine viene predisposto, per gli autoveicoli dall'Automobilclub Storico Italiano (ASI), per i motoveicoli anche dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI), un apposito elenco indicante i periodi di produzione dei veicoli.

In materia di veicoli ultraventennali, è intervenuta la legge 145 del 30 dicembre 2018 (legge Bilancio per il 2019) che all’articolo 1, comma 1048, ha disposto questo: gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50 per cento se in possesso del certificato di rilevanza storica. E solo qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione.

Il certificato di rilevanza storica annotato sulla carta di circolazione entro il termine di pagamento del bollo, consente l’applicazione della riduzione dallo stesso periodo tributario dell’annotazione.

Lo dice l’articolo 4 del decreto del ministro delle Infrastrutture 17 dicembre 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale numero 65 del 19 marzo 2010, rilasciato dagli enti di cui al comma 4 dell’articolo 60 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992  n. 285 (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI). Fatte salve le eccezioni regionali.

Stesso discorso per:

  • veicoli costruiti specificamente per le competizioni;
  • veicoli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre;
  • veicoli per i quali rivestano un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume.
     

RIMBORSO BOLLO AUTO 2022: COME RICHIEDERLO E A CHI SPETTA

Il rimborso della tassa automobilistica è regolato dalle singole norme regionali. In linea generale, è concesso nei seguenti casi: 

  • se è stato effettuato un doppio pagamento (con la stessa scadenza);
     
  • se è stato effettuato un pagamento in eccesso;
     
  • se è stato effettuato un pagamento non dovuto (per esempio a seguito di furto, vendita o demolizione del veicolo);
     
  • per furto o rottamazione del mezzo. In questa situazione, per ottenere la compensazione è sufficiente presentarsi a un qualsiasi agente della riscossione autorizzato, in occasione del pagamento della tassa relativa al nuovo veicolo, esibendo la documentazione che prova il furto o la rottamazione del veicolo.
     

PAGAMENTO TARDIVO DEL BOLLO: SANZIONI

Chi ha dimenticato di pagare la tassa automobilistica deve corrispondere un importo aggiuntivo (sanzioni più interessi). L’importo da aggiungere è legato ai giorni di ritardo accumulati.

  • Se paghi tra il quindicesimo e il trentesimo giorno oltre la scadenza prevista, sanzione pari all’1,5% dell’importo originario, più gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari all’1,25%
     
  • Se paghi tra il trentunesimo e il novantesimo giorno, sanzione pari all’1,67% dell’importo originario, più gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari all’1,25%
     
  • Se paghi dopo il novantesimo giorno ma entro un anno, sanzione pari al 3,75% dell’importo originario, più gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari all’1,25%
     
  • Se paghi con un ritardo di oltre un anno ma entro 2 anni, sanzione pari al 4,29% dell’importo originario, più gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari all’1,25%
     
  • Se paghi con un ritardo di oltre 2 anni ma prima che la violazione venga contestata dalla Regione (accertamento/ingiunzione), sanzione pari al 5% dell’importo originario, più gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari all’1,25%
     
  • Se il pagamento avviene in seguito alla ricezione di accertamento/ingiunzione si applica l’intera sanzione prevista del 30%, alla quale vanno aggiunti interessi.
     

C’è anche il ravvedimento operoso veloce. Tale modifica comporta una riduzione della sanzione allo 0,1% per ogni giorno di ritardo (più gli interessi legali giornalieri), qualora il pagamento venga effettuato entro 14 giorni dalla scadenza del termine utile per il pagamento.

RICHIESTA DI PAGAMENTO DEL VECCHIO BOLLO AUTO E FERMO AMMINISTRATIVO

Chi riceve dalla regione la richiesta del pagamento di un vecchio bollo auto o la cartella esattoriale relativa a un bollo auto scaduto che non risulta pagato, deve saldare il debito. Nel caso non venga fatto entro i termini indicati, c’è il rischio di incappare in un fermo amministrativo (ganasce fiscali), richiesto dall’ente di recupero credito incaricato di riscuotere il pagamento. 

BOLLO DOPO IL FURTO

Per evitare di dover pagare la tassa automobilistica su un veicolo che, a causa del furto, non risulta più in proprio possesso, occorre effettuare la trascrizione di perdita di possesso al Pra. 

ESENZIONE BOLLO AUTO, LEGGE 104 E DISABILI

Quanto alle agevolazioni per i disabili, la materia è così vasta, con norme spesso soggette a più interpretazioni, che è opportuno rivolgersi a un’agenzia. Comunque, la normativa vigente prevede l'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per i veicoli destinati alla mobilità dei cittadini portatori di handicap o invalidi. In particolare, c’è la legge 104/92: il riferimento legislativo per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. 

Principali destinatari della legge 104 sono i cittadini disabili, ma non mancano riferimenti anche a chi vive con loro, spesso caregiver di queste persone. Il presupposto è che l'autonomia e l'integrazione sociale si raggiungono garantendo alla persona in stato di handicap e alla sua  famiglia adeguato sostegno. Anche economico, come il caso del bollo auto.

