Molto richieste come usate, sono due piccole crossover pratiche, comode, facili da guidare e apprezzate per lo stile: la Jeep Avenger pare una fuoristrada in miniatura, mentre la Volkswagen T-Roc (più lunga di 16 cm e più spaziosa, anche nel baule) è filante. Entrambe hanno la trazione anteriore o integrale, pur se l’americana a quattro ruote motrici è arrivata solo nel 2024.
La Jeep ha debuttato tre anni fa ed è ancora in vendita, mentre la Volkswagen, nata nel 2017, è stata sostituita da poco dal nuovo modello. Per questo tende a svalutarsi leggermente di più. La tedesca è solo a benzina o diesel; la Avenger rinuncia al gasolio ma c’è anche elettrica e, dal 2024, ibrida mild.
Parliamo di tutta la gamma, ma qui sotto andiamo nello specifico. Analizziamo auto del 2023 nelle diffuse varianti turbo a benzina a tre cilindri con cambio manuale a sei marce: la Avenger monta un 1.2 da 101 CV e la T-Roc un 1.0 con 110 CV, nessuno dei due abbinabile all’automatico. Per entrambe, la garanzia ufficiale era solo di due anni; chiedete se era stata acquistata la copertura aggiuntiva e verificate se può essere trasferita a voi.

Nella nostra prova ha mostrato valori di consumo peggiori del dichiarato (ma comunque buoni): 11,4 secondi nello “0-100” e 16,3 km/l. Maneggevole e pronta, ha un cambio preciso e freni potenti. Il comfort è disturbato solo da qualche vibrazione a freddo del 1.2 e da lievi fruscii aerodinamici alle alte velocità. La ricca Summit include accessori che nella T-Roc erano optional: chiave elettronica (le porte si sbloccano da sole e il 1.2 si avvia con un tasto), navigatore e vetri posteriori scuri. In più monta cerchi in lega di 18” anziché di 17” e dispone dei sensori di parcheggio a 360°, mentre la rivale li offre solo davanti e dietro.
| JEEP AVENGER 1.2 Turbo Summit | |
| Nel 2023 costava € | 29.300 |
| Carburante/cm3 /n. cilindri | benzina/1199/3 |
| Potenza kW (CV)/giri | 74 (101)/5750 |
| Cambio | 6 marce + “retro” |
| Velocità max km/h | 184 |
| 0-100 km/h secondi | 10,6 |
| Consumo medio km/l | 18,2 |
| Lungh./largh./alt. cm | 408/172/153 |
| Capacità di carico litri | 380/1275 |

Pesa 46 kg in più dell’altra, ma resta agile e si guida con piacere: la base tecnica è quella della Golf, auto dal comportamento riuscito. Lo sterzo è preciso e le sospensioni sono ben tarate: molto apprezzabile il comfort, e la tenuta di strada è senza sorprese anche nella guida brillante. Pur disponendo di 9 CV in più, secondo i dati ufficiali risulta leggermente meno scattante. Ed è un po’ più assetata di benzina. La Style aveva di serie le barre sul tetto, assenti nella Jeep, e il kit di riparazione pneumatici, che nell’altra erano optional. Come la rivale ha i fari full led, i fendinebbia e i retrovisori ripiegabili elettricamente, ma diversi accessori di serie nella Avenger, fra cui la telecamera posteriore, andavano pagati a parte.
| VOLKSWAGEN T-ROC 1.0 TSI Style | |
| Nel 2023 costava € | 32.700 |
| Carburante/cm3 /n. cilindri | benzina/999/3 |
| Potenza kW (CV)/giri | 81 (110)/5000 |
| Cambio | 6 marce + “retro” |
| Velocità max km/h | 185 |
| 0-100 km/h secondi | 10,8 |
| Consumo medio km/l | 16,8 |
| Lungh./largh./alt. cm | 424/182/158 |
| Capacità di carico litri | 445/1290 |

