Motori Renault TCe e SCe (Type H): pregi, problemi e quali auto li montano

Motori
Pubblicato 27 maggio 2025

Disponibili a partire dal 2009 grazie alla collaborazione tra Renault e Nissan, i motori della Serie H hanno equipaggiato un’ampia gamma di veicoli. Ma come si sono comportati nel tempo?

renault arkana 13 tce prova 2021 07 62

I motori Renault Type H, noti anche come Serie H, rappresentano una famiglia di propulsori a benzina, molti dei quali turbocompressi (TCe), nati dall’alleanza franco-giapponese a partire dal 2009. Questi motori sono stati progettati per offrire un downsizing, mantenendo prestazioni vivaci grazie alla sovralimentazione e puntando a ridurre consumi ed emissioni. Lanciati con un’architettura a 4 cilindri, in seguito la gamma si è ampliata con unità a 3 cilindri. In comune, le diverse tipologie di propulsori hanno però alcune caratteristiche

  • Monoblocco e testata in lega di alluminio;
  • distribuzione a doppio asse a camme in testa;
  • 4 valvole per cilindro;
  • catena di distribuzione;
  • iniezione elettronica multipoint sequenziale;
  • sovralimentazione con turbocompressore (quando presente). 


I motori Renault Type H sono stati utilizzati da una vasta famiglia di veicoli: naturalmente della Renault e della Nissan, ma anche della Dacia, della Mitsubishi e della Mercedes.

motore renault tce 100

MOTORE 1.4 TCe - H4Jt

Introdotto nel 2009, il motore H4Jt di 1,4 litri (noto commercialmente come TCe 130) è stato uno dei primi a rappresentare la nuova filosofia costruttiva. Nasce partendo dai motori HR della Nissan, rispetto ai quali però ha una testata rivista, in particolare nei condotti di aspirazione, che sono stati riprogettati per la sovralimentazione. Con una potenza di 130 CV e una coppia di 190 Nm, questa unità ha trovato la sua collocazione ideale sotto il cofano di modelli Renault di segmento C, dimostrando come fosse possibile ottenere prestazioni brillanti anche con una cilindrata ridotta rispetto agli standard precedenti. 

Quali auto lo montano

VERSIONE MODELLI
130 CV Renault: Mégane III (2009-2013), Scénic III (2009-2013)
 

MOTORE 1.2 TCe - H5Ft

Annunciato nel 2012, il 4 cilindri H5Ft da 1.2 litri si è distinto per la sua grande versatilità, venendo proposto in diverse varianti di potenza, comprese tra i 100 CV e i 130 CV. Questa flessibilità ne ha decretato un ampio successo, portandolo a equipaggiare una vasta gamma di modelli sia a marchio Renault che Dacia, oltre ad alcune applicazioni Nissan e Mercedes. 

Quali auto lo montano

VERSIONE MODELLI
100 CV Renault Mégane IV
115 CV Dacia: Dokker , Duster I e II, Lodgy
Mercedes: Citan
Nissan: Juke, NV250/NV300 Pulsar, Qashqai II
Renault: Captur, Clio IV, Kangoo II, Mégane III e IV, Scénic III e IV
120 CV Renault: Captur, Clio IV
125 CV Dacia: Duster II
130 CV Renault: Kadjar, Mégane III e  IV, Scénic III e IV

 

all new renault megane gt tce 205

MOTORE 0.9 TCe - H4Bt

Con il motore H4Bt di 0,9 litri, la Renault ha introdotto il suo primo propulsore moderno a tre cilindri, una scelta tecnica volta a massimizzare l’efficienza nei segmenti delle city car e delle utilitarie. Nonostante la cubatura ridotta, la sovralimentazione ha garantito prestazioni adeguate, grazie a una potenza di 90 CV e una coppia di 135 Nm, e consumi particolarmente contenuti. Dallo stesso motore sono state ottenute anche potenze più elevate per versioni particolarmente sportive di Smart Fortwo e Renault Twingo.

