Mahindra

Mahindra
XUV500

da 19.854

Lungh./Largh./Alt.

459/189/179 cm

Numero posti

7

Bagagliaio

702/1.512 litri

Garanzia (anni/km)

5/100.000
In sintesi

Suv dalle dimensioni abbondanti e dall’aspetto grintoso, la Mahindra XUV500 è la prima di questa casa a scocca portante (anziché con telaio a longheroni come le fuoristrada classiche). Quasi da monovolume l’abitabilità: le poltrone sono ampie, il divano è comodo e provvisto di schienale regolabile, e non c’è il tunnel che toglie spazio ai piedi; i due sedili estraibili dal baule, inoltre, portano i posti totali a sette (ma, quando sono in uso, quasi azzerano l’altrimenti generosa capacità di carico). Migliorabile la qualità delle plastiche e degli assemblaggi, mentre la dotazione dell’unico allestimento disponibile è piuttosto ricca e include, fra l’altro, i sedili in pelle e il navigatore. Sono di serie anche i sensori di parcheggio posteriori, utili in una vettura di 459 cm di lunghezza. Provvista di uno sterzo piuttosto preciso, la Mahindra XUV500 non è, però, sportiva: fra le curve la stazza si fa sentire, e le morbide sospensioni favoriscono il comfort più che la maneggevolezza. Il 2.2 turbodiesel (fornito dall’austriaca AVL e abbinato a un cambio manuale a sei marce) non è, comunque, sottodimensionato: i suoi 140 CV assicurano un discreto brio, peraltro accompagnato da un funzionamento silenzioso, anche a velocità autostradale. La versione 4WD ha le quattro ruote motrici a inserimento automatico (che possono anche essere attivate dal guidatore tramite un pulsante), ma se si prevede di utilizzare questa indiana principalmente su asfalto c’è la 2WD, con trazione anteriore (che costa meno e promette consumi più bassi). Chi volesse risparmiare ulteriormente può orientarsi sul più economico allestimento W6, che tuttavia ha solo i due airbag frontali.

 

Versione consigliata

Un solo motore e due versioni che si distinguono per il tipo di trazione: la 2WD a due ruote motrici permette di risparmiare sul prezzo d’acquisto, mentre l’integrale 4WD offre una superiore versatilità d’impiego, rivelandosi la più adatta a chi viaggia spesso su strade di montagna e vuole affrontare in sicurezza il fuori strada leggero (che non impensierisce questa suv, dotata pure di una buona luce a terra).

Perché sì

Abitabilità Lo spazio abbonda, e i passeggeri di statura superiore alla media non soffrono nemmeno se siedono in seconda fila; comodi anche i due sedili aggiuntivi estraibili dal fondo del baule.

Equipaggiamento La dotazione di serie è generosa, non solo in rapporto al prezzo: include pure gli interni in pelle e il navigatore. Si paga a parte solo la vernice metallizzata.

Linea Fa dimenticare le precedenti Mahindra dall’aspetto démodé: la XUV500 è grintosa, equilibrata e piuttosto personale.

Sicurezza Esp e sei airbag sono di serie, come il cruise control e i fendinebbia. Ma tutto questo soltanto nella più care versioni W8 e W10.

Perché no

Plastiche Troppi elementi dell’abitacolo sono realizzati in plastica rigida ed economica; al di sotto delle aspettative anche la qualità degli assemblaggi.

Frenata La potenza dell’impianto è più che discreta, ma la corsa del pedale è eccessivamente lunga: bisogna tenerne conto nelle frenate d’emergenza.

Sottosterzo A vigilare sulla stabilità c’è l’Esp, tuttavia la tendenza del muso ad allargare la traiettoria è evidente anche se non si esagera con la velocità: “colpa” delle sospensioni morbide e del baricentro alto.

Radio Stranamente, il display visualizza la frequenza sintonizzata, ma non il nome della stazione.

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