Servosterzo auto: cos’è e differenza tra idraulico ed elettrico

Tecnica
Pubblicato 12 agosto 2022

Cos’è il servosterzo dell’auto, a cosa serve e quali sono le differenze tra idraulico ed elettrico: una piccola guida sull’argomento.

Il servosterzo dell’auto è un sistema di guida assistita che ormai si trova su tutte le auto disponibili sul mercato. Esistono diversi tipi di servosterzo, tra cui quelli più comuni sono idraulico ed elettrico. In questo articolo, oltre a scoprire a cosa serve esattamente, andremo a vedere le differenze tra le due tipologie e come funzionano entrambi e infine cosa bisogna fare quando il servosterzo risulta duro o perfino bloccato

COS’È IL SERVOSTERZO E A CHE SERVE

Per capire cosa sia il servosterzo basterebbe guidare un’auto di qualche decennio fa e poi una di oggi. Nel primo caso faremmo molta più fatica a manovrare il volante, soprattutto quando dobbiamo parcheggiare l’auto, rispetto a oggi. Il servosterzo è infatti un meccanismo che consente di girare il volante senza faticare troppo nelle manovre. 

Il servosterzo è molto utile quando l’auto è ferma e deve mettersi in moto per effettuare una manovra di parcheggio o quando si percorre una curva, tuttavia riveste una particolare importanza anche quando si sta viaggiando a una certa velocità. Se la velocità è elevata, infatti, lo sterzo risulta più rigido e ha un’azione frenante, evitando le sbandate, mentre se la velocità è bassa, lo sterzo risulta più agevole da manovrare. 

Quindi, in breve, il servosterzo è un sistema di ausilio allo sterzo, che rende più agevole e facile la manovrabilità del volante, riducendo la resistenza dell’impianto e le forze naturali (di gravità quando l’auto è ferma, cinetica quando l’auto è in movimento) a cui il veicolo è costantemente soggetto. 

COME FUNZIONA IL SERVOSTERZO

Prima di vedere quanti e quali tipi di servosterzo esistono, andiamo a scoprire il funzionamento base del dispositivo. Quando si manovra il volante, il movimento agisce sullo sterzo il quale viene aiutato da un apposito sistema, che può essere idraulico o elettrico, per poi passare a un riduttore e quindi alle ruote sterzanti. 

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, a velocità di bassa intensità il servosterzo ammorbidisce la manovrabilità del volante, mentre a velocità sostenute la irrigidisce. 

TIPI DI SERVOSTERZO: IDRAULICO ED ELETTRICO, LE DIFFERENZE

Dopo aver visto il funzionamento base del servosterzo, andiamo a vedere qual è la differenza tra servosterzo idraulico ed elettrico e come agiscono entrambi per ottenere lo stesso risultato. 

Servosterzo idraulico: cos’è e come funziona

Il servosterzo idraulico è noto anche come idrosterzo: questo funziona tramite una pompa ad alta pressione che si attiva quando avviene la sterzata e che invia un olio tramite un tubicino in una delle due camere del cilindro, a seconda del lato in cui gira il volante. Il movimento del volante determina la pressione del liquido, il quale, tramite la sua azione, andrà ad ammorbidire lo sforzo del guidatore impegnato nella sterzata. Il servosterzo idraulico è diffuso principalmente sui mezzi pesanti e, raramente, in auto di grossa cilindrata. L’idrosterzo, infatti, risultando sempre in funzione, consuma di più. 

Servosterzo elettrico: come funziona

Nel servosterzo elettrico, come facilmente intuibile, al posto della pompa idraulica troviamo un motorino elettrico, che viene gestito da una centralina, e che attraverso un sensore che misura la resistenza opposta alla rotazione, riceve informazioni assistendo lo sterzo e influendo positivamente sulla manovrabilità del volante. Il servosterzo elettrico è meno rumoroso, agevola la guida e consuma di meno rispetto all’idrosterzo. Inoltre, rispetto a quest’ultimo, è largamente più diffuso. 

SERVOSTERZO ELETTROIDRAULICO

Esiste anche un terzo tipo di servosterzo, ovvero il servosterzo elettroidraulico, che è una sorta di evoluzione dell’idrosterzo. Qui, al posto della pompa idraulica, troviamo un motore elettrico, che ha la funzione di generare la pressione idraulica, gestito da una centralina dalla quale riceve informazioni sulla forza impiegata sulla manovra di sterzo. Il servosterzo elettroidraulico consuma di meno rispetto al servosterzo idraulico, perché l’assorbimento di energia avviene solo quando serve. 

SERVOSTERZO DURO O BLOCCATO: COSA FARE?

