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Batterie scariche e cali improvvisi: il GP del Belgio ha messo a nudo i limiti della F1 2026

Pubblicato 20 luglio 2026

Mercedes veloce, Ferrari robusta ma penalizzata dall’ibrido. McLaren lontana dai fasti dello scorso anno. Vediamo cosa è successo nel Gp del Belgio. 

Batterie scariche e cali improvvisi: il GP del Belgio ha messo a nudo i limiti della F1 2026

Il Gran Premio del Belgio 2026 ha evidenziato diverse questioni relative a questa nuova Formula 1. È emersa con evidenza l’importanza della gestione dell’energia elettrica nelle monoposto 2026. La Mercedes si è confermata la vettura più completa, mentre Ferrari, Red Bull e McLaren hanno alternato buone prestazioni a problemi tecnici, danni e scelte strategiche che si sono rivelate poco fortunate. Vediamo squadra per squadra com'è andata.

MERCEDES

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Per adattare la W17 ai lunghi rettilinei di Spa, la Mercedes ha introdotto un’ala posteriore meno inclinata, quindi capace di generare una minore resistenza all’avanzamento. Sono state modificate anche le paratie laterali dell’ala anteriore e alcune piccole appendici aerodinamiche collocate vicino ai freni posteriori.

Il pacchetto ha funzionato bene sulla monoposto di Kimi Antonelli, risultata veloce nelle curve e molto efficiente sui rettilinei. L’italiano ha inoltre gestito bene le gomme dure, recuperando il distacco da Charles Leclerc e superandolo sul rettilineo del Kemmel.

Il fine settimana ha però confermato i problemi di affidabilità della Mercedes. Al primo giro entrambe le vetture hanno accusato una temporanea mancanza di spinta elettrica, più evidente su quella di George Russell. Il britannico, che si è lamentato tantissimo nell’intervista rilasciata al termine della gara ”…Vorrei solo avere una monoposto come quella di Kimi”, ha perso diverse posizioni prima del contatto con Lewis Hamilton che lo ha costretto al ritiro.

La squadra sta inoltre indagando sulle anomalie nel “deployment”, termine che indica il modo in cui l’energia accumulata nella batteria viene distribuita durante il giro. La W17 resta la monoposto di riferimento, ma il sistema ibrido non è ancora completamente affidabile.

FERRARI

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La Ferrari non ha portato aggiornamenti e ha scelto una configurazione aerodinamica più carica rispetto alle rivali. La SF-26 poteva così recuperare terreno nelle curve del secondo settore, pagando però qualcosa in termini di velocità massima.

La strategia ha funzionato meglio del previsto. Leclerc è riuscito a mantenere un ottimo ritmo e la Ferrari ha allungato il primo tratto di gara con le gomme medie, aspettando una possibile neutralizzazione. L’arrivo della Virtual Safety Car ha permesso a Leclerc e Hamilton di effettuare una sosta perdendo meno tempo.

Leclerc è così passato al comando, ma non ha potuto difendersi nel finale. La Ferrari soffriva il cosiddetto “clipping”: quando l’energia disponibile si esaurisce prima della fine del rettilineo, la componente elettrica smette di fornire tutta la spinta e la monoposto perde velocità. Il divario rispetto alla Mercedes è quantificabile nell’ordine di 2-4 km/h.

La SF-26 ha quindi confermato di avere un buon telaio e un comportamento efficace nelle curve. Il limite principale resta la disponibilità di energia sui rettilinei. Strategia e gestione delle gomme hanno permesso a Leclerc di lottare per la vittoria, ma non di battere una Mercedes complessivamente più efficiente.

Hamilton ha invece corso con alcuni danni provocati dal contatto con Russell. Nonostante la penalità di cinque secondi e una sosta ai box problematica, il britannico ha recuperato fino al quarto posto.

RED BULL

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La Red Bull ha modificato i sostegni dell’ala posteriore per rendere più stabile il flusso dell’aria. La squadra ha inoltre rinunciato temporaneamente a una precedente versione del sistema aerodinamico attivo dopo alcuni inconvenienti meccanici.

Al via Max Verstappen ha utilizzato molta energia elettrica tra La Source ed Eau Rouge, riuscendo a superare Antonelli. La batteria si è però scaricata troppo rapidamente e la Red Bull è diventata vulnerabile sul successivo rettilineo del Kemmel. Verstappen ha così perso nuovamente la posizione contro la Mercedes.

La RB22 ha funzionato bene con le gomme medie, mentre con le dure ha mostrato meno aderenza e qualche problema di bilanciamento. Anche la tempistica delle neutralizzazioni ha penalizzato Verstappen, terzo al traguardo.

Più efficace la strategia di Isack Hadjar. Partito ventunesimo, il francese ha sfruttato la Safety Car iniziale per cambiare rapidamente le gomme e costruire una strategia molto aggressiva. Le tre soste non gli hanno impedito di risalire fino al sesto posto.

