Libere di venerdì 12 giugno
Qualifiche di sabato 13 giugno
Gara di domenica 14 giugno
Andrea Kimi Antonelli arriva in Spagna dopo cinque vittorie consecutive. Il pilota bolognese della Mercedes guida il mondiale con 156 punti, un margine che si avvicina già al doppio rispetto al secondo classificato, Lewis Hamilton, fermo a quota 90. L’inglese, alla seconda stagione in Ferrari, ha ritrovato continuità di rendimento con due podi nelle ultime gare. Più indietro Charles Leclerc, quarto con 75 punti: il monegasco fatica a trovare il giusto feeling con una monoposto penalizzata da un deficit di potenza stimato nell’ordine di 30 cv rispetto alle Mercedes. McLaren e Red Bull, attese tra le protagoniste, hanno pagato problemi di affidabilità e risultati al di sotto delle aspettative.

Barcellona è una pista familiare per molti giovani piloti, che qui hanno corso in Formula 2 e Formula 3. Nella prima sessione di prove libere si vedranno due debuttanti. Leonardo Fornaroli, campione di Formula 2 2025, salirà sulla McLaren MCL40 di Lando Norris: il 21enne italiano condivide con Pato O’Ward il ruolo di riserva nella scuderia britannica, e quella catalana sarà la sua prima presa di contatto in pista con le nuove monoposto di regolamento 2026. In casa Ferrari toccherà invece a Dino Beganovic, 22 anni, svedese della Ferrari Driver Academy. Per lui si tratta della terza apparizione in FP1 dopo le esperienze del 2025 in Bahrain e Austria; arriva forte del terzo posto conquistato a Monaco in Formula 2, con un sorpasso decisivo all’ultimo giro.
Il Circuit de Barcelona-Catalunya misura 4,657 chilometri e conta 14 curve, con un profilo tecnico che mette alla prova sia l’efficienza aerodinamica sia la trazione. Le forze laterali sulle gomme sono elevate, soprattutto sul lato sinistro, più sollecitato dalle nove curve a destra. Il degrado è prevalentemente termico e colpisce in misura maggiore l’asse anteriore. L’asfalto è datato e presenta alta rugosità; le temperature potrebbero risultare superiori a quelle delle edizioni precedenti, in ragione dello spostamento del GP nel calendario.
La Pirelli ha optato per una selezione più morbida del consueto: C2 (Hard), C3 (Medium) e C4 (Soft), con l’obiettivo dichiarato di incentivare le soste e favorire l’utilizzo della Hard in gara.





