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Formula 1 2015: per la Ferrari sarà ancora dura

23 dicembre 2014

Nella consueta conferenza stampa di fine anno il presidente della Ferrari ha illustrato le novità organizzative per la Formula 1.

Formula 1 2015: per la Ferrari sarà ancora dura
RENDEZ VOUS DI FINE ANNO - Cambiano i vertici ma le tradizioni restano, e anche il neo presidente della Ferrari Sergio Marchionne ha mantenuto l’appuntamento di fine anno con la stampa specializzata. Un incontro in cui da sempre si delinea ciò che sarà la stagione seguente. E per il 2015 le novità non mancano davvero. Assieme a Marchionne c’era infatti Maurizio Arrivabene, da pochi giorni nuovo direttore delle attività sportive della Ferrari e team principal della scuderia di Formula 1. L’incontro natalizio di Maranello-Fiorano è stata la prima occasione per Arrivabene (a sinistra nella foto) di incontrare la stampa nella sua nuova veste.
 
2015 FIGLIO DEL DISASTRO 2014 - Marchionne ha parlato sia della stagione 2014 che del futuro. Per l’anno appena concluso ha detto chiaramente che è stato un disastro, senza omettere di indicare le responsabilità della debacle: la gestione della Scuderia, cioè Montezemolo, Domenicali e Mattiacci. Chiara l’analisi degli errori fatti: “Per come è andata la stagione, e col seno di poi, ritengo che si sia sbagliato a voler mandare avanti contemporaneamente i lavori per la vettura del 2014 e per quella del 2015. Il risultato è che oltre all’andamento negativo del 2014 ora siamo in ritardo con la monoposto per l’anno prossimo”.
 
REGOLE INCOMPRENSIBILI - Marchionne ha anche parlato dei regolamenti della Formula 1, affermando che devono essere semplificati e resi più comprensibili. E sull’argomento non si è risparmiato una battuta: “A leggerle queste regole sembrano scritte da quattro amici al bar". Maurizio Arrivabene si è presentato dicendo subito che non ci si deve attendere da lui miracoli o magie. “Non sono Mago Merlino” ha detto, per continuare sottolineando che a contare è il lavoro di squadra, e che alla Ferrari ci sono le competenze che servono per fare bene. 
 
L’EQUIPE TECNICA - La conferenza stampa incontro ha visto la partecipazione dello staff Ferrari così come delineato dalle ultime decisioni in fatto struttura operativa, cioè le prime prese da Arrivabene. Nuovo direttore tecnico è James Allison, da cui dipendono i due ingegneri Simone Resta e Mattia Binotto, entrambi cresciuti professionalmente nella Scuderia Ferrari. Resta è chief designer e Binotto direttore della power unit, cioè la parte motoristica, di cui aveva assunto la responsabilità a fine luglio quando si era dimesso il precedente responsabile Luca Marmorini.
 
NUOVO ARRIVO - Nella direzione power unit ci saranno anche Lorenzo Sassi, chief designer. La direzione di ingegneria di Pista saranno gestite ad interim dallo stesso James Allison. A proposito dello staff, all’incontro di Natale a Maranello-Fiorano c’è stata anche la conferma dell’arrivo alla Scuderia di Jock Clear, proveniente dalla Mercedes, dove era ingegnere di macchina del neocampione di Lewis Hamilton.
 
IL PARADISO? 4 VITTORIE - Detto che il prossimo campionato 2015 sarà molto difficile. Arrivabene non ha negato una sorta di quadro delle aspettative per il 2015. “Se vincessimo due gran premi sarebbe un successo - ha detto il nuovo team principal della Ferrari - se ne vincessimo tre, sarebbe un trionfo”. E a quel punto è intervenuto Marchionne che ha aggiunto: “Con quattro saremmo in Paradiso”. 