Quali auto lo montano

VERSIONE MODELLI
90 CV Dacia: Logan II, Sandero II
Nissan: Micra V
Renault: Captur, Clio IV, Twingo III
Smart: Fortwo, Forfour
109 CV Renault: Twingo III
Smart: Fortwo, Forfour
125 CV Smart: Fortwo


MOTORE 1.0 SCe - H4Da

Accanto all’H4Bt venne sviluppato anche un altro propulsore a 3 cilindri, questa volta non turbo ma aspirato e con la cilindrata di un litro. Non è parente del turbo, ma nasce da un progetto del tutto nuovo. Viene sviluppato insieme alla Daimler ed è destinato a rappresentare l’unità d’ingresso per i modelli della Smart e la Renault Twingo, ma viene utilizzato anche su altri modelli del gruppo Renault.

Quali auto lo montano

VERSIONE MODELLI
65 CV Renault: Clio V, Twingo III (dal 2019)
67 CV Dacia: Sandero III
Mitsubishi: Colt VII
Renault: Clio V
71 CV Renault: Twingo III (fino al 2019)
72 CV Renault: Clio VI
73 CV Dacia: Logan II e III, Sandero II
Renault: Twingo III (dal 2019)


dacia duster comfort tce 100 4x2

MOTORE 1.0 TCe - H4Dt e H5Dt

Strettamente imparentati con i precedenti sono invece gli H4Dt e H5Dt, unità a 3 cilindri di un litro a cui viene aggiunta la sovralimentazione per offrire maggiore spunto, mantenendo comunque sotto controllo i consumi. Il primo è la versione iniziale a iniezione sequenziale multipoint indiretta e offre una potenza massima di 100 CV, mentre il secondo con iniezione diretta arriva fino a 117 CV. 

Quali auto lo montano

VERSIONE MODELLI
91 CV Dacia: Duster II, Logan III, Sandero III
Mitsubishi: ASX II, Colt VII
Renault: Captur II (dal 2020), Clio V (dal 2020)
100 CV Dacia: Duster II, Jogger, Duster II, Sandero III
Nissan: Micra V
Renault: Captur II (fino al 2020), Clio V (fino al 2020)
110 CV Dacia: Jogger
117 CV Nissan: Juke II, Micra V


MOTORE 1.3 TCe - H5Ht3

Annunciato alla fine del 2017, il quattro cilindri 1.3 H5Ht viene introdotto all’inizio dell’anno successivo. È frutto della collaborazione tra l’alleanza Renault-Nissan con la Daimler e quindi viene montato su diversi modelli dei vari marchi appartenenti a questi gruppi, con potenze che vanno da 100 fino a 163 CV.

Quali auto lo montano

VERSIONE MODELLI
100 CV Dacia: Dokker, Lodgy
Renault: Kangoo III, Express
115 CV Renault: Mégane IV, Scénic IV
130 CV Dacia: Dokker, Duster II, Lodgy
Nissan: Townstar 
Renault: Captur I e II, Kangoo III
140 CV Nissan: Qashqai II e III
Renault: Captur II, Kadjar, Mégane IV, Scénic IV
150 CV Dacia: Duster II
Renault: Arkana, Captur
154 CV Renault: Captur II
160 CV - Nissan: Qashqai II e III, X-Trail III
160 CV Nissan: Qashqai II e III, X-Trail III
Renault: Captur II, Kadjar, Koleos II, Mégane IV, Scénic IV, Talisman II


new renault clio dynamique s tce 120 1

PROBLEMI AI MOTORI RENAULT TYPE H

Alcuni propulsori della famiglia H hanno manifestato problematiche che hanno preoccupato non poco i proprietari.

  • Motore 1.2 TCe (H5Ft): Questa unità è stata al centro di numerose segnalazioni per un consumo anomalo di olio, particolarmente sui motori prodotti tra ottobre del 2012 e luglio del 2016 nello stabilimento spagnolo di Valladaloid. Questo problema, se non gestito, poteva portare a un deterioramento delle valvole di scarico e, nei casi più gravi, a rotture del motore. Alcune fonti indicano anche una potenziale fragilità della catena di distribuzione.
     
  • Motori 0.9 TCe (H4Bt) e 1.0 TCe (HRA2/H4Dt): Anche questi piccoli tre cilindri non sono stati esenti da critiche. La problematica più discussa riguarda la catena di distribuzione, che in alcuni casi ha mostrato un allungamento precoce o problemi al tenditore, richiedendo costosi interventi di sostituzione. Veicoli come Twingo, Clio e Captur con queste motorizzazioni sono stati tra i più citati.
     
