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Stangata sulle auto aziendali, il Governo ci ripensa

Pubblicato 01 novembre 2019

A seguito delle vigorose proteste, il Governo avrebbe rimodulato il prelievo sulle auto aziendali nella legge di Bilancio.

Stangata sulle auto aziendali, il Governo ci ripensa

Dopo le numerose critiche da parte degli operatori del settore, a seguito dell’ipotesi di un passaggio dal 30% al 100% della tassazione sulle auto aziendali, nella loro quota di uso privato, calcolata su 15.000 chilometri di percorrenza annua in base alle tabelle dell'Aci (qui la news), il Governo ci ripensa, rimodulando la stretta fiscale su questo fringe benefit per i lavoratori dipendenti. L'aumento della tassazione, nei calcoli iniziali, era valutato intorno ai 500 milioni di gettito aggiuntivo per lo Stato. Nella tarda serata di ieri, il ministero dell’Economia ha fatto trapelare che, nella bozza della legge di Bilancio, l'aumento è sarà rimodulato e diviso in tre fasce. 

La tassazione al 100% dovrebbe permanere solo per le auto “super inquinanti”, ma non è ancora stato sciolto il dubbio se questa dicitura si riferisce alle emissioni nocive, con la conseguente penalizzazione dei modelli meno recenti che non sono conformi allo standard Euro 6, o a quelle della CO2, che interesserebbe invece anche modelli molto recenti che hanno prestazione elevate (l’emissione di CO2 è proporzionata ai consumi), con una maggiore penalizzazione dei motori benzina rispetto al diesel.
 
Stando alle ipotesi, ci sarebbe poi una seconda fascia di modelli, la più grande, quella che interessa la maggioranza delle attuali flotte aziendali, che subirebbe un aggravio più contenuto, dove la quota tassabile di percorrenza per uso promiscuo passerebbe dall’attuale 30% al 60%. Un aumento sostanziale, ma meno del 100% inizialmente previsto. 

La terza fascia riguarderebbe le auto elettriche e ibride; su queste auto la tassazione resterebbe al 30%. Anche in questo caso non è chiaro se in questa categoria rientrerebbero anche le recenti mild hybrid, che sul libretto di circolazione sono categorizzate come ibride. Rimangono escluse dalla tassazione le auto ad uso esclusivo per fini commerciali (le auto degli agenti di commercio).



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Ritratto di Alfiere
3 novembre 2019 - 23:01
1
chi ha fringe benefit del genere non è il tipo che non arriva al 15. Penso tu abbia compreso male tutta la faccenda.
Ritratto di marco_89
5 novembre 2019 - 16:56
1
"Fringe benefit del genere" (???!!!) Ti assicuro che si possono avere con un reddito annuo di 20-25.000 euro LORDI. Per un padre di famiglia, non è un reddito che permette grandi divertimenti, credimi!
Ritratto di Adry83
2 novembre 2019 - 20:21
Non offre nulla in cambio, a momenti tocca portare la culla anche quando una partorisce. La mia compagna ha il termine il 24dicembre e non ti dico le cose che ti fanno comprare....
Ritratto di Scatnpuz
2 novembre 2019 - 21:26
Altro giro ....altra corsa.....
Ritratto di gilrabbit
3 novembre 2019 - 19:11
Mah..ragionando perchè ci sono cittadini che si devono comprare un'auto, pagare un'assicurazione e annessi e connessi e poi ci sono cittadini che usufruiscono per poche lire al mese di un'auto aziendale con un trattenuta sulla busta paga? Prima di dare un giudizio vorrei parlare di conti e capire i numeri della stangata...ma quì nessun lo fa.
Ritratto di sommaco
3 novembre 2019 - 19:25
Già ....
Ritratto di Mbutu
3 novembre 2019 - 19:25
Tieni presente che quando si parla di diritti acquisiti il "piove, governo ladro" è un evergreen.
Ritratto di Guidoc5
4 novembre 2019 - 10:08
I numeri sono semplici: circa 2.000€ all'anno di tasse in più, cioè una decurtazione dello stipendio di 166€ al mese. Se ti abbassassero lo stipendio di 166€ al mese, tu cosa diresti? Consideriamo che il 99% di chi riceve dalla propria azienda un'auto in dotazione è perchè la deve usare per lavoro e magari ci fa 30 o 40.000 km all'anno per andare a visitare clienti e fornitori, oppure per girare tra sedi e punti vendita. Per quale motivo un dipendente dovrebbe vedersi trattenute in busta paga ulteriori 2.000€ all'anno, considerando che sarebbero ulteriori tasse che non corrispondono però ad un aumento del reddito? Il paradosso è che questo sistema porta me, dipendente, a pagare tasse su una ricchezza che sto creando per il mio datore di lavoro. Giusto pagare il famoso 30% perchè si usa l'auto il fine settimana, ma se l'uso personale è il 30%, perchè le tasse dovrebbero essere sul 60%? E attenzione, non pensate che si parli di gente che guadagna cifre spropositate. Di dipendenti a 1.600/1.700€ al mese che hanno ruoli commerciali ed a cui viene data la classica Fiat Tipo aziendale è pieno e rappresentano probabilmente il 90% di chi verrebbe colpito.
Ritratto di AlphAtomix
4 novembre 2019 - 11:30
Questi oltre a tassare tutto, tassano roba a caso -> si prendono gli insulti di quelli del settore -> rivedono la tassazione (che comunque resta, guai a toglierla). A fare manovre economiche così siamo capaci tutti.
Ritratto di erresseste
4 novembre 2019 - 11:49
Fatti 2.000 miliardi il debito Italiano e 20 sono i miliardi della manovra finanziaria. Possibile che nessun Governo riesca a risparmiare l'1% di tutti i soldi a disposizione. Devono imparare a gestire meglio i soldi a disposizione senza "sparizioni" e spese inutili
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