Cosa fare se si finisce sott’acqua con l’auto

29 ottobre 2018
Sicurezza
Solo il pensiero di finire a mollo con la macchina fa venire la pelle d’oca. Si tratta di una situazione molto pericolosa e salvarsi non è solo una questione di fortuna.

SITUAZIONI MOLTO DIVERSE - In questi giorni di pioggia intensa e rischio allagamenti torna d’attualità il pericolo di trovarsi con l’auto sott’acqua. Si tratta di una situazione molto grave, ma uscire è possibile anche se è necessario restare calmi e sapere cosa fare. Non è facile stabilire una strategia di fuga, perché le situazioni possono essere le più diverse: basta che l’auto si capovolga o si “incastri” in un canale, per rendere tutto più difficile. Su una cosa gli esperti concordano: per cavarsela  occorre agire in fretta (ogni secondo è di vitale importanza) e cercando di mantenere il sangue freddo. 

L’ACQUA SPINGE FORTE - Il problema è la forza dell’acqua, che, a mano a mano che l’auto affonda, agisce sulle porte e sui finestrini (premendoli contro le guarnizioni) rendendone impossibile l’apertura. Certo, quando l’abitacolo si riempie d’acqua la spinta interna equilibra quella esterna e le porte si aprono, ma a quel punto non è detto che sia rimasta aria da respirare. L’ideale è abbassare subito il finestrino (se l’impianto elettrico funziona ancora) e uscire al volo. Ma, per capire cosa conviene fare nei diversi casi, leggete i consigli qui a fianco.

RIEMERGERE È POSSIBILE

  • Cercate subito di abbassare il vetro, e nel frattempo slacciate la cintura di sicurezza.
  • Se non siete soli in macchina, però, prima premete il tasto che sblocca le altre porte.
  • Se l’auto è già sott’acqua, cercate di sfondare il finestrino col gomito o con un oggetto a punta.
  • È molto meglio un martelletto con la punta in acciaio temperato (foto qui sotto); si compra dai ricambisti a pochi euro. Tenetelo nel cassetto: in caso di forte urto, può diventare un... proiettile.
  • Invece del solo parabrezza, alcune auto di lusso hanno tutti i vetri a tre strati, impossibili da rompere; si può solo aspettare che l’acqua riempia l’interno per aprire la porta.
  • Prima di rompere il vetro, respirate a fondo e preparatevi ad aggrapparvi: l’acqua vi investirà con violenza.


RC AUTO: NON VI SPETTA UN EURO - Anche per coloro che non si sono trovati in pericolo di vita, ma hanno semplicemente trovato la vettura sommersa dall'acqua mentre era parcheggiata, la sola polizza assicurativa di responsabilità civile, la classica Rca, non dà diritto al risarcimento: serve la garanzia “Eventi naturali”, facoltativa anche per le compagnie (che, talvolta, la abbinano alla polizza “Atti vandalici” o alla “Furto e incendio”). L’indennizzo, però, scatta solo per gli eventi elencati nella lista del contratto. E a vostro carico, restano la franchigia (generalmente di 500 euro) e lo scoperto (una percentuale del danno, che di solito è del 15%): per esempio, su 7.000 euro di riparazioni, 1.050 non vi spettano. E nel caso la macchina sia andata distrutta, si fa riferimento al valore del mezzo il giorno dell’evento.

ATTIVATEVI SUBITO - Per ottenere il rimborso previsto dalla polizza “Eventi naturali”, fornite quanto prima alla compagnia una dichiarazione delle forze dell’ordine o della protezione civile: attesta che l’alluvione, o qualsiasi altra calamità, c’è stata davvero. In mancanza di questo documento, avete diritto a riferirvi alle rilevazioni dell’Osservatorio meteorologico più vicino al luogo della calamità. Dopo aver fotografato tutti i danni all’auto, mettetela a disposizione del perito della vostra compagnia: seguiranno la valutazione del danno effettivo e, infine, l’offerta di rimborso.

CONGELARE LA RCA PER 12 MESI - Per ottenere il rimborso previsto dalla polizza “Eventi naturali”, fornite quanto prima alla compagnia una dichiarazione delle forze dell’ordine o della protezione civile: attesta che l’alluvione, o qualsiasi altra calamità, c’è stata davvero. In mancanza di questo documento, avete diritto a riferirvi alle rilevazioni dell’Osservatorio meteorologico più vicino al luogo della calamità. Dopo aver fotografato tutti i danni all’auto, mettetela a disposizione del perito della vostra compagnia: seguiranno la valutazione del danno effettivo e, infine, l’offerta di rimborso. Una calamità naturale ha messo ko l’auto? Rivolgendovi all’assicuratore, è vostro diritto sospendere la Rca da uno a 12 mesi. A questo punto, avete tre possibilità: riparare la macchina, per poi riattivare la copertura, senza perdere nemmeno uno dei giorni di Rca in cui la vettura era ferma; riattivare la Rca per un’altra auto nuova (disfacendovi di quella vecchia); vendere o rottamare il veicolo chiudendo la polizza (vi spetta rimborso della Rca pagata e non goduta, senza le tasse, pari a circa il 25%).

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Ritratto di 11kar11
29 ottobre 2018 - 13:56
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di Illuca
29 ottobre 2018 - 14:17
bisogna solo sperare che non ci accada mai nulla di simile...
Ritratto di Mauo
29 ottobre 2018 - 14:21
Grazie per i consigli! Il punto dolente è l'avere molto sangue freddo, ma sicuramente il fatto di leggere e riflettere prima di trovarsi nella situazione sarà sicuramente di aiuto nel malaugurato caso in cui ci si dovesse trovare nella situazione descritta.
Ritratto di otttoz
29 ottobre 2018 - 15:01
vi aiuterà anche il video relativo che si trova su youtube. Personalmente ho sempre preferito avere almeno i cristalli posteriori a manovella così anche se manca corrente si possono abbassare e uscire da lì.
Ritratto di str
29 ottobre 2018 - 16:06
Io sostengo i cristalli anteriori e del pilota a mano. Averli inseriti solo elettrici provoca morti. E' successo da poco in un sottopasso.
Ritratto di Thresher3253
30 ottobre 2018 - 00:55
Se sei già sommerso che siano elettrici o a manovella cambia poco: la pressione dell'acqua rende impossibile l'apertura. Molto meglio avere nel portaoggetti un martelletto.
Ritratto di str
29 ottobre 2018 - 16:05
E' sufficiente lasciare il finestrino a mano in zona autista.
Ritratto di Fr4ncesco
29 ottobre 2018 - 17:21
Articolo interessante, sarebbe utile avere il martelletto, sfondare il vetro col gomito è difficile. Attenzione soprattutto ai sottopassi, si rischia di tuffarsi e di rimanere intrappolati! Molte persone sono morte così.
Ritratto di Coyote07
29 ottobre 2018 - 18:28
Non credo che mai mi possa accadere:ma un'eventualità c'è sempre... In qualunque caso questo è un articolo molto interessante
Ritratto di Giuliopedrali
29 ottobre 2018 - 19:05
Articolo utile, oggi qui a Venezia e in Veneto siamo davvero sotto acqua...
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