MCLAREN

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La McLaren ha introdotto un’ala posteriore specifica per ridurre la resistenza dell’aria. Il comportamento della MCL40 è migliorato e il passo mostrato durante il fine settimana sarebbe stato sufficiente per lottare per il podio.

Lando Norris ha però dovuto scontare dieci posizioni di penalità per aver utilizzato una quarta unità dell’elettronica di potenza, oltre il numero consentito. Si tratta della centralina che controlla lo scambio di energia tra batteria e motore elettrico. La sostituzione è stata decisa dopo i problemi di affidabilità delle precedenti unità.

Partito tredicesimo con le gomme dure, Norris ha prolungato molto il primo tratto di gara. La Virtual Safety Car ha però favorito gli avversari e un problema tecnico durante la sosta gli ha fatto perdere altro tempo. Ha concluso settimo.

Oscar Piastri ha invece danneggiato il fondo della monoposto nel contatto con Leclerc. Secondo la McLaren, il danno è costato tra due e tre decimi al giro e ha aumentato il consumo delle gomme. L’australiano ha chiuso quinto.

RACING BULLS

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La Racing Bulls ha portato il pacchetto di aggiornamenti più ampio, modificando fiancate, cofano motore, presa d’aria superiore, freni anteriori e ala posteriore. Arvid Lindblad ha concluso nono, confermando il buon funzionamento delle novità. Liam Lawson, che non disponeva ancora dell’intero pacchetto di aggiornamenti, ha invece sofferto problemi nella distribuzione dell’energia elettrica.

AUDI

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Segnali positivi anche dall’Audi, dotata di una nuova ala posteriore e di una modifica al diffusore, la parte del fondo che accelera il flusso dell’aria sotto la vettura. Gabriel Bortoleto ha chiuso ottavo grazie anche a una sosta di appena 2,1 secondi. Nico Hülkenberg ha però lamentato una velocità massima insufficiente per effettuare sorpassi.

HAAS

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La Haas ha introdotto una nuova ala anteriore e una diversa configurazione dell’ala inferiore posteriore, spesso indicata con il termine “beam wing”. Oliver Bearman ha trovato la vettura più stabile e prevedibile, ma la sua gara è stata compromessa da un problema al cambio e da una foratura. Esteban Ocon ha invece sofferto una carenza di aderenza al posteriore.

WILLIAMS

La Williams ha modificato il fondo, il diffusore e le appendici aerodinamiche vicine ai freni posteriori. Gli interventi non sono bastati per recuperare terreno sul centro gruppo. Carlos Sainz ha dovuto sostituire l’ala anteriore dopo un contatto, mentre alcune regolazioni adottate sulla vettura di Alexander Albon hanno peggiorato il passo gara.

ALPINE

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L’Alpine ha aggiunto una piccola appendice alla carenatura dell’Halo, la struttura che protegge la testa del pilota, per indirizzare meglio l’aria verso il retrotreno. La modifica non ha risolto la generale mancanza di velocità, anche se Franco Colapinto ha conquistato il decimo posto.

CADILLAC

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La Cadillac ha rivisto le paratie laterali dell’ala anteriore. Sergio Pérez si è ritirato per il cedimento di un componente interno della sospensione posteriore, mentre Valtteri Bottas ha evidenziato problemi di affidabilità e consumo delle gomme.

ASTON MARTIN

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Nessuna novità per l’Aston Martin, apparsa nettamente in difficoltà. Fernando Alonso ha concluso con due giri di ritardo e Lance Stroll si è ritirato per un possibile problema al cambio. Un pacchetto di aggiornamenti più consistente è previsto per il prossimo GP in Ungheria.

PIRELLI

Pirelli aveva portato le mescole C2, C3 e C4, rispettivamente dura, media e morbida. Le temperature più basse hanno ridotto il consumo degli pneumatici, permettendo alla maggior parte dei piloti di completare la gara con una sola sosta.

La Ferrari è stata l’unica squadra di vertice ad allungare volontariamente il primo tratto sulle medie aspettando una neutralizzazione. Una scelta premiata dalla Virtual Safety Car, ma insufficiente per compensare fino al traguardo la maggiore velocità della Mercedes.