Nel 1.2 a benzina, la cinghia della distribuzione (che lavora a bagno d’olio) tende a usurarsi prima del previsto, soprattutto se si trascura un po’ la manutenzione. Un controllo rapido si fa svitando il tappo del lubrificante a motore spento: la cinghia è visibile e, se mostra screpolature, va sostituita. Altri segnali d’allarme sono l’avviso di bassa pressione dell’olio nel cruscotto e un pedale del freno duro da premere, causati dai frammenti della cinghia che hanno ostruito il filtro nella coppa o quello della pompa a vuoto del servofreno.
Le 1.2 ibride hanno la distribuzione a catena e non soffrono di questo problema. Qualche noia può arrivare anche dall’elettronica: l’infotainment può bloccarsi o perdere la connessione con Android Auto e Apple CarPlay. Gli aiuti alla guida (specie la frenata automatica e il mantenimento in corsia) possono andare in errore quando nel cruscotto compaiono le relative spie affiancate da una chiave inglese. In entrambi i casi, basta aggiornare il software per risolvere il problema.

Le versioni a benzina sono molto affidabili, mentre nelle turbodiesel possono comparire dei problemi, legati principalmente al sistema di trattamento dei gas di scarico. Quando nel cruscotto si accendono spie e il motore perde potenza, spesso significa che bisogna sostituire il filtro antiparticolato intasato e il serbatoio dell’AdBlue che presenta microcrepe: in quest’ultimo caso, l’additivo cristallizza e intasa l’iniettore.
Si segnalano anche diversi malfunzionamenti alla chiusura centralizzata: talvolta la porta del guidatore non si blocca. La causa è da ricercarsi in un contatto difettoso o nella serratura stessa, che va cambiata. Qualche capriccio arriva pure dal sistema multimediale, soprattutto per quanto riguarda l’audio. Per far tornare i suoni di solito basta un reset, tenendo premuto il pulsante di accensione fin quando l’orologio prima compare sullo schermo e poi scompare. Quanto ai richiami ufficiali, l’unico di rilievo ha riguardato il coperchio in plastica del motore, che poteva staccarsi sullo sconnesso.

La plancia è fatta con plastiche rigide ma curate e i comandi risultano subito intuitivi. Il display “touch” di 10,3”, più grande di quello di 8” della rivale, è reattivo e il cruscotto digitale di pari misura è molto semplice, ma ben leggibile. Utile la piastra per la ricarica wireless dello smartphone, optional nell’altra. Il “clima” è solo monozona e dietro mancano bocchette dedicate. I sedili sono ampi e soffici e davanti sono anche riscaldabili. Dietro si viaggia comodi ma con sole due tasche sul retro delle poltrone come portaoggetti. Il bagagliaio è più piccolo di quello della tedesca, però reclinando il divano e caricando fino al soffitto la capacità è simile; pratico il portellone motorizzato di serie.

È più curata della concorrente: gli assemblaggi sono precisi e con il restyling del 2022 sono arrivate delle più raffinate plastiche morbide. Davanti si apprezzano i sedili con supporto lombare regolabile (optional nella Jeep) e la regolazione in altezza anche per il passeggero, assente nell’altra. Il cruscotto digitale di 10,3” è grande quanto quello della Avenger, ma molto più ricco e configurabile mentre il “clima” automatico è bizona e ha le bocchette anche dietro. In quattro si viaggia comodi; chi siede al centro deve però fare i conti con un tunnel sul pavimento pronunciato. Il bagagliaio è ampio e ben sfruttabile; la soglia di carico è più distante da terra di 3 cm rispetto all’altra.