L'esenzione riguarda

  • le autovetture;
  • gli autoveicoli per trasporto promiscuo;
  • gli autoveicoli per trasporti specifici;
  • le motocarrozzette;
  • i motoveicoli per trasporto promiscuo;
  • i motoveicoli per trasporti specifici;


con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e fino a 2800 cc per i veicoli diesel. 

TUTTE LE RISPOSTE ALLE FAQ SUL BOLLO 2022

Come faccio a sapere se devo pagare il bollo auto?
Dipende dalla regione. In genere:

  • recandomi di persona, presso le agenzie automobilistiche o gli uffici Aci;
  • online, sul sito dell'Agenzia delle Entrate (se abiti in una delle 5 Regioni abilitate al servizio) o sul sito dell'Aci (in tutta Italia).


Quando deve essere pagato il bollo auto?
Dipende dalla regione. In genere, per le auto già in circolazione, la norma generale prevede che il bollo debba essere pagato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza della tassa ​precedente. Per esempio, se il bollo precedente scade a gennaio 2022, quello nuovo va pagato entro il 28 febbraio 2022.

Dove trovare i bolli auto precedenti pagati?
Dipende dalla regione. In genere:

  • consultare il sito tributi regionale, come esempio in Lombardia e Piemonte, tenendo a portata di mano le proprie credenziali SPID, necessarie per l'accesso; 
  • recarsi in un ufficio locale ACI e chiedere informazioni. andare in un'agenzia di pratiche automobilistiche.


Come verificare la scadenza del bollo auto 2022 con la targa?
Dipende dalla regione. In genere:

  • tramite il sito Aci,
  • recandosi presso una delle delegazioni più vicine o presso un'agenzia di pratiche auto,
  • sul sito della propria regione di residenza,
  • usando l'app EasyPol, dopo aver selezionato la tipologia di veicolo, e aver inserito la targa (qui puoi anche pagare il bollo velocemente).


Come vedere il pagamento bollo auto su Agenzia delle Entrate?
Si clicca sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che rimanda al sito dell’Aci. In passato, il sito dell’Agenzia delle Entrate forniva tutte le info.

Verifica bollo online: come si fa gratuitamente?
Solo l’Aci è collegato al database con tutti i dati necessari. Il servizio si paga.


In collaborazione con l'esperto di Sermetra Net Service Srl



Aggiungi un commento
Ritratto di lovedrive
20 giugno 2022 - 16:49
In qualche regione anche le ibride tipo cayenne non pagano il bollo e superbollo per 3 o 5 anni
Ritratto di Sgsilvio68
20 giugno 2022 - 20:36
3
Non mi è chiara una cosa. Il superbollo è un'addizionale erariale e quindi slegata dalla normativa regionale che invece regola il bollo. Per le auto, elettriche ed ibride, che superano i 185 kW nelle regioni esentate per 5 anni anche il bollo è esente essendo una tassa Statale ? E dopo i 5 anni cosa succede al superbollo ? Viene applicato ? Per le auto con 600 CV (tipo la Kia EV6) tra 5 anni quanto costerà il bollo+superbollo ? Altro motivo per prevedere un usato di difficile rivendita ? Qualcuno sa spiegarmi ?
Ritratto di Sgsilvio68
20 giugno 2022 - 20:45
3
* Nelle regioni esentate per 5 anni anche il "superbollo" .... (ho sbagliato a scrivere bollo anziché superbollo)
Ritratto di Edo-R
20 giugno 2022 - 23:15
Praticamente una tesla model S p100D (fino a 700+ cv nella modalità ludicrous)se non erro a libretto dichiara 158 kW di potenza, addirittura al di sotto della potenza di soglia di 185kW per cui scatta il superbollo. Quindi anche alla fine dei 5 anni non paghi superbollo. Io sono contro il superbollo e anche contro il bollo, soprattutto se con l'elettrico è più facile che si raggiungano potenze elevate almeno di picco anche su utilitarie che non sono definibili come beni di lusso. Ma poi, cavoli.....ci deve essere per forza una tassa per ogni cosa in Italia 0_0 ?!
Ritratto di manuel1975
21 giugno 2022 - 01:25
non pagate il bollo
Ritratto di pokemon64
21 giugno 2022 - 14:40
3
Maledetto stato italiano (volutamente scritto così) governato da rubagalline!
Ritratto di andrea10
21 giugno 2022 - 16:26
Il ministro tedesco intanto inizia a parlare come una persona di buon senso. "Gli incentivi sulle elettriche e plug-in andrebbero annullati , poiché nel corso della loro vita hanno agevolazioni per oltre 20 mila euro che vanno spesso anche a persone non bisognose (chi compra 40K di auto sicuramente non è un morto di fame);mentre questi soldi , risparmiando diversi miliardi , si potrebbero usare per una riforma fiscale a beneficio del popolo". Menomale , allora non sono un pazzo populista.
Ritratto di capobutozzi
23 giugno 2022 - 14:40
infatti la cretinata è che uno che prende una BHEV da 100 mila € e 600 cv non paga il bollo, un altro che prende una city car da 60CV paga 100 € di bollo. assurdo
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