  • Motore 1.3 TCe (H5Ht): Questa più recente generazione di motori, sviluppata con Mercedes-Benz, sembra godere di una reputazione decisamente migliore in termini di affidabilità. Le segnalazioni di problemi diffusi sono significativamente inferiori. Alcuni utenti hanno riportato casi isolati, come perdite di liquido refrigerante da guarnizioni, ma non sembrano esserci difetti di progettazione conclamati paragonabili a quelli del 1.2 TCe.


È UNA BUONA SCELTA?

Valutare se un motore della famiglia Type H sia una scelta saggia dipende fortemente dalla specifica versione e dall’anno di produzione. I motori 1.2 TCe prodotti nel periodo critico (2012-2016) rappresentano un acquisto potenzialmente rischioso se non si ha certezza di una corretta manutenzione pregressa o di interventi risolutivi già effettuati. Il consumo d’olio e i rischi connessi alla catena di distribuzione sono fattori da non sottovalutare. Per i 0.9 TCe e 1.0 TCe, la questione della catena di distribuzione merita attenzione. È consigliabile verificare la storia manutentiva del veicolo e prestare attenzione a eventuali rumori sospetti provenienti dal motore, che potrebbero indicare un problema incipiente. Al contrario, il 1.3 TCe emerge come una scelta decisamente più solida. Le prestazioni sono generalmente apprezzate, i consumi contenuti e, finora, non ha manifestato le criticità diffuse dei suoi predecessori diretti.



