Lamborghini Winter Accademia, nervi saldi e ghiaccio bollente

8 marzo 2016
Sicurezza
Grande successo dei corsi di guida su neve e ghiaccio organizzati dalla Lamborghini. Sulle nevi di Livigno, c’eravano anche noi…
ALTA SCUOLA - Che la Lamborghini, dalle cui officine escono alcune delle Gran turismo più performanti e aggressive della produzione mondiale, ci tenga a mettere i propri clienti nella condizione di sfruttare al meglio (e in sicurezza) il cospicuo potenziale delle loro Aventador e Huracán, non stupisce. Già da tempo la Casa di Sant’Agata Bolognese ha dato vita ad una scuola di pilotaggio che prevede due livelli di formazione: l’Esperienza, il cui menù comprende guida in pista e visite alla fabbrica, e la Accademia, di livello decisamente più avanzato, con guida sia in pista sia (nella “versione invernale” Winter Accademia) su ghiaccio. A questi corsi, il Dipartimento Squadra Corse (che ne cura l’organizzazione e la gestione) ha aggiunto, lo scorso novembre, sull’ovale e sul tracciato stradale interno al Motor Speedway di Las Vegas, negli Stati Uniti, il primo stage per aspiranti Piloti Lamborghini, il più avanzato. In tutte le situazioni, la casa mette a disposizione dei partecipanti le Huracán LP 610-4 V10 5.2 litri da 610 CV e Aventador LP 700-4 V12 6.5 litri da 700 Cv. Alle sessioni 2016 della Winter Accademia hanno partecipato 102 clienti Lamborghini provenienti da tutta Europa, in netta crescita rispetto alle al 2015: un successo che ha suggerito alla casa di “esportare” i corsi su neve e ghiaccio niente meno che ad Aspen, in Colorado. In parallelo, anche l’attività su pista avrà una sempre più ampia proiezione internazionale, con corsi in Australia, a Phillip Island, e negli Usa, a Laguna Seca e a Las Vegas.
 
 
NON SOLO TRA I CORDOLI - Se l’impiego di vetture di questo calibro su asfalto è assolutamente coerente con la loro vocazione, più problematico può apparire gestire potenze e valori di coppia così impegnativi su neve e ghiaccio. Ma gli istruttori della Squadra Corse Lamborghini, consapevoli di poter contare su uno dei sistemi di trazione integrale più raffinati oggi in produzione, non si sono lasciati intimorire: la Lamborghini Winter Accademia è nata nel 2013 sulla pista ghiacciata di Cortina, per trasferirsi dal 2015 al “Ghiacciodromo” di Livigno, una struttura che comprende una pista principale, due steering-pad e un rettilineo con coni predisposti per lo slalom. Qui il team Lamborghini Corse propone due livelli di corso: Intensivo (4.800 euro), riservato a un massimo di 24 partecipanti, e Avanzato (6.900 euro), per non più di 20 iscritti. Noi di Al Volante abbiamo partecipato a un Intensivo, in compagnia di altri 20 appassionati.
 
UNA GIORNATA TUTTA “DI TRAVERSO” - La giornata sulla pista ghiacciata si articola in una sequenza di esercizi di guida e di prove, sotto la guida di tre istruttori. Si comincia con le Huracán, in assetto stradale a parte i pneumatici con chiodatura leggera. Il primo esercizio è relativo al controllo del sovrasterzo. Come intuibile, con oltre 600 CV sotto il piede destro innescare “scodate” impressionanti è un attimo: l’importante è farlo al momento giusto, in percorrenza di curva, e controllarlo tempestivamente con una decisa azione sul volante e sull’acceleratore. La Huracán, grazie ad suo bilanciamento e all’efficienza della trazione integrale, si rivela molto più gestibile di quanto la cavalleria induca a pensare: le reazioni sono nitide e la tecnica che consente di tenerla a bada diventa rapidamente intuitiva, sotto la guida dell’istruttore sempre molto tempestivo nel suggerire la corretta azione. La trazione integrale, trasferendo coppia all’avantreno non appena il retrotreno perde aderenza, consente di “tirarsi fuori” con grande prontezza e precisione: l’importante è tenere giù l’acceleratore (non a fondo, però…) e controsterzare con decisione. Il tracciato, ricavato nel ghiaccio, è tortuoso, con un paio di allunghi che consentono di sfruttare bene la terza marcia con, volendo, una breve escursione in quarta. Le curve e le S sono tutte una diversa dall’altra e questo rende l’esperienza molto più completa. I giri di pista sono intervallati con prove di drifting negli steering pad e di slalom fra i coni, e anche qui la gestione del sovrasterzo è fondamentale. Con il progredire della giornata si arriva a costruire un ottimo rapporto di confidenza con la Huracán e si arrivano presto a utilizzare aliquote sempre più robuste della micidiale potenza disponibile. In tutta sicurezza. Quando si comincia a sentirisi un buon livello di competenza, l’istruttore monta sul parabrezza una telecamera con registratore, per realizzare una serie di giri “gagliardi” da rivedere poi al computer assieme ad un altro istruttore, che commenta l’azione in pista e suggerisce le correzioni da apportare alla guida. 
 
 
SE 610 CV VI SEMBRAN POCHI… - Quando ci si comincia a sentire “signori della pista ghiacciata”, arriva la mazzata: si lascia la docile (si fa per dire) Huracán e si passa alla ben più impegnativa Aventador. Più impegnativa perché molto più potente e con molta più coppia, ma anche più pesante e con una distribuzione dei pesi che, a causa del poderoso V12, è più sbilanciata verso il retrotreno, e quindi foriera di una più decisa tendenza a innescare sovrasterzi brutali. Bisogna andarci leggeri con l’acceleratore e calibrare la coppia scaricata alle ruote. Questo non vuol dire “girare in punta di piedi”, ma semplicemente calibrare le accelerate in percorrenza di curva e anticipare ancora di più l’azione di controsterzo. Una volta acquisite queste regole di guida, anche la Aventador si rivela ben gestibile e fonte di grande soddisfazione. Con il solito contorno di adrenalina… La giornata si conclude con alcuni giri di pista a bordo delle Lamborghini del Trofeo, guidate dai piloti della Squadra Corse Lamborghini per mostrare quali siano i veri limiti a cui le loro potentissime super-sportive restano controllabili anche su un fondo di ghiaccio. Fantastico! 
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Ritratto di Fausto Carello
8 marzo 2016 - 17:43
Quanta invidia a cotanta goduria.
Ritratto di DamуAno
9 marzo 2016 - 08:39
Comunque se volete mia mamma vende la sua mito, a 27'000 euro, un affare per una vera sportiva come lei, compreso lo scarico diretto, affrettatevi!
Ritratto di ALB774
9 marzo 2016 - 10:41
Le Lambo sono bellissime ma se potessi comprerei Ferrari un mito.
Ritratto di huskywr240
9 marzo 2016 - 10:47
Immagino, un successone con file chilometriche per provar il piacere di guidare una supercar sul ghiaccio, che con ruote larghissime e assetto ribassato sarebbe perfetta per aver meno presa sulla neve e far da spazzaneve, la classica situazione in cui tutti i clienti di supercar si trovano ogni giorno preferendola al suv per andare a sciare...evvabbe', le devon studiare tutte

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