BUSINESS & FLOTTE

NEWS

Auto aziendali: arriva la stangata sui fringe benefit

Pubblicato 29 luglio 2026

Il decreto Omnibus introduce un aumento del 50% della base imponibile per le auto aziendali immatricolate da oltre cinque anni. Restano invece in vigore le aliquote agevolate per i veicoli più recenti.

Auto aziendali: arriva la stangata sui fringe benefit

SE NON CAMBI TI PUNISCO

Le auto aziendali stanno per diventare decisamente più care per chi sceglie di tenerle a lungo. Con il nuovo decreto Omnibus, che ha già incassato il via libera della Ragioneria generale dello Stato e deve essere esaminato dal Parlamento, il governo punta ad accelerare il rinnovo del parco circolante delle imprese.

Per raggiungere l’obiettivo introduce una norma che prevede una maggiorazione del 50% della base imponibile per tutti i veicoli che sono stati immatricolati da più di cinque anni. Il rincaro scatterà a partire dal 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di immatricolazione. L’idea dell’esecutivo è di incentivare le aziende a sostituire i veicoli con cadenza quadriennale, favorendo auto più moderne e sicure.

NESSUNO SCONTO PER LE ELETTRICH

A differenza di altre agevolazioni che premiano le basse emissioni, questa “stangata” anagrafica sarà trasversale. Il rincaro del 50% colpirà qualsiasi tipo di alimentazione: non ne faranno le spese solo i motori a benzina, diesel o gpl, ma anche le auto ibride (comprese le plug-in) e quelle completamente elettriche. Per i lavoratori, questo aumento si tradurrà in un valore convenzionale del fringe benefit più alto che verrà sommato al reddito imponibile, portando a un incremento dei contributi e dell’IRPEF da versare.

PER LE AUTO NUOVE NON CAMBIA NULLA

Per i veicoli nuovi o assegnati di recente, restano invece in vigore i meccanismi introdotti dalla legge di Bilancio 2025. La tassazione continuerà a basarsi sui costi chilometrici delle tabelle ACI (su una percorrenza convenzionale di 15.000 km annui), con aliquote differenziate in base alla tipologia di propulsore:

  • 10% per le auto elettriche
  • 20% per le ibride plug-in
  • 50% per benzina, diesel, GPL, metano e ibride non ricaricabili.
     

SEMPLIFICAZIONI E CORRETTIVI

Non ci sono però solo cattive notizie. Il decreto Omnibus introduce alcune semplificazioni per snellire i calcoli amministrativi delle società. Per esempio, per tutti gli optional non inclusi nelle tabelle ACI (e non pagati direttamente dal dipendente) il valore del fringe benefit subirà un incremento forfettario del 5%, eliminando incertezze interpretative e calcoli complessi.

Viene inoltre risolto un annoso problema per le auto ordinate nel 2024 ma consegnate dopo il 1° luglio 2025 (data in cui è entrata in vigore la nuova tassazione): per questi veicoli è stata confermata la possibilità di evitare il calcolo basato sul più oneroso “valore normale” di mercato, scongiurando un ulteriore aggravio fiscale per le imprese e i lavoratori.



Aggiungi un commento
Ritratto di AZ
29 luglio 2026 - 20:03
Giustissimo.
Ritratto di mbordoni
30 luglio 2026 - 09:19
Completamente errato e da stato comunista. Anche dal punto di vista ambientale la costruzione di un'auto nuova e lo smaltimento di una vecchia inquina molto di più che non l'utilizzo di un'auto meno aggiornata. Questo fanatismo europeo per il green ha portato al collasso l'i dustria automobilistica europea e avvicina il fallimento del progetto europeo. Colpa dei governi nazionali non opporsia queste forzature se non ricatti normativa. Ricordiamoci: Gli USA inventano, la Cina copia e l'Europa norma. L'Europa sulla strada del tramonto e irrilevanza...
Ritratto di PONKIO 78
31 luglio 2026 - 00:15
Mbordoni, santo subito e un + 10000000000000…………..+ infinito con lode e bacio accademico….
Ritratto di Tistiro
31 luglio 2026 - 10:26
Vogliono farci andare tutti in bev per inquinare meno, ok, scelta politica. Poi arrivano le bev cinesi a basso prezzo e decidono di daziarle. Avremmo inquinato meno, ma no. Sempre tutto alla rovescia. Leggi con motivazioni palesemente abbindolanti, poi arriva la realtà e tac, altre norme e adattamenti. Europa patria di legiferazioni assurde.
Ritratto di MXcinquista
30 luglio 2026 - 10:31
2
Senza senso, come al solito, da una parte ci chiedono di inquinare meno, dall'altra obblighiamo azienda a cambiare auto anche se sono già a basso impatto ambientale, andando a produrre nuove auto. I politici devono sparire, sono il cancro del mondo
Ritratto di Gordo88
30 luglio 2026 - 10:55
2
Eh poi non ci sarebbero sovvenzioni per elettriche e plug jn..
Ritratto di Quello la
30 luglio 2026 - 13:51
"L’idea dell’esecutivo è di incentivare le aziende a sostituire i veicoli con cadenza quadriennale, favorendo auto più moderne e sicure..." Oppure di far vendere più auto?
Ritratto di Miti
30 luglio 2026 - 14:25
Le aziende fanno evasione, la meloni gli punisce... bravissima
Ritratto di Miti
30 luglio 2026 - 14:25
...le...