Audi

Audi
A5

da 42.000

Lungh./Largh./Alt.

467/185/137 cm

Numero posti

4

Bagagliaio

465/n.d. litri

Garanzia (anni/km)

2/illimitati
In sintesi

Pur cambiando completamente, nel 2016 l'Audi A5 si è aggiornata senza stravolgere le forme e le proporzioni del modello precedente: la coda filante nasconde un baule  (la cui soglia d'accesso è piuttosto bassa) più capiente. Il lunotto inclinato e i larghi montanti del tetto penalizzano però la visibilità posteriore. Notevole la piacevolezza di guida: complice il peso ridotto (fino a 60 kg meno del vecchio modello, a seconda della versione), l’auto è ancora più maneggevole e segue fedelmente le traiettorie impostate (preciso lo sterzo); valido il velocissimo cambio robotizzato a doppia frizione S tronic a sette marce. Efficiente il controllo elettronico degli ammortizzatori (optional) impostabile dal sistema Drive Select: in modalità Dynamic rende l'auto più reattiva, in quella Comfort rende più soffice il passaggio sulle buche. Omologata per quattro persone, l’auto è piuttosto accogliente, oltre che rifinita con cura: a chi siede davanti garantisce uno spazio più che adeguato (la posizione di guida, però, è un po’ infossata). E anche dietro non c’è di che lamentarsi, anche se per accedervi è necessaria una certa agilità e i passeggeri più alti possono sfiorare il soffitto (assai inclinato, come in quasi tutte le coupé) con la testa. Una nota per il “clima”: quello di serie è automatico, ma solo monozona, e a richiesta c’è il trizona.

 

Versione consigliata

Anche se l’Audi A5 è una coupé sportiveggiante, la 40 TDI è già sufficiente a muoverne con brio i quasi 1500 kg (a vuoto). Particolarmente riuscito l'abbinamento con il cambio automatico a doppia frizione S tronic, davvero rapido negli innesti dei rapporti e piacevole da usare anche in modalità manuale, grazie alle palette al volante. Vale la pena di acquistare (a pagamento) una “chicca” tecnologica: l’ampio quadro strumenti digitale Audi Virtual Cockpit, con lo schermo di 12,3”, personalizzabile sia nelle funzionalità sia nella grafica.  

 

Perché sì

Cambio Il robotizzato è molto valido: rapido negli innesti delle marce e mai brusco. Si usa con  piacere anche in modalità manuale.

Finiture Gli assemblaggi sono precisi e i materiali di elevata qualità (plastiche morbide e inserti in alluminio).

Guida Ci si possono prendere belle soddisfazioni quando si forza l’andatura, e senza rinunciare al comfort di marcia.

 

Perché no

Accessibilità posteriore Raggiungere i posti dietro non è sempre agevole: occorre fare i conti con il tetto spiovente.

"Clima" Quello di serie è automatico, ma solo monozona. A richiesta c’è il trizona: manca uno “step” intermedio.

Visibilità posteriore Dietro si vede poco: il lunotto è assai inclinato e i montanti sono larghi alla base. Ma i sensori aiutano.

 

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