L’italiano torna al successo dopo due gare senza punti e va a rafforzare la sua leadership nel Mondiale approfittando dello zero del compagno di squadra Russell e portando a 45 lunghezze il suo vantaggio sul secondo in classifica, che è Lewis Hamilton.
Ai piedi del podio ha concluso proprio Hamilton, quarto con l’altra Ferrari nonostante una penalità di cinque secondi per l’incidente subito dopo il via con Russell. Seguono Oscar Piastri, Isack Hadjar e Lando Norris. In zona punti anche Gabriel Bortoleto, Arvid Lindblad e Franco Colapinto.

Il Gran Premio si accende già nei primi metri. Antonelli parte bene, ma Verstappen sfrutta la scia e riesce a superarlo. La risposta dell’italiano è immediata: il pilota della Mercedes si mette a sua volta nella scia della Red Bull e riprende la prima posizione. Leclerc approfitta del duello e scavalca Verstappen, portandosi al secondo posto.
Alle spalle dei primi, però, si verifica il contatto che provoca l’ingresso della Safety Car. Russell e Hamilton si toccano e ad avere la peggio è il pilota della Mercedes, che finisce nella ghiaia ed è costretto al ritiro. I commissari ritengono Hamilton responsabile dell’incidente e gli infliggono cinque secondi di penalità. Russell, intervistato prima del termine del Gp, ha spento tutte le polemiche giudicando il contatto con l’inglese della Ferrari come un “normale incidente di gara”.

Alla ripartenza Verstappen torna all’attacco. Al settimo giro supera Leclerc e si riprende la seconda posizione. Una tornata più tardi Piastri affianca il monegasco, che resiste: i due arrivano al contatto, ma riescono entrambi a proseguire.
La fase delle soste modifica gli equilibri. Verstappen rientra ai box al giro 18 e Antonelli si ferma poco dopo. Al giro 20 la Virtual Safety Car offre a Leclerc e Hamilton l’occasione di effettuare il pit stop. Il britannico deve anche scontare i cinque secondi di penalità, mentre Leclerc riesce a tornare in pista davanti ad Antonelli.

Norris, ancora senza sosta, si ritrova al comando, ma al giro 23 viene superato da Leclerc. Antonelli scavalca la McLaren tre tornate più tardi e conquista la seconda posizione, iniziando la rimonta sulla Ferrari. Al giro 29 anche Verstappen supera Norris e sale virtualmente sul podio. Il britannico della McLaren rientra ai box al giro 31, ma la sua sosta viene rallentata da un problema alla ruota posteriore sinistra.
Il duello per la vittoria si decide al giro 34. Antonelli raggiunge Leclerc, lo attacca e completa il sorpasso che gli consegna il comando del Gran Premio. Il ferrarista rimane vicino alla Mercedes per diverse tornate, senza però riuscire a trovare lo spazio per rispondere, anche perché il passo della Mercedes è decisamente superiore.

Nel finale infatti Antonelli aumenta progressivamente il proprio margine e taglia per primo il traguardo. Leclerc deve accontentarsi della seconda posizione, mentre Verstappen completa il podio.
Alle loro spalle Hamilton conclude una gara in rimonta: al giro 40 supera Piastri all’esterno e conquista il quarto posto. L’australiano della McLaren chiude quinto davanti a Hadjar e Norris.





