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Ritratto di Fojone
24 dicembre 2014 - 13:31
aprirgli gli occhi sul operato del suo eroe potrebbe provocargli un malore....
Ritratto di AlphAtomix
23 dicembre 2014 - 16:59
vabè, altro campionato da non guardare visto come allungano le mani...
Ritratto di romeo64
23 dicembre 2014 - 17:20
Quando si parla di un manager di successo, bisogna capire come si muove, se non lo si capisce, è inutile parlare a caso. Arrivabene, è un manager molto noto in F1, e dato che la ferrari nelle nuove regole ha influito poco, (causa purtoppo montezemolo) è chiaro che non serviva Mattiacci, ma direttamente Arrivabene, alrti cambiamenti hanno una logica estremamente chiara (visto l'indisponibilità di nevey ecc.) Perciò come per Fiat prima, Chrysler poi, maserati ora, Jeep adesso, Alfa domani....lasciamo fare a chi sa fare, senza sempre dire stupidità frutto di frasi sentite da un sindacalista che mangia alle spalle dello stato e dei lavoratori,,,,,
Ritratto di Fojone
23 dicembre 2014 - 18:45
o ti limiti solo a dar sempre ragione al signore col maglioncino e i capelli unti?
Ritratto di Mattia Bertero
23 dicembre 2014 - 17:36
3
Beh, che il 2014 sia stata una stagione disastrosa lo sanno ormai anche i sassi. Come dice bene Marchionne non si possono pretendere i miracoli da subito. Questa fase della Scuderia mi ricorda molto la Ferrari quando entrò proprio Montezemolo nel 1992: la scuderia non vinceva, c'erano molte lotte interne tra i vari reparti e uomini, e la presidenza del dopo Enzo Ferrari non era riuscita ad essere efficace. Da quel periodo si iniziò a vedere una vittoria nel 1994-1995 poi arrivò Schumacher che portò il titolo nel 2000. Quindi i miracoli non esistono, bisogna ancora fare molte cose prima che la Ferrari torni a vincere. Arrivabene è un elemento conosciuto nell'ambiente e può davvero dire la sua a differenza di Mattiacci che, allo stato attuale della situazione, si evince perfettamente che era stato messo li solo per fare il tappabuco prima dell'arrivo di Arrivabene. Solo la pista potrà dirci se questi radicali cambiamenti che hanno investito la Ferrari negli ultimi mesi avranno portato qualche buon risultato. Alla stagione 2015 allora.
Ritratto di MatteFonta92
23 dicembre 2014 - 23:19
3
Effettivamente, con il caos che ha regnato in azienda negli ultimi mesi, è difficile che la Ferrari possa ritornare a competere per il titolo già nel 2015, anche se lo spero. Più realisticamente, però, si tratterà di un'altra stagione di transizione, ma mi aspetto che almeno una gara la Rossa riesca a vincerla, questa volta. Lo esige il prestigio della scuderia, la più vincente nella storia della F1.
Ritratto di Nicola Cavarzere
26 dicembre 2014 - 20:52
Sembra di ascoltare i nostri politici, colpa di quello,colpa di quell'altro.... colpa della difficile eredità che ci viene lasciata. ...durante l'anno non si vince perché stiamo sviluppando la prossima auto...a inizio stagione siamo in ritardo.perché non abbiamo sviluppato la vecchia e non abbiamo una buona base di partenza... dai, avanti..iniziamo già con le scuse e lo scaricabarile! Bravi, che bel cambiamento, che gran passo avanti, che professionalità! Il regolamento poi, é lo stesso per tutti, che piaccia o meno. Certo sarebbe bello vincere facile eh?!:) dai, al lavoro, basta chiacchiere!
Ritratto di monodrone
29 dicembre 2014 - 11:30
Il team che spende probabilmente più di tutti e non porta a casa niente. Dovrebbero ritirarsi e far quadrare i conti e poi forse tornare. Hanno silurato Domenicali come se fosse il Male. Il male invece è la preistorica e medievale industria italiana dove esiste ancora il Padrone e li schiavo. Il Cavallino fondante deve toccarsi nella zucca che non le sanno costruire le f1 e che se prima erano le lattina di coca a stare davanti ora c'e' addirittura la Mercedes! E nel 2015 prenderanno sberle anche dalla Honda. Ma per piacere, ammettere di essere degli incapaci e assumetevi le responsabilità, altro che licenziare a basso. Stesso discorso per quei poveretti dei cancelli Ducati. Non le sapete fare le moto GP mettetevi l'Anima in pace altro che tradizione e 'abbiamo ragione noi perché domandiamo'. Alonso e VR 46 campioni del mondo 2015. Altro che palle Marchionne dei miei stivali!
Ritratto di monodrone
29 dicembre 2014 - 11:33
Errorini di scrittura del correttore automatico del tablet :-)
Ritratto di monte riccardo
29 dicembre 2014 - 18:17
Sicuramente dopo l 'anno scorso non si può pretendere che la Ferrari vinca tutta la stagione , ma un pò di ottimismo ci potrebbe anche stare. Secondo me la Ferrari riesce ad arrivare seconda o terza in classifica costruttori.
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