AdBlue: prezzo, cos’è e dove trovare i distributori. La guida

Vivere con l'auto
Pubblicato 03 agosto 2022

AdBlue è uno degli additivi più in uso: andiamo a vedere di cosa si tratta, il prezzo e dove trovare i distributori adatti oltre ad alcune curiosità.

COS’È ADBLUE E COME FUNZIONA?

AdBlue è uno degli additivi per diesel più in uso. Ma cos’è esattamente un additivo carburante, come funziona e qual è il suo scopo? Esistono additivi per benzina e per diesel, così come per GPL e metano. L’additivo carburante ha lo scopo di ottimizzare le prestazioni del veicolo agendo sul sistema di alimentazione, pulendo gli iniettori, attraverso lo scioglimento delle incrostazioni: gli iniettori tornano così a funzionare al meglio delle loro capacità. Ne consegue un miglioramento del processo di combustione, tramite una più ottimale nebulizzazione di gocce di benzina molto piccole, che bruciano meglio e che dunque creano meno residui dallo sprigionamento dell’energia. Quanto appena detto è molto importante per i veicoli alimentati a diesel, perché ripulendo gli iniettori e ottimizzando le prestazioni complessive della vettura, si riducono anche le emissioni nocive, rendendo il gasolio meno inquinante. 

ADDITIVO ADBLUE PER DIESEL: COS’È E COMPOSIZIONE

Veniamo ora al nostro additivo AdBlue per diesel, elemento fondamentale per tutte le vetture alimentate a diesel che dispongono di catalizzatore Scr. Cos’è un catalizzatore Scr? L’acronimo sta per Selective Catalyst Reduction, che tradotto significa semplicemente Catalizzatore a Riduzione Selettiva: quest’ultimo si trova sulle auto diesel di ultima generazione e il suo compito è quello di ridurre considerevolmente le emissioni di ossidi di azoto. Come? Grazie all’utilizzo dell’additivo AdBlue.

AdBlue, noto anche come Def, sigla che significa Diesel Exaust Fluid, è un additivo che presenta una certa composizione. Se gli elementi che la compongono differiscono dalla “ricetta” originale, allora l’additivo non può chiamarsi AdBlue. Questo additivo per diesel è composto da una soluzione acquosa a elevata purezza di Urea (32,5%), ovvero una soluzione acquosa che converte tramite riduzione chimica gli ossidi azoto in azoto e acqua in forma gassosa, e da acqua demineralizzata (67,5%). La soluzione viene iniettata nei gas di scarico di un motore diesel e si trasforma in CO2 (anidride carbonica) e NH3 (ammoniaca) quando vengono raggiunte elevate temperature. L’impiego di AdBlue permette l’azzeramento dei NOx, ovvero gli ossidi di azoto, composti da monossido di azoto (NO) e biossido di azoto (NO2). I NOx si formano dai processi di combustione a elevate temperature: con l’AdBlue, queste componenti nocive vengono trasformati in azoto e vapore in serbatoi appositamente dedicati, il che porta a una notevole riduzioni delle emissioni inquinanti.

ADBLUE VANTAGGI: QUALI SONO?

Sono diversi i vantaggi apportati dall’AdBlue: primo tra tutti, ovviamente, è la riduzione dell’inquinamento, che avviene attraverso l’eliminazione dei NOx (ossidi di azoto). Questo porta a un miglioramento della qualità dell’aria durante la circolazione e a una riduzione importante delle emissioni nocive. AdBlue è un additivo nato per questo, ma come abbiamo spiegato all’inizio di questo articolo, il suo compito è anche quello di migliorare le prestazioni complessive della vettura, che avrà effetti positivi anche sulla qualità della guida.

A tutto ciò si aggiunge un piccolo risparmio sul carburante, le cui percentuali dipendono dal tipo di vettura che si guida e dallo stile di guida stesso. Assolutamente non pericolosa, questa soluzione è ormai facilmente reperibile nei negozi di settore e presso le stazioni di servizio.

LE NORME SPECIFICHE: ISO 22241 E 22241 1… LE DIFFERENZE

Il marchio AdBlue è di proprietà della VDA, l’Associazione Tedesca dell’Industria Automobilistica. Quest’ultima assicura elevati standard qualitativi, in conformità delle specifiche ISO 22241 (ISO 22241-1, ISO 22241-2, ISO 22241-3, ISO 22241-4).