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Ritratto di Il Bavarese
28 maggio 2025 - 00:00
Beh pero' devo dire che mia madre negli anni '80 aveva una R5 che e' sempre andata bene! :)
Ritratto di frusullone1
28 maggio 2025 - 13:34
230k km 0.9 TCe - H4Bt twingo zeru problemi. Senza i numeri in termini di quanti motori sono difettosi o quanti richiamati sembra l'articolo fatto da "mio cuggino". prendiamo il 1,3 mjet fiat, e' stato agghiacciante per i primi 6 anni di vita con le catene che sembravano quelle della bicicletta che saltavano come ridere , o le rigerenzioni a membro di segugio che ti portavano a cambiare l'olio ogni 10k km
Ritratto di Oxygenerator
28 maggio 2025 - 14:28
Ahhh che bello é, essersi liberato di tutte ste rotture di @@. Solo elettrico e ciaone ai problemi :-)))))
Ritratto di frusullone1
28 maggio 2025 - 14:32
non stai bene. Se vai in autobus ancora meno problemi, specie per gli altri
Ritratto di Oxygenerator
28 maggio 2025 - 15:05
Sto benissimo. Certo che vado anche in autobus. Ma le mie due macchine hanno smesso di rompere le @@ per tagliandi, controlli, filtri, olio, cambi, frizioni, freni etc etc etc. Una vita senza officine e distributori. Una liberazione.
Ritratto di frusullone1
29 maggio 2025 - 08:15
ognuno sta bene nel suo inferno e nelle sue perversioni, il tuo è fatto di ricariche a casa da fare sempre altrimenti se c'è un emergenza e hai la macchina scarica non puoi fare affidamento sd un rabbocco rapido, obbligo di pianificare gite e vacanze in funzione di punti di ricarica, aggiornamenti software un giorno si e l'altro pure, meccanici e carrozzieri obbligatoriamente qualificati e costosi nel caso di problemi e un valore dell'usato imbarazzante rispetto al prezzo di acquisto. In bocca al lupo
Ritratto di Oxygenerator
29 maggio 2025 - 11:12
Guardi, non so. Io attacco le auto due volte a settimana nei box ed ho sempre il pieno pronto, la mattina. La macchina non è mai scarica, perchè non faccio ogni giorno 300 km con l’una o 500 km con l’altra. Gli aggiornamenti sono automatici. Io non faccio nulla. Fan tutto le auto. Anche la pianificazione delle gite non la faccio io. Le fa l’automobile. Io dico dove parto e dove voglio arrivare e l’auto mi costruisce i vari percorsi e la ricarica se la devo fare. Io devo solo scegliere, quale desidero seguire. E di solito, faccio coincidere la ricarica, con la mezz’ora di pausa pranzo, trovando così di nuovo l’auto piena. Meccanici e carrozzieri non so. Fino ad oggi non li ho utilizzati ( grattatina ), quindi non so dirle se mi costano di più delle due termiche che avevo prima. Il valore dell’usato, si vedrá. Credo che di base, abbia ragione lei. Ma ad esempio, con l’ultimo aggiornamento la piccolina è passata da 300 km di autonomia, a quasi 350. Senza che io facessi nulla. Però non avere più il peso dei controlli dovuti delle termiche, è una liberazione. Anche perchè li facevo io tutte e due, benzinai compresi, perchè mia moglie s’incasina con ciò che riguarda manutenzione dell’auto e rifornimento. Per dirle, è un po’ come quando ho montato il filtro alla base dell’impianto idraulico per avere acqua filtrata in tutto l’appartamento. Basta casse d’ acqua da bere, da portare fino a casa. Una liberazione. O come fare la spesa grossa e farsela consegnare a casa. Vado solo a fare quella del fresco. Un’altra liberazione. Ecco, con la macchina elettrica, ho lo stesso senso di liberazione. Da pesi inutili. Ho eliminato le rotture, mantenendo le comoditá. Un bel traguardo a mio avviso :-))))).
Ritratto di 350z
30 maggio 2025 - 13:52
Premesso che le elettriche, ad eccezione di Tesla, il tagliando annuale lo vogliono altrimenti poi ti invalidano la garanzia, il famoso tagliando alle auto a benzina io lo faccio una volta l'anno e il meccanico lo fa davanti a me, mentre chiacchieriamo del più e del meno, montando i pezzi che ho acquistato io su Amazon, max 1 ora e sono pronto. A fronte di questa """gigantesca""" seccatura del tagliando annuale (che è anche l'occasione per un controllo a semiassi, braccetti, sospensioni, sottoscocca, etc.), mi perdo purtroppo il piacere di andare non dove voglio io ma dove vuole il navigatore dell'auto. Deve essere bellissimo andare lì dove ti porta il navigatore e non lì dove ti porta il paesaggio. Sono stato all'Elba questa settimana e il mio hotel che è letteralmente sul mare non aveva la colonnina. Nell'isola alcune colonnine c'erano (pochissime), ma non certo dove volevo andare io. L'Elba è favolosa da girare in auto a maggio (in bici no, strade non adatte e rischio incidenti elevato), con la mia spider mi son goduto la natura incontaminata dell'isola e mi sono spostato da un comune all'altro facendomi guidare dal fascino dei paesaggi (ciao Milano, ciao, com'è il vostro monolocale?). E non dal fascino delle colonnine. P.s.: natura davvero incontaminata, con un capriolo che mi ha attraversato la strada rapidamente, fortunatamente avvisato dallo scarico della mia auto. Avessi avuto un'elettrica me lo sarei ritrovato in braccio al passeggero ...
Ritratto di Oxygenerator
30 maggio 2025 - 17:21
Le altre marche non saprei rispondere. Tesla no e bmw no. Io la i3 la devo portare per la prima volta alla scadenza dei 4 anni di vita, per il controllo del liquido dei freni. Il navigatore mi dà più opportunità a seconda di quanta energia residua voglio tenere nell’automobile. Quindi si ha un’ampia scelta di percorsi. Io poi, se vado nella natura, tutto ho voglia, tranne che andare ad inquinarla con i mie gas di scarico. Ci vado a piedi dove possibile arrivando alla base con la mia auto elettrica. Basta per me, scegliere un hotel con colonnina. Inoltre l’isola d’Elba son 18 km da nord a sud e 23 km da est a ovest. Insomma, girarla in auto, anche no. Basta un motorino. Elettrico :-)))))
Ritratto di Miti
29 giugno 2025 - 17:55
1
Hai assolutamente ragione, sei come nel paradiso. Basta non farti toccare da qualche bicicletta... perché a quel punto dovrai cambiare un terzo dell'auto... perché così dal paradiso inizierai scendere un bel po' di piani.

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