Nella segnaletica verticale, i segnali di prescrizione sono cartelli che indicano agli utenti un obbligo, un divieto o una limitazione. Sono posizionati all’inizio e alla fine di dove vige la regola indicata e si dividono in tre tipologie: precedenza, divieto e obbligo. Tali segnali vanno posizionati in corrispondenza o il più vicino possibile al punto in cui inizia la prescrizione, sul lato destro della strada. Sulle strade a due o più corsie per senso di marcia devono essere chiaramente visibili anche da chi percorre le corsie interne. Possono essere ripetuti come preavviso insieme al pannello integrativo che riporti la distanza dall’inizio della prescrizione. Sulla strada interessata, i segnali di prescrizione vanno ripetuti dopo ogni intersezione (salvo per i segnali a validità zonale).
PRECEDENZA - Tra i segnali di prescrizione, quelli relativi alla precedenza sono soprattutto caratterizzati da una forma triangolare, con fondo bianco e bordo rosso (ma ci sono eccezioni). Questi sono i segnali di precedenza riconosciuti dal Codice della Strada:

Dare la precedenza: indica l’intersezione con una strada su cui i veicoli hanno diritto di precedenza. Con questo segnale bisogna rallentare e verificare la presenza di veicoli da lasciar passare.

Confluenza: indica un incrocio con una corsia di accelerazione o una confluenza, a destra o a sinistra.


Intersezione con diritto di precedenza: è un incrocio con una strada (intersezione a T) o due strade. Chi trova questi cartelli ha diritto di precedenza (resta necessario prestare cautela).

Intersezione con precedenza a destra: indica un incrocio tra strade con lo stesso diritto di precedenza, per cui vale la regola che ha diritto a passare per primo il veicolo con la destra libera.


Preavviso di dare la precedenza o di stop: preannuncia l’arrivo di un incrocio in cui bisognerà dare la precedenza oppure fermarsi e dare la precedenza a chi circola sull’altra strada. Il pannello integrativo indica la distanza dall’incrocio.


Diritto di precedenza e fine diritto di precedenza: nel primo caso indica a chi sta percorrendo la strada il diritto di precedenza agli incroci, nel secondo la fine di quel diritto.
Stop: in prossimità dell’incrocio, obbliga a fermarsi e dare la precedenza ai veicoli che circolano sull’altra strada.
Diritto di precedenza nei sensi unici alternati: in una strettoia o in una strada a una sola corsia per i due sensi di marcia, dà il diritto di passare per primi rispetto ai veicoli che sopraggiungono dall’altro senso.
Dare la precedenza nei sensi unici alternati: nello stesso caso, impone di fermarsi e lasciar passare i veicoli in senso opposto.
DIVIETO - Come dice il nome, i segnali di divieto indicano un comportamento proibito. Si riconoscono per la forma tonda, generalmente con colore prevalente bianco e bordo rosso. Ecco quali sono:
Divieto di transito: posizionato su entrambi i lati della strada, vieta il transito a tutti i tipi di veicoli (i pedoni sono esclusi). Può essere integrato con un pannello che indica le fasce orarie o i giorni in cui il divieto si applica.
Senso vietato: l’accesso è vietato dal lato della strada su cui è situato, mentre è consentito sull’altro lato (senso unico). Vale per tutti i veicoli, comprese le biciclette.
Divieto di sorpasso: su strade extraurbane, vieta a tutti i veicoli di sorpassare i veicoli a motore. Rimane consentito però sorpassare motocicli, ciclomotori e veicoli senza motore, a patto di non superare la linea che divide i due sensi di marcia.
Limite massimo di velocità: il numero indica la velocità massima per quella strada. Il relativo cartello di fine, sancisce la fine del limite e il ritorno al limite abituale (per esempio 90 km/h sulle strade extraurbane).
Divieto di transito per una categoria specifica: sancisce il divieto di accesso a quella strada alla categoria indicata sul cartello.
Divieto di segnalazioni acustiche: impedisce di usare qualsiasi tipo di segnalazione acustica, per esempio il clacson. L’unica deroga riguarda il trasporto di feriti o ammalati che devono arrivare in ospedale con urgenza.
Divieto di sosta e di fermata: il divieto di sosta impedisce di fermare il veicolo e spegnere il motore, mentre quello di fermata vieta qualsiasi tipo di arresto volontario, anche solo per far scendere o salire un passeggero.
OBBLIGO - I segnali di obbligo indicano un’azione che il veicolo deve necessariamente seguire. Sono solitamente caratterizzati da una forma circolare e con un colore blu prevalente. Ecco i principali:
Direzione obbligata: vicino a un incrocio, indicano l’unica direzione consentita.
Preavviso di direzione obbligata: indicano l’avvicinarsi di un incrocio in cui sarà obbligatorio seguire una delle direzioni indicate.
Passaggio obbligatorio e passaggio consentito: in prossimità di un ostacolo, indicano la direzione in cui questo può essere aggirato (nel caso in cui le frecce siano due il veicolo può passare sia a destra che a sinistra).
Rotatoria: segnala un incrocio con rotatoria, con la circolazione che avviene nel senso indicato dalle frecce.
Limite minimo di velocità e fine: il numero indica la velocità sotto cui non è possibile scendere su quel tratto di strada. Il cartello barrato di rosso segnala la fine di tale obbligo.
Catene da neve: su strade soggette a neve e ghiaccio, indica l’obbligo di circolare con catene a bordo o pneumatici da neve.
Percorso pedonale, ciclabile o misto: indicano le aree adibite al transito esclusivo di pedoni, biciclette o entrambi. Quando il segnale è barrato di rosso segnala la fine del percorso riservato.
Alt-Dogana, Alt-Polizia, Alt-Stazione: indicano l’avvicinarsi di una dogana, di un posto di blocco o di una stazione e la necessità di rallentare per essere pronti a fermarsi.