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Ritratto di Volpe bianca
20 luglio 2026 - 16:41
Vince spesso il ragazzino, la Ferrari si è ripresa e allora va tutto bene, ma non è proprio così. La F1 di oggi è una calzata da tecnonerd. Tutti i piloti sanno che questo modo di correre è una calzata colossale, c'era già la formula E per i fanatici dell'elettrico.
Ritratto di MXcinquista
20 luglio 2026 - 17:04
2
Concordo in pieno, una volta la "gestione" dell'energia era limitata a situazioni particolari in cui capitavano gran premi privi di safety car e magari pur di guadagnare qualcosina si imbarcava qualche di kg in meno di carburante e quindi ti toccava fare lift and coast, ora invece è tutto così dal primo giro, con sorpassi a molla dati solo da quando viene gestita l'energia, da una gara di muscoli è diventata una gara di cervelli, troppo complicata per piacermi, preferivo i vecchi V8 con Kers, e a quanto pare dovrebbero pure tornare nell'arco di 5 anni
Ritratto di Leonubi75
22 luglio 2026 - 11:32
Questa F1 è stata completamente snaturata negli anni. Queste nuove vetture non piaccino nemmeno ai piloti!
Ritratto di Gordo88
21 luglio 2026 - 10:22
2
Le monoposto più piccole meno pesanti ok, il vero problema è la parte termica sottodimensionata che porta le monoposto ad imbarazzanti cali di giri nei lunghi rettilinei , il che rende molto artificioso lo spettacolo.. piacerà alle nuove gen e a tutti quelli che li vedono come sorpassi, ma tali non sono affatto
Ritratto di Volpe bianca
21 luglio 2026 - 10:33
+1
Ritratto di Miti
21 luglio 2026 - 13:07
Ho guardato stamattina la gara. Perché non andate tutti voi la per gestire questo circo ormai imbarazzante che si chiama F1 ? Anche a metà stipendio... vi faccio io da manager !:;))))) L'unico che entusiasma è Kimi. Un vero purosangue. Vorrei vederlo correre sulla McLaren Honda di Senna o sulla Ferrari di Schumi ... sarebbe una cosa da sballo.
Ritratto di MXcinquista
22 luglio 2026 - 09:43
2
Dammi le chiavi dell'ufficio che corro ad aprire, da domani tutti con V10 aspirati e macchine massimo da 700 kg con pilota a bordo, sai che emozioni? :D
Ritratto di Miti
22 luglio 2026 - 16:39
Capisco Flynn che è contento o più o meno ... visto la noia mortale nei ultimi anni ( non il 2025 magari) ... ma trovo che Volpe ha ragione... quelle auto sono diventate una specie di insalata russa di componenti andata male ...
Ritratto di Alexspc79
20 luglio 2026 - 16:49
14
CHI volpe bianca?
Ritratto di giocchan
20 luglio 2026 - 17:29
I problemi di affidabilità si risolveranno... serve del tempo. Riguardo la gestione dell'energia, la vedo molto come una aggiunta alla "gestione della benzina", "gestione delle temperature" e, soprattutto, alla "gestione delle gomme": durante una gara, i piloti non vanno al massimo. Gestiscono. È sempre stato così - probabilmente da quando hanno messo la telemetria (con i box che danno indicazioni sulle temperature, ecc...) e il limite di velocità nei box, che di fatto ha reso molto meno vantaggioso il cambio gomme. Il pilota non può correre al massimo delle possibilità, altrimenti le gomme durerebbero troppo poco. Continuamente, i box gli dicono "spingi", "rallenta", ecc... L'unica cosa diversa è che c'è una cosa da gestire in più, e questa cosa non è una cosa da cambiare tra giro e giro, ma da curva a curva. Nei sorpassi, prima chi stava dietro preparava si preparava analizzando traiettorie, punti di frenata, ecc... di chi stava davanti. Ora, oltre a ciò, analizza anche il deploy dell'energia. C'è chi si è adeguato in fretta (Antonelli - ma in generale mi sembra si trovino meglio i piloti più giovani), c'è chi ha ancora problemi (Alonso? Verstappen?). Ma nel complesso è una formula che favorisce i sorpassi - e la cosa non mi dispiace.
Ritratto di Flynn
21 luglio 2026 - 07:03
3
A me la Formula 1 di quest'anno piace, dopo anni di noia si è tornati a un campionato aperto e con gare combattute.
Ritratto di Quello la
21 luglio 2026 - 07:56
Concordo con quello che stila le classifiche, anche se mette se stesso per primo (e il caro Gordo rosica...).
Ritratto di Gordo88
21 luglio 2026 - 10:23
2
Dopotutto a me basta restare davanti a quello la..:))
Ritratto di Quello la
21 luglio 2026 - 13:45
A me, invece, basta essere davanti a Quella la! :-)
Ritratto di Miti
21 luglio 2026 - 13:08
Quello la , come siete messi in famiglia nella classifica?
Ritratto di Quello la
21 luglio 2026 - 13:46
Vinco io, carissimo Miti! :-P
Ritratto di Miti
21 luglio 2026 - 14:29
Bravissimo Quello la, ricordati che sono sempre stato dalla tua parte ...:;))))))
Ritratto di SLAYERCROSS
21 luglio 2026 - 09:49
In effetti anche a me piace, però non ho letto tutto l'articolo e rimango dell'idea che si possa, in futuro, semplificare ulteriormente. La sicurezza viene prima di tutto (anche dello spettacolo :).
Ritratto di Miti
21 luglio 2026 - 13:10
Magari piace di più per Kimi ???

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