Quindi, non ci sono differenze tra ISO 22241 e ISO 22241-1, nel senso che la ISO 22241 comprende le seguenti versioni, aggiornate nel passare degli anni. Le norme ISO 22241, infatti, hanno sostituito le norme DIN V 70070 e possono essere riassunte nella seguente tabella:

Specifica ISO

Descrizione

ISO 22241-1

Requisiti di qualità: la norma riguarda l’individuazione dei parametri di qualità necessari affinché il catalizzatore SCR possa funzionare in modo corretto

ISO 22241-2

Metodo di analisi: la norma segnala il metodo analitico per determinare i parametri specificati nella norma precedente ISO 22241-1

ISO 22241-3

Manipolazione, trasporto e stoccaggio: la norma illustra le specifiche finalizzata a una corretta gestione del trasporto di AdBlue, andando così a evitare le contaminazioni accidentali

ISO 22241-4

Interfaccia di riempimento: in questa norma sono descritti i requisiti minimi di compatibilità del sistema di rifornimento tra il serbatoio dell’automezzo e il sistema di distribuzione a terra.

 

COME SCEGLIERE L’ADBLUE GIUSTO?

A questo punto può nascere una domanda legittima: ma come si fa a capire quale sia l’AdBlue più giusto? Ne esistono diversi tipi, sia nei negozi fisici, sia nei negozi online, anche nei grandi e-commerce, come eBay e Amazon.

Naturalmente, uno dei criteri per i quali gli automobilisti scelgono l’AdBlue è il prezzo: in tempo di rincari, è un parametro più che legittimo. Tuttavia, è necessario pensare anche alla qualità, cercando di valutare quale sia il miglior rapporto qualità prezzo a disposizione.

In verità, la caratteristica primaria che deve essere alla base della scelta dell’AdBlue è la conformità alla norma ISO 22241. In secondo luogo, è possibile prestare attenzione anche alla tipologia di fabbricazione. Se l’AdBlue è prodotto tramite composizione di sintesi, ciò significa che si usa l’Urea allo stato liquido e il prodotto è più puro. Se l’AdBlue è formato tramite processo di dissoluzione, ciò significa che l’Urea è prima allo stato solido e poi disciolto in acqua in un secondo momento: questo secondo tipo di fabbricazione è più rischioso, perché potrebbe facilitare una contaminazione accidentale.

Infine, un altro elemento deve essere considerato quando si sceglie l’AdBlue: la marca.

ADBLUE: LE MIGLIORI MARCHE

Quali sono le migliori marche di AdBlue? Andiamo a elencarle di seguito:

  • Magneti Marelli
  • Rhutten
  • Cora
  • Azotal
  • Happy Car
  • Lampa
  • GroupOil
  • Eurex
     

PREZZO ADBLUE IN ITALIA: QUANTO COSTA?

Quando si parla di prezzo AdBlue in Italia si entra in una piccola giungla nella quale può risultare difficile districarsi e, soprattutto, orientarsi. I prezzi variano se ad esempio l’AdBlue si acquista alla pompa, o in tanica presso un negozio o, ancora, in un negozio online. Proprio su internet, infatti, si trovano spesso differenze di prezzo esorbitanti per la stessa quantità di additivo per diesel.

A ogni modo, il costo medio dell’AdBlue alla pompa è di 70 centesimi di euro al litro, mentre se comprato già nelle taniche, si possono pagare in media 2 euro al litro. Naturalmente, presso le aree di sosta e i negozi specializzati in vendita di articoli per auto, si possono trovare anche taniche con un quantitativo maggiore (5, 10 o 20 litri) e il prezzo, in questo caso, può risultare più conveniente (ma dipende dal fornitore).

Per quanto riguarda il prezzo all’ingrosso, anche qui troviamo importanti variazioni di prezzo. Generalmente sono previsti quantitativi minimi da ordinare (ad esempio, 1.500 litri) a un prezzo che si aggira attorno alla metà di quello praticato per il consumatore. Il prezzo al litro può scendere se si ordinano quantitativi importanti.

AdBlue si può acquistare anche nei supermercati: anche qui il prezzo può variare in base alla posizione geografica del supermercato (a seconda che si trovi in città, in mare o in montagna) e spesso l’additivo è oggetto di offerte che possiamo trovare sui volantini. Non esiste dunque un costo standard, ma si va dai 0,50 centesimi di euro al litro fino ai 2-3 euro per litro.

Ad esempio: una risposta definitiva a quanto costano 10 litri di AdBlue non esiste? Come detto, nei supermercati possono essere acquistati a 20 euro in caso di offerte e promozioni. Come anticipato, il costo può scendere in caso di acquisto di quantitativi maggiori: è così che 1.000 litri di additivo per diesel AdBlue potrebbero costare all’incirca sui 1.000 euro (1 euro al litro).

DOVE TROVARE L’ADBLUE? DISTRIBUTORI E RIVENDITORI IN ITALIA

Come già detto, l’AdBlue si può acquistare presso le aree di sosta e le stazioni di rifornimento, nei negozi specializzati nella vendita di articoli per auto, presso alcune catene di supermercati e nei negozi online, prestando sempre attenzione alle maxi-offerte e ai prezzi stracciati, che spesso nascondono fregature.

Se si cerca un elenco distributori AdBlue sul territorio, può essere utile sapere che ogni rivenditore, sul proprio sito ufficiale, ha una mappa dettagliata dove si trovano questi punti. Ad esempio, si può andare sul sito di Q8 per vedere dove e come sono dislocati i distributori AdBlue. Lo stesso procedimento può essere fatto sul sito del Gruppo Api o di AS24, una rete europea leader nella distribuzione di carburante. Inoltre, si può fare rifornimento anche presso le stazioni Esso e TotalErg.

Per vedere una mappa completa e dettagliata dei distributori AdBlue in Italia, è consigliato servirsi di internet, e in particolare di Google Maps. Basterà inserire “Mappa distributori AdBlue” e sulla mappa compariranno tutti i punti di rifornimento dov’è possibile acquistare l’additivo, con tanto di numero di telefono, orari di apertura e indirizzo (se l’azienda è registrata su Google).

Questo procedimento indica un distributore che è vicino a chi lo cerca, se si ha attiva la funzione di geolocalizzazione. Così, nel raggio di alcuni chilometri, si possono trovare i punti di rifornimento.

ELENCO PRINCIPALI RIVENDITORI

Oltre alle stazioni di rifornimento carburante e ai negozi di articoli per auto e autoricambi, l’AdBlue si può trovare anche presso i seguenti rivenditori:

  • Bennet
  • Bricofer
  • Bricoman
  • Conad
  • Deco
  • Emisfero
  • Eurospin
  • Famila
  • Il Gigante
  • Interspar
  • Ipercoop
  • La Prealpina
  • Leroy Merlin
  • Obi
  • Orizzonte
  • Pam Panorama
  • Risparmio Casa
     

ELENCO AUTO ADBLUE

Su quali auto funziona l’additivo per diesel AdBlue? Andiamo a elencarle:

  • Audi
  • BMW
  • Citroën
  • Fiat
  • Ford
  • GM Opel
  • Hyundai
  • Iveco
  • Jeep
  • Maserati
  • Mercedes Benz
  • Peugeot
  • Range / Land Rover
  • Renault
  • Scania
  • Toyota e Mazda
  • Volkswagen
     

L’elenco è in aggiornamento, visto che, a causa della normativa, la lista delle marche e dei modelli auto non può che crescere con il tempo.

MANUTENZIONE AUTO ADBLUE

Chiudiamo questa guida sull’AdBlue con un capitolo sulla manutenzione. L’AdBlue non è illimitato, ma non c’è alcun motivo di preoccuparsi: quando i chilometri di percorrenza iniziano a ridursi, la spia dell’AdBlue invia una notifica sonora e visiva all’automobilista. L’avviso avviene con grande anticipo (2.400 chilometri) e diventa sempre più forte man mano che i chilometri di percorrenza si riducono. Bisogna sapere, infatti, che se l’AdBlue finisce, non è più possibile riavviare il motore dell’auto, quindi occorre fare rifornimento quando possibile. Proprio per questo motivo, non è necessario controllare a che livello sta l’additivo, perché ti appare l’avviso sul quadro strumenti dell’auto. A ogni modo, sul quadro sarà possibile visualizzare il livello e il numero di chilometri rimasti in autonomia.

AdBlue ha un suo serbatoio: si tratta di una piccola bocchetta che generalmente si trova accanto a quella del gasolio, anche se alcuni modelli hanno il serbatoio dell’addito nel bagagliaio. Il serbatoio può avere una capacità tra 10 e 30 litri. Generalmente 10 litri di AdBlue consentono di percorrere circa 10-15 mila chilometri, una forbice molto ampia perché soggetta a variabili: tra tutte, lo stile di guida.

ADBLUE FINITO: COSA SUCCEDE?

AdBlue esaurito: che succede? Può succedere di aver ignorato così tante volte l’avviso di esaurimento dell’additivo, che alla fine quest’ultimo è esaurito. Sui modelli di auto Euro 6, con l’AdBlue terminato, semplicemente avviene che il motore non si accende più.

A questo punto l’unica alternativa è quella di recarsi in officina (ma con il carro gru per il rimorchio) dove si effettuerà il reset della centralina e si farà rifornimento dell’additivo.

COME ELIMINARE L’ADBLUE DALL’AUTO?

Si può rimuovere l’AdBlue dall’auto? Sì: per farlo bisogna effettuare un intervento sulla centralina motore. Inutile dire che, se avete letto attentamente l’articolo, è una cosa che non si può fare, perché contro la legge. Leggendo sui vari forum su internet, si legge l’opinione di alcuni utenti che hanno deciso di rimuovere l’AdBlue perché creava dei problemi.