A volte capita di entrare nella propria auto, mettere le mani sul volante, provare a girarlo e scoprire che è bloccato. Nessun timore: se succede questo significa che è stato attivato il dispositivo di sicurezza e il volante è bloccato. Dopo aver inserito la chiave e averla girata come per accendere il motore, sarà sufficiente muovere a destra e sinistra il volante, finché non si sentirà uno sblocco e il volante riprenderà a sterzare normalmente. 

Se il problema non dovesse risolversi in questo modo, allora ci troviamo di fronte a un’anomalia un po’ più seria riguardante il servosterzo: ad esempio, potrebbe mancare l’olio. In questo caso sarà necessario aprire il cofano e controllare l’olio tramite l’apposita asticella. Se l’olio è presente in quantità sufficiente, allora il problema è un altro: potrebbe essere determinato dalla pressione insufficiente delle gomme, oppure dalla rottura della cinghia di servizio. A ogni modo, soprattutto in quest’ultimo caso e in tutte quelle circostanze in cui il problema non è riconducibile a qualcosa di noto, bisognerà recarsi immediatamente presso l’officina più vicina. 

Se il problema dovesse verificarsi mentre si guida, il consiglio è quello di azionare subito le quattro frecce, in modo tale da avvertire gli altri automobilisti che c’è un problema, quindi abbassare la velocità, guidare con prudenza e immettersi appena possibile sul lato destro della carreggiata, quindi frenare, spegnere il veicolo ed effettuare i consueti accertamenti.



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Ritratto di Quello la
12 agosto 2022 - 14:09
Per quanto basilari, molto meglio queste nozioni piuttosto che il pur utile infotraffico ferragostano.
Ritratto di Lupo mannaro
12 agosto 2022 - 15:06
Che belli che erano i disegni tecnici appesi nelle officine meccaniche…
Ritratto di puccipaolo
13 agosto 2022 - 09:47
6
Cade a fagiolo! Rottura improvvisa del servosterzo elettroidraulico della Polo '05 di mia moglie (si è rotto tutto il ...rompibile) e costa pure parecchio sostituirlo, tanto sto aspettando la nuova auto e questa va in rottamazione a settembre, accidenti!!!!!!
Ritratto di Andre_a
13 agosto 2022 - 09:57
9
L'affidabilità Volkswagen... :D Se non l'hai già fatto, prova a caricare per bene la batteria. Magari non risolvi nulla, ma non ti costa niente provare
Ritratto di IloveDR
13 agosto 2022 - 18:37
3
e dopo 17 anni può succedere...
Ritratto di Andre_a
13 agosto 2022 - 20:21
9
Si fosse rotto solo il servosterzo assolutamente, può succedere. Siccome si è "rotto tutto il rompibile", direi proprio che non può succedere, neanche in 17 anni
Ritratto di puccipaolo
13 agosto 2022 - 20:45
6
La batteria è a palla! Le consuma le gomme… ok sempre all'aperto, ma vernice andata interni scollati ovunque Tetto e portiere fari opacizzati giá cambiati … si spegne senza motivo lasciandoti in mezzo alla strada … e poi riparte dopo una mezz’ora. Credo di essere stato sfortunato, ma sono difetti di materiali non perdonabili. Ho preso una Panda! W l’Italia!
Ritratto di rebatour
16 agosto 2022 - 09:56
Peggio che andar di notte! A un mio nipote disabile, dopo che era scaduta la garanzia, è capitato di dover sostituire il piantone dello sterzo della Panda e rifare il cambio Dualogic. Dopo un anno quest'ultimo era punto e daccapo.
Ritratto di pokemon64
16 agosto 2022 - 21:44
3
Un mio amico sulla polo di circa 10/15 anni, grossomodo lamenta gli stessi tuoi problemi. Un giorno salendo sulla mia skoda fabia si è stupito di come sono ancora belli gli interni, i suoi si sono scollati! Pensare che sono praticamente coetane e la base è la stessa. Io della skodina non mi posso lamentare, trattata come auto da "battaglia" non mi ha mai dato problemi a parte la manutenzione ordinaria. Purtroppo con le auto bisogna avere anche molta fortuna indipendentemente dal marchio e dalle cure che gli riserviamo. Auguri per la prossima!
Ritratto di Ale8080
15 agosto 2022 - 21:56
Singolare per me che il disegno tecnico sia quello della Fiat Punto: ne ho avuta una nel 2000, 1.2 16v HLX e nel primo anno di vita ne ho cambiati 4, per fortuna in garanzia; mio padre aveva la stessa auto di 10 mesi più "giovane": mai un problema.

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