Prima di considerare l'acquisto di un'auto usata, è fondamentale raccogliere e preparare gli strumenti necessari per una verifica approfondita dei chilometri percorsi. Questi strumenti includono l'accesso a database di storico delle revisioni, rapporti di servizio e altre risorse che possono fornire una cronologia dettagliata del veicolo.
Un'attenta ispezione visiva dell'auto può fornire indizi preliminari sulla veridicità del chilometraggio dichiarato. Elementi come l'usura dei pedali, del volante e dei sedili possono dare indicazioni sul reale utilizzo del veicolo. Questa ispezione iniziale, sebbene non sia conclusiva, può offrire una prima comprensione della condizione dell'auto.
Per una verifica accurata e dettagliata, è consigliabile avvalersi di servizi professionali che possono fornire analisi dettagliate del chilometraggio attraverso l'accesso a database specializzati e affidabili. Questi servizi sono in grado di confrontare i dati storici del veicolo con le informazioni attuali, offrendo così un resoconto chiaro e dettagliato. Inoltre, informazioni sul pagamento dell'ultimo bollo auto possono fornire ulteriori indizi sulla correttezza del venditore.
Verificare la coerenza tra il numero di revisioni effettuate, l'età dell'auto e i chilometri dichiarati è un altro passo cruciale. Se il numero di revisioni non corrisponde al chilometraggio dichiarato, potrebbe essere un indicatore di manomissione. Infatti, l'analisi dello storico delle revisioni è un metodo affidabile per verificare i chilometri percorsi da un'auto usata. Questo storico può rivelare eventuali discrepanze tra i chilometri dichiarati dal venditore e quelli effettivamente percorsi, fornendo così un'importante indicazione sulla possibile manomissione del contachilometri.
Inoltre, esaminare le ricevute di manutenzione, ovvero le operazioni di tagliando (che ricordiamo non essere obbligatorio, ma molto raccomandato), può rilevare discrepanze tra il chilometraggio dichiarato e quello effettivo. Se i numeri non corrispondono, è probabile che il contachilometri sia stato manomesso. Quest’analisi richiede attenzione ai dettagli e una conoscenza dei normali intervalli di manutenzione per i vari modelli di auto.
In commercio ci sono kit per la verifica dello stato della vettura e quindi anche dei chilometri tramite porta OBD, cioè leggendo i dati dalle centraline dell’auto. Sono costituiti da un lettore da inserire nella porta OBD e una app che si collega via bluetooth. Questi kit sono a pagamento.
Per evitare truffe, è importante essere consapevoli di alcuni campanelli d'allarme. Una discrepanza significativa tra l'anno di immatricolazione del veicolo e il chilometraggio attuale può essere un segnale di allarme. Ad esempio, un'auto immatricolata diversi anni fa ma con un chilometraggio sorprendentemente basso dovrebbe indurre a ulteriori indagini.
Non è detto che questa discrepanza evidenzi con certezza il fatto che il contachilometri sia manomesso, ma può indurre senz’altro a eseguire indagini supplementari. Esaminare con attenzione la carrozzeria e gli interni del veicolo può fornire ulteriori indizi sulla veridicità dei chilometri dichiarati. Un'auto con interni notevolmente usurati o con una carrozzeria che sembra essere stata recentemente riverniciata potrebbe nascondere una manomissione del contachilometri.
Il Portale dell’Automobilista, gestito dal Ministero dei Trasporti, è una risorsa fondamentale per verificare i chilometri effettivi di un veicolo usato. Per accedere a informazioni dettagliate, è necessario registrarsi fornendo dati personali come data di nascita, indirizzo, codice fiscale e numero di patente. La registrazione permette non solo di controllare i chilometri, ma anche di accedere a servizi utili come il controllo dei punti patente e le pratiche per il rinnovo online.
Il Portale dell'Automobilista è quindi una risorsa gratuita e ricca di informazioni per chiunque desideri acquistare un'auto usata. Per accedere a dati affidabili sui chilometri percorsi, è sufficiente inserire il tipo di vettura e il numero di targa nel portale. Questo permette di risalire alle revisioni più recenti, fornendo una chiara indicazione sui chilometri effettivamente percorsi.
È bene sapere che le normative vigenti richiedono che tutte le tipologie di veicoli siano sottoposte a revisione regolare. Durante questi controlli, viene emesso un certificato di revisione che documenta non solo i chilometri percorsi, ma anche i test effettuati su componenti cruciali come motore e gomme.
Infine, è importante notare che questo servizio è disponibile solo per le revisioni effettuate dal 1 giugno 2018 in poi. Alla luce di questo, per auto con chilometraggio potenzialmente alterato prima del 2018, è utile esaminare etichette di cambio olio, filtri e ricevute dei tagliandi effettuati, che possono fornire indizi aggiuntivi sul chilometraggio reale.

Un ulteriore strumento utile è la visura dei dati sul sito dell’Automobile Club Italia (ACI), che permette di accedere alle informazioni contenute nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA), tra cui l'anno di immatricolazione del veicolo. Incrociando questi dati con quelli del Portale dell’Automobilista, si può ottenere un quadro chiaro e completo della storia del veicolo.
Nonostante le informazioni reperibili online, la valutazione di un meccanico esperto rimane un elemento chiave nella verifica dell'integrità di un'auto usata. Il meccanico può esaminare le condizioni delle varie componenti dell'automobile, come lo sterzo, il cambio e la frizione, e valutare gli elementi interni ed esterni per segnali di usura inconsueta. Il meccanico può infatti esaminare l'usura di varie parti del veicolo e i segni sul contachilometri stesso, oltre a verificare i dati dei tagliandi effettuati. Insomma, un controllo effettuato da un meccanico esperto può fornire una valutazione affidabile del chilometraggio reale. Un test di guida su strada, richiesto al proprietario, può essere decisivo per testare l'efficienza del veicolo e verificare la coerenza delle informazioni ricevute.
Le sanzioni per chi attua queste frodi sono severe: le multe possono variare da 51 € a 1.549 €, e nei casi più gravi è prevista anche la reclusione da 1 a 5 anni, secondo l'art. 640 del Codice Penale.
Se si sospetta di essere stati vittime di una truffa, è possibile ricorrere a vie legali, sia civili che penali. La denuncia alle forze dell'ordine e l'eventuale ricorso al tribunale possono portare alla risoluzione del contratto o alla diminuzione del prezzo. Inoltre, è possibile rivolgersi all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.









