La Ferrari accelera i tempi e a Shanghai prova il primo vero salto di qualità della stagione. Nonostante le previsioni iniziali indicassero un debutto più avanti nel calendario, nel box della Rossa sono comparse tre unità (due per i titolari e una di scorta) della nuova ala posteriore rotante (guarda come funziona nel video più in basso), ribattezzata scherzosamente da Frédéric Vasseur “Macarena” e definita da Lewis Hamilton “flip flop”. Si tratta di una sfida tecnica notevole, specialmente in un weekend "Sprint" che concede ai piloti solo 60 minuti di prove libere prima che scatti il regime di parco aperto.
Ma come funziona questa soluzione? A differenza del vecchio DRS, il flap superiore non si limita ad aprirsi, ma ruota su se stesso fino a quasi 270 gradi. In configurazione "Modalità X" (aerodinamica attiva), l'ala non solo azzera la resistenza all'avanzamento, ma genera un lieve effetto portante. In pratica, la spinta verso l'alto solleva parzialmente il retrotreno, alleggerendo il carico sulle sospensioni e migliorando sensibilmente la velocità di punta. Per regolamento, il sistema deve essere in grado di richiudersi in meno di 400 millisecondi per ripristinare il carico aerodinamico prima delle curve ed evitare pericolose instabilità.
La fretta della Ferrari nel portare questa novità è legata alle caratteristiche della sua power unit 2026. Per garantire partenze fulminee (punto di forza della SF26), i tecnici hanno scelto una turbina più piccola rispetto alla Mercedes (85 mm contro 110 mm), che però garantisce circa 20-30 CV in meno alla massima potenza. L’ala “Macarena” serve proprio a compensare questo deficit: riducendo la resistenza e la richiesta di potenza nei lunghi rettilinei cinesi, permette alla Ferrari di non sfigurare nei confronti della "W17" della Stella.
Un altro vantaggio fondamentale riguarda la gestione dei soli 75 kg di carburante concessi per la gara. Grazie alla maggiore efficienza aerodinamica, la Ferrari spera di ridurre il ricorso al lift and coast (il rilascio dell'acceleratore a fine rettilineo) per ricaricare le batterie, evitando così che i piloti debbano correre troppo "in difesa". Oltre all'ala, sulla vettura di Leclerc è spuntata anche un’inedita "alletta" sul pilone centrale dell’Halo, studiata per pulire i flussi d’aria sopra l'abitacolo e indirizzarli meglio verso il diffusore posteriore.
Mentre Leclerc si dice fiducioso e pronto a lottare dopo i distacchi subiti a Melbourne, Max Verstappen resta scettico sul nuovo regolamento. L'olandese ha dichiarato che l'attuale gestione esasperata della batteria penalizza il talento, rendendo i sorpassi più dipendenti dall'elettronica che dall'abilità del pilota. Per la Ferrari, tuttavia, l’unico obiettivo a Shanghai è dimostrare che la danza della "Macarena" può davvero valere il gradino più alto del podio.