Le modifiche fuori legge, però, fanno decadere la garanzia dell’auto e portano i responsabili a dover pagare sanzioni piuttosto pesanti. Basta fare riferimento all’articolo 78 del Codice della Strada, dove al comma 3 si vietano questo tipo di modifiche. L’ammenda è di 431 euro, a cui va aggiunto il ritiro della Carta di Circolazione, che sarà restituita solo quando l’auto tornerà alle condizioni originali.



Aggiungi un commento
Ritratto di giulio 2021
4 agosto 2022 - 19:37
No è bellissima la Seal altro che, più la guardi... Anche la Golf udite udite nel 1974 non fu altro che la proposta di Giugiaro per la Polo leggermente ingrandita che poi riprendeva il disegno di una proposta di utilitaria NSU, poi però ripreso tutto da Giugiaro (che infatti ne va meno fiero dell'Alfasud nonostante le vendite 50 volte maggiori) cioè la mancanza di originalità totale, eppure non so poi chi non la copiò...
Ritratto di Flynn
5 agosto 2022 - 09:35
Più la guardi è più ti viene lo stimolo... semplice orrenda
Ritratto di otttoz
4 agosto 2022 - 10:16
ulteriore fregatura del diesel oltre a puzzare e inquinare se finisci l'adblue e spegni il motore non lo riavvii più...naturalmente in piena notte quando l'auto è urgente
Ritratto di alvola2023
4 agosto 2022 - 11:17
Ok sul puzza e inquina, ma a dire il vero pure l'elettrica se non fai attenzione allo stato di ricarica e ti accorgi di essere "in riserva" in un qualsiasi posto che non sia il centro-nord EU, dove le colonnine ti si buttano addosso, non è chi sia tanto meglio; anzi l'ad-b almeno qualcuno te ne può portare una bottiglia a differenza di una bottiglia di kWh. Per dire che ci dovremo tutti abituare ad essere meno distratti come "cura e attenzione" per l'auto che stiamo guidando, se non vogliamo continuare all'infinto con le sole "benzina".
Ritratto di Il Bavarese
4 agosto 2022 - 11:22
Si accende la spia a partire con 2400/2500 di anticipo, per cui di margine ne hai abbastanza per non rimanere in piena notte a secco. A meno che non ti fai Milano-Caponord tutto di fila, ma in ogni caso in qualche area di servizio potresti rabboccare al volo
Ritratto di Il Bavarese
4 agosto 2022 - 11:23
2400/2500 km, ovviamente
Ritratto di deutsch
4 agosto 2022 - 15:45
4
è tipico di tutti i motori, se rimani a secco non partono, benzina, diesel gpl, metano ed elettrico, si salva solo il ciao perchè ha i pedali
Ritratto di Il Bavarese
4 agosto 2022 - 20:47
Ma c’era chi li toglieva :)
Ritratto di Il Bavarese
4 agosto 2022 - 11:20
Mah, tutta questa complicazione in realtà non c’è: giusto la scorsa settimana si è accesa la spia, ho preso una tanica da 10 litri e ho rabboccato. Acquisto online, rabbocco in 3 minuti, spia spenta e se ne riparla fra tot mila km. È più rapido e semplice da fare piuttosto che leggere l’articolo.
Ritratto di alvola2023
4 agosto 2022 - 11:24
Come dicevo sopra, tu pensa quando domani saremo costretti a gestire le ben altre problematiche pratiche di una bev...
Pagine

DA SAPERE PER CATEGORIA

listino
Le ultime entrate
  • Jeep Compass
    Jeep Compass
    da € 33.800 a € 53.000
  • Maserati Levante
    Maserati Levante
    da € 92.520 a € 170.600
  • Maserati Ghibli
    Maserati Ghibli
    da € 87.150 a € 148.640
  • Maserati Quattroporte
    Maserati Quattroporte
    da € 147.420 a € 185.240
  • Maserati MC20
    Maserati MC20
    da € 238.810 a € 238.810

PROVATE PER VOI

I PRIMI CONTATTI

  • Porsche Taycan Sport Turismo GTS
    € 142.421
    Sportiva nella guida e nello stile, la Porsche Taycan Sport Turismo è una shooting brake di lusso adatta anche all’uso quotidiano. Ma non tutto è di serie.
  • Lamborghini Huracán Tecnica
    € 235.500
    La Lamborghini Huracán alza l’asticella: in questa versione ha un’aerodinamica affinata, 640 CV, la trazione posteriore e il retrotreno sterzante. In pista lascia senza fiato, ma anche su strada ti gusti ogni chilometro.
  • Kia EV6 77.4 kWh GT AWD
    € 71.450
    Velocissima ma senza dettagli troppo vistosi, la Kia EV6 GT ha 585 CV sprigionati dai due motori. Risultato? Prestazioni da brivido, pur con qualche compromesso per il comfort.