Arriva nel 2023 in due versioni: la 1.2 turbo a benzina, con 3 cilindri, 101 CV e cinghia di distribuzione a bagno d’olio, e l’elettrica, con 156 CV e autonomia media dichiarata di 400 km. L’anno seguente entra in listino la variante ibrida “leggera”, sempre basata sul tre cilindri ma con distribuzione a catena e cambio robotizzato a doppia frizione a sei marce, mantenendo la potenza invariata. Nel 2025 la potenza dichiarata dell’ibrida sale a 110 CV, pur senza modifiche tecniche (si tratta solo di un diverso modo di misurarla) e debutta la versione a trazione integrale: è una 1.2 mild hybrid con un secondo motore elettrico posteriore, accreditata di 145 CV.
Arriva nel 2017, con la trazione integrale già disponibile fin dal lancio e con motori solo turbo. A benzina ci sono il 1.0 a tre cilindri e il 1.5, mentre il diesel è un 2.0; il primo ha 116 CV, gli altri due 150. Nel 2018 si aggiunge il 1.6 a gasolio da 116 CV, mentre l’anno seguente è la volta della sportivissima R, una 4x4 spinta da un 2.0 a benzina da ben 300 CV. Nel 2020, in concomitanza con il calo a 110 CV della potenza del tre cilindri, esordisce l’originale versione Cabriolet, con quattro posti e capote in tela. Con il restyling del 2022 vengono rivisti il frontale, i paraurti e gli interni (più curati) e due anni dopo il 1.0 torna a 116 CV.

Nel 2024 ha ottenuto tre stelle nei test effettuati dall’Euro NCAP: a penalizzarla sono state soprattutto la protezione non ottimale del torace del bambino di 10 anni nell’urto laterale e i risultati solo discreti dei sistemi che devono evitare l’impatto con pedoni, ciclisti e motociclisti. Senza dimenticare l’assenza del sistema di allerta di occupazione dei sedili posteriori. Per quanto riguarda la dotazione di serie, offre come la rivale tedesca il cruise control adattativo, la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento in corsia e il monitoraggio dell’angolo cieco. In più aggiunge l’airbag anche per le ginocchia del guidatore, assente nell’altra.

Ha conquistato il massimo, cinque stelle. Ma nel 2017 i criteri erano meno severi di quelli usati due anni fa per la Jeep Avenger. All’epoca aveva convinto per la protezione di adulti e bambini, raggiungendo il massimo punteggio nelle prove di urto laterale contro barriera o palo, e ha ottenuto valutazioni di tutto rispetto anche negli aiuti alla guida. Le uniche criticità erano emerse la testa del pedone, che può urtare zone rigide alla base del cofano o vicino ai montanti del parabrezza. Quanto alla dotazione, come la concorrente statunitense offre la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento in corsia e il monitoraggio dell’angolo cieco.

Le versioni a benzina (le uniche disponibili nel 2023 insieme alle rare elettriche, che all’epoca rappresentavano poco più del 5% delle vendite totali) sono le più facili da trovare usate. Tra le versioni, la più richiesta è la generosa Summit, con cerchi in lega di 18”, fendinebbia e piastra per la ricarica senza cavo per gli smartphone. Subito dietro la Altitude, che rinuncia a questi accessori ma ha già il “clima” automatico e il cruise control adattativo. Poche le “base” Longitude.

I clienti hanno premiato soprattutto le varianti a benzina, con il 1.0 a tre cilindri di gran lunga il più diffuso davanti al 1.5. Rarissima la sportiva R con 300 CV. Quanto alle diesel, le 2.0 da 150 CV si incontrano più spesso delle 1.6, ma sempre a trazione anteriore; poche le 4x4. La Style è la più semplice da trovare di seconda mano: rispetto alla “base” Life aggiunge i cerchi in lega di 17”, il “clima” bizona, i fendinebbia e il supporto lombare regolabile per i sedili anteriori.
Tra queste crossover compatte, prevale la Volkswagen T-Roc: è più spaziosa, meglio rifinita e, quanto meno nelle versioni più diffuse, più robusta. La Jeep Avenger ha però una gamma che include anche versioni ibride ed elettriche, una dotazione di serie più ricca e quotazioni generalmente più basse. In più è ancora in vendita, a differenza della rivale. Il nostro giudizio è formulato tenendo conto della categoria e del prezzo delle vetture e considerando tutte le motorizzazioni fin dal